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Bellezza & Salute

Il segreto per essere magri? Coricarsi e svegliarsi ogni giorno alla stessa ora

Se vuoi perdere peso, ma non sei un fan della palestra, i risultati di una nuova ricerca potrebbero offrirti una meravigliosa alternativa! Le persone, che si svegliano e si coricano ogni giorno alla stessa ora risultano essere più magre, di chi ha un sonno irregolare.

I ricercatori hanno esaminato più di 300 donne, di età compresa tra i 17 e i 26 anni, nel corso di diverse settimane; hanno scoperto che coloro, che hanno migliori abitudini di sonno, avevano meno grasso corporeo.

I volontari sono stati valutati secondo la loro composizione corporea e seguiti, per registrare i loro movimenti durante il giorno e il sonno notturno. Lo studio, pubblicato sull’American Journal of Health Promotion, ha scoperto che dormire meno di 6,5 ore o più di 8,05 ore corrisponde ad un elevato livello di grasso corporeo.

La donne, con più di 90 minuti di variazione nei tempi Dormire 20 minuti in più ci rende più belle!del sonno e della sveglia, durante la settimana, avevano più alti livelli di grasso corporeo, rispetto a coloro con meno di 60 minuti di variazione.

Il professor Bruce Bailey ha dichiarato che la scarsa qualità del sonno può causare l’aumento di grasso corporeo, influendo sugli ormoni legati all’appetito. Ha affermato che ci sono diversi modi, per migliorare la qualità del sonno, come una regolare attività fisica e un ambiente calmo e rilassante della camera da letto.

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Curiosità

Mangiare troppa carne aumenta il rischio di diabete?

Gli amanti della carne potrebbero avere un maggiore rischio nel contrarre il diabete – anche se consumano una quantità elevata di frutta e verdura. Uno studio, a lungo termine, che ha coinvolto 60.000 donne, ha scoperto un legame tra l’alto consumo di carne, formaggio ed altri prodotti di “un’alimentazione acida” e il diabete di tipo 2.

Le donne, che hanno mangiato i cibi più acidificanti, hanno riscontrato di avere il 56 % in più di probabilità di sviluppare la malattia, rispetto a chi ne consumava di meno.

Come mostrano i risultati pubblicati sulla rivista “ Diabetologica”, frutta e verdura non hanno, completamente, compensato l’effetto negativo degli alimenti acidi sull’organismo delle donne, anche se di magra costituzione.

Solitamente, il diabete è legato all’obesità e agli alimenti pieni di zucchero, ma questo nuovo studio accusa la carne e altri alimenti, che producono acido, dopo essere stati digeriti. Si pensa che l’acido aumenti il rischio di diabete, rendendo difficile la trasformazione dello zucchero, che ingeriamo, in energia.

Lo studio francese ha coinvolto 66.485 donne, che sono carne rossa e diabetestate seguite per 14 anni; 1.372 donne hanno sviluppato il diabete, entro la fine dello studio, e le diagnosi erano comuni nelle pazienti, che avevano seguito un’alimentazione acida. I cibi acidi comprendono: carne, formaggio, pesce, pane e bevande analcoliche, mentre i cibi meno acidificanti includono il caffè, frutta e verdura.

I ricercatori, dell’Istituto INSERM di Parigi, hanno affermato che, mentre le arance e i limoni sono acidi, in uno stadio iniziale, dopo la digestione, in realtà riducono la quantità di acido nel corpo. Inoltre, hanno aggiunto che, anche se si sono concentrati sulla salute delle donne, la dieta acida può essere altrettanto dannosa per gli uomini.

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Curiosità

Una dieta a base di cibi spazzatura? È la “favolosa” realtà di Faye Campbell

Nonostante la sua dieta, a base di cheeseburger, pizza e patatine, una ragazza inglese di 21 anni pesa solo 62 chili ed è in ottima salute! Il tabloid MailOnline ha reso nota l’ incredibile storia di Faye Campbell; la ragazza, residente a Stowmarket, Suffolk, non ha mai mangiato, in vita sua, un piatto di zucchine o una mela.

Sin da piccola, Campbell è stata sempre una mangiatrice esigente e schizzinosa; il solo pensiero di mangiare verdura o frutta la terrorizza! Mangia le patate, ma solo se servite fritte o sotto forma di cialde, e riesce a consumare la frutta, solo se le viene presentata, come una bevanda frizzante. Tutto questo perché? Ha la fobia del cibo!

All’età di 12 anni, le fu diagnosticato un disturbo digestivo, noto con il nome di reflusso gastroesofageo, che provoca indigestione cronica e bruciore di stomaco. A quell’età, scoprì che l’unica cosadieta occidentale panino male vita sana che non le faceva male allo stomaco erano le patatine.

Anche se i medici sono stati in grado di curare il suo problema di salute, Faye Campbell ha ancora paura del cibo. Solo dopo aver visto uno psicologo infantile, Faye ha iniziato a mangiare pietanze, come la pizza, hamburger e formaggio.

Incredibilmente e nonostante le sue strane abitudini alimentari, Faye Campbell non presenta problemi di salute da 16 anni.

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Bellezza & Salute

Aceto di mele: un toccasana per bruciare il grasso corporeo

L’aceto di mele è un vero toccasana per la nostra salute; è ricco di vitamine E, A, e C e di calcio, potassio, magnesio e ferro. Proprio per i suoi ingredienti, bere l’aceto di mele ha tantissimi benefici per il nostro organismo: aiuta ad accelerare il metabolismo, a bruciare i grassi, sopprimere l’appetito, purificare il sangue, ripristinare l’equilibrio acido-alcalino, ridurre il colesterolo ed aiuta a digerire. Insomma un vero concentrato di salute!

La rivista eHow offre un modo di bere l’aceto di mele, nascondendo il suo sapore acidulo, per bruciare il grasso corporeo : una vera e propria ricetta salutare! Tutto ciò che vi occorre è: aceto di mele, succo di frutta o succo vegatale, miele o cannella.

Di seguito i passi da seguire:

1. Innanzitutto, bisogna stare attenti alla qualità dell’aceto di mele acquistato; al momento dell’acquisto, si può evitare di comprare le varietà perfettamente chiare, ma bisogna optare per l’aceto di mele organico, non filtrato e non lavorato, che appare torbido e marrone. Per capire se l’aceto è quello giusto e di buona aceto di mele salute benessere bellezzaqualità, bisogna notare se vi sono sostanze galleggianti, note come sedimento “madre”. L’aceto non filtrato contiene più vitamine, minerali e fibre rispetto all’aceto filtrato ordinario;

2. mescolare 1-2 cucchiai di aceto di mele in 225 grammi di acqua, succo di frutta o vegetale. Se lo si desidera, aggiungere al composto miele e cannella. Il sapore amaro dell’aceto diventerà tollerabile con il tempo;

3. bere la miscela 15-20 minuti prima di ogni pasto e prima di andare a letto, per due settimane. A seconda del peso e della quantità del grasso corporeo, nelle prime settimane, si dovrebbero perdere dai 2 ai 4 chili;

4. dopo la seconda settimana, bere l’aceto di mele 2-3 volte al giorno per bruciare ulteriore grasso corporeo. Aggiungere una dose o due al giorno, nel momento ci si sente pigro o appesantito.

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Gossip

Jennifer Lawrence: altro che dieta! Adoro le patatine

Lei è una delle attrici più ricercate di Hollywood, grazie alle sue interpretazioni in “Hunger Games” e “Silver Linings Playbook”.
Tuttavia, nonostante sia lodata per la sua recitazione, nel nuovo numero della rivista Harper’s Bazaar, Jennifer Lawrence ammette di aver avuto qualche problema nel settore cinematografico, per colpa del suo peso.

La giovane attrice ha conquistato la copertina della rivista britannica, che la ritrae in tutta la sua bellezza e il suo splendore; eppure, nonostante abbia una forma straordinaria, la 23enne rivela di essere stata additata come “grassa”. Ha rivelato nell’intervista: “Qualcuno mi ha detto che ero grassa, e che potevo essere licenziata, se non perdevo una certa quantità di peso. Mi hanno mostrato delle immagini che mi ritraevano praticamente nuda, e mi hanno detto di usarle, come motivazione per la mia dieta”.

Queste parole sono state un colpo al cuore per la giovane star, ma ora l’attrice si trova perfettamente a suo agio con il suo corpo e ammette: “Se qualcuno tenta ancora di sussurrare la jennifer lawrenceparola “dieta”, io dico “fottiti”.

Jennifer Lawrence rivela, inoltre, di aver un debole per le patatine fritte: “le voglio sempre al catering del set”.

L’attrice è attualmente impegnata nelle riprese del terzo e quarto capitolo della saga di “The Hunger Games” insieme a Liam Hemsworth.

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Dieta hi-tech: un raggio laser sul cervello per controllare la fame compulsiva

Un raggio laser sul cervello potrebbe riuscire a controllare la fame, secondo un nuovo studio. I ricercatori della North Carolina University sono rinvenuti a tale scoperta, dopo vari esperimenti su topi, geneticamente modificati, le cui cellule cerebrali sono state messe a punto per rispondere alla luce.

Individuando le cellule, che inviano messaggi di fame da e verso il cervello dei topi, i neuroscienziati sono riusciti ad attivare questi neuroni, colpendoli direttamente con il laser. Quando sono stati attivati i neuroni, i topi sono diventati “voraci” e hanno mangiato senza sosta, ma quando le cellule sono state disattivate, i topi hanno evitato il cibo – anche se non avevano mangiato da qualche tempo.

Gli scienziati sono stati guidati da Joshua Jennings e Garret Stuber dell’università. Hanno, geneticamente, modificato i topi, in modo che un gruppo specifico di neuroni nel cervello, in una regione chiamata nucleo della stria terminale, avrebbero risposto alla luce laser.

I ricercatori hanno scoperto che quando i neuroni venivano “accesi” dal laser, i topi mangiavano a dismisura, ma non appena i neuroni venivano messi a tacere, o “spenti”, i topi smettevano dieta occidentale panino male vita sanadi mangiare. Questa tecnica è definita “optogenetica”, che consiste nell’attivare e disattivare precise aree del cervello per cercare di curare dipendenze, patologie neurologiche e dolore cronico.

Attivando i neuroni del nucleo della stria terminale, i ricercatori hanno spento i neuroni nell’ipotalamo laterale, privando i roditori della capacità di capire se avevano fame o erano sazi e portando loro a mangiare. Tuttavia, i ricercatori non hanno ben capito se i topi avrebbero continuato a mangiare, se i neuroni fossero stati stimolati per tanto tempo, o se sarebbero morti di fame se i neuroni fossero rimasti disattivati.

I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Science.

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Dieta: qual è la frutta più calorica? Scoprilo con noi…

Tutti i nutrizionisti sostengono l’importanza della frutta e del suo giornaliero consumo per soddisfare il fabbisogno quotidiano ma, come ben seppiamo, non tutti i tipi di frutta sono adatti alla dieta e a mirati regimi alimentari. Bisogna specificare che non c’è nessuna frutta che, presa da sola, faccia ingrassare ma, nel momento in cui si è a dieta, si devono tenere in considerazione gli zuccheri presenti nella frutta che si vanno a sommare alle altre calorie assunte durante il pasto.

I mandarini contano 72 calorie, per 100 grammi e risultano con una quantità di zucchero doppia rispetto all’arancia, i cachi presentano un’alta percentuale di zuccheri e sono frutta verdure fa bene salute energia felicidunque molto energetici ma il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di diabete e, soprattutto, di obesità.

La banana è un altro tipo di frutta molto zuccherata consigliata soprattutto per chi fa sport, a ruota la seguono i melograni, l’uva che è sconsigliata in caso di dieta o glicemia alta, i fichi d’india, i fichi.

Cercate dunque di dosare le razioni di questa frutta che contiene un alto tasso di zuccheri oppure, se proprio non riuscite a resistere al loro succoso richiamo, mangiatele lontano dai pasti.

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Dimagrire per forza? L’ossessione per la dieta intasa il cervello

Seguire una dieta sana ed equilibrata può essere un ottimo modo per mantenersi in linea, ma una nuova ricerca ha scoperto che potrebbe avere i suoi effetti collaterali, se la dieta diventa un’ossessione. Il professore di economia di Harvard, Sendhil Mullainathan, ha dichiarato sul New York Times che il conteggio giornaliero delle calorie e lo sforzo compulsivo di resistere ai dolci o a diverse golosità “intasano” il cervello, lasciando poco spazio ad altri pensieri e ad altri calcoli.

Il professore Mullainathan ha spiegato che questo “intasamento” ha impatti negativi sulla nostra capacità di svolgere diversi compiti, che costituiscono ciò che lui definisce “larghezza di banda” – che comprende il ragionamento logico, problem solving e l’assimilazione di nuovi informazioni.

Gli studi hanno scoperto che coloro, che sono a dieta, hanno meno larghezza di banda mentale di chi non è a dieta, nel senso che hanno difficoltà a svolgere altre attività. Ci sono altri aspetti della dieta, che influenzano la larghezza di banda di una persona – come ad esempio la necessità di “compromessi”, come quando si mangia un pasticcino e si deve, necessariamente, saltare un pasto.

I risultati sono stati pubblicati su International Journal dieta-alimenti-cucinaof Eating Disorders e si basano su uno studio, effettuato nel 2005, che ha esaminato le diverse reazioni di chi è a dieta e non, di fronte ad una barretta di cioccolato. I ricercatori hanno scoperto che i soggetti, che non erano a dieta, hanno, semplicemente, mangiato la barretta di cioccolato e poi sono passati ad altri compiti.

Chi era a dieta ha speso diversi minuti a pensare a quante calorie erano nella barretta di cioccolato, e poi a meditare su come rimediare al cedimento di una voglia. Di conseguenza, una dieta, che richiede meno pensieri, sembra avere una migliore possibilità di successo.

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Esercizio fisico, dieta e integratori: quali prendere e quali evitare

Le vitamine e i sali minerali sono essenziali in ogni dieta e come la ricerca scientifica suggerisce, essi possono aiutare a prevenire il cancro e malattie cardiache, per non parlare di altri problemi di salute. Se si segue una dieta ricca di frutta, verdura e alimenti salutari, probabilmente l’organismo ha tutto ciò che gli serve. Ma gli integratori offrono, facilmente, un’ ulteriore sicurezza sanitaria.

Di seguito, un breve resoconto di nutrienti essenziali per l’organismo:

1. betacarotene: si trova, principalmente, in carote, patate dolci e peperoni verdi; questo antiossidante è convertito nell’organismo in vitamina A ed è importante per la salute degli occhi, per un buon sistema immunitario e per la pelle. Ma, secondo una ricerca effettuata nel 2004, gli integratori di questo tipo possono aumentare il rischio di cancro al polmone, se il paziente è un fumatore. Perciò, se siete fumatori, evitate di assumere integratori di betacarotene e cercate di assumere questo nutriente, mangiando frutta e verdura;

2. calcio: è un minerale, che si trova in diversi alimenti, quali latte, yogurt e formaggio, ed è utile per mantenere la salute delle ossa e per prevenire l’osteoperosi. Gli integratori non sono una cattiva idea, se odiate i latticini, ma si consiglia di evitarli se siete soggetti a calcoli renali o se siete donne ultra settantenni. Uno studio, effettuato nel 2010, ha scoperto che gli integratori di calcio incrementano il rischio di attacco cardiaco nelle donne anziane, in menopausa;

3. acido folico: questa vitamina, che previene i difetti salute benessere forma fisicadel tubo neurale come la spina bifida nei neonati, si trova nei cereali rinforzati, verdure verde scuro, legumi, agrumi, succhi di frutta, pane e pasta. La giusta dose di assunzione giornaliera è di 400 microgrammi, e se siete in gravidanza o in allattamento, conviene aumentare la dose di 600;

4. ferro: questo minerale è fondamentale, per il corretto funzionamento dei globuli rossi e, di conseguenza, per la prevenzione di anemia. Il ferro si trova in alimenti, quali carni magre, pesce, noci e verdure a foglia verde. È necessario un supplemento, se si è anemici ed è consigliabile per quelle donne, che sono in gravidanza o hanno le mestruzioni;

5. multivitaminico: ci sono poche prove sull’efficacia dei multivitaminici nella prevenzione del cancro al seno. Non sono una cattiva idea se si è sempre in movimento, ma non bisogna aspettarsi grandi benefici salutari e “salva vita”;

6. potassio: può abbassare la pressione sanguigna, contrastare gli effetti del troppo sodio e regolarizzare il ritmo cardiaco. Si trova in alimenti, quali banane, uva, verdure a foglia verde, arance, e latte. L’eccesso di potassio può essere dannoso per le persone anziane e per chi soffre di malattie renali;

bere acqua limone mattina vitamine7. selenio: il corpo ha bisogno solo di piccole quantità di questo antiossidante, che si trova nella carne, pesce, uova e pane. Non bisogna contare sul selenio, se si vuole diminuire il rischio di cancro; è consigliabile assumere tale nutriente, cibandosi dei giusti alimenti;

8. vitamina C: si trova negli agrumi, frutti di bosco, broccoli e peperoni verdi. Uno studio ha suggerito che l’assunzione di vitamina C potrebbe ridurre la durata di un raffreddore di un giorno. Bisogna cercare di ottenere abbastanza vitamina C attraverso la dieta. È bene prendere un integratore, soprattutto se si è un fumatore o se si è spesso esposti al fumo passivo;

9. vitamina D: aiuta il corpo ad assorbire il calcio ed è necessaria per la salute delle ossa. Poca vitamina può contribuire all’osteoporosi e al rachitismo nei bambini. Dal momento che molti alimenti sono ricchi di questa vitamina, le carenze sono insolite; gli integratori sono un’ottima idea, se non vi piace esporvi al sole, siete ultra 50enni o avete la pelle scura;

10. vitamina E: i ricercatori hanno pensato che questo antiossidante potrebbe proteggere il cuore, ma uno studio del 2005 ha scoperto che l’uso di integratori non ha né abbassato il rischio di infarto o ictus e né risultato utile, per la prevenzione del cancro. Dimenticate gli integratori e cercate di ottenere le giuste quantità di vitamina E dal cibo ( arachidi, uova, cereali fortificati, frutta e verdure a foglia verde).

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Dieta: come perdere peso e dimagrire? Bastano 30 min di attività fisica al giorno

Dopo la sedentarietà, gli eccessi e le abbuffate estive, settembre è il periodo dell’anno in cui si iniziano a buttare le basi per una vita più salutare, atletica e attiva. Si corre in palestra, in piscina, a danza facendo i conti con esercizi, sudore, attrezzi e fatica.

Pare però che non ci sia più bisogno di tutti questi sacrifici; a sostenerlo è uno studio danese, pubblicato sulla rivista Scandinavian Journal of Public Health, che ha infatti evidenziato come si può dimagrire e tornare in forma anche con soli 30 minuti di allenamento al giorno. Secondo tale ricerca un’attività moderata ha effetti fisici e psicologici imagesdi gran lunga superiori ad allenamenti prolungati e stressanti.

Il team, nella propria ricerca, ha coinvolto 60 uomini in sovrappeso e in buone condizioni di salute e li ha suddivisi in due gruppi equilibrati e omogenei; il primo gruppo ha svolto mezz’ora di attività al dì mentre il secondo un’ora. Il risultato? Dopo circa 12 settimane di allenamenti nel primo gruppo si è riscontrata non solo una perdita maggiore di peso ma anche una migliore propensione verso lo sport e l’attività fisica.

Dunque basta poco per rimettersi sulla retta via e non sempre stressare il corpo e sottoporlo a sforzi eccessivi è utile al nostro benessere psicologico e fisico.