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Da DNA a donna

Orgasmo femminile in palestra, dalla stampa alla realtà!

A marzo di quest’anno fu resa nota una ricerca dell’Università dell’Indiana sulla questione dell’orgasmo femminile nelle palestre.

Le maggiori testate online non persero la notizia. Se voi inserite in Google “orgasmo femminile in palestra” vedrete posizionati in prima pagina i siti di: Repubblica, Unità, SaluteSole24Ore, nonché QuotidianoNet, alFemminile, CorriereWeb e altri. In seconda pagina di Google troviamo Il Mattino, Il Giornale, Lettera 43, Tgcom24, blogPanorama e altri.

orgasmo donna in palestraInsomma i più importanti giornali si sono buttati a pesce su questa notizia e hanno diffuso la buona novella. Certo, un argomento del genere fa sempre “odience” (infatti sono tantissime le condivisioni su facebook e twitter), ma, di certo, chi sperimenta orgasmi in palestra non ha bisogno che qualcun altro glielo dica e chi invece non li ha o non li ha ancora sperimentati ora si sentirà diversa.

Ma io sono qui per tranquillizzare quelle di voi che faticano a raggiungere l’orgasmo, sia a letto con il proprio uomo, che quando vi strusciate sulla sella di una bici. A me per esempio dà molto fastidio stare su una bici e pedalare perché la mia vulva si schiaccia e non gode per nulla… insomma, preferisco altre posizioni. Ma capisco che i gusti sono gusti e non si discute.

Dobbiamo comunque dire che se i muscoli pelvici vengono stimolati questo contribuisce a riattivare la zona e a far circolare meglio il sangue; a mantenere l’intestino in motilità per cui ci sentiremo meno costipate e quindi più rilassate, ecc. Ma tutto dipende anche dal tipo di esercizi, poiché non credo che se una si mette a saltare su uno step come una forsennata con la musica a palla, alla fine venga, piuttosto, alla fine schiatta.

Non dimentichiamo che l’orgasmo si basa su due fattori fondamentali: gli ormoni e la fantasia. Sono gli ormoni che si hanno in circolo ad eccitarci e che poi, con una giusta stimolazione, ci fanno godere. E sono spesso le fantasie ad eccitarci, magari le fantasie che facciamo sull’istruttore o su qualche compagno di corso.

I livelli ormonali dipendono da tanti fattori, interni e ambientali, non certo da un movimento meccanico; quest’ultimo, se interviene e porta all’orgasmo, è solo la parte finale, conclusiva, possiamo dire.

Ad ogni modo, ora che questo fatto è ufficiale, cioè che si sa che alcune donne raggiungono l’orgasmo in palestra sarà  curioso d’ora in poi sbirciare le espressioni delle vostre compagne  e se vi capita di vedere smorfie strane sui loro volti, non pensate che sia solo per la fatica fisica… chissà magari in quel momento è… come dire… in intimità con se stessa, perciò non disturbatela, non chiedetele come sta, perché sta benone.

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Bellezza & Salute

Le cure termali per migliorare il benessere del nostro corpo

L’Italia ha un’antica tradizione termale; ricordo le antiche terme di Castellamare di Stabia, risalenti al 1700 o terme molto famose legate ad eventi pubblici importanti come Montecatini o  Salsomaggiore o i molti siti termali meno conosciuti sparsi nel Lazio, nel Veneto, nel Piemonte, ecc.

spa salute benessere cure termaliI benefici delle cure termali sono comprovati; in base al tipo di patologia e alla sua gravità dopo uno o più cicli di cura possiamo assistere a miglioramenti importanti.

Le acque termali, nonché i vapori e i fanghi, rigenerano l’organismo e sono adatti soprattutto per la cura delle malattie respiratorie (in particolare l’asma), delle malattie reumatiche (soprattutto l’ artrite) e in generale delle malattie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico e anche delle malattie della pelle.

Per maggiori informazioni sulla situazione delle terme italiane potete consultare il sito di Federterme, Federazione Italiana delle Industrie Termali e delle Acque Minerali Curative.

In occasione dell’uscita del nuovo rapporto di Federterme, qui potete leggere un’intervista rilasciata da Costanzo Jannotti Pecci, Presidente di Federterme Confindustria.

Per quanto riguarda l’aspetto prettamente curativo è bene consultare il proprio medico, affinché egli possa valutare il sito termale più adatto ai vostri disturbi. In genere basta un ciclo di cure termali di 12 giorni, da eseguire 1-2 volte all’anno, in primavera o autunno, per ottenere benefici significativi.

Negli ultimi anni i siti termali sono diventati dei veri e propri luoghi di benessere del corpo (e della mente), sullo stile delle cosiddette SPA.

Spa è un termine anglosassone con il quale si indicano le stazioni termali, ma più in generale i luoghi dove si forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo.

Adesso siamo alle porte delle vacanze estive e abbiamo in mente solo di goderci il mare, il sole, le feste, le abbronzature e tante altre cose ed esperienze piacevoli, ma già da ora potremmo cominciare a programmare un soggiorno termale in autunno o nella prossima primavera.

Prenderci cura del nostro corpo è fondamentale, soprattutto per coloro che vivono nelle grandi città, dove, tra inquinamento, ritmi di vita frenetici e altri fattori, il corpo è sottoposto a stress notevoli e dove maggiore è il rischio di ammalarsi.

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Musica & Spettacolo

Serebro: dalle origini al video di Mama Lover, la loro storia

Serebro, che significa argento, è il nome un gruppo musicale formato da tre giovani ragazze russe, le quali stanno avendo molto successo in tutta Europa.

serebro mama loverIl gruppo si è formato nel 2006 dall’unione di Elena Temnikova, ex-concorrente del talent show russo Star Factory, Olga Seryabkina, seconda voce con un passato da ballerina e Marina Lizorkina, già componente del gruppo musicale Formula.

Queste ragazze talentuose e ambiziose sono state prese sotto l’ala protettrice del produttore Max Fadeev e messe sotto contratto dalla casa discografica Monolit Records.

Il gruppo Serebro, rappresentando la Russia con il brano Song#1 , si è classificato terzo all’Eurovision Song Contest 2007, svoltosi a Helsinki nel 2007.

Da qui, il successo, soprattutto in Russia e nell’Europa dell’Est, è stato crescente e anche i riconoscimenti sono stati significativi: premiate al World Music Award nel 2007 come artiste che hanno realizzato maggiori vendite in Russia, hanno poi vinto come “Miglior Gruppo” agli MTV Russian Music Awards nel 2008.

I singoli sono stati riuniti nel loro album d’esordio, Opiumroz, uscito nel 2009 in Russia e nel 2010 diffuso su scala internazionale.

Nel frattempo, nel 2009, Marina Lizorkina ha abbandonato il gruppo lasciando il posto a Anastasia Karpova.

Nel 2010 hanno pubblicato altri due singoli, Не Bремя e Давай держаться за руки, seguiti nel 2011 da Мама Люба, diffuso a livello internazionale e anche in Italia nel 2012 con il titolo Mama Lover.

Sebbene ancora poco conosciute dal grande pubblico italiano, le Serebro e i loro agenti si stanno dando da fare con le PR nel nostro Paese.

«Le Serebro arriveranno in Italia, ci siete per intervistarle?», ci chiede l’ufficio stampa delle tre ragazze”. Il soggetto al quale è stata fatta la richieste è il sito PanoramAuto.it. Qui potete leggere l’intervista e altri articoli già pubblicati dal sito sulle Serebro.

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Da DNA a donna

Farmaci specifici per le donne. Premio “Gender Innovation”

Nasce una “nuova” disciplina, la Farmacologia di Genere, per dare una risposta più mirata soprattutto alle donne, che, rispetto agli uomini, consumano fino al 30% in più di farmaci.

farmaci donne Gender InnovationPer incentivare i ricercatori che studiano le differenze di genere in Farmacologia, nasce Gender InnovationPremio di Ricerca SIF in Farmacologia di Genere, promosso dalla Società Italiana di Farmacologia con il contributo di Novartis, che premierà i migliori progetti di ricerca in campo cardiovascolare, neurologico e respiratorio (www.sifweb.org).

Sarà questo un primo passo verso la consapevolezza che il corpo umano non è semplicemente un corpo umano “teorico”, astratto, manualistico, ma che il corpo (e la mente) è sempre il corpo di una donna o di un uomo o di un trans o di un ermafrodito? Forse.

La Farmacologia, e si spera che anche la Medicina presto segua a ruota, si è resa conto che uomini e donne sono diversi; diversi non solo nell’apparato sessuale, ma anche nel sistema endocrino, che è quello che maggiormente segna le differenze tra i generi; che poi, dalla “specificazione” endocrina deriva una diversa funzionalità, una diversa fisiologia, anche se l’anatomia (escluso il sesso) è la stessa. Sebbene gli organi e gli apparati siano gli stessi per uomini e donne, il loro funzionamento nel sistema generale del corpo sono profondamente diversi.

Mi auguro vivamente che questa nuova Farmacologia di Genere possa ispirare anche una nuova Medicina Generale di Genere, al di là delle tradizionali patologie femminili.

Ricordiamoci sempre che il corpo è un tutto, ed è un tutto corpo-mente e questo tutto è sempre un tutto “incarnato”, uomo e donna e altri casi particolari in cui il sesso è dubbio.

Il Premio Gender Innovation è riservato ai ricercatori italiani under 38, iscritti alla SIF, che non siano strutturati e che possano attestare almeno 5 anni continuativi di attività di ricerca, titolo di dottorato o specializzazione nell’ambito delle discipline farmacologiche.

Esso sarà articolato in tre sezioni: innovazione nell’ambito del sistema cardiovascolare; innovazione nell’ambito del sistema nervoso; innovazione nell’ambito del sistema respiratorio. I tre premi saranno attribuiti ai progetti di ricerca risultati migliori tra quelli inviati entro il 31 luglio 2012 a insindacabile giudizio della Commissione Giudicatrice, che si riunirà entro il 20 settembre 2012. I vincitori verranno premiati entro il mese di novembre.

 

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Amore

Gioie e dolori in spiaggia. I simili si attraggono

L’estate è arrivata e forse molte di voi hanno già fatto la loro apparizione in spiaggia, fosse anche solo nei weekend, in attesa di vacanze più lunghe a luglio o ad agosto.

spiaggia amore estate 2012Se siete single e sperate di trovare qualcuno al mare ecco alcune dritte su cosa è conveniente fare e su cosa è meglio evitare.

Innanzitutto, care amiche, devo dirvi una amara verità, per evitarvi illusioni e aspettative frustranti. La verità è questa: le donne belle attraggono uomini belli, le donne brutte attraggono uomini brutti.

Questo vale sempre nella prima fase, che è quella dell’aspetto fisico. Non mi riferisco perciò a modalità di incontri e di conoscenza che permettono di parlare e di esprimere le proprie preferenze, gusti, professione, hobbies, ecc. Qui parlo di ciò che si vede a colpo d’occhio, magari passeggiando sulla riva o passando in mezzo agli ombrelloni o quando si è seduti al bar. Ciò che colpisce l’altro è il vostro fisico.

Avete un bel fisico, proporzionato e tonico? Avete un viso grazioso e un’espressione solare? State tranquille, ma questo già lo sapete, che voi non avrete alcun problema ad attirare l’uomo fisicamente giusto per voi, perché è così, è una legge di natura, è una questione ormonale. La natura se lasciata al suo corso bruto tende a migliorare la specie e quindi a far sì che le femmine belle e sane si accoppino con maschi belli e forti.

Ma cosa fare se non si è proprio belle? Se magari si è carine ma con dei difettucci, tipo sedere troppo largo, troppa cellulite sulle cosce e altre cose sulle quali non voglio infierire, ma che voi conoscete bene? Cosa fare in questi casi per colpire un uomo che abbiamo precedentemente adocchiato oppure che capita senza averlo prima individuato? Beh, ovviamente bisogna cercare di non evidenziare i difetti, che però in spiaggia, con quattro triangolini addosso i difetti si vedono tutti. Ma allora non sarebbe meglio optare per le vacanza in montagna o nelle città d’arte? J Va bene, dai, scherzo.

Torniamo alla spiaggia e torniamo a quelle di noi, non abbastanza belle per gli standard, diciamo così. Cosa potete fare, care amiche, voi, con le quali la natura non è stata benevola? Siete costrette a puntare su altro e non sul fisico… come sempre, mi direte. Eh sì, purtroppo è così e allora dimenticate di attrarre uomini più belli di voi, anche perché gli uomini belli che vanno in spiaggia non ci vanno per prendere una ragazza/donna a caso, ma per prendere “la più bella del reame”.

Se però abbassate lo standard di bellezza maschile, allora potete cominciare a puntare qualche ragazzo/uomo cosiddetto interessante o affascinate, pur non essendo il massimo della bellezza, ma ricordate che anche voi non siete il massimo della bellezza, ma potete essere delle tipe interessanti o affascinanti. E ricordate, vale sempre la seguente regola: i simili si attraggono.

E allora, se vale sempre questa regola, per prima cosa dovete avere chiaro ciò che siete e come apparite agli altri, non ciò che vorreste essere e non ciò che vi atteggiate ad essere; quindi, siate solo ciò che siete e ciò che generalmente gli altri percepiscono di voi.

Se solitamente gli uomini, amici, colleghi, vi vedono come una donna simpatica, inutile atteggiarsi a sexy bomb, non funziona. Se solitamente siete percepite come donne intellettuali, inutile far finta di fare l’oca, meglio star sotto l’ombrellone con un libro interessante e non con titoli banali da spiaggia.

Perché se, per esempio, uno si avvicina avendovi vista leggere un libro dal titolo… tipo, Le donne stronze in spiaggia, del quale non ve ne frena nulla, ma che erroneamente avete pensato potesse essere un titolo easy per l’occasione, finirà che attirerete l’uomo sbagliato, quello che dopo tre parole vi ha già annoiato; e se ciò che cercate è comunque un uomo e non semplicemente ciò che qualsiasi uomo ha tra le gambe, allora cercate di scegliere un libro che possa in qualche modo dire qualcosa su ciò che voi siete o almeno sulle letture che preferite.

Essere se stesse, questa in fondo è la regola fondamentale, in spiaggia come altrove. E quando si è se stesse alla fine si attraggono sempre le persone giuste per noi, anche se non corrispondono a quelle che sono le nostre fantasie.

Le fantasie spesso deludono, quindi meglio sempre affidarci alla realtà delle cose e vedrete che alla lunga questa porta frutti migliori e più duraturi.

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Amore

Periodo di crisi? Secondo le statistiche cresce l’amore!

Le statistiche ci segnalano che in questo periodo di crisi sono aumentati i rapporti sessuali, ma come sono arrivati a questo dato non si sa, non si sa se sono stati fatti dei sondaggi o esse si basano soprattutto sull’incremento delle vendite dei preservati.

crisi amore coppia rapportoInfatti, sempre queste statistiche ci dicono che sono aumentati in particolar modo i rapporti occasionali; ma poi, i commenti alle statistiche ci dicono che a motivo delle minori uscite, per scarsità economiche, dovendo stare a casa si approfitta per fare più sesso…

Quindi, più che dire che si sta a casa per fare sesso (il che sarebbe auspicabile), dobbiamo dire che si fa sesso perché si sta a casa… che è come dire: in mancanza di meglio mi accontento del sesso.

Ma per elevarsi da un livello meramente economico i commenti alle statistiche adducono anche una motivazione più nobile, che è quella della paura (come se questa fosse nobile)  e dell’istinto naturale di proteggere la continuazione della specie a fronte di una minaccia (senza pensare che sulla terra siamo già in 7 miliardi e la continuazione della specie è più che protetta).

E a queste motivazioni nobili aggiungiamoci pure la frustrazione, dato che ci siamo. Insomma, tutti possono comprendere il fatto che quando si hanno le “palle girate”, una bella scopata è il miglior modo per rilassarsi e godersi l’effetto antidepressivo della serotonina rilasciata durante e dopo il rapporto.

E così, con tutte queste motivazioni “pratiche” mandiamo a farsi benedire tutti i bei discorsi sull’amore. L’amore dipende dal sesso e il sesso dipende da tanti fattori psico-fisici e da molte circostanze storico-sociali. Non c’è poesia, né nella crisi né nel sesso.

E allora quale lezione possiamo trarre da ciò? Sarà forse il caso di prendere coscienza di determinati meccanismi che strutturano la nostra vita? Forse sì, è il caso. È il caso di comprendere più a fondo i nostri meccanismi di reazione, comprendere meglio le nostre relazioni di coppia e i nostri desideri di evasione, prendere coscienza di ciò che veramente vogliamo, di ciò che è utile e di ciò che è superfluo. S

i dice che i periodi di crisi possono essere positivi nel momento in cui si è capaci di fare un serio “esame di coscienza” e purificare il purificabile, abbandonare ciò che è vecchio e inutile e scoprire o creare qualcosa di nuovo, di innovativo, qualcosa capace di aprire nuovi orizzonti.

Sarà così anche per i nostri rapporti sessuali? Una sana rivitalizzazione dei rapporti o la ricerca di qualcosa di alternativo sono sintomo di qualcosa che è cambiato e allora perché non chiederci il motivo di questo cambiamento, al di là di ciò che possono dirci le statistiche, che in fondo dicono tutto e il contrario di tutto. Proviamo a guardarci dentro e a guardare i nostri comportamenti e chiediamoci: cosa sta producendo in me la crisi? Come mi sta cambiando e come sta cambiando la mia percezione del mondo e degli altri e del mio partner. Potrebbe venirne fuori qualcosa di buono.

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Amore

La bisessualità come fattore di rischio

Prima di affrontare questo argomento voglio fare una premessa grande come una casa. Ricordiamoci sempre che la sessualità in sé è un fattore di rischio, che sia etero, omo, relativa ai minori, di coppia, ecc. Il sesso è una “bomba atomica genetica e sociale”, per questo è molto pericoloso.

bisessualitàOkay, detto questo, veniamo al nostro argomento. Gli studi degli americani sul tema si sprecano e si sprecano non solo nel senso che sono molti, ma anche nel senso che sono sprecati, inutili, non dicono nulla di più di quanto l’osservazione, l’esperienza e il buon senso quotidiano già non sanno e non vedono tutti i giorni.

Questi studi ci dicono in definitiva che gli omosessuali hanno più difficoltà e sono più esposti a rischi di salute (dipendenza da fumo e alcool, problemi di asma e depressione, ecc.) degli eterosessuali; che le donne bisex hanno più problemi delle donne lesbiche; che le donne bisex bianche hanno più problemi degli uomini bisex bianchi; che le donne bisex ispaniche hanno più problemi delle donne bisex bianche; ecc. Potete leggere degli articoli inerenti a questi temi sul American Journal of Public Health   http://ajph.aphapublications.org (inserendo nella casella di ricerca bisexual).

Ma questi studi (che hanno un costo come ricerca) non fanno che esplicitare una “graduatoria umana”  che, purtroppo, conosciamo tutte molto bene, dove in cima stanno i privilegiati e i più protetti dal sistema e poi giù giù degradando fino alle fasce più basse ed emarginate della società. La graduatoria potrebbe essere questa:

1)      Maschio etero bianco

2)      Femmina etero bianca

3)      Femmina lesbica bianca

4)      Maschio gay bianco

5)      Maschio e femmina bisex bianchi

6)      Trans bianco

7)      Maschio etero di colore

8)      Femmina etero di colore

9)      Femmina lesbica di colore

10)  Maschio gay di colore

11)  Maschio e femmina bisex di colore

12)  Trans di colore

Da questa classifica vediamo che i bianchi valgono di più dei neri, gli uomini più delle donne, gli etero più degli omo, gli omo più dei bisex e i bisex più dei trans. Questa è la situazione, nulla di nuovo sotto il sole e gli studi dei luminari illuminano una stanza giù illuminata.

Tornando ai nostri bisessuali vorrei segnale una festa tutta dedicata a loro. È la Giornata della Bisessualità,  che dal 1999, ogni 23 settembre viene celebrata a Madrid. In questa data si commemora la morte di Sigmund Freud, che per primo incluse il termine bisessuale nei suoi studi.

Micheal Page, nella sua ricerca di una icona unitaria, ha disegnato la bandiera dell’orgoglio bisessuale, costituita da tre strisce: rosa, per la parte omosessuale, blu, rappresentante il lato eterosessuale e viola, nel mezzo, per rappresentare l’unione dei due colori.

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Da DNA a donna

Esiste ancora la letteratura erotica in Italia?

Esiste ancora o è mai esistita?

Purtroppo, in Italia, la letteratura erotica non ha mai avuto vita facile, schiacciata tra due estremi, da una parte il rifiuto di tale letteratura, spesso non considerata nemmeno letteratura ma semplice pornografia da quattro soldi; dall’altra la fruizione della pornografia vera e propria, prima con i fumetti scambiati sottobanco, poi con le video-cassette anch’esse scambiate sottobanco e infine con le foto e i video sempre più facilmente fruibili grazie al Web.

letteratura erotica italia libriIn tal modo la letteratura erotica non ha avuto modo di svilupparsi realmente. In Italia abbiamo solo le collane Pizzo Nero dell’editore Borelli e quelle dell’editrice ES, che hanno come focus il tema dell’erotismo e che con le loro scelte editoriali hanno cercato di dare voce e spazio ad autrici (soprattutto) erotiche.

Ma sono stati dei borderline, mentre l’establishment, quello degli intellettuali che leggono Dostoevskij, Tolstoj e Pruost da mattina a sera, hanno sempre giudicato questo genere come un genere infimo, di qualità letteraria scadente, robetta per gente volgare insomma.

Mettiamoci poi anche l’imbarazzo della gente ad entrare in libreria e dirigersi verso lo scaffale dell’eros, o a chiedere al libraio un titolo scabroso, o l’impossibilità di tenere un libro del genere sul comodino sotto gli occhi del marito o dei figli pre-adolescenti.

E così l’erotismo lo si consuma in altro modo, soprattutto in internet. Internet ha molti vantaggi, tra i quali la velocità di “consultazione”, l’anonimato, la possibilità di entrarci in luoghi diversi da casa propria (soprattutto negli uffici), ecc.

Ma l’erotismo che si “consuma” in internet è diverso dalla letteratura erotica; anche quando si leggono racconti (che vengono distribuiti gratis in vari siti) in internet questi sono sempre molto brevi, molto concentrati sull’atto sessuale in sé, quasi fossero la traspozione in parole di una scena pornografica, non hanno lo spessore di un vero racconto erotico (per non parlare di un romanzo).

E così ormai ci siamo abituati a consumare pornografia, come già era nel nostro stile, in modo rapido e indolore, senza conseguenze, preservando la nostra “privacy” ma nel contempo soddisfacendo le nostre voglie. Un sistema easy, senza impegno… per la pace di tutti.

E allora… esiste ancora la letteratura erotica in Italia? Io rispondo che non è mai veramente esistita e che in fondo, la letteratura erotica in senso stretto interessi poco alla gente.

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Bellezza & Salute

Basta seni rifatti per le minorenni. Ecco una legge ad hoc!

La Commissione Affari Sociali della Camera ha votato all’unanimità il divieto di interventi estetici al seno sulle minorenni e ha istituito i registri nazionali e regionali delle protesi mammarie. Il Ddl entrerà in vigore dal momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

seno rifatto minorenni legge cameraPer quanto riguarda gli interventi, i medici che non rispetteranno la nuova legge saranno sanzionati con una multa, che può arrivare fino a 20 mila euro, e con tre mesi di sospensione dall’attività.

Per quanto riguarda i registri, il ministero della Salute dovrà entro sei mesi emanare il decreto che stabilirà tempi e modi per la raccolta dei dati nel registro nazionale. Ogni anno il Ministero dovrà relazionare in Parlamento i dati raccolti dai registri.

Inoltre, ogni Regione dovrà dotarsi dei propri registri regionali, sulla linea di quelli nazionali, dove andranno indicati “tipologia e durata degli impianti, con informazioni dettagliate circa il materiale di riempimento utilizzato ed etichettatura del prodotto, gli effetti collaterali ad essi connessi nonché l’incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni”.

Dai dati a disposizione sembra siano circa mille le minorenni che ogni anno si sottopongono a una operazione per aumentare il seno… come se un seno grosso fosse il massimo dell’erotismo o come se una sedicenne con una seconda di seno fosse invece una reietta della società, una handicappata nell’amore e una futura donna senza un briciolo di autostima.

Mah, pazienza, queste giovani sono semplicemente vittime di messaggi ingannevoli (non si dice così?) e i genitori di queste giovani di cosa sono vittime? Eh, sì, perché sembra proprio che chi sbaglia nelle scelte debba per forza di cose essere vittima di qualcosa, mai che qualcuno si prenda la responsabilità diretta di ciò che sceglie e fa e quando sceglie cose sbagliate e deleterie ammetta di essere stato uno stupido.

Comunque, per fortuna dove non arriva il buon senso arriva la legge… che però non mi sembra una cosa della quale possiamo andare fieri.

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Cinema

Nicole Kidman e Zac Efron hot: scena di sesso in Paperboy

È in concorso a Cannes il film del regista Lee Daniels, Paperboy, ispirato al triller di Pete Dexter.

Il film attrae più di altri perché abbiamo tra il cast la bellissima Nicole Kidman, che, guarda caso, interpreta scene di sesso “alternative”, diciamo così.

nicole kidman zac efron PaperboyIn una di queste vedremo la Kidman urinare su Zac Efron, attore che interpreta uno dei ragazzi che  indagano sul caso di un uomo finito nel braccio della morte; alle cui indagini si unirà anche la nostra Nicole.

Ma al di là della trama thriller, quello che fa maggiormente notizia è proprio questa scena di sesso. Beh, con il sesso si va sempre sul sicuro in quanto a “pubblicità” e risonanza… se poi la scena non è di quelle tradizionali, magari sfumate, romantiche, nella posizione del missionario, ancora meglio. E se poi il film ci fa vedere la bella Nicole che fa pipì sul corpo di un uomo questo deve essere proprio il massimo del godimento.

Mah, sinceramente i miei gusti erotici sono di altro tipo, così come sono del parere che le funzioni fisiologiche vadano espletate in bagno e non sul corpo del partner; ma se il regista ha ritenuto di creare una scena di questo tipo avrà avuto le sue ragioni, che non mi interessa indagare. Il trash va ignorato, semplicemente.

Rivolgersi agli impulsi bassi dell’essere umano è così facile e vincente, in qualsiasi settore, che sia il cinema, la letteratura, la politica, l’arte, ecc.; soddisfare i bassi impulsi lascia tutti così beotamente felici e in fondo è qualcosa di molto rassicurante, al di là del piacere o del dolore.

Per osare il nuovo occorre uno spirito intrepido e la capacità di affrontare il rischio di essere emarginato dallo star system.

Ma io non sono una amante del cinema e molto probabilmente il mio giudizio è viziato dalla mia poca predisposizione alle “pellicole”… non mi resta perciò che augurare una buona visione a chi deciderà di andare a vedere il film al cinema.