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Arte e Cultura

Banksy colpisce ancora: paesaggio con nazista all’asta per beneficenza

Le minacce di Bloomberg non sono servite, lo street artist Banksy ha continuato a “imbrattare” con le sue opere la Grande Mela e alla conclusione del mese di ottobre riesce a sconvolgere ancora, ripetutamente e con una vera ironica impressionante, il suo pubblico.

Questa volta l’ignoto artista da strada, che dal vecchio continente è andato a far letteralmente impazzire la città di New York e il suo contrariato Sindaco, ha acquistato per 50 dollari un semplice quadro che ritraeva un paesaggio, e lo ha “manomesso” a suo piacimento, intitolando l’opera rivisitata “La banalità della banalità del male”.

Banksy ha aggiunto al quadro una panchina con un soldato nazista seduto che guarda verso l’orizzonte, una ennesima provocazione, certo, ma anche la chiarificazione per immagini dell’oggettiva banalità del male intrinseco nella natura umana. Dopo aver fotografato l’opera e aver pubblicato la foto sul suo sito personale, Banksy ha restituito il quadro “corretto” al negozio presso il quale lo aveva comprato.

Il quadro è stato poi fotografato in vetrina dallo stesso artista, così che se ne possano notare le considerevoli dimensioni. Intanto il negozio, dell’associazione benefica Housing Works, ha deciso Banksy colpisce ancoradi mettere all’asta il quadro, e le prime offerte hanno raggiunto cifre che si aggirano intorno ai 211mila dollari.

Il termine per presentare una proposta di vendita scadono oggi e il ricavato della vendita sarà devoluto ai programmi di Housing Works, che si occupa principalmente di iniziative a favore dei malati di Aids e di attività di ospitalità e conforto per i senzatetto.

 

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Gossip

All’asta le cartelle cliniche di Marilyn Monroe

Messe all’asta le cartelle cliniche di Marilyn Monroe. La diva per eccellenza, l’ideale di bellezza e solarità che da più di cinquant’anni è fortemente radicata all’idea collettiva e che è forse universalmente condiviso, aveva subito degli interventi chirurgici.

Da tempo si sapeva di una “piccola rinoplastica”, un intervento per darle il suo bel nasino, ma adesso, dalle confessioni dei chirurghi di Hollywood, esce fuori anche un intervento al mento e alcune radiografie che, fatte a pochi mesi dalla morte della diva, assumono irrimediabilmente una valenza macabra. Sono 12 anni di cartelle cliniche, che vanno dal 1950 al 1962, che verranno messe all’asta Beverly Hills Julien’s Auctions il 9 e 10 novembre, con una base di partenza che si aggira trai 15 e i 20 mila dollari.

Gli insider sarebbero, come accennato, i chirurghi hollywoodiani: Norman Leaf, nelle sue memorie auto-pubblicate ha parlato di un piccolo intervento al naso, mentre Michael Gurdin rivela marilyn monroeche nel 1950 la diva si era sottoposta ad un impianto al mento. Negli appunti del medico chirurgo plastico si legge che la diva stava avendo problemi con un impianto al mento in cartilagine che si stava progressivamente dissolvendo. A otto anni dal primo intervento, pare che Marilyn stessa notò nel suo viso delle deformità, sintomo di un prematuro disfacimento della prima protesi.

Certo tali rivelazioni potrebbero anche farci rivedere il nostro concetto di bellezza, applicato universalmente a Marilyn. Tuttavia, la sensualità, la vitalità, la ricchezza emozionale e carnale del suo personaggio sullo schermo e davanti ai riflettori resta invariata, per sempre immagine di gioiosa bellezza.

 

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Belen Rodriguez

Belen e Stefano: all’asta per beneficenza gli sposi della torta nuziale

In tanti si aspettavano un gesto di beneficenza dalle nozze dell’anno, ovvero dal matrimonio di Belen Rodriguez e Stefano De Martino e tale gesto ora è arrivato ed è stato reso noto: gli sposini della torta nuziale sono stati messi all’asta!

L’attesissimo evento celebratosi pochi giorni fa a Comignago, un paesino in provincia di Novara, continua a far parlare tutti; a distanza di cinque giorni, infatti, continua sul web la caccia  nuove foto o indiscrezioni che riguardano il matrimonio di Belen e Belen, Stefano e la torta nuzialeStefano, che a sua volta, dobbiamo dirlo, ci sta regalando vari pettegolezzi.

Solo qualche ora fa vi abbiamo parlato delle critiche mosse alla bellissima sposa dal parroco che ha celebrato le nozze, Don Benigno, subito dopo la cerimonia; ora, invece, vi vogliamo segnalare un’asta che fa onore agli sposi, in quanto l’importo ricavato sarà devoluto in beneficenza.

Ad essere messa all’asta è la statuina delle torta nuziale, che ritrae i due sposini in moto. L’asta è stata avviata su Charity Stars e resterà aperta fino al 3 ottobre, giorno in cui qualcuno si aggiudicherà l’ambito oggetto.  Il ricavato dell’asta sarà devoluto a favore di CAF Onlus, Centro Aiuto ai bambini maltrattati e abusati e alla Famiglia in crisi.

Qualcuno di voi ha intenzione di partecipare all’asta?

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Arte e Cultura

Il Sogno di Pablo Picasso venduto a 155 milioni di dollari

La bellezza di 155 milioni di dollari sono stati sborsati per il dipinto di Pablo Picasso, “Il Sogno”.

Ad accaparrarsi il preziosissimo quadro è stato il collezionista americano Steven Cohen, magnate della finanza e appassionato acquirente di moltissime grandi firme dell’arte moderna e contemporanea.

Cohen è noto nell’ambiente delle case d’asta per non badare mai a spese, quando si tratta di acquistare un originale che porti la firma di Van Gogh, Manet, de Kooning, Warhol, Cezanne o Picasso stesso che già è presente nella sua galleria personale. Tuttavia quest’ultima perla ha superato il guinness dei primati, diventando il quadro più costoso che sia mai stato venduto in un’asta americana.

Il proprietario della ‘Sac Capital Advisors Lp’, Cohen il sogno picasso venduto astaappunto, possiede una fortuna di oltre 9 miliardi di dollari in opere d’arte, e ha acquistato il quadro da un altro magnate, Steve Wynn che ha costruito la sua fortuna sui casinò, che possedeva precedentemente l’opera d’arte.

“Il Sogno” fu dipinto dal grande Pablo nel 1932 e si colloca il quella lunga lista di quadri che rappresentano ritratti di donne addormentate, tutte con la stessa modella, la donna francese Marie Therese che Picasso aveva come amante e che lui stesso considerava modello assoluto di sensualità e femminilità.

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Moda

All’asta i vestiti di Jennifer Lawrence indossati nel film Il Lato Positivo

Verranno battuti all’asta i costumi di scena che l’attrice Jennifer Lawrence ha indossato durante le riprese del film “Il Lato Positivo – Silver Linings Playbook”.

La bella attrice sta lucidando il suo primo Oscar appena conquistato durante la cerimonia di domenica scorsa al Dolby Theatre e già intorno a lei si è creato un alone di mistero e divismo, che però Jen sembra sminuire con una genuina semplicità propria de suoi 22 anni.

Chi ha visto il suo film saprà che gli indumenti che saranno battuti all’asta non sono in realtà grandi costumi elaborati, o abiti eleganti, bensì tenute da jogging, pantaloni da danza, reggiseni sportivi, un cappotto e altre cose del genere, che l’attrice ha indossato sul set che ha condiviso con Bradley Cooper e Robert De Niro e con il regista David O. Russell.

Chissà quale folle feticista si aggiudicherà Jennifer Lawrence asta vestiti il lato positivoi reggiseni sportivi della Lawrence, che potrebbero arrivare ad essere pagati dai 500 ai 1500 dollari!

Intanto la Lawrence, come accennato, non sembra essere ancora entrata nel meccanismo snob hollywoodiano, tanto che anche con un Oscar in mano sembra sorprendersi se altri divi le fanno i complimenti per il suo lavoro.

Ecco infatti la sua reazione nel momento in cui Jack Nicholson si è complimentato con lei … Magnifica Jennifer!

httpv://www.youtube.com/watch?v=WJmhsJ5T5L0

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Cinema

Ian Somerhalder: all’asta il suo 50 sfumature di grigio autografato!

Ian Somerhalder ha deciso di fare un regalo a tutte le sue fan: una copia del noto romanzo 50 sfumature di grigio. Già così sarebbe una notizia da far girare la testa, se non fosse che la copia è la sua personale e sarà anche autografata.

E si, avete capito proprio bene: Ian Somerhalder mette all’asta la sua copia di 50 sfumature di grigio e con tanto di autografo. Un vampiro bellissimo, sexy e anche sensibile… che connubio perfetto per l’uomo ideale… non credete?

Nemmeno a dirlo il Web è letteralmente impazzito per questa idea firmata Ian Somerhalder e un vero e proprio esercito di fan si è lanciato nella sfida per aggiudicarsi l’asta. Bene, direte voi, ma quando scade quest’asta? Quanto tempo abbiamo? Beh, in realtà l’iniziativa del bel vampiro di The Vampire Diaries è stata quasi flash ed è stata attivata dalla mezzanotte dello scorso 7 gennaio fino alla mezzanotte del 9 gennaio.

Tempo scaduto quindi? Non proprio. Infatti il ian somerhalder asta donazione 50 sfumature di grigiotempo è da considerarsi in versione Est Pacific, quindi abbiamo ancora qualche minuto per lanciarci nella sfida e posizionare l’offerta vincente. Per farlo basta cliccare su questo link: asta Ian Somerhalder e cliccare su Donate.

L’iniziativa è ovviamente a sfondo benefico e Ian tiene a specificare che il ricavato andrà totalmente in beneficenza. In più, per incentivare alla donazione, Somerhalder spiega che il suo compleanno è stato l’8 dicembre, ma non ho bisogno di alcun regalo. L’unico dono che chiede è quello di sostenere la sua fondazione, così da raggiungere l’obiettivo e vincere la sfida.

Qual è l’obiettivo? Superare i 50,000 dollari e considerando che al momento il contatore delle donazioni segna la cifra di 61,385 dollari sembra proprio che l’asta stia confermando le attese.

E allora non resta che dirvi in bocca al lupo e vinca la migliore 😉

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Arte e Cultura

Venduto all’asta un Raffaello, Testa di Giovane Apostolo, per 29,7 milioni di sterline

Lo scorso 5 dicembre, a Londra, Sotheby’s ha organizzato un’asta particolarmente interessante, soprattutto per l’articolo finale che ha lasciato tutti incantati. Articolo che è stato conteso tra quattro compratori con tenacia e determinazione.

Come sempre, durante le aste, il pezzo finale è quello davvero importante, e in questo caso il pezzo forte era un disegno di Raffaello, Testa di Giovane Apostolo, datato tra il 1519 e il 1520.

Il disegno è stato venduto per 29,7 milioni di sterline dopo essere stato conteso tra quattro acquirenti per ben un quarto d’ora di rilanci. Tra gli interessati c’erano anche i galleristi londinesi Baroni e Ongpin, al telefono con i rispettivi clienti.

Il disegno, un importante cartone ausiliario realizzato raffaello Testa di Giovane Apostoloper la Trasfigurazione, ha superato di poco il precedente record per la vendita di un lavoro su carta dell’artista urbinate, raggiunto tre anni fa da un disegno di una Musa venduto per 29,1 milioni di sterline.

La cifra esorbitante è giustificata dal pregio e dalla rarità dell’opera, tuttavia è stato davvero un unicum il fatto che il prezzo di partenza sia quasi triplicato durante l’asta.

L’arrivo in un’asta di un’opera di Raffaello, considerato tra gli artisti più quotati e apprezzati della storia dell’arte, insieme ad una manciata di altri nomi come Michelangelo o Leonardo, segna sempre un passaggio epocale per il mercato delle aste, rappresentando sempre un momento raro e prezioso.

La vendita del solo disegno di Raffaello ha portato oltre la metà del guadagno complessivo, che si aggira intorno ai 58 milioni di sterline.

 

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Musica & Spettacolo

Lady Gaga fan di Michael Jackson compra all’asta 55 costumi di Jacko

La trasgressione di Lady Gaga e il suo innegabile orecchio per i ritornelli che restano in testa, le ha permesso di diventare famosa. Il suo essere completamente trasgressiva e sopra le righe in ogni sua manifestazione, l’ha fatta amare e odiare dal suo pubblico.

Ma Lady Gaga continua per la sua strada e sembra che la sua ultima stravaganza abbia davvero fatto arrabbiare i fan di un suo collega defunto. Stiamo parlando di Michael Jackson e dell’asta battuta alla casa d’aste Julien di Los Angeles durante la quale sono stati venduti abiti e accessori che furono di Jacko.

Un vero e proprio guardaroba originale disegnato e realizzato per il re del pop dai suoi costumisti, stilisti e designer, Dennis Tompkins e Michael Bush negli anni della sua carriera. Ben 55 di questi preziosi costumi sono stati infatti comprati dalla suddetta Lady Germanotta, che ha assicurato ai fan di Jackson che conserverà con grande cura gli abiti.

Lady Gaga ha cinguettato su lady gaga asta michael jacksonTwitter che i vestiti saranno “archiviati e sapientemente curati nello spirito e l’amore per Michael Jackson, per il suo coraggio, e per i i suoi fan in tutto il mondo”.

Nella collezione acquistata da Gaga figurano anche i due famosissimi guanti di cristallo, le giacche indossate nei tour Dangerous e Thriller ed un paio di jeans venduti per 50.000 dollari.

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Arte e Cultura

Mark Rothko il pittore più prezioso mai venduto all’asta

Mark Rothko scalza il primo posto di Francis Bacon e fa scivolare al terzo posto Andy Warhol. Di cosa si tratta se i soggetti in questione non sono atleti e sono tutti morti? Ma di arte naturalmente, o meglio della classifica delle opere che sono state battute all’asta con il prezzo più alto.

orange red yellow rothkoOvviamente si tratta di arte contemporanea e i tra occupanti del podio sono più o meno conosciuti, fatta eccezione per il re della pop art Warhol, divenuto lui stesso un simbolo popolare. La pietra dello scandalo, ovvero il dipinto che ha creato questo rimescolamento di classifica è Orange, Red, Yellow del 1961, di Rothko appunto, che è stato battuto ieri a New York per 86.882.500 dollari, partendo da “soli” 35-45 milioni di dollari. Il quadro, 2 metri per 2, è il simbolo del pittore lettone naturalizzato statunitense, uno dei più rappresentativi  di quella color field di cui Rothko stesso è stato il precursore.

Prima di lui il record del quadro più costoso battuto ad un’asta era dell’espressionista Bacon e del suo Trittico, venduto sempre a New York per 86,2 milioni di dollari nel 2008 e che a sua volta aveva superato Green car crash – Green burning car I di Andy Warhol. Mark Rothko resta uno dei pittori contemporanei più enigmatici e affascinanti dell’espressionismo astratto, soprattutto grazie alla sua serie di monocromi, grandissime tele dipinte di un solo colore molto acceso che più che alla rappresentatività dell’opera puntavano (e puntano tutt’ora) alla comunicatività e all’interazione emozionale tra quadro e osservatore.

Recentemente esposto a Roma al Palazzo delle Esposizioni, Mark Rothko detiene per ora questo record di ‘preziosità’ all’asta, vedremo fino a quando resterà imbattuto.