E’ morto sul colpo Andrea Antonelli, giovane pilota italiano di 25 anni che correva nella classe Superstock 600. Al primo giro del Gran Premio di Mosca, corso in condizioni proibitive sotto un nubifragio, impatta prima con la moto di un pilota che lo precedeva, che ha avuto un guasto e viene poi falciato da Zanetti, che non lo vede.

Primo giro di una corsa di moto sotto l’acqua, una nuvola d’acqua impenetrabile si alza sul rettilineo dopo il passaggio delle prime moto, dietro nessuno vede più nulla, condizioni assurde, che diventano tragiche quando ci aggiungi la sfortuna che un pilota per un problema rimane “fermo” sul rettilineo, Antonelli lo investe in pieno e vola a terra. Forse è questo impatto ad uccidere il pilota della Kawasaki del team Go Eleven, ma se questa botta non bastasse ecco la catastrofe, dietro arriva l’altro italiano Zanetti che non vede e non capisce nulla e prende in pieno Antonelli.

La morte viene ufficializzata dopo quasi un’ora, ma si capiva sin da subito che la condizione del pilota era già precipitata e tutto ricordava tragicamente la domenica del 23 ottobre 2011, in cui perse la vita Marco Simoncelli in Moto GP. Andrea Antonelli non c’è più, mentre alcuni piloti (Melandri su tutti) chiedono maggiori tutele per le categorie Superbike e Superstock e la famiglia a casa starà impazzendo dal dolore di vedere un giovane 25enne morire sotto un muro d’acqua in una gara che probabilmente non si sarebbe dovuta nemmeno correre, su una pista che tutti definiscono poco sicura e inadatta alla potenza delle moto e a garantire i piloti.

Ecco il video della tragica caduta:

https://www.youtube.com/watch?v=xIJGAlF8lTI