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Dimagrire per forza? L’ossessione per la dieta intasa il cervello

Seguire una dieta sana ed equilibrata può essere un ottimo modo per mantenersi in linea, ma una nuova ricerca ha scoperto che potrebbe avere i suoi effetti collaterali, se la dieta diventa un’ossessione. Il professore di economia di Harvard, Sendhil Mullainathan, ha dichiarato sul New York Times che il conteggio giornaliero delle calorie e lo sforzo compulsivo di resistere ai dolci o a diverse golosità “intasano” il cervello, lasciando poco spazio ad altri pensieri e ad altri calcoli.

Il professore Mullainathan ha spiegato che questo “intasamento” ha impatti negativi sulla nostra capacità di svolgere diversi compiti, che costituiscono ciò che lui definisce “larghezza di banda” – che comprende il ragionamento logico, problem solving e l’assimilazione di nuovi informazioni.

Gli studi hanno scoperto che coloro, che sono a dieta, hanno meno larghezza di banda mentale di chi non è a dieta, nel senso che hanno difficoltà a svolgere altre attività. Ci sono altri aspetti della dieta, che influenzano la larghezza di banda di una persona – come ad esempio la necessità di “compromessi”, come quando si mangia un pasticcino e si deve, necessariamente, saltare un pasto.

I risultati sono stati pubblicati su International Journal dieta-alimenti-cucinaof Eating Disorders e si basano su uno studio, effettuato nel 2005, che ha esaminato le diverse reazioni di chi è a dieta e non, di fronte ad una barretta di cioccolato. I ricercatori hanno scoperto che i soggetti, che non erano a dieta, hanno, semplicemente, mangiato la barretta di cioccolato e poi sono passati ad altri compiti.

Chi era a dieta ha speso diversi minuti a pensare a quante calorie erano nella barretta di cioccolato, e poi a meditare su come rimediare al cedimento di una voglia. Di conseguenza, una dieta, che richiede meno pensieri, sembra avere una migliore possibilità di successo.

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Dieta: come perdere peso e dimagrire? Bastano 30 min di attività fisica al giorno

Dopo la sedentarietà, gli eccessi e le abbuffate estive, settembre è il periodo dell’anno in cui si iniziano a buttare le basi per una vita più salutare, atletica e attiva. Si corre in palestra, in piscina, a danza facendo i conti con esercizi, sudore, attrezzi e fatica.

Pare però che non ci sia più bisogno di tutti questi sacrifici; a sostenerlo è uno studio danese, pubblicato sulla rivista Scandinavian Journal of Public Health, che ha infatti evidenziato come si può dimagrire e tornare in forma anche con soli 30 minuti di allenamento al giorno. Secondo tale ricerca un’attività moderata ha effetti fisici e psicologici imagesdi gran lunga superiori ad allenamenti prolungati e stressanti.

Il team, nella propria ricerca, ha coinvolto 60 uomini in sovrappeso e in buone condizioni di salute e li ha suddivisi in due gruppi equilibrati e omogenei; il primo gruppo ha svolto mezz’ora di attività al dì mentre il secondo un’ora. Il risultato? Dopo circa 12 settimane di allenamenti nel primo gruppo si è riscontrata non solo una perdita maggiore di peso ma anche una migliore propensione verso lo sport e l’attività fisica.

Dunque basta poco per rimettersi sulla retta via e non sempre stressare il corpo e sottoporlo a sforzi eccessivi è utile al nostro benessere psicologico e fisico.

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I dolcificanti non fanno dimagrire: sfatato il mito!

E’ sempre stata una leggenda metropolitana, e adesso arriva la conferma: i dolcificanti fanno ingrassare. A dirlo è una ricerca scientifica condotta dalla Purdue University e pubblicata sulla rivista Trends in Endocrinology & Metabolism, che si è basata sull’analisi di bevande e cibi dolcificati artificialmente o zuccherati.

I dolcificanti non prevengono l’aumento di peso, né aiutano a mantenere una linea invidiabile, a dispetto del loro basso contenuto calorico, anzi sono responsabili il più delle volte dell’insorgere di malattie metaboliche, del diabete o anche di patologie cardiovascolari.

“Dati recenti … hanno in realtà fornito scarso supporto, per esempio, all’idea comune che le bibite dolcificate artificialmente (le bevande diet e light) promuovano la perdita di peso e prevengano le conseguenze negative sulla salute tipiche delle bibite zuccherate” spiega Susan Swithers, autrice principale dello studio.

Inoltre, ci tiene a spiegare la Swithers, l’abuso di bevande zucchero malattie metaboliche tossinae cibi dolcificati artificialmente provoca un effetto boomerang, ovvero a livello cerebrale e metabolico l’organismo non sazia la sua voglia di zucchero con tali cibi, perché i dolcificanti non stimolano l’insulina, come fa invece lo zucchero, e non soddisfano quindi le necessità del cervello.

Non soddisfacendo la richiesta di zucchero dell’organismo, si finisce quindi per mangiare di più altri ordini di cibi, e così si rischia l’esatto opposto di quello che vuole essere il nostro scopo, ovvero l’aumento di peso.

 

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Dimagrire spendendo poco? Bere almeno un litro d’acqua al giorno

Dimenticate le costose iscrizioni in palestra o le pillole “miracolose” per la dieta – i ricercatori hanno trovato il modo più conveniente, per perdere peso: semplicemente bevete!!! Uno studio ha provato che gli adulti, che hanno bevuto due bicchieri d’acqua, prima di un pasto, hanno perso circa un 1 kg in più, rispetto ad un gruppo, che non ha bevuto abbastanza acqua.

La ricerca si è basata su una revisione di 11 studi diversi, esaminando l’impatto dell’acqua potabile sulla dieta – e tre studi mostrano chiaramente che bere più acqua aiuta ad incrementare la perdita di peso.bere acqua

Brenda Davy, professoressa presso il Virginia Tech negli Stati Uniti, che ha assistito alla revisione, ha dichiarato che l’acqua potrebbe aiutare a “soffocare” le sensazioni di fame e a ridurre l’apporto calorico nella dieta.

Rebecca Muckelbauer, ricercatrice presso la Scuola di Berlino della Salute pubblica, Charité University Medical Center di Berlino, in Germania, che ha guidato la nuova revisione degli studi d’acqua, ha offerto anche un’altra spiegazione degli effetti benefici dell’acqua sulla dieta; ha suggerito la possibilità di “termogenesi indotta dall’acqua”: bere l’acqua incrementa la spesa energetica dell’organismo. Ha un effetto che porta a consumare energia..ma non è stato molto studiato”.

L’Istituto di Medicina raccomanda agli adulti di bere almeno 2,5 litri di liquidi al giorno, ed essi possono provenire da alcuni alimenti o altre bevande, diverse dall’acqua.

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Kim Kardashian

Kim Kardashian: dopo il parto la dieta, mentre Kanye West scrive canzoni per la figlia

Durante la gravidanza, il peso della star del reality è aumentato notevolmente, e già ora Kim Kardashian sta cercando di perdere i chili di troppo.

us-weekly_Kim_KardashianLa star è ancora in ospedale, dopo la nascita della bambina, e non vede l’ora di tornare in palestra e ritrovare la sua forma snella. Una fonte ha riferito al Us Weekly: “lei vuole davvero tornare in forma. È importante per lei”. Si riporta che la 32enne voglia ingaggiare come trainer, Gunnar Peterson, che già segue la sorella di Kim, Khloe, 28.

Mentre, ancora non è possibile iniziare l’allenamento per la neo-mamma, Kim è già attenta alla sua alimentazione. La rivista US Weekly sostiene che la camera ospedaliera della star in è piena di fiori, ma la star ha insistito ai suoi fan e familiari che non vuole dolcetti e cioccolatini. Una fonte ha dichiarato: “ha più di 30 mazzi di fiori dai suoi cari e ha detto a tutti di non portare dolci – perché non vuole tentazioni”.

Si ritiene che Kim e sua figlia, il cui nome è ancora da svelare, resteranno in ospedale fino a quando la bambina, che è nata cinque settimane prematuramente, raggiungerà più di due chili.  Mentre Kim e la piccola si riposano, Kanye West si è messo a lavoro. La nascita della figlia è stato un toccasana per la sua creatività da rapper. Una fonte ha riferito al Life & Style: “la nascita della figlia è stata una fonte d’ispirazione per lui. Ha scritto ben quattro canzoni”.

Secondo quanto riportato sulla rivista Us Weekly, Kim è davvero innamorata della sua bambina, che è “dolce e carina”.

Il prossimo passo della coppia? Una fonte ha dichiarato al People che Kanye ha intenzione di sposare la sua compagna, dal momento che ha ottenuto ufficialmente il divorzio dal suo ex.

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Psoriasi: perdere peso potrebbe aiutare nel ridurre il problema

Secondo un nuovo studio, le persone con psoriasi, che perdono peso, potrebbero sperimentare qualche sollievo dai sintomi della malattia cronica della pelle.

Uno studio clinico, con sede in Danimarca, ha scoperto che i pazienti obesi con psoriasi, che hanno perso peso con una dieta a basso contenuto calorico, hanno sperimentato un significativo miglioramento della loro qualità di vita, rispetto ai pazienti obesi, affetti da psoriasi, che non hanno perso peso.

psoriasi_colloIl dottor Peter Jensen, del Copenhagen University Hospital Gentofte, e i colleghi hanno affermato che i pazienti, che avevano perso peso, hanno avvertito meno bruciore e avevano meno probabilità di avere lesioni antiestetiche. I ricercatori dello studio, che è stato pubblicato online il 29 maggio sulla rivista JAMA Dermatology, hanno dichiarato: “I nostri risultati sottolineano l’importanza della perdita di peso, come parte di un approccio terapeutico multimodale, per trattare efficacemente sia la condizione della pelle e sia le condizioni mediche dei pazienti in sovrappeso con psoriasi”.

La psoriasi è una malattia cronica infiammatoria della pelle, che si sviluppa quando il sistema immunitario di una persona non funziona bene e ciò induce le cellule della pelle a crescere troppo in fretta. Le nuove cellule della pelle crescono in giorni, piuttosto che in settimane e si accumulano sulla superficie della pelle, causando lesioni squamose e dolorose.

Nello studio clinico randomizzato, i pazienti che hanno seguito una dieta a basso contenuto calorico e hanno perso quasi 34 chili in 16 settimane, hanno riportato miglioramenti, in entrambi i sintomi della psoriasi e nella loro qualità di vita generale.

Il dottor Larry Green, presidente del comitato di ricerca per la National Psoriasis Foundation, ha dichiarato che ci sono un paio di ragioni sul perché il peso in eccesso può peggiorare la psoriasi di una persona. In primo luogo, la psoriasi è una malattia infiammatoria, e l’obesità è una causa nota di infiammazione.  Un’altra possibilità è che l’obesità può causare risposte del sistema immunitario, che sono molto simili a quelle richieste dalla psoriasi.

Tuttavia, lo studio ha bisogno comunque di avere riscontri su un più vasto numero di pazienti, per determinare l’importanza degli attuali risultati.

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Dieta dimagrante: come non rinunciare a piatti prelibati “risparmiando” calorie

Spesso perdere peso non significa rinunciare a piccoli piaceri. Bisogna ben mediare le rinunce con qualche premio per il nostro sacrificio. Di seguito trovate piccoli e semplici consigli della rivista Woman’s Own, su come rendere alcuni piatti meno calorici, mantenendo sempre il loro buon gusto!

Spaghetti alla bolognese:

una porzione tipica di spaghetti alla bolognese corrisponde a circa 600 calorie. Ma è possibile tagliare 150 calorie, usando la metà dell’usuale quantità di carne e usando carne macinata extra magra. Aumentare la quantità di carote, sedano e funghi e usare pasta integrale (risparmio: 50 calorie);

Hamburger e patatine:

sostituire la carne di bovino con quella di tacchino, per risparmiare 100 calorie. Per eliminare altre 80 calorie, è consigliabile cucinare le patate a “chips” (tagliate grosse), invece delle patatine fritte a bastoncino; per risparmiare altre 60 calorie, bisogna servire l’hamburger aperto con solo metà panino. Non indugiare sul pomodoro, lattuga e cipolla;

Lasagne:

risparmiare 100 calorie, usando meno carne dieta-alimenti-cucinamacinata, la philadelphia extra light, e cospargere le lasagne solo con un pò di parmigiano grattuggiato, invece della panna, ricotta o mozzarella. Preferire il contenuto di verdure;

Salsiccie e purè di patate:

sostituire la tradizionale salsiccia di maiale, con una scelta di carne priva di grassi o salutare, per risparmiare le 100 calorie delle due salsiccie.  Poi eliminare altre 100 calorie, sostituendo il purè con patate dolci schiacciate con una noce di burro o purè di carote.

Arrosto di pollo:

cucinare il pollo in una griglia, posta in una teglia da forno in modo tale che il grasso si prosciuga (meno 75 calorie); dimezzare le calorie, arrostendo le patate con un solo spruzzo d’olio. Usare un dado da brodo per il sugo, per risparmiare ulteriori 100 calorie. Altre verdure dovrebbero essere cotte a vapore (taglia 75 calorie).

 

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La caffeina aiuta a dimagrire… ma attenzione, il caffè no!

Recenti studi effettuati dai lontani scienziati australiani rivelano che la caffeina può aiutare a far perdere peso. Attente però, perché si parla di caffeina e non di caffè!

Secondo il farmacologo cardiovascolare Lindsay Brown, solo la caffeina ha l’effetto dimagrente, mentre gli altri componenti del caffè sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina.

Anche se gli studi sono stati fatti su topi da laboratorio portati all’ingrasso e successivamente sottoposti alla dieta a base di caffeina, l’effetto riscontrato funziona anche sull’uomo.

I topi, infatti, sono stati alimentati con una dieta concentrata di grassi animali, latte condensato e caffeina dietazucchero per raddoppiare il peso corporeo e imitare i sintomi dell’obesità umana.

Quando ai topi veniva somministrata una dose regolare di caffeina, il peso corporeo tornava gradualmente al normale, mentre i topi alimentati con estratto di caffè restavano in sovrappeso.

“La nostra ipotesi era che ogni effetto osservato con il caffè fosse dovuto alla caffeina, ma altri componenti nel caffè, non sappiamo quali, sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina”, ha detto il Dott. Brown. Non resta che scoprire se gli insonni e un po’ appesantiti amanti del caffè saranno disposti ad accettare la caffeina, ma senza… caffè!

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Prova costume in arrivo? Ecco gli occhiali 3D per dimagrire

Per quanto si rivelino essere sempre i più originali, questa volta i giapponesi hanno davvero alzato il tiro. L’ultima trovata ‘scientifica’ made in Japan sembra infatti un vero scherzo, anche se, come affermano i ricercatori, potrebbe anche effettivamente funzionare.

prova costume occhiali 3dSi tratta della dieta con gli occhiali 3D ingrandenti. Ebbene si, chi ha detto che il senso di spettacolarità si debba provare solo al cinema? I ricercatori dell’Università di Tokyo hanno infatti affermato che l’utilizzo di questi occhiali ingrandenti potrebbero aumentare il senso di sazietà (facendo apparire più grandi le porzioni) e aiuterebbero così a perdere peso.

Il team guidato dal professor Michitaka Hirose ha infatti messo a punto un paio di occhiali atti esattamente a questo scopo, modificare la percezione della porzione di cibo (specialmente di dolci) anche quando si prende con le mani (ad es. un pasticcino). In pratica queste lenti, collegate ad una telecamera, sono capaci di aumentare la dimensione dell’oggetto visto al massimo di 1,5 volte e di ridurla di 1/3. In pratica si tratta di una rielaborazione elettronica delle immagini che vengono poi viste negli occhiali.

La ricerca ha verificato, su 12 persone, che chi mangiava biscotti con gli occhiali raggiungeva la sazietà prima, consumando il 9,3% di biscotti in meno. Chi invece mangiava senza occhiali, consumava il 15% di biscotti in più.

E’ senza dubbio un esperimento interessante e originale, ma quanto può essere ingannato il cervello, e lo stomaco, di un affamato?

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La cioccolata aiuta a dimagrire? Secondo una ricerca scientifica pare di si

Chi ha detto che il cioccolato fa ingrassare? E se invece oltre a tutte le sue note proprietà benefiche che agiscono sull’umore, sulla circolazione e sul cuore, riuscisse anche a favorire il dimagrimento? Detto in questi termini sembra assurdo ma in realtà è proprio il risultato di una ricerca dell’Università della Columbia di San Diego, che con una ricerca compiuta su un campione di 1.000 persone ha rilevato dati molto interessanti pubblicati su Archives of Internal Medicine.

cioccolata dimagrire peso dietaIn poche parole chi mangia più cioccolato è risultato più magro! I ricercatori americani hanno infatti concluso che, anche se la quantità di grassi e zucchero che compongono la cioccolata non sono un toccasana per la bilancia, quest’alimento divino, specie se fondente, è in realtà anche ricco di sostanze che favoriscono la perdita di peso.

A far fede a queste tesi ci sono gli indici di massa corporea (BMI è il rapporto tra il peso e l’altezza moltiplicata per se stessa: se inferiore a 25 indica un peso normale) delle 1.000 cavie: ad ognuno è stato chiesto qual è il proprio consumo settimanale di cioccolato e, contrariamente a quello che si è sempre sostenuto, a quantità maggiori di cioccolata consumata, corrispondevano indici di massa corporea più bassi. Ovviamente chi di noi, interrogato su quanti ‘peccatucci’ di gola commette, è completamente sincero nella risposta? Resta appunto da verificare questo, ovvero quante delle persone più in carne abbiano detto la verità sulla quantità di cioccolata consumata settimanalmente.

Per cui la scusa “mangio cioccolato per dimagrire” è ancora lontana dalla verità, ma qualche studio più approfondito potrebbe portare la gioia eterna nel cuore e nel palato dei più golosi!