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Musica & Spettacolo

Nasce ad Eboli l’Accademia della Televisione e dello Spettacolo

Si terrà venerdì prossimo, 11 ottobre, in mattinata presso la Sala Giunta di Palazzo Sant’Agostino a Salerno la presentazione della sede di Eboli dell’Accademia della Televisione e dello Spettacolo.

L’istituto, meglio conosciuto come DEPSA, sotto la Direzione del Maestro Salvatore De Pasquale, accoglierà studenti da tutto il Sud Italia i quali avranno a disposizione, per il loro studi su tv e spettacolo, l’esperienza trentennale del loro Direttore.

A presiedere la conferenza stampa di presentazione del progetto ci saranno tutte le figure istituzionali della zona: il Presidente della Provincia di Salerno Antonio Iannone, , il Sindaco di Eboli Martino Melchionda, il Presidente della Commissione Provinciale Lavoro, Formazione e Pari opportunità Massimo Cariello, l’assessore alla Cultura del Comune di Eboli Liberato Martucciello, il direttore artistico dell’Evoli Festival e Presidente di Asso Music Art Claudio D’Eboli, il coordinatore dell’ Evoli Festival Tommaso Bergamo e il maestro Salvatore De Pasquale “DEPSA”.accademia televisione e spettacolo

Il Direttore del prossimo Istituto, De Pasquale, dichiara: “L’idea di una ‘accademia’ che raccoglie allievi del Sud Italia nasce dalla volontà di dare la possibilità ai tanti giovani che amano lo spettacolo di acquisire le giuste competenze per lavorare in televisione oppure dietro le quinte come redattore, addetto alla produzione e autore”.

L’iniziativa, oltre a creare competenze, potrebbe essere anche un interessante polo culturale per il Sud Italia, purtroppo (non è solo un luogo comune) ancora troppo lontano da uno sviluppo che possa consentire a tutti i giovani che vi nascono e i crescono di coltivare i propri sogni “in loco”. Della stessa opinione è il patron dell’Evoli Festival Claudio D’Eboli: “Si tratta di un progetto che intende porsi come un vero e proprio trampolino di lancio per i tanti giovani interessati seriamente a voler intraprendere e lavorare nel mondo dello spettacolo.”

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Gossip

Masterchef? Lo vince Carlo Cracco: nuovo sex symbol della TV

Pentole, coperchi, piatti d’alta cucina, ingredienti segreti, eliminazioni, mestoli: questo e molto altro è Masterchef, il programma dedicato al mondo della cucina professionale che ha fatto impazzire gli italiani.

Tuttavia le italiane, noi italiane, sembra che non siamo impazzite solo per i piatti e la trasmissione in sé, ma anche per uno dei giudici del programma. Di chi stiamo parlando? Di Carlo Cracco, chef dagli occhi chiari e la barbetta curata che sembra stia facendo uscire di testa le donne del Bel Paese.

Tanto da portare la sua compagna di vita, Rosa Fanti, ad esclamare sulla copertina di Vanity Fair: “Cracco è mio“. Beh, chissà come l’avranno presa le tante italiane affascinate dal misterioso mister Cracco. Forse un po’ amareggiate perchè non potranno avere per sé uno chef di polso come Carlo, dovranno carlo crocco sex symbolperò farsene una ragione.

E voi? Che ne pensate di Calro Cracco come nuovo sex symbol della televisione italiana? A parere di chi vi scrive, ma poi si sa… de gustibus non disputandum est, il signor Cracco sarà pure un bell’uomo, ma da qui a definirlo come nuovo sex symbol ce ne vuole un bel po’.

Sarà il fascino della cucina a renderlo tanto irresistibile? Chissà!

 

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Cinema

Sanremo: settimana di vuoto televisivo, resta solo Masterchef su Sky Uno

Una settimana di deserto televisivo in prima serata, così si preannuncia il panorama TV nei giorni del Festival di Sanremo, cioé dal 12 al 16 febbraio 2013. Tutte le reti concorrenti di Raiuno, siano esse sotto le insegne Mediaset o La 7 hanno deciso di “cancellare” o meglio sospendere per una settimana tutti i programmi di punta: che si tratti di Michele Santoro, di Maurizio Crozza, oppure di una serie TV seguitissima, nessuno può ostacolare il cammino del Festival di Sanremo verso il trionfo nei dati Auditel.

Sanremo_fabio_fazioSicuramente, quello di Fabio Fazio sarà un Festival gradevole, magari meno caciarone e gossipparo di quello dello scorso anno, dove tra farfalline, monologhi e litigate tra bellissime se ne sono dette tante, proprio per questo è difficile comprendere perché ci sia bisogno di desertificare il palinsesto televisivo italiano. Ovviamente, senza concorrenza il successo è già in tasca, infatti eccetto i pochi appassionati di Bud Spencer e Terence Hill (un loro film è sempre in programmazione nei giorni del Festival), oppure, di qualche serie TV di basso profilo tutti noi altri comuni mortali saremo calamitati (senza alternativa) su Sanremo e le vicende sanremesi, che riempiranno anche i programmi pomeridiani e mattutini, offuscando persino la floscia campagna elettorale cui stiamo assistendo.

Unico sfidante degno di nota, almeno per capacità di far discutere sui social network, ed in particolar modo su Twitter, è Masterchef su Sky Uno, che però conta su un pubblico che difficilmente sfiora il milione di contatti; un risultato comunque ottimo per l’emittente “ammiraglia” della piattaforma Sky, ma che non impensierisce il Festival della Canzone Italiana. Certo, forse dal deserto che vedremo in TV, potrebbe approfittarne più la trasmissione di Cracco e Barbieri, che non Sanremo stesso. Vedremo cosa dirà l’Auditel in queste condizioni, perché non raggiungere quote record sarebbe davvero un flop imperdonabile e clamoroso.

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Cinema

Barba d’Urso chiarisce: i ciechi non ascoltano la televisione, guardano la televisione!

La questione dei ciechi e la televisione sembra proprio abbia alzato un gran polverone su Internet. Un polverone così grande da portare Barba d’Urso a chiarire la situazione.

In realtà il chiarimento arriva da lei ma solo indirettamente. Infatti, nella puntata di oggi 23 gennaio di Pomeriggio cinque, la conduttrice televisiva inizia la trasmissione dopo lo stacco pubblicitario spiegando che in redazione erano arrivate alcune mail. Queste proverrebbero da alcuni istituti di cura per ciechi, istituti che avrebbero tenuto a precisare quanto siano stati lieti di quanto detto dalla d’Urso nelle puntate precedenti.

Per chi si fosse persa di cosa stiamo parlando, ci riferiamo alla gaffe di Barbara d’Urso che nella scorsa puntata in diretta ha detto:

“Saluto tutti i ciechi dell’istituto di Milano perché so che ci stanno guardando”.

Questa frase aveva fatto barbara d'urso ciechi vedono tvscoppiare una marea di critiche via Twitter alla presentatrice e oggi, proprio Barbara, ha voluto riprendere quanto accaduto spiegando che tutti i ciechi l’hanno ringraziata “[…] Perchè i ciechi non ascoltano la televisione, ma guardano la televisione. Un bacio a tutti i ciechi d’Italia“.

Ora non resta che vedere come risponderà il Web a questo nuovo stimolo. Si spegneranno le critiche o aumenteranno? E voi.. che ne pensate?

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Cinema

Morta Mariangela Melato: addio ad un’icona del cinema italiano

Oggi, 11 gennaio 2013, la giornata si apre con un triste annuncio: la morte di una delle più grandi attrici del cinema italiano. Stiamo parlando di Mariangela Melato, che è scomparsa questa mattina all’età di 71 anni alle 5 in una clinica di Roma.

Personaggio poliedrico e dalle innumerevoli qualità artistiche, la Melato interpretò al cinema sia ruoli drammatici che comici dagli anni ’70 fino ai giorni nostri.

Fra i suoi film di maggiore successo ricordiamo: La classe operaia va in paradiso e Caro Michele; o ancora Dimenticare Venezia, Figlio mio, infinitamente caro e Mimì metallurgico ferito nell’onore.

Ma la carriera di Mariangela non è stata mariangela melato addio mortasolo al cinema. Anche il teatro l’ha vista più volte protagoniste di opere di spessore, come l’Orlando furioso (nel 1968 di Luca Ronconi) o Vestire gli ignudi (di Pirandello) e La bisbetica domata (di Shakespeare).

Cinema e teatro, certamente, ma anche televisione. Infatti Mariangela Melato lavorò per la TV molte volte, partecipando a: ScandaloDue volte vent’anniL’avvocato delle donne ecc.

Insomma, davvero un’artista a tutto tondo che vogliamo salutare da queste pagine con n ultimo: “ciao Mariangela“.

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Gossip

Anna Tatangelo pensa al matrimonio, non ad un altro figlio

Da timida “scugnizza” napoletana a prima donna della TV italiana, per Anna Tatangelo questa trasformazione è stata davvero velocissima. Dopo la fuoriuscita del suo seno che tanto ha fatto discutere, in prima serata durante le fasi finali di Ballando con le stelle, si dice che abbia anche vissuto un momento difficile con la sua dolce metà: Gigi D’Alessio, che da perfetto uomo del sud sembra non aver gradito quanto accaduto in TV e soprattutto, il feeling che si è venuto a creare tra la Tatangelo e il suo maestro di ballo; tanto che qualcuno in merito a ciò ha persino parlato apertamente di flirt.

Ma adesso a qualche settimana di distanza le cose tra i due sembrano essere tornate alla normalità, tanto che la parola matrimonio, sinora pronunciata difficilmente, adesso sembra essere qualcosa di molto concreto. Tanto che Anna stessa, conferma di volersi sposare, anche se almeno per il momento non si parla di un’altra gravidanza. E lo capiamo bene, la Tatangelo sta vivendo un momento d’oro e dopo aver dimostrato di essere una buona cantante, sembra determinata a dimostrare di poter diventare, come accadeva nei primi anni ottanta con Loretta Goggi e Raffaella Carrà qualcosa di più.

Non si sa ancora se condurrà un programma o tornerà a far parte della giuria di un talent, ma di sicuro per lei sulle nostri reti TV ci sarà parecchio spazio.

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Cinema

La cucina in Tv, da Corrado a Gordon Ramsay e Antonella Clerici

Era il 1984 quando in Tv il compianto Corrado portò in onda per la prima volta Il Pranzo è Servito. La trasmissione, che prevedeva tra l’altro due concorrenti che si battevano a colpi di semplici domande relative alla cucina, è da considerarsi la capostipite di una serie di figli e derivati che invadono ora la tv generalista dai canali pubblici, passando per il digitale terrestre fino ai canali Sky.

E se questo discorso fa venire in mente immediatamente l’ormai storica Prova del Cuoco, che ha attraversato diverse conduzioni prima di ritornare saldamente nella mani di Antonella Clerici, non possiamo tacere su tutte quelle trasmissioni che ripropongono la cucina al centro del loro svolgersi. Dai talent, alle rubriche gastronomiche, fino ai programmi per bambini, in tv ultimamente è tutto uno spadellare, saltare, tagliuzzare, impastare e infornare. Qualcuno ci ha costruito sopra una carriera, pensiamo ad esempio alla Parodi Junior, Benedetta, che dalla rubrica Cotto e Mangiato di Studio Aperto, ha realizzato un vero e proprio programma suo: I menù di Benedetta, per tutte quelle donne lavoratrici che pur avendo poco tempo libero non disdegnano la cucina fatta in casa, allo loro approssimativa maniera. E poi come dimenticare Cuochi e Fiamme su La7, che ha come ospite fisso Chiara Maci e la super critica Fiammetta Fadda, assieme a Riccardo Rossi e al giovane e divertente cuoco/conduttore Simone Rugiati.

Ma c’è chi esagera, e in ogni campo i campioni dell’esagerazione si trovano oltreoceano. Da qualche tempo spopola infatti il talent show di cucina, su tutti spicca Hell’s Kitchen, letteralmente ‘cucina d’inferno’, un talent condotto dal grande chef Gordon Ramsay che prevede la selezione di dodici cuochi dilettanti per un ristorante famoso hollywoodiano. I concorrenti non sono messi soltanto alla prova trai fornelli, ma anche da un punto di vista psicologico. Il ‘caro’ Ramsay infatti non si risparmia commenti al vetriolo, tanto esagerati dal ridurre i concorrenti in lacrime, rendendo poi lo stesso chef oggetto di scherno su blog, siti e anche da parte di diversi comici. E’ davvero necessario? Dalle nonne agli chef d’alta cucina però la vita trai fornelli si è reinventata e così anche la sua proiezione in tv ed ecco quindi spuntare addirittura le food comedy, dove tra una battuta, una scenata di gelosia e un bicchiere di vino, si raccontano le ricette e i segreti della cucina.

Un esempio è Strascinati Innamorati che si concentra sulla cucina pugliese, o Massertia Sciarra che invece è ambientato in Sicilia, o ancora Il Club delle Cuoche, arrivato alla nona stagione di ricette toscane sotto la guida di Luisanna Messeri (tutti questi programmi vanno in onda su Alice). E se non è mai troppo tardi per imparare a cucinare, non è nemmeno mai troppo presto, o almeno è questo che pensa la mente dietro a Gamberetto, la trasmissione di Gambero Rosso Channel dedicata completamente ai bambini in cucina, ma ce n’è davvero bisogno? L’impressione generale è che l’inflazionamento dell’argomento porti prima o poi alla saturazione del mercato, rendendo la cucina in tv obsoleta, soprattutto se si considera che la formula produttiva è più o meno sempre la stessa legata a diversi modelli: la gara; la ricetta; il talent.

Insomma da una parte la nonna storce il naso, dicendo con saggezza che ‘le cose come le faccio io nessuno’, dall’altra le sgallettate casalinghe (se mai ce ne sono rimaste) rimangono estasiate e elettrizzate anche davanti ad una pentole d’acqua che va in ebollizione, così gli chef si arricchiscono e la cucina diventa sempre più un palcoscenico, dove si piange, si ride, si spettegola e sempre meno, si prepara il pranzo.

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Cinema

La crisi dei cloni in TV: Baila!, Charlie’s Angels, Star Academy e Me lo dicono tutti cancellati

Ne avevamo già parlato un mese fa, quando avevamo annunciato il reboot della serie culto degli anni ’70 Charlie’s Angels, in onda in questi giorni sull’Abc. A pochi giorni dalla messa in onda dei primi episodi della serie tv , la rete americana ha deciso di cancellare lo show per bassi ascolti.

Se la prima puntata è partita un po’ in sordina, le altre non hanno raggiunto risultati di ascolto sufficienti per salvare un prodotto che a prima vista – o almeno così sembrava – aveva tutte le carte in regola per diventare un successo. Evidentemente il target degli spettatori non è mutato, ma è rimasto fedele alla prima edizione, errore di valutazione che ha vanificato la possibilità di attrarre nuovo pubblico.

Tornando in Italia, del resto, la situazione non cambia: sia Rai che Mediaset, infatti, devono far fronte ai fiaschi di Star Academy e Me lo dicono tutti (nel primo caso) e di Baila! (nel secondo caso). Dopo il lancio aggressivo di Francesco Facchinetti e le parole lodevoli per la sua nuova creatura musicale, il 4, 6 % di share raccolto giovedì 13 da Star Academy – troppo poco per il prime time di Rai 2 – non è bastato a salvare il programma, che si avvia ad una chiusura di emergenza nel pomeriggio di sabato 22 ottobre (ore 15:30).

Vedremo se il debutto di X Factor su Sky 1 darà il colpo di grazia definitivo a viale Mazzini, peraltro impegnata nella cancellazione di un altro programma di prime time, stavolta condotto da Pino Insegno: Me lo dicono tutti. Le candid camera vip (che ricordano almeno una decina di programmi tv), infatti, non hanno attecchito nel pubblico che è volato alla concorrenza.

A Mediaset, d’altro canto, c’è poco da festeggiate: anche Baila! condotto da Barbara D’Urso ha preso la via del non ritorno. Almeno in Rai la produzione di Ballando con le stelle avrà un motivo di festeggiare…

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Cinema

CSI Experience: un museo interattivo che ti porta sulla scena del crimine

Diciamoci la verità: quante di noi avrebbero voluto essere Marg Helgenberger in CSI Las Vegas? Bellissima, competente, ben vestita e, come se non bastasse, in ottima compagnia di fusti troppo belli per essere veri. Bene, nel cuore di Times Square ora si può. A New York , infatti, è stato inaugurato il museo interattivo Discovery, dedicato proprio alla serie televisiva CSI, nel quale i visitatori possono vestire i panni di investigatori  improvvisandosi nientemeno che membri della Polizia scientifica.

museo discovery csiAttrezzatura sofisticata, rilevazioni sulla scena del crimine, analisi del sangue e di resti umani, impronte dentali e facciali e anche autopsie sui cadaveri: questo è quello che è possibile rilevare nelle tre scene del crimine presentate nel museo, nelle quali ci si può muovere taccuino alla mano per cercare di svelare il più cruento dei misteri.

Lasciando New York e atterrando nella canadese Toronto, invece, troviamo un vero e proprio Museo della Televisione – l’MZTV – che raccoglie, oltre a cimeli di trasmissioni televisive, anche migliaia di apparecchi televisivi di ogni anno di esistenza del più importante mezzo di comunicazione mondiale.

Se non volete prenotare un aereo per viaggiare oltreoceano, è possibile rivivere un’esperienza televisiva anche in Italia, precisamente nel Centro di Produzione Rai a Torino, dove c’è il Museo della Radio e della Televisione. Nel Museo di Torino, però, l’esperienza si trasforma in un viaggio nel passato e negli archivi storici della Rai, tra gli apparecchi per la “telegrafia senza fili” di Guglielmo Marconi, il trasmettitore ad arco Poulsen con il microfono ad acqua, le radio a galena, il primo microfono della radiofonia, televisori meccanici e l‘incisore di dischi fonografici.

Certo, non è proprio come avere il messaggio di congratulazioni di Gil Grissom registrato al terminal del computer, ma è pur sempre un modo per sentire la “vecchia” TV sempre  vicina alla nostra identità.

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Cinema

Eva vs Eva: I più bei duelli televisivi con protagoniste femminili

In questi giorni sto guardando Squadra Antimafia, fiction prodotta da Taodue e giunta alla quarta stagione tuttora in lavorazione. Il serial è di ottima fattura – ritmo serrato ed avvincente, indagini credibili, inconsueto realismo e ottima sceneggiatura – ma, soprattutto, propone un duello unico e raro tra le due donne protagoniste, Claudia Mares e Rosy Abate, rispettivamente vicequestore all’Antimafia e capo del clan mafioso degli Abate. La loro guerra personale, che continua di puntata in puntata, è oro prezioso in una fiction che non risparmia una degna commistione tra legalità e illegalità proprio a partire dalle due agguerrite protagoniste. Ciò mi ha riportato alla mente altri celebri duelli di fiction che hanno segnato la storia della televisione.

brendaTutto ha inizio nell’ormai lontano 1990, precisamente con il debutto nelle reti Fox di Beverly Hills 90210il serial prodotto dal magnate Aron Spelling che narrava l’arrivo degli adolescenti di Minneapolis Brandon e Brenda tra i ricchi e viziati ragazzi californiani di Beverly Hills. Mentre Brandon è impegnato a spezzare i cuori di qualunque ragazzina conosca, Brenda conosce il bel tenebroso Dylan e se ne innamora. La coppia è di quelle destinate al matrimonio, almeno fino a quando Brenda non decide di partire per Parigi per l’estate, lasciando il “povero” Dylan a crogiolarsi nel caldo sole californiano. E si sa, non si lascia Dylan da solo. A fargli compagnia, infatti, ecco arrivare Kelly, che approfitta dell’assenza della bruna per far vincere il suo fascino biondo sull’“ancora più povero” Dylan. Era la prima volta che mi capitava di assistere ad un duello tra donne, di quelli destinati a scrivere la storia della televisione e, in questo caso, a dettare le regole successive per il successo di ogni teen drama che si rispetti.

A questo entusiasmante duello, terminato con la troppo repentina dipartita di Brenda dalla città, hanno fatto seguito le lotte tra la perfida Kimberly e la dolce mogliettina Jane per l’amore di Micheal in Melrose Place e l’indimenticabile rincorsa di battute al vetriolo tra il “tipo” Joey e la “bella” Jen nel telefilm cult Dawson’s Creek, sempre per l’amore di un ragazzo. Ed ancora in Ally McBeal, ecco che Ally è costretta a ricordare a se stessa che l’amore della sua vita, Billy, ora è sposato con Georgia, la quale non ha nessuna intenzione di rinunciare al marito.

E le nostre eroine non se la passano bene nemmeno nei cartoni animati. Come dimenticare, del resto, i continui ed esilaranti battibecchi tra Bunny e Morea, le amatissime Sailor Moon e Sailor Mars, per le ottenere l’attenzione e l’amore di Marzio/Milord?

Sebbene queste siano solo alcune delle “storiche guerre” tra donne protagoniste di fiction, vale la pena di citare quella più riuscita: la lotta verbale tra Lorelai e Rori in Gilmore Girls, una guerra atipica tra una madre protettiva e idealista e una figlia che pian piano rivendica la sua indipendenza da una madre/amica tanto ingombrante quanto irresistibile.