Categorie
Da DNA a donna

Formazione: per creare occupazione, bisogna crescere!

“La priorità di un Governo è preparare il paese all’economia del futuro, in modo da assicurare che le giovani generazioni possano cogliere le opportunità che l’innovazione nella scienza e nella tecnologia porta con sè”, questo affermo’ Gordon Brown, predecessore di David Cameron alla guida della Regno Unito, nel 2010. Difficile fare un bilancio su quanto sia riuscito o meno a fare, ma di sicuro due anni dopo, in Italia, la priorità è l’articolo 18, licenziamento si o no, posto fisso, tutele…

formazione-donne-femminile-lavoroUn dibattito che interessa tanti, indubbiamente, ma che ancora una volta non coglie appieno il punto chiave: per creare occupazione, bisogna crescere. Per crescere, bisogna innovarsi. Per innovarsi, bisogna (in)formarsi, stare al passo con i continui progressi della scienza e della tecnologia. Che non sottraggono posti di lavoro alle professioni del passato, semplicemente ne aggiungono di nuove.

Quali sono dunque questi “lavori del futuro”, che dovrebbero guidare i giovani all’apprendimento delle competenze necessarie per garantirsi una professione destinata a crescere, emergente? E dove si possono acquisire queste nuove competenze?

Fast Future, un istituto di ricerca britannico, ha realizzato uno studio cercando di cogliere in anticipo le opportunità offerte dall’evoluzione del mercato del lavoro, e in sinergia con le previsioni di illustri scienziati ha individuato le 20 nuove professioni che si svilupperanno entro il 2030.

Costruttore di parti del corpo, Manager della terza età, Chirurgo per l’aumento della memoria, Guida turistica dello spazio, Guardiano dei periodi di quarantena, Agente di polizia contro i tentativi di modifica dei fenomeni atmosferici, Manager di avatar per l’insegnamento, Responsabile per lo smaltimento dei dati personali, Responsabile della gestione e dell’organizzazione della vita digitale, Broker del tempo, Assistente sociale per social network… una ventina di nuove professioni, alcune delle quali fanno sorridere, altre sembrano il frutto di pura fantascienza, altre ancora inquietano..

E tuttavia sono attuali, in linea con il tempo di formazione donnesviluppo (tecnologico più che civico) della nostra società. A fronte di queste nuove prospettive occupazionali, non c’è pero’ (ancora) una reale possibilità di formarsi, di imparare questi nuovi lavori. L’offerta di corsi di formazione, di specializzazione, professionalizzanti, è rimasta indietro, “vecchia”, classica.

Non mancano enti di formazione innovativi che si sono lanciati nell’attivazione di nuovi percorsi, scontrandosi con la diffidenza imprescindibile verso le nuove strade. Ma nella maggior parte dei casi, l’offerta è rimasta quella standard. Un giovane che voglia dunque intraprendere queste professioni si scontra in primo luogo con la difficoltà di trovare un percorso di studi o pratico che lo possa formare. E’ in questo step che ha inizio la “fuga di cervelli” tanto menzionata nel dibattito attuale. E che inizia non tanto e non solo nella fase lavorativa, ma in quella che la precede, la fase di apprendimento.

Largo alla nuova formazione dunque, nell’auspicio che lo sguardo, le politiche e gli investimenti siano sempre più rivolti alla creazione, al presente, piuttosto che alla conservazione dell’esistente che, per sua natura, è già passato.

Categorie
Da DNA a donna

Esiste ancora la letteratura erotica in Italia?

Esiste ancora o è mai esistita?

Purtroppo, in Italia, la letteratura erotica non ha mai avuto vita facile, schiacciata tra due estremi, da una parte il rifiuto di tale letteratura, spesso non considerata nemmeno letteratura ma semplice pornografia da quattro soldi; dall’altra la fruizione della pornografia vera e propria, prima con i fumetti scambiati sottobanco, poi con le video-cassette anch’esse scambiate sottobanco e infine con le foto e i video sempre più facilmente fruibili grazie al Web.

letteratura erotica italia libriIn tal modo la letteratura erotica non ha avuto modo di svilupparsi realmente. In Italia abbiamo solo le collane Pizzo Nero dell’editore Borelli e quelle dell’editrice ES, che hanno come focus il tema dell’erotismo e che con le loro scelte editoriali hanno cercato di dare voce e spazio ad autrici (soprattutto) erotiche.

Ma sono stati dei borderline, mentre l’establishment, quello degli intellettuali che leggono Dostoevskij, Tolstoj e Pruost da mattina a sera, hanno sempre giudicato questo genere come un genere infimo, di qualità letteraria scadente, robetta per gente volgare insomma.

Mettiamoci poi anche l’imbarazzo della gente ad entrare in libreria e dirigersi verso lo scaffale dell’eros, o a chiedere al libraio un titolo scabroso, o l’impossibilità di tenere un libro del genere sul comodino sotto gli occhi del marito o dei figli pre-adolescenti.

E così l’erotismo lo si consuma in altro modo, soprattutto in internet. Internet ha molti vantaggi, tra i quali la velocità di “consultazione”, l’anonimato, la possibilità di entrarci in luoghi diversi da casa propria (soprattutto negli uffici), ecc.

Ma l’erotismo che si “consuma” in internet è diverso dalla letteratura erotica; anche quando si leggono racconti (che vengono distribuiti gratis in vari siti) in internet questi sono sempre molto brevi, molto concentrati sull’atto sessuale in sé, quasi fossero la traspozione in parole di una scena pornografica, non hanno lo spessore di un vero racconto erotico (per non parlare di un romanzo).

E così ormai ci siamo abituati a consumare pornografia, come già era nel nostro stile, in modo rapido e indolore, senza conseguenze, preservando la nostra “privacy” ma nel contempo soddisfacendo le nostre voglie. Un sistema easy, senza impegno… per la pace di tutti.

E allora… esiste ancora la letteratura erotica in Italia? Io rispondo che non è mai veramente esistita e che in fondo, la letteratura erotica in senso stretto interessi poco alla gente.

Categorie
Gossip

Fidanzamento ufficiale per Jessica Biel e Justin Timberlake

Da un po’ di giorni non si sente parlar d’altro che della coppia J. e J. super felice e pronta per il tanto atteso matrimonio.

Jessica Biel e Justin Timberlake hanno festeggiato il loro fidanzamento ufficiale insieme a tutti i loro amici vip a Los Angeles nell’appartamento di Estee Stanley, amico dell’attrice. Gli invitati erano solo un centinaio e non hanno neanche avuto il piacere di scoprire in anteprima la data del matrimonio.

L’anello di fidanzamento però c’è stato con tanto di proposta da parte del cantante che qualche mese fa non avrebbe mai pensato ad un ricongiungimento così repentino e per “il resto della vita”. Il ballo poi, ha coronato il momento romantico della proposta di matrimonio, circondati da celebrities come: JC, Lance Bass, Timbaland, Portia DeRossi, Amy Adams e Ellen DeGeneres.

La bellissima Jessica Biel, conosciuta a noi italiani come Mary del telefilm Settimo Cielo, era abbigliata in fantasia leopardata firmata Halter Dress e accessori fucsia; mentre Justin era in nero con il suo immancabile cappello. La cerimonia oltre al numero ristretto di invitati ha visto la partecipazione di una piccola band dal vivo e la conclusione del party poco dopo mezzanotte.

I futuri sposi erano a proprio agio e sereni, chiacchierando con amici e parenti in maniera disinvolta e anche separata. Le amiche dell’attrice raccontano che: «Justin e Jessica erano molto emozionati quando sono arrivati alla festa. Jessica era fantastica in un lungo abito con i capelli raccolti. Hanno ballato e sembravano davvero felici».

Categorie
Cinema

Film al cinema dall’1 giugno 2012: tutte le recensioni

Week end ricco quello che inaugura il mese di giugno. In arrivo infatti a partire del primo giugno diversi titoli, tra animazione, biopic, documentario e invasioni aliene. Cominciamo subito con Marilyn (My Week With Marilyn), film eccezionalmente elegante che racconta del periodo della vita della Monroe in cui lavorò per Sir Laurence Olivier e recitò in Il Principe e la Ballerina.

film cinema recensione 2012 giugnoIl cast del film è un vero e proprio gioiello e comprende Michelle Williams nel ruolo di Marilyn, Kenneth Branagh in quello di Olivier e Eddy Redmayne in quello di Colin Clarke, assistente della Monroe e autore del libro dal quale è stato tratto il film. La Williams, pur non somigliando molto alla diva immortale, ha compiuto un vero e proprio capolavoro, colmando i chili in meno e la minore sensualità con un talento davvero straordinario, mentre Branagh, considerato da tutti l’erede naturale di Olivier stesso, si è detto lusingato sopra ogni cosa nel ricevere questo ruolo.

Entrambi gli attori hanno avuto una nomination agli Oscar per le loro performance. Eddy Redmayne invece è un giovane modello e attore inglese, uno tra i talenti emergenti più interessanti del panorama britannico: alto, pallido e con dei profondi occhi azzurri, Eddy farà sicuramente parlare molto di sé, soprattutto per la sua straordinaria capacità interpretativa.

A Marilyn seguono due film action che vedono protagonisti grandi attori di Hollywood: da una parte c’è Mel Gibson che torna a recitare con Viaggio in Paradiso, e dall’altra ci sono Bob De Niro, Clive Owen e Jason Statham nell’adrenalinico Killer elitè. Ma ecco arrivare anche gli alieni con Attack the Block. Il film, diretto da Joe Cornish, racconta di un’invasione aliena nel centro di Londra. In arrivo anche due titoli drammatici dagli USA: da una parte un’intensa Anna Paquin (True Blood) ci racconta la sua Margaret, una ragazza spaventata e che si sente colpevole di un incidente in cui una donna ha perso la vita. Nel cast con lei Mark Ruffalo e Matt Damon.

Ryan Gosling e Kirsten Dunst invece arrivano sui nostri schermi con Love & Secrets, film del 2010 che finalmente trova distribuzione in Italia, che racconta la storia di una giovane coppia che sembra avere tutto, ma che nasconde oscuri segreti che ne mineranno la felicità.

In arrivo anche Il Mundial Dimenticato, documentario che racconta la leggenda e raccoglie le testimonianze intorno al mitico Campionato Mondiale di calcio tenutosi in Patagonia nel 1942. Il film è una coproduzione Italo-Argentina. Chiude la lista dei film inuscita il primo giugno Lorax – Il Guardiano della Foresta, splendida favola ambientalista tratta dall’omonimo racconto del Dottor Seuss. Realizzato dalle menti geniali che produssero anche Cattivissimo Me, il film si pregia del doppiaggio di Danny DeVito, Zach Efron, Ed Helms e Taylor Swift.

Categorie
Bellezza & Salute

Basta seni rifatti per le minorenni. Ecco una legge ad hoc!

La Commissione Affari Sociali della Camera ha votato all’unanimità il divieto di interventi estetici al seno sulle minorenni e ha istituito i registri nazionali e regionali delle protesi mammarie. Il Ddl entrerà in vigore dal momento della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

seno rifatto minorenni legge cameraPer quanto riguarda gli interventi, i medici che non rispetteranno la nuova legge saranno sanzionati con una multa, che può arrivare fino a 20 mila euro, e con tre mesi di sospensione dall’attività.

Per quanto riguarda i registri, il ministero della Salute dovrà entro sei mesi emanare il decreto che stabilirà tempi e modi per la raccolta dei dati nel registro nazionale. Ogni anno il Ministero dovrà relazionare in Parlamento i dati raccolti dai registri.

Inoltre, ogni Regione dovrà dotarsi dei propri registri regionali, sulla linea di quelli nazionali, dove andranno indicati “tipologia e durata degli impianti, con informazioni dettagliate circa il materiale di riempimento utilizzato ed etichettatura del prodotto, gli effetti collaterali ad essi connessi nonché l’incidenza dei tumori mammari e delle malattie autoimmuni”.

Dai dati a disposizione sembra siano circa mille le minorenni che ogni anno si sottopongono a una operazione per aumentare il seno… come se un seno grosso fosse il massimo dell’erotismo o come se una sedicenne con una seconda di seno fosse invece una reietta della società, una handicappata nell’amore e una futura donna senza un briciolo di autostima.

Mah, pazienza, queste giovani sono semplicemente vittime di messaggi ingannevoli (non si dice così?) e i genitori di queste giovani di cosa sono vittime? Eh, sì, perché sembra proprio che chi sbaglia nelle scelte debba per forza di cose essere vittima di qualcosa, mai che qualcuno si prenda la responsabilità diretta di ciò che sceglie e fa e quando sceglie cose sbagliate e deleterie ammetta di essere stato uno stupido.

Comunque, per fortuna dove non arriva il buon senso arriva la legge… che però non mi sembra una cosa della quale possiamo andare fieri.

Categorie
Gossip

Belen e Stefano: in arrivo la cicogna? Mentre Emma Marrone piange…

Dopo le presunte foto rubate in cui Stefano Di Martino e Belen Rodriguez si mostravano abbracciati, mentre si baciavano… facendo “scintillare” al dito di Belen un anello che sembrava ufficializzare l’amore solido sbocciato tra i due; adesso la notizia è di quelle più che ghiotte per il mondo del gossip nostrano, visto che dalla carta stampata al Web rimbalza la voce di una possibile gravidanza di Belen Rodriguez, per presunte rotondità sulla pancia sempre piatta della showgirl argentina.

Le foto della pancia di Belen hanno fatto il giro del Web e la possibilità che sia già incinta di Stefano si è fatta sempre più strada. Anche se da donne, sembra impossibile che in un rapporto, che va avanti da poco più di un mese, ci siano già le avvisaglie di una gravidanza così evidenti come la pancetta. A meno che, i due non avessero intrapreso la storia prima che venisse “sgamata” dalle telecamere e dai paparazzi. Insomma, sembra una forzatura mediatica per rialzare l’attenzione sulla coppia, visto che negli ultimi giorni i riflettori si erano “abbassati” e Belen e Stefano erano stati quasi dimenticati dal grande pubblico; anche se tutte le riviste di gossip continuano ad avere copertine infarcite di foto dei due amanti, che hanno scombussolato l’ultima serie di Amici 11.

E mentre torna alta l’attenzione su Belen e Stefano, Emma Marrone sembra ancora molto sofferente e con l’animo davvero “delicato”. Come dimostra il video di ringraziamento che ha postato su Facebook, per dire grazie ai fan che il 25 maggio le hanno dedicato un video di buon compleanno. Nel video appare davvero “sconvolta” con il viso slavato e gli occhi lucidi, sarà come lei stessa dice, dovuto agli spostamenti e allo stress, ma pensiamo che anche le sofferenze inflittegli dalla storia d’amore naufragata poche settimane fa, si facciano sentire e non poco.

Ecco il video che Emma Marrone ha postato sulla sua pagina Facebook per ringraziare i fan, per il video di auguri lo scorso 25 maggio, giorno di compleanno di Emma.
[youtube id=”TPLODpOgnWk” width=”620″ height=”360″]

Categorie
Gossip

Nicole Scherzinger, Rihanna, Kristen Stewart: ecco i seni delle star

Occhi puntati sui decolleté delle star in questa settimana. Chi per un incidente, chi per mostrarsi… i seni sono rimasti tutti da fuori!

Al gran premio svoltosi a Monaco, la fidanzata di Hamilton, Nicole Scherzinger, ha sbalordito tutti con un abito scollatissimo sul petto e sulla schiena, indossato senza reggiseno. Il delirio è stato tale che anche il pilota è arrivato quinto per la distrazione da cotanta bellezza.

Nicole Scherzinger, Rihanna, Kristen Stewart, seno, oops, anna falchiAd accompagnare la sexy attrice, Will Smith, suo collega nel nuovo film Men In Black 3, che pare non sia d’intralcio alla coppia Hamilton-Scherzinger dato l’ultimo outing riguardante la sua omosessualità.

Al secondo posto tra i decolleté più belli, troviamo su Instangram le anteprime di Rihanna che posa nuda per la campagna pubblicitaria del profumo Nude. Le foto ufficiali saranno disponibili a breve per tutti i maschietti “golosi”.

Al terzo posto Anna Falchi, che a 40 anni si è pentita di essersi rifatta il seno, ma non rinuncia a mostrarlo come ha fatto a Cannes, indossando una giacca nera senza nulla sotto.

Sempre in Francia abbiamo scoperto una Kristen Stewart davvero hot. Il suo seno si è classificato all’ultimo posto, ma solo per dimensioni. Durante la sfilata sul red carpet ha avuto un piccolo incidente di percorso: avvolta in una lunga mise rossa con scollatura a V molto profonda, ha dato l’opportunità ai fotografi di immortalare il suo capezzolo fuori dall’abito.

Categorie
Cinema

Festival di Cannes 2012: tutti i vincitori della 65esima edizione

Si è concluso ieri sera il 65esimo Festival di Cannes in seguito alla cerimonia di premiazione che ha visto trionfare ancora una volta Michael Hanake.

La giuria del concorso ha fatto la sua sfilata trionfale sul palco della sala Lumiere presentata dalla raggiante Berenice Bejo, madrina del Festival, insieme a Nanni Moretti, presidente di giuria di quest’anno: Andrea Arnold, Ewan McGregor, Hiam Abbass, Emmanuelle Devos, Jean-Paul Gaultier, Diane Kruger (e il suo vestito!), Raoul Peck, Alexander Payne hanno preso posto sul palco in attesa di veder proclamare i vincitori.

festival cannes palma oro amour Michael HanekeLe aspettative che volevano trionfatore del festival Wes Anderson con Moonrise Kingdom si sono infrante contro la super potenza di Hanake che a Cannes ha una corsia preferenziale senza precedenti, e con lui anche Garrone e Loach. Ma andiamo con ordine. Per il miglior cortometraggio è stato premiato il lavoro di L. Rezan con Sessiz-De-Deng (Silent). Mentre Beasts of the Southern Wild di Benh Zeitlin ha portato a casa la Camera D’or per il miglior esordio, premio assegnato al miglior film delle tre sezioni principali del festival: Quinzaine des Réalisateurs, La Semaine Internationale de la Critique e La Selezione Ufficiale – Concorso.

Doppio premio per Christian Mungiu e il suo Beyond the Hills: miglior sceneggiatura e exequo per le sue attrici, premiate per la migliore interpretazione femminile, Cristina Flutur e Cosmina Stratan. Il premio al miglior attore è andato invece a Mads Mikkelsen per sua interpretazione in Jagten di Thomas Vinterberg, già regista del leggendario Festen. Il premio per la regia è stato portato a casa dal messicano Carlos Reygadas per Post Tenebras Lux.

Ecco invece i tre vincitori dei premi importanti, che come detto, sono vecchie conoscenze di Cannes. Michael Hanake ha vinto la Palma d’Oro per il miglior film, con il suo acclamatissimo Amour, e la sala ha dimostrato di apprezzare l’assegnazione con una calorosa standing ovation. Il Premio della Giuria è andato a Ken Loach, altro amico del festival, che pur cambiando registro e passando dal cinema “impegnato” alla commedia, resta sempre un preferito della croisette.

Il Gran Premio, che ha suscitato qualche fischio e molte critiche, è stato assegnato invece all’italiano Matteo Garrone, per Reality, premio che si aggiunge all’altro assegnatogli nel 2008 per Gomorra. Le critiche erano state causate soprattutto dal fatto che il presidente di giuria, connazionale di Garrone, sarebbe stato indotto a premiare il film solo per portare un premio in Italia.

E così questa mattina la stampa francese si è scatenata sputando acido e frecciate al più non posso. Resta il fatto che Matteo gongola con il suo premio tra e mani, e noi italiani siamo un po’ più felici per le sorti del nostro cinema.

Ricapitolando:

Palma d’Oro per il miglior film: Amour di Michael Haneke

Gran Premio: Reality di Matteo Garrone

Premio della Giuria: The Angels’ Share di Ken Loach

Categorie
Da DNA a donna

La Domenica: giorno di lavoro o di riposo? Consigli per l’uso

Chissà quante volte vi siete ritrovate ad esclamare: “Ma è domenica, lasciatemi in pace!”. E, questa frase, spesso siamo noi donne a dirla.

Stanche dalle fatiche settimanali tra lavoro, figli e faccende di casa arriviamo la domenica, schizzatissime o apatiche e non vogliamo veder nessuno. Così iniziamo a sbolognare i nostri figli al papà per portarli al parco, a staccare il telefono di casa così la suocera non può infastidirci e a buttarci sul divano come se fosse una triste giornata di pioggia.

domenica famiglia relaxIl peggio però lo attraversa, chi la domenica è costretto a turni di lavoro assurdi come dalle 9.00 alle 15.00 o dalle 15.00 alle 21.00 che rendono la giornata uguale a tante altre della settimana.

E’ vero che la società di oggi considera la domenica uguale al lunedì o al sabato, ma è anche vero che questo modo di pensare rovina le famiglie, i rapporti interpersonali, per non parlare del poco tempo che si ha per la cura di se stessi.

L’abolizione della domenica come giorno festivo per le attività commerciali, costringe coniugi e figli a vedersi pochissimo: se i bimbi vanno a scuola dal lunedì a sabato e poi il pomeriggio a fare sport o doposcuola, come fanno a giocare con i propri genitori?

Da qui, scaturiscono difficoltà comunicative in famiglia, ognuno inizia a rimproverare l’altro della costante assenza da casa.

E poi c’è da chiedersi: come spiego a mio figlio che la domenica lavoro se intorno i negozi, le farmacie e i campi sportivi sono tutti chiusi? Di certo un bambino non capirebbe come, nell’era della globalizzazione le cose non sono “tutte bianche o tutte nere”.

Sarebbe giusto che la legge aiutasse le famiglie in questo magari con orari di lavoro ridotti , ma dall’altra parte i commercianti non sarebbero d’accordo in quanto si sono duramente battuti per la libertà di apertura degli esercizi anche in giorni come il 25 aprile, il 2 giugno o il 1° maggio.

Dovremmo forse esser più decisi noi italiani come lo sono i tedeschi che possono aprire le attività commerciali per sole 4 domeniche l’anno e, desiderare che la domenica sia un giorno di riposo non solo per la famiglia ma per la mente e il fisico che pian piano ne risente. L’errore, per così dire, sta nell’irrefrenabile voglia di fare: tre sport, due lavori, gli amici, i viaggi ecc…Vogliamo sempre di più, non ci accontentiamo delle nostre routine quotidiane e vogliamo strafare, magari inventando un giorno di 48 ore, un pò come gli americani che lavorano e vivono 24 ore su 24.

A questo punto dovremmo domandarci se l’esser sempre in movimento non è forse una scusa per eludere occasioni di ritrovo con le persone che ci vogliono bene. Voi che ne dite?

Categorie
Da DNA a donna

Fecondazione assistita eterologa. La Corte Costituzionale sospende il giudizio

Non si riesce ancora a far passare l’idea che un nuovo essere umano nasce dall’incontro tra un ovulo e uno spermatozoo, questa è la natura nuda e cruda e non c’è nulla di più naturale. Ma molti hanno rivestito questo evento biologico-riproduttivo di “senso”, di “mistero”, di “afflato religioso” e di tante altre cose che con la “natura” delle cose c’entrano poco. Gli esseri umani, in fondo, sono dei poeti romantici.

Fecondazione assistita eterologa corte costituzionaleIl problema è che questo “senso”, caricato su un evento biologico, considera come un flagello qualsiasi tipo di riproduzione umana che non avviene mediante il coito. Un pene in potenza (possibilmente quello del marito) deve eiaculare in una vagina, poi si comincia a sperare nel “miracolo” della natura e nel “dono” di Dio. Una visione poetica, non c’è che dire.

Ma quelle coppie che non credono ai miracoli, che sono sterili, che non hanno voglia di assumere la propria vita come destino ineluttabile da accettare con rassegnazione e che vogliono a tutti i costi un figlio e che potrebbero affidarsi alla medicina del Terzo millennio per essere finalmente fecondi, cosa devono fare?

Per ora devono ancora aspettare che il sistema giuridico si decida a promulgare una legge che permetta la fecondazione assistita eterologa.

Infatti, la Corte Costituzionale ha rinviato gli atti ai Tribunali che avevano presentato ricorso sulla legittimità costituzionale della Legge 40/2004. Alcuni articoli di questa legge, che riguardano la fecondazione assistita, prevedono il divieto di fecondazione eterologa, ossia con ovociti o gameti non appartenenti alla coppia, sulla base di tre ordinanze di rinvio dei tribunali civili di Milano, Firenze e Catania.

La Corte Costituzionale ha, come dire, sospeso il giudizio in virtù di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 3 novembre 2011 che stabilisce che impedire per legge alle coppie sterili di ricorrere alla fecondazione in vitro eterologa non è una violazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Alcuni considerano questa sospensione del giudizio come uno spiraglio per poter continuare a dibattere e magari tra un po’ di tempo riaprire la questione.

Ci vorrà tempo, comunque, e le coppie sterili che vogliono a tutti i costi un figlio devono ancora aspettare prima che cambi la mentalità generale, prima che si abbandoni la visione poetica della vita per affidarsi a una visione semplicemente biologica.

Le leggi sono scritte dagli uomini e ogni uomo porta dentro di sé le proprie convinzioni; la legge deve essere uguale per tutti, ma non è detto che la legge vada sempre bene per tutti.

Comunque, le cose per ora stanno così e le coppie sterili devono farsene una ragione… o trovare altre ragioni.