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Katy Perry

Katy Perry scrive a Kristen Stewart: tra me e Robert solo amicizia!

Dopo le varie dicerie dei media, che hanno tramato una presunta storia d’amore tra Katy Perry e l’attore Robert Pattinson, la cantante ha dovuto spiegare a Kristen Stewart il suo rapporto con l’attore di Twilight. Sulla rivista Elle UK l’affascinante cantante ha dichiarato di aver contattato Kristen, per dirle che è una semplice amica di Robert.

Nel periodo in cui la cantante usciva con Pattinson, i reports avevano sostenuto che Kristen si era sentita “tradita” dalla loro amicizia, così Katy Perry ha contattato l’attrice per rassicurarla. Sul numero di settembre della rivista Elle UK, Katy ha dichiarato: “le ho mandato un sms dicendo: “so che hai visto tutto questo, ma tu sai che non ti mancherei mai di rispetto. Non sono quel tipo di persona. Sto solo cercando di essergli amica…”.

Katy Perry ha manifestato tutta la sua felicità, per aver riconciliato con il cantante e compositore John Mayer; ha spiegato: “si era allontanato…ho capito che potevo perdere la persona Katy Perry scrive a Kristen Stewart tra me e Robertche amavo e con la quale potevo condividere ogni cosa..si può essere forti in alcuni aspetti della vita, ma remissivi altre volte”.

Con un matrimonio fallito alle spalle con Russell Brand, Katy ha ammesso di essere attratta da uomini “difficili”.

Ma ha aggiunto: “non voglio domare nessuno – sono già selvaggia di mio”. Nell’intervista, la cantante ha anche parlato dell’amicizia che la lega a Rihanna, dichiarando: “la adoro e ogni volta che la incontro, lei è radiosa”.

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Katy Perry

Robert Pattinson e Katy Perry: solo amicizia o qualcosa di più?

Sono stati l’una per l’altro una spalla su cui piangere nel momento in cui si sono lasciati rispettivamente con Kristen Stewart e John Mayer. E sabato sera, Robert Pattinson e Katy Perry hanno trascorso la serata insieme, al concerto di Bjork a Hollywood Palladium a Los Angeles. È stato riferito su X17Online.com che la coppia si è incontrata “di nascosto” e ha seguito il concerto, prima di andare via separatamente, per evitare i fotografi in attesa.

Katy, 28, ha optato per un abbigliamento stile gotico per la serata, indossando una minigonna punk in pelle e una maglietta, con un crocifisso color argento e nero. La cantante ha poi completato l’outfit con un lungo cappotto nero satinato, calze nere e tacchi e una collana a girocollo. E nonostante avesse seguito il concerto con il suo amico, Katy non ha fatto alcun riferimento alla sua compagnia, quando ha espresso il suo entusiasmo per il concerto su Twitter.

Katy e Robert hanno trascorso molto tempo insieme nelle ultime settimane, ed è stato anche riportato che la cantante abbia portato il suo amico dai suoi genitori a Santa Barbara, in California.

Una fonte ha dichiarato alla rivista “Grazia”: “Katy Robert Pattinson e Katy Perrye Robert hanno trascorso un sacco di tempo insieme recentemente ed hanno una grande chimica. Da quando Rob non è più con Kristen, Katy non ha esitato ad invitarlo a unirsi a lei. Ma lei non vuole rovinare l’ amicizia per un’altra cosa”. Anche all’inizio di questo mese, la coppia è stata avvistata insieme alle prove di un matrimonio di due sconosciuti a  San Ysidro Ranch, non lontano da dove Katy è cresciuta.

Nel frattempo, Katy si è separata dal musicista John Mayer, a metà marzo, ma girano voci che ora si sia riacceso l’amore tra i due. Sarà vero?

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Da DNA a donna

E tu che amica sei? L’autostima nei rapporti di amicizia

E’ nota da sempre l’importanza che i legami sociali rivestono per ciascuno di noi; tutti abbiamo bisogno di entrare con gli altri in relazioni intime, cioè relazioni strette, durature, implicanti vicinanza emotiva, capaci di garantire rispetto, sostegno e comprensione.

L’essere umano per sua natura è un animale sociale, ha bisogno di confrontarsi con gli altri, di sentirsi parte di un gruppo e di entrare in relazione con altre persone. Tuttavia, benché sia assodato che tutti sentiamo questo bisogno e lo ricerchiamo, nella società attuale è sempre più difficile instaurare relazioni; spesso si assiste ad un’ambivalenza tra il desiderio ed il timore di questa esperienza.

Alcune delle ragioni per cui le persone talvolta rifuggono dalle relazioni intime sono da attribuire al timore di fidarsi, di essere abbandonati, di perdere la propria individualità. Se pensiamo alla nostra storia personale ci possiamo facilmente rendere conto del fatto che siamo nati in un mondo di  relazioni significative, siamo cresciuti confrontandoci con chi ci stava vicino, abbiamo imparato dal riflesso che le nostre azioni avevano sugli altri, ci siamo definiti riconoscendoci in alcuni aspetti uguali ed in altri diversi dalle persone.

La bassa autostima genera alcune difficoltà nei rapporti amicali: alcune volte timidezza, altre volte aggressività verbale o fisica, altre volte isolamento; in questi casi la paura è non piacere o essere rifiutati per come siamo. Spesso si cerca l’approvazione degli altri attraverso il compiacimento, si nascondono i veri sentimenti, i pensieri, così che le relazioni tendono a basarsi sulla finzione piuttosto che sulla sincerità. Le persone che tendono a sminuirsi ed a presentarsi con un’ immagine negativa di sé, o quelle che hanno un’autostima ipertrofica al punto da mostrarsi come superiori, sono anche quelle che generalmente risultano meno simpatiche agli occhi degli altri; in genere, invece, coloro che vengono maggiormente apprezzati sono quelli che mostrano di avere una buona immagine di sé e che allo stesso tempo sanno riconoscere e sdrammatizzare alcuni loro difetti. Non dimentichiamo, inoltre, che la amichedesiderabilità che suscitiamo nell’altro dipende anche dalla nostra capacità di comprenderlo: se siamo in grado di comprendere i pensieri, i sentimenti e le intenzioni degli altri, ci poniamo anche nelle condizioni di avere un feedback positivo di cui si può nutrire la nostra autostima.

A volte in alcuni rapporti ci si sente tesi, insoddisfatti, poco liberi e spesso si tratta di rapporti poco funzionali, basati su stili relazionali caratterizzati da narcisismo ferito, aggressività, passività, scarsa comunicazione, etc. Le relazioni disfunzionali possono essere così classificate:

Relazioni manipolatorie: uno dei due cerca di fare all’altro cose che soddisfano i suoi bisogni senza dichiararli, ci si aspetta che l’altro sia a disposizione per rispondere alla sua necessità (“Mi aspetto che l’altro lo faccia ed è cattivo se non lo fa”);

Relazioni di invasione dell’altro: esiste una sorta di simbiosi tra le due per cui l’identità di una si confonde con quella dell’altra e ci si aspetta che l’altro si comporti, pensi e senta come se stessi (“E’ proprio come me siamo uguali”);

Relazioni di controllo: uno dei due condiziona, controlla e cerca di gestire la vita dell’altro (“Non mi fido”, “Devi fare come dico io”);

Relazioni di tipo patriarcale: uno dei due assume un ruolo patriarcale, ha un potere che cerca di schiacciare l’altro e non lascia spazio alla creatività (“Sono io che comando e tu devi ubbidire”).

Le frasi riportate tra parentesi generalmente sono messaggi che non vengono verbalizzati, ma il destinatario li percepisce chiaramente attraverso le azioni e gli atteggiamenti dell’altro. La persona con buona autostima ha una maggiore possibilità di avere relazioni soddisfacenti in quanto riesce a far valere i propri e gli altrui diritti, ha fiducia in se stesso e nell’altro, riesce a soddisfare i propri bisogni ed a raggiungere i propri obiettivi anche nel rispetto dell’altra persona.

…. Tu che amica sei?