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Vogue Fashion’s Night Out 2013. La notte bianca dello shopping parte da Firenze

La prima tappa della VFNO 2013 è stata il 12 settembre a Firenze, la seconda sarà a Milano il 17 settembre, giorno prima dell’inizio della celebre settimana della moda meneghina.

Ma per chi ancora non la conoscesse, cos’è la Vogue Fashion’s Night out?

E’ la notte bianca dello shopping, organizzata dalla rivista Vogue Italia e dalla sua direttrice Franca Sozzani; nata nel 2009, è un’iniziativa che avvicina il mondo della moda, spesso avvertito come lontano ed elitario, al grande pubblico mediante iniziative speciali, eventi, shopping serale e negozi aperti fino a tarda notte nelle città più eleganti d’Italia.vogue fashion night

Notte dello shopping non solo in Italia, bensì evento internazionale: dal Brasile al Giappone, dalla Spagna all’Olanda e così via, per concludere il 10 ottobre, dove l’iniziativa sbarcherà  in Inghilterra.

Tanta gente alla VFNO di Firenze, dopo il grande successo dell’edizione 2012, l’evento si è aperto con un aperitivo a Palazzo Vecchio, al quale hanno partecipato il sindaco di Firenze Matteo Renzi, Franca Sozzani e innumerevoli stilisti accolti da una Firenze viva, dinamica e allegra con più di 300 punti vendita aperti e numerosissime iniziative. Si pensi all’apertura notturna con ingresso gratuito del museo Salvatore Ferragamo, il Ponte vecchio trasformato in una discoteca all’aperto con dj set grazie alla collaborazione della gioielleria Piccini e ancora Palazzo Strozzi trasformato in un luogo di glamour e ristoro per una sera magica.

vogue fashion night outTantissime le capsule collection e le limited edition per la serata, concordate con i diversi brand e acquistabili presso i diversi punti vendita: Scervino punta su Asia Argento e sulla t-shirt che la ritrae nella nuova campagna pubblicitaria, Hogan crea un portachiavi a forma di cuore e Nomination una collana in plexiglass e argento; ma sicuramente prima su tutti è la shopping bag ufficiale della VFNO in collaborazione con il canale QVC e con un illustratore di Vogue.

Tra i Partner di questa edizione: Visa, Campari e Lavazza  indiscussi protagonisti .

Tuttavia non solo moda ma soprattutto progetti di charity: l’intero ricavato della VFNO sarà devoluto con l’intento di ristrutturare il parco giochi di Piazza D’Azeglio.

E per tutte le amanti della moda, che hanno partecipato all’iniziativa e non, gli eventi non sono ancora finiti: McArthurGlen Designer Outlets promuoverà le speciali edizioni della VFNO nei week end a seguire con shopping exeperiece uniche ed irripetibili.

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Swatch: l’orologio cult compie 30 anni

La maison svizzera Swatch festeggia il suo trentesimo compleanno, un importante anniversario celebrato il primo marzo e nato nel lontano 1983, come risposta alla grande  crisi in cui versava l’orologeria elvetica, mai sperimentata sino a quel momento.

Swatch con le sue creazioni di orologi in plastica sottili composti da cinquantuno parti (piuttosto che 91), creò un ottimo rapporto fra qualità – prezzo che diede il via ad un forte successo. Ogni Swatch da quel momento diventò un must-have; si pensi al trasparente modello Jelly Fish, da subito inimitabile e unico, fino ad arrivare alle innumerevoli collaborazioni con artisti svariati e alla presenza ufficiale della maison in diverse edizioni delle Olimpiadi, gare di Coppa del mondo e sci.

Impossibile non menzionare il modello Swatch Puff, orologio che in occasione dei suoi primi cinque anni nel 1988 “mette la pelliccia”, arrivando fino alla rivisitazione in chiave pop di Vivienne Westwood e all’interpretazione fashion di Jeremy Scott nel recente 2011.swatch

Insomma creazioni improbabili, bizzarre e chic che hanno decretato una fama internazionale al brand che da allora fino ad  oggi ha prodotto oltre cinque mila linee diverse raggiungendo il record nel 1992 con 100 milioni di pezzi venduti.

Oggi la maison spegne le sue trenta candeline con un importante pezzo che riassume la sua storia: Swatch Est 1983, appartenente alla collezione New Gent; è un orologio con una cassa e un cinturino in plastica con  quadrante scheletrato. La particolarità si rinviene nei meccanismi di colore dorato, dove appare la scritta “Celebrate” in nero e la rappresentazione degli anni che raccontano la vita del brand: 1983-2013. Inoltre ogni tacca raffigura un modello cult nato nel corso degli anni come quello Irony, Pop, Beat, Touch e così via, senza tralasciare le numerosissime collaborazioni con stilisti, artisti e atleti.

Gli orologi Swatch riproposti di volta in volta in chiave diversa, dal vintage ai reperti storici dell’adolescenza, dopo tre decenni, si riconfermano ancora una volta come gli orologi più venduti e indossati al mondo!

Buon compleanno Swatch: let’s celebrate!

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Il grande ritorno del Pigiama Palazzo

Una celebre frase afferma: “Il moderno invecchia; il vecchio torna di moda”. Questo è proprio ciò che accade nel mondo del fashion e se nei lontani anni ’60 il Pigiama Palazzo era un pezzo cult inventato dalla principessa stilista Irene Galitzine, in esilio nella capitale romana; oggi rappresenta una novità, riproposta sulle passerelle e ritornata alla ribalta per questa nuova stagione.

In passato il pigiama palazzo, ovvero una tunica con pantaloni coordinati, era formato da ampi pantaloni di seta dritti e spesso ricamati ai bordi con perline e strass, abbinati a casacche ampie, simbolo di libertà e raffinatezza aristocratica, rappresentante un ulteriore passo verso l’emancipazione femminile.

Oggi il pigiama a palazzo è riproposto dal giovane stilista Sergio Zambon in una rivisitazione moderna e chic in occasione della scorsa inaugurazione di AltaRoma AltaModa. La collezione è snella con solo venti “uscite”, ma molto sofisticata e seducente: si pensi ai capi in lino e cotone, impreziositi con borchie, Swarovski, moda pigiama palazzoechi bizantini e cristalli fino all’utilizzo di materiali molto semplici, ma allo stesso tempo nobili come il rasatello e il crépon, con una colorazione mista che va dal bianco al greige e poco nero. La collezione primavera estate 2013 di Zambon si può trovare in vendita anche su yoox.com.

Il pezzo cult degli anni ’60 si rinnova e diventa simbolo dello stile minimal e al passo con i tempi per una donna attenta e di mondo capace di seguire il proprio stile e non più solo le imposizioni che provengono dal mondo esterno.

Il messaggio è chiaro: un vero è proprio ritorno della “lady”, un omaggio alla figura perfetta e insostituibile della neosignora aristocratica che in passato era un must per molte icone; si pensi a Jackie Kennedy e Marella Agnelli, oppure all’attrice Anouk Aimée fotografata molto spesso con pigiami palazzo svariati e dalle fantasie particolari. Donne dall’allure definita e precisa che non temono il futuro anzi che spesso lo vedono con chiarezza.

Eleganti e sicure: è cosi che le vede Zambon nei suoi pigiami palazzo, come una vera e propria alternativa all’abito da sera; creature capaci di creare un’estetica pulita e aristocratica.

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Denim anticellulite: Lizzie Jegger per Wrangler

Lizzie Jegger, topmodel di fama internazionale e figlia del leader dei Rolling Stones, è la nuova testimonial della campagna Denim Spa per la maiosn Wrangler, marchio di sportwear americano molto noto. Non si tratta tuttavia di Wrangler qualsiasi, bensì di una collezione di jeans particolari che grazie al tessuto realizzato sono in grado di mantenere la pelle delle gambe liscia, tonica e morbida.

Il denim è stato creato grazie a sostanze idratanti e una speciale lavorazione della tela denim con la presenza di microcapsule in cui è racchiuso il cosmetico; la frizione dei jeans sulla pelle garantisce una sorta di massaggio che rende il risultato apprezzabile e clinicamente testato dall’Adriant Institut in Francia dove il 69% delle donne campione mostrava un decisivo miglioramento.

La collezione è composta da tre modelli skinny a vita alta nella variante “Aloe Vera”, “Olive Extract” e “Smooth Legs”. I primi due modelli contengono oli e burri naturali ad esempio l’olio di frutto della passione e il burro di karitè e mirano a lenire l’epidermide e idratarla; mentre il terzo modello tende a contrastare l’effetto buccia d’arancia e gli inestetismi della cellulite realizzati con l’aggiunta di alghe, retinolo e caffeina.

Insomma dei veri e propri denim all’avanguardia per donne che desiderano muoversi al passo delle tendenze! E se nel mondo della moda già in passato erano nati jeans modellanti (si pensi al Levi’s Curve ID o l’Eve Lerock) con risultanti non del tutto eccellenti, la nuova linea Wrangler Coloured Denim Spa per questa primavera estate 2013 si augura di fare scintille, prendendosi cura del benessere della pelle delle gambe.

L’efficacia dei jeans è garantita fino a 5-6 Denim anticellulite Lizzie Jegger per Wranglerlavaggi, al termine è possibile “ricaricarli” con appositi spray, assicurando i loro principi attivi fino a 67-95 utilizzi.  La stessa Lizzie afferma che dopo una giornata con il denim le gambe stanno meglio, decisamente più liscie del solito.

La collezione è disponibile sul mercato già da metà febbraio, nei rivenditori Wrangler al prezzo di circa 85 sterline (102 euro) con allegato lo spray-ricarica che garantisce l’idratazione.

Il conto alla rovescia per la fatidica “prova costume” è iniziato, irrinunciabile avere gambe lisce, dalla pelle perfettamente setosa: Wrangler ha la soluzione, provare per credere!

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Eres: il marchio di lingerie che esprime l’arte del corpo

Il marchio Eres, ormai famoso nel mondo del costume da bagno da ben quaranta anni, fondato nel ’68 da Irène Leroux; dal 2007 è sotto la direzione creativa di Valérie Delafosse che continua l’opera di Irene, mirando a creare collezioni che esprimono una vera e propria Arte del corpo.

Originariamente obiettivo di Irène, era la produzione di costumi da bagno non solo limitati alla stagione estiva, ma bensì per tutto l’anno; si pensi alle collezioni da crociera di alta moda che scolpiscono il corpo femminile secondo la moda del tempo, una sorta di “seconda pelle” che donava eleganza e grande stile.

Pian piano il brand cresce sempre di più diventando sinonimo di lusso e ampliando il suo design all’universo della lingerie: grafica, pura e intessuta di femminilità.

Prima di approdare in Eres Valérie lavora con intimo eres modelli sexy donnaChloè, Dior, Gap Body e molti altri affermando che la  lingerie non è altro che espressione di Libertà del corpo, rifiuto di scomode stecche, ferretti e imbottature; aprendo la strada a nuove forme ispirate anche al mondo della danza moderna e classica.

Il segreto di Eres? I cosiddetti “scoordinati”: un combinato di beige sotto e rosato sopra, reggiseno e culotte in tulle che si abbinano alla carnagione di ogni donna, un po’ come una sorta di fondotinta. Tessuti esclusivi, comodi e avvolgenti abbinati a colori “nude”, pastello e cipriati per creare un’allure dal tono raffinato e sofisticato, ma che non tralascia mai il comfort.

Il pezzo forte? Il reggiseno a triangolo, con le coppe che sostengono; adatto a tutte oppure originali gli esemplari in tulle e in pizzi sofisticati.

Per la scelta delle modelle Eres s’ispira a bellezze naturali e leggere come Lara Stone, in cui Valerie decide di disegnare e creare non già su carta, ma direttamente sulle modelle. Oggi Eres consta di più di venti negozi monomarca in Europa e negli Stati Uniti e opera in ben cinquecento punti vendita in tutto il mondo.

Eres come brand che mette in risalto la bellezza; una lingerie dalla costruzione chic per donne attive e in carriera.

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Arte e moda: street style per i nuovi foulard di Louis Vuitton

Il foulard, da sempre presente nel mondo della moda, ha subito importanti cambiamenti ed evoluzioni nel corso degli anni; utilizzato dapprima come scialle, poi come stola, e infine diventato un vero e proprio fazzoletto o foulard. La sua origine si rinviene nel lontano 1937 quando Hermés lo creò, ispirandosi al fazzoletto portato al collo dei soldati.

Nei giorni nostri il foulard, visto come simbolo di eleganza e perfezione, si trova in infinite varianti e tra i modelli più amati e ambiti dalle fashion victims sicuramente spiccano i foulards di Louis Vuitton.  E se da sempre il modello classico è rappresentato dal famoso monogramma, riproposto anche sulle borse e sui vari accessori, per questa primavera/estate 2013, la maison propone una grande collaborazione che descrive la sua forte attrazione per il mondo dell’arte.

Parole chiave per la sua ultima collezione di foulards? Street art.

La maison realizza questo progetto collaborando con tre grandi big ormai molto noti: il duo di gemelli brasiliani Os Gemeos, l’americana Retna e la giapponese Lady Aiko per una piccola collezione formata da due foulard e una stola super cool.

Retna opta per lettere stilizzate regolari; il due degli Os Gemeos ha dato vita ad un mosaico creativo coprendo l’intera superficie con piccolissimi volti gialli raffiguranti sole e luna, ispirati all’universo caratteristico dei due artisti, simbolo di armonia ed equilibrio; e Lady Aiko, artista molto celebrata di foulard Luis VuittonTokyo, unisce lo stile urban a quello dei motivi kimono giapponesi, proponendo visi femminili circondati da pattern, rose e tenui texture.  Tre splendidi accessori creati ognuno con il tratto distintivo di ciascun artista.

La maison Vuitton ha realizzato così una collezione ricca di segni grafici, stampe strong e graffiti, mixati al celebre motivo Monogram per dare un’immagine di se più contemporanea, come già avevano rappresentato le precedenti collaborazioni con Kusama e Murakami.

Il brand s’ispira allo street style e al mondo dell’arte urbana creando queste meraviglie in seta, accessori da collezione imperdibili e unici nel loro genere.

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Gucci e Green Carpet Challenge per una nuova collezione di borse ecosostenibili

Ultimo progetto, proposto da Frida Giannini, direttore creativo della maison Gucci, è stato presentato il 4 marzo a Parigi e riguarda la creazione di una nuova collezione di borse ecosostenibili in collaborazione con Green Carpet Challange.

Si tratta delle prime borse al mondo certificate con pelle dell’Amazzonia non proveniente dalla deforestazione. Un progetto eco-sostenibile che intende soddisfare la moderna clientela dell’imponente casa di moda.

Tutto nasce dal Mato Grosso, nel Brasile Occidentale, dove si mira a sviluppare una produzione animale e i suoi derivati senza danneggiare l’ecosistema, allevandoli nel modo più naturale possibile e mirando alla salvaguardia ambientale. La fondatrice di Green Carpet Challange, Livia Firth, afferma che il progetto di Gcc nato tre anni fa, ha portato a grandi risultati, creando un forte impatto, non più solo con il red carpet, ma per la prima volta realizzando un vero e proprio brand in collaborazione con Gucci.

La stessa Frida Giannini, molto entusiasta di questa collaborazione ha affermato che la maison, attraverso le attività umanitarie ed eco-sostenibili, diventi sinonimo non solo di Made in Italy, ma anche del Made with Integrity, attirando l’attenzione nei confronti dell’ambiente e sull’importante tema della deforestazione.

Le borse di pelle sono realizzate in tre Gucci Green Carpet Challenge nuova collezione borse ecosostenibilimodelli diversi: Hobo, New Jackie e Tote che include il modello con manico superiore e tracolla estraibile, caratterizzate dalla superficie semi opaca con aspetto irregolare e prodotte interamente in pelle naturale di vitello originaria per l’appunto del Brasile. La particolarità delle borse viene riprodotta anche all’interno, nella fodera in cotone biologico che riveste interamente ogni modello.

L’estrema attenzione la si nota anche dagli intrecci, dalle cinture a mano accostate a nappe in bambù, frange di pelle ed elementi metallici in oro anticato. Il tutto contraddistinto dall’etichetta unica e originale “Gucci for Green Carpet Challange” ed accompagnate dal “passaporto” Gcc in cui sono registrati provenienza e materiali, relativi all’origine e tracciabilità di ogni borsa.

Contemporaneamente al lancio della nuova linea Gucci effettuerà una donazione di cinquantamila euro alla National Wildlife Foundation per la promozione della pelle anti-deforestazione del Brasile.

La linea Gucci Green Carpet Challenge Haandbag Collection sarà disponibile da marzo 2013 presso una selezione di negozi Gucci in tutto il mondo e sul sito www.gucci.com per Europa e Stati Uniti.

Artigianalità e design: perché la via ecologia alla produzione è possibile.

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Occhiali da sole: montature ispirate agli anni settanta per la P/E 2013

Accessorio must have, e non solo per l’estate, è indubbiamente l’occhiale da sole che per questa primavera estate 2013 arriva direttamente dagli anni ’70, regalando un tocco più glamour e chic, stravolgendo ogni look.

Il richiamo al passato è forte e la parola chiave è fascino retrò. Le tendenze si mescolano e partono da modelli dalla silhouette carrèe, in versione total black oppure Aviator, vintage e maxi montature fino ad arrivare al cult degli occhiali tondi, vere e proprie geometrie circolari che seducono con dettagli gold, metal e spessi.

Per quanto riguarda i colori vincono sicuramente quelli accesi, da non trascurare tuttavia la cromatica neutra come il cammello, l’oro e il bianco affiancati dai grandi classici in total black, marrone e l’intramontabile tartaruga.

Per lui trionfano i modelli aviator a specchio, trend semplici e sportivi, ma che donano un grande fascino; non mancano tuttavia gli occhiali oversize con lenti esagerate in total black molto grintosi, e per i fashion-addict proposte vintage e glam.

Andiamo a vedere nel dettaglio le tendenze più gettonate e cool.

Occhiali da sole rotondi: richiamano lo stile moda occhiali da sole primavera estate 2013di John Lennon e l’allure da star, lasciano intravedere lo sguardo, adornati da dettagli vari seppur non stiano bene a tutti. Riproposti da brand come Miu Miu, Luis Vuitton, Chanel in versione “over”, per arrivare fino a Marc Jacobs e Ray-Ban classici e intramontabili.

Occhiali dall’occhio di gatto: accostamenti vivaci e inediti grafismi traspaiono dalle montature “cat” molto variegate e insolite come quelle proposte da Anna Sui decorate con fiori di plastica oppure le montature della maison Erdem a forma di occhio di gatto sulle tonalità del verde.

Occhiali vintage: lo sguardo si carica di energia grazie al ritorno al passato (anni ’70 ’80), un esempio in Carven con creazioni molto eleganti e interessanti.

Occhiali Oversize: intramontabili per regalare un’aria da intellectual chic, diventano accessorio inseparabile ; Marni li rappresenta con sfumature bicolore quadrati o arrotondati.

Occhiali Aviator a Specchio: per una suggestione hi-tech vengono riproposti in dimensioni forme e colori diversi; Just cavalli ha optato per le tonalità di colore rosso di medie dimensioni per sentirsi ogni giorno dei divi.

Accanto questi modelli , da non dimenticare  la grazia e le linee morbide proposte dalle montature di Tiffany&co adornate da brillantini e margherite gioiello in oro;  i modelli urban e più moderni di Prada per arrivare fino a Fendi e Versace con occhiali multiformi  e non convenzionali.

Sunglasses per tutti i gusti e non solo per ripararsi dai raggi del sole, ma per creare outfit misteriosi e originali!

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Pinko bag for Etiopia: borse limited edition per il progetto Fashion for Development

Marina Spadafora, ambasciatrice Etica della moda in Italia e sostenitrice del design for Africa, ha realizzato un’importante collaborazione con il marchio Pinko, dando vita alla collezione Pinko bag for Etiopia, rilanciando la famosa Pinko bag, borsa simbolo di una generazione negli anni Novanta.

Il progetto rappresenta una nuova visione della moda in cui la maison Pinko aderisce al progetto Fashion for Development (F4D), che promuove lo sviluppo dei paesi del terzo mondo attraverso la moda; iniziativa umanistica mondiale riconosciuta e sostenuta dall’Onu promuovendo l’autonomia delle donne attraverso tradizioni locali e artigianali dei paesi più poveri.

Proprio i proventi di questa collezione, presentata il 21 febbraio scorso durante la settimana della moda meneghina, andranno a  favore di Fashion for Development.

Pietro Nigra, presidente di Pinko afferma di voler rilanciare la borsa icona mediante una nuova concezione di moda più profonda e consapevole realizzata con il solo lavoro manuale degli artigiani, stimolando la curiosità della gente e arricchendo culture e popolazioni che si trovano al margine del mondo.

Le borse limited edition sono prodotte al Pinko bag Etiopia borse limited edition Fashion for Development100% in cotone africano nella fabbrica di Adis Adeba in cui lavorano solo donne, con l’utilizzo di materiali a basso impatto e green oriented. Le fantasie sono uniche e inimitabili raffiguranti i disegni tribali che i popoli si dipingono sul corpo, facenti parti di una cultura arcaica e ricchissima, ma allo stesso tempo molto fragile.

E proprio sulle borse che vengono riprodotti questi motivi etnici corporei delle popolazioni nella valle dell’Omo, nel sud dell’Etiopia, con tonalità ispirate appunto ai colori dell’Africa: dal rosso al nero, dall’ocra al bianco, disponibili in Italia al prezzo di 58 euro.

Ecco allora che dopo la campagna “Detox” di Greenpeace per cercare di eliminare sostanze inquinanti, nuovi progetti importanti e umanitari coinvolgono il mondo della moda, una moda che guarda con rispetto al futuro come esempio dal quale prendere spunto: Fashion with a mission; non solo bellezza ed estetica ma etica e sostegno a culture lontane e in difficoltà.

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Le scarpe tra passione ed ossessione: accessorio must have per la primavera/estate 2013

Per molte donne le scarpe sono una passione, per altre una vera e propria ossessione; un vizio irrazionale ed immotivato al quale non si può rinunciare. Nel fashion system pare abbiano sostituito l’importanza delle borse come indicatori di un look ben definito, tra originalità e sperimentazione le scarpe risultano essere le migliori amiche delle donne.

Uno studio accreditato afferma che una donna in media possiede trentanove paia di scarpe, con un’alta propensione per quelle con il tacco alto grazie all’illusione ottica che creano, mirando ad allungare gambe e silhouette. Inoltre buona parte delle donne intervistate ha rivelato di aver acquistato almeno un paio di scarpe di un numero diverso rispetto a quello portato solo perché glamour e di tendenza in un dato periodo.

Clamoroso il caso di Victoria Beckham che pur di indossare il celebre stiletto durante la gravidanza è incorsa in non pochi problemi riguardanti la colonna vertebrale.  Il primato è assegnato certamente a Celine Dion e alla sua collezione di tremila paia di scarpe, superando perfino Britney Spears e Fergie.

Immensi sono gli spazi intorno al mondo dedicati a questo accessorio irrinunciabile: si pensi al Level Shoe District a Dubai con una superficie che si estende per trentamila metri quadri, Barneys a New York che ha realizzato un nuovo piano, il quinto, per calzature maschili e femminili, fino ad arrivare al Museum at Fit sempre a New York in cui fino al 13 aprile si terra una mostra “Shoe obsession” di 150 esemplari del calibro di Roger Vivier, Pierre Hardy, Christian Louboutin, Manolo Blahnik e molti altri.

Ma quali sono le tendenze dominanti per questa P/E 2013?

Ritornano a grande richiesta i scarpa tacco moda fashion stilemodelli a punta nella variante tacchi di pochi centimetri affiancati dai sandali con banda larga alla caviglia, resistono le scarpe con i plateau e le zeppe vertiginose e super colorate; per le amanti del look androgino grande tendenza rappresentata dalle stringate d’ispirazione inglese e le Dr Martens.

Il tutto all’insegna delle stravaganze, delle forme artistiche e dall’esagerazione. Sulle passerelle impossibile non notare i sandali borchiati di Isabel Marat, le eleganti decolletès bianche di Hermès; bon ton e molto femminili le pointy shoes di Luis Vuitton anche in pizzo nero.

Insomma una scarpa è per sempre e come affermava lo stilista Laboutin le scarpe sono come una sorte di chirurgia plastica che rende più belle senza entrare però in sala operatoria.

Fashioniste… via libera allo shopping!