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Una cucina piccola? Piccoli accorgimenti possono renderla più grande

Una cucina non è solo il luogo dove vengono preparati i pasti, ma è il cuore di ogni casa: un luogo in cui amici e parenti si riuniscono. É lo spazio domestico dove si esce dal disordine della giornata e dove si abbraccia il disordine di quello che si ama. Attualmente, nelle abitazioni moderne, la cucina ha un piccolo spazio, per dar posto al salotto che occupa una maggiore area nella casa.

Ma se volete far apparire lo spazio della cucina ancora più grande, i “giochi illusori” di colori e mobili possono essere tuoi amici. Anche nella più piccola delle cucine, lo spazio si trova sempre. La chiave è sapere non solo dove cercare, ma il modo di guardare. Joshua Rose, co-fondatore di FORM, una società di interior design di Los Angeles ha dichiarato: “una piccola cucina non deve essere trascurata! Mentre tutti, probabilmente, vorrebbero avere una cucina enorme, non è sempre possibile: non è la dimensione che conta, ma come si usa!”.

Rose elimina la scelta di credenze e armadietti, per la conservazione di prodotti o dei gadget da cucina, perché possono occupare molto spazio, rendendolo claustrofobico: “i pensili possono essere uno spazio utile. Liberatevi dai mobili grandi e pesanti, sostituendoli con scaffali aperti, che possono colmare tutta la stanza”.

Per quelli, che non vogliono rinunciare agli armadietti, cucina idee arredoil famoso designer Paolo L’Esperance offre un’altra opzione: le credenze con porta reticolo. Afferma: “danno una sensazione ariosa, più morbida, per un cucina più piccola”.

Oltre l’arredamento, un altro accorgimento può essere una semplice, ma misurata combinazione del chiaro e scuro, in quanto contribuisce a creare l’illusione di più spazio. Rose afferma: “si potrebbe dipingere la cucina con un colore scuro e mantenere il soffitto bianco, per avere una maggiore sensazione di spazio”.

 

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Dialma Brown e la nuova collezione al Salone del Mobile di Milano

La Dialma Brown è stata ospite al Salone del Mobile a Milano, che si è tenuto lo scorso mese. In quell’occasione, la popolare casa di produzione di arredi e interni ha presentato la sua collezione, un connubio molto particolare di stili diversi, eclettici e che richiamano a diversi paesi di appartenenza, oscillando tra lo stile country e il provenzale, passando anche per lo shabby chic.

Elemento fondamentale e identificativo di questa collezione è il colore, sempre delicato e presente, che ha lo scopo di amplificare la sensazione di avere a che fare con mobili antichi, con il fine di ricreare in casa propria un ambiente accogliente che ricorda le atmosfere rilassanti del focolare domestico e dell’intimità del passato.

Oltre all’ispirazione geografica, la collezione di mobili Dialma Brown è stata contaminata anche da una specie di viaggio nel tempo, che ha mixato lo stile degli anni ’30 e ’40 con quello delgi anni ’70.

La Dialma Brown, lo ricordiamo, è stata creata nel 2007 da un’idea di una famiglia italiana con una lunga esperienza nel campo del design e del mibilio. Gianluigi Marchi e I suoi figli hanno fondato la compagnia basandosi sull’esperienza maturate dal Marchi Group in circa quarant’anni di esperienza nel settore. Il claim della società è quello di riflettere il nuovo stile di vita confezionato con sentimenti, esperienza e storie da raccontare.

Ecco un esempio della collezione vista a Milano:

Dialma Brown

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Arredo etnico per al casa: mai fuori moda con misura e gusto

Capita spesso alla sottoscritta di visitare case di amici e colleghi e di scoprire in un ambiente moderno un tavolino etnico, un cuscino con disegni esotici o un pezzo di arredo così particolare e apparentemente fuori luogo da risultare perfetto per quel posto. L’arredo etnico ed esotico è forse una di quelle mode che non passeranno mai, come il tubino nero, e sembra che acquistando un qualsiasi oggetto di questo stile non si possa sbagliare.

L’etnico può essere benissimo accompagnato o inserito in altri stili, purché lo si faccia con misura, mentre può andare benissimo per un’intera camera o addirittura per tutta la casa. L’arredo etnico può arrivare a toccare prezzi molto elevati perché spesso i pezzi originali si scambiano con quelli tarocchi e quindi un arredo-etnico-casasoprammobile che proviene da una fabbrichetta in nero viene spacciato per un fine manufatto africano, e così il prezzo sale.

Il consiglio e il suggerimento è quello di fare acquisti di persona, magari facendosi accompagnare da persone esperte, se non lo siete in prima persona, oppure, in mancanza di negozi nelle vicinanze, si può anche optare per l’acquisto on line, su siti certificati, sulle aste di eBay o anche nella sezione Annunci dello stesso portale. E ricordate sempre: è il gusto personale a fare la differenza!

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Casa al mare: idee d’arredo per renderla unica con poco

La casa al mare è un privilegio, ma spesso chi ce l’ha, la trascura, trattandosi di un’abitazione che resta disabitata per la maggior parte dell’anno. C’è chi non ci fa caso, chi la usa solo come “appoggio” durante le vacanze estive che, si sa, si passano più volentieri in spiaggia che al chiuso, e chi invece cerca di renderla accogliente anche soltanto per quel mese all’anno che ci trascorre.

L’idea principale per arredare una casa è quella di scegliere un tema, che per quanto riguarda una casa al mare può essere, appunto, il mare, e quindi la predominanza di un colore piuttosto che di un altro. Nei nostri suggerimenti pensiamo che il blu in tutte le sue sfumature possa essere la scelta adatta ad ogni decorazione che popolerà la vostra casa al mare.

L’idea di fondo deve essere quella che la casa debba casa al mare arredoavere una uguale tonalità cromatica in tutti gli ambienti, per cui se la casa è al mare e la scelta tematica ricade sull’azzurro, questo si può accompagnare con il bianco e con il color legno chiaro, colori che a loro volta ricordano il mare, il cielo e la spiaggia.

Tessuti per i divani, tende e applicazioni alle pareti possono fare la differenza in ambienti piccoli che non riservano molto spazio per mobili a tema, e per le decorazioni, ovviamente, stelle marine, barchette e velieri sono un must per una casa d’a … mare.

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Casa

Mobili di cartone: il fai da te economico che rispetta l’ambiente

Riutilizzare, ridurre, e riciclare. Sono le tre R di Mobili di Cartone, un’azienda chiara e sincera fin dal nome, che si occupa appunto della realizzazione di mobili e arredi di cartone, in modo tale da unire il rispetto per l’ambiente al risparmio economico, seguendo un’ottica aziendale che sulla lunga distanza ha dato grandi frutti.

Da più di vent’anni di esperienza nascono infatti gli arredi per casa, uffici e negozi, rigorosamente in cartone. Questo materiale, apparentemente morbido e fragile, viene addirittura utilizzato per sostegni molto solidi, come sedie o librerie.

mobili di cartoneTra gli articoli disponibili per l’arredo domestico ci sono chaise longue, librerie componibili, a muro, poltrone, divanetti, tavolini, e divani angolari, tutto realizzato con cartone ondulato o alveolare. Per l’ufficio invece sono disponibili librerie modulari, ad angolo, sedie, tavolini e scaffali con tanto di cassetti.

Espositori, vetrinette, tavolini e stand componibili per adattarsi agli spazi sono invece disponibili per l’arredo dei negozi. Ma cosa dovrebbe spingerci a scegliere dei mobili di cartone? Le risposte sono semplici e immediate: il peso contenuto, il costo altrettanto contenuto, la possibilità di spedizioni rapide complete di trasporto e montaggio, la possibilità di personalizzare i mobili con scritte e stampe, la resistenza alle sollecitazioni, l’originalità del design.

Mobili di Cartone sembra quindi la soluzione adatta per le giovani coppie o i giovani imprenditori che vogliono personalizzare i propri spazi affrontando spese contenute all’insegna dell’originalità.

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Anni ‘50: non solo moda, ma vero e proprio stile di vita

Ci ritroviamo spesso a parlare di quest’argomento o meglio di questa decade che ha influenzato il mondo della moda, dell’architettura e del design in genere.

Per capire davvero se siamo affezionati agli anni ‘50 o se per noi è solo un fenomeno passeggero, i dettagli sono importanti.

Avete in casa un tostapane d’epoca Girmi o nel garage una Lambretta Milano? Se la risposta è sì, allora abbiamo appena definito la tipica febbre per gli anni ‘50. Se, invece, vi limitate ad indossare camice con fiocco (Nara Camicie, 70 euro) e pantaloni a pois la vostra è solo una moda passeggera.

Le donne che hanno vissuto pienamente il periodo delle pin up si immedesimano a tal punto da sfoderare una mise perfetta anche quando cucinano come l’icona del brodo Star  a cui non manca mai il filo di perle al collo.

Le pin up del 2000 che si ispirano agli anni cinquanta, indossano in cucina, al massimo, dei grembiuli (Ricami Veronica, 17 euro), opportunamente ricamati con pizzi e merletti. moda anni 50Per l’acconciatura, invece, ci si rifà alle ragazze dai capelli cotonati come nella pubblicità di Avon Calling o quella della cipria Paglieri.

Chi si affaccia a questo mondo saltuariamente o per la prima volta, come le adolescenti, ama la freschezza, la leggerezza dei tessuti e la vivacità dei colori. Così è facile veder in giro le nuove tendenze: un abito in voille di Lavand (90 euro) con un golfino rosso Baby Angel (25 euro) e le ballerine di vernice The Flexx (60 euro); oppure la tracolla di Terranova (16 euro) e gli occhiali da gatta Piazza Italia (9 euro).

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Casa

Ikea PS: design e colore a casa tua!

Progetti, forme e colori creati in diversi anni da Ikea, si uniscono per una collezione d’arredamento insolita e che da luce alla tua casa…

Sedie, scaffali, divanetti, e lampade fluo per un risultato da far rimanere i vostri ospiti a bocca aperta. Ikea migliora il design, le materie prime e la tecnologia. Sessant’anni di storia rivisitati da progettisti, architetti e designer d’eccezione, come la sedia creata da Wiebke Braash che prende spunto dalla poltrona anni ’50 ai quei tempi in modello imbottito. Braash l’ha alleggerita, colorata e resa impilabile, adatta ad interno ed esterno.

ikea collezione ps arredamento casaArredi vecchi che ispirano i nuovi…il divano vintage degli anni ’70 prima in schiuma ora adotta le molle insacchettate e acquista un aspetto completamente diverso anche grazie al sostegno di metallo azzurro.

Protagonista della collezione PS è il bamboo, erroneamente classificato come pianta legnosa poichè si indurisce se trattata con vapore e poi laminata. Per i mobili Ikea questa lavorazione da vita a mobili leggeri ed eleganti e, soprattutto poco costosi.

Ulteriore risparmio si ottiene con il composto legno-plastica: grazie a quest’unione si sfrutta la versatilità della plastica e il basso impatto ambientale del legno. Il lino, invece, tessuto fresco e antistatico, viene usato per le coperture dei divani e delle poltrone da salone.

Con Ikea PS si risparmia anche sull’energia elettrica e si salvaguarda l’ambiente grazie alle nuove lampade a led che durano vent’anni e riducono i consumi: la nuova illuminazione piatta, da tavolo è ottimale per gli spazi piccoli e angusti.

Ecco la mission della nuova collezione:

“IKEA PS 2012 è la settima collezione IKEA PS, che trae ispirazione da più di 60 anni di design IKEA, oltre che dalla vita e dalle esigenze delle persone in casa. Insieme ai tempi che cambiano, anche il design di IKEA si evolve, ma noi continuiamo a credere negli stessi valori. Pensiamo che il design sia da vivere ogni giorno: ecco perché continueremo a progettare un design tanto esclusivo quanto accessibile.” Io aggiungo: andate a dare un’occhiata in negozio e fate le vostre scelte con gusto!