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Gossip

Zac Efron: in rehab per la dipendenza da cocaina

Tra tutte le giovani celebrità, anche Zac Efron ha avuto i suoi problemi legati alla droga. I fan lo ricorderanno come il bel Troy affianco a Grabriella (Vanessa Hudgens) in “High School Musical” e ora saranno scioccati nel sentire che il loro idolo, Zac Efron, ha dovuto seguire un trattamento in un centro di recupero, per affrontare la sua dipendenza da cocaina.

A cinque cinque mesi dalla fine della riabilitazione, ora Zac Efron è in ottima forma e salute, e si sta concentrando sulla carriera cinematografica.

Una fonte ha dichiarato su E!News: “è in salute, felice e non beve. Si sta concentrando sul lavoro”. Un insider ha anche aggiunto: “sta andando alla grande. Si prende cura di sè e si vede”.

Tuttavia, è stato riferito che prima di incominciare la riabilitazione, la dipendenza di Zac Efron avrebbe causato non pochi problemi alla sua carriera. Secondo quanto riporta TMZ, l’attore avrebbe perso diversi giorni di riprese sul set della nuova commedia “Neighbors”, diretta da Nick Stoller. Ed inoltre è riportato che Zac Zac EfronEfron e i suoi amici abbiano causato 50 mila dollari di danni in una stanza, al MGM Grand di Las Vegas, durante un party a base di cocaina.

Mentre Zac Efron non ha commentato i reports sulla sua riabilitazione, ha tranquillizzato, recentemente, i giornalisti al Festival Internazionale del Cinema di Toronto: “Sto bene, bene davvero”. E noi ne siamo contenti – e non vediamo l’ora di rivederlo sul grande schermo!

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Musica & Spettacolo

Geri Halliwell: è la Spice di Twitter. Troppa dipendenza da social network?

Sia che stia rasando le ascelle, o stia facendo la ceretta, o parcheggia la macchina in un vicolo stretto o pensi all’uomo dei suoi sogni: se Geri Halliwell sta facendo queste cose, tutti noi lo sappiamo.

Da quando ha scoperto Twitter, Geri è diventata una dipendente del social network, bombardando i suoi followers con insensate chiacchiere sulle sue giornate, dalle maschere facciali ai trattamenti di joga intensivo, alle banali ricerche di trovare un parcheggio.

Sembra che la quarantenne cantante “Look At Me” ha finalmente trovato la piattaforma perfetta per cercare di attirare l’attenzione di tutti. Di seguito, alcuni dei suoi matti e divertenti posts su Twitter.

Pochi giorni fa, Geri Halliwell ha preso la metropolitana dopo 17 anni di non utilizzo, e ha postato: “regola del Tube, noto che nessuno sorride o si guarda gli uni con gli altri, come a dire, stai fuori dalla mia zona”.

Grazie ai suoi meravigliosi status, conosciamo tutto sulla sua vita, anche insignificanti dettagli.

Recentemente, ha invitato tutti a condividere Geri Halliwell Spice Twitteri suoi momenti nel bagno-doccia: “che rabbia quando si esce dalla doccia e non c’è l’asciugamano!!!”, incitando i suoi 198,000 followers ad immaginarla nuda, mentre si muove tra le stanze.

Sappiamo anche quando Geri è alle prese con il rasoio: “So che questo possa sembrare poco elegante. Sto rasando le mie ascelle.” Inoltre, Geri offre consigli “preziosi” su come mantenere il seno alto e sodo: “Io dormo con il reggiseno addosso”.

Da agosto, quando le Spice Girls si sono riunite per le Olimpiadi, Geri ha incessantemente twittato il resto delle ragazze del gruppo, fino a quando ha presentato con loro il musical Viva Forever!

In quel periodo, Geri si è prodigata a mandare loro messaggi di incoraggiamento. Un giorno a Dicembre, Geri ha scritto ad Emma Bunton, che lei era una “ persona speciale, gentile, bellissima, solare”, mentre a Mel B fu detto di essere “così originale, vivace e strabiliante”. Sesondo Geri, Mel C era una “talentuosa, fantastica, gentile persona…bellissima e sexy”. Victoria Beckham non ha avuto nessun commento.

Ma da quando è cominciato il nuovo anno, Geri è diventata più sfacciata su Twitter. A Gennaio, ha postato una foto che la ritrae in studio con il reggiseno e ha spiegato cosa significa per lei Twitter: “é un modo liberatorio di connetterti con altri. A volte parlo troppo, senza pensarci. Io voglio includere tutti nelle mie attività ordinarie”.

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Bellezza & Salute

Bibite gassate una vera dipendenza: sono buone, ma fanno bene?

Colorate, gradevoli e zuccherate, le bibite con le bollicine incontrano il gusto degli italiani, nonostante gli allarmi lanciati in merito a questi prodotti.

Si bevono non solo durante i pasti, ma in ogni momento della giornata. Disponibili in bottiglie di vetro, di plastica o in lattina, sono pratiche, abbastanza economiche e accessibili a tutti. Anche ai bambini, che ne sono grandi consumatori, loro malgrado. Gli ingredienti sono riportati sull’etichetta e, come per tutti i prodotti conservati, il primo ad apparire è quello presente in percentuale più alta, a seguire gli altri.

Le bevande gassate hanno una base di acqua potabile o minerale naturale. A questa si aggiungono aromatizzanti o succhi di frutta, essenze naturali, saccarosio, acido citrico, acido tartarico e anidride carbonica, che produce le bollicine.

L’alto contenuto di dolcificanti, ritenuto responsabile dell’incremento dell’obesità, soprattutto nei più piccoli, ha spinto nutrizionisti e pediatri a inserire le bibite gassate tra i prodotti alimentari da evitare.

Le bevande gassate sono un rimedio alla sete, bibite-gassate-saluteinfatti l’anidride carbonica inibisce il senso di arsura e provoca così sazietà.  E’ innegabile che il loro gusto, unito all’effetto delle bollicine, sia piacevole, ma bisogna scegliere con cura. Innanzitutto tra le tante varietà: cola, chinotto, aranciata, gassosa, acqua tonica… e in questo, sovrano è il palato, quindi questione di gusti. Poi tra un marchio noto ed uno sconosciuto è preferibile scegliere il primo, per la sua tradizione ed esperienza.

Diverse ricerche hanno dimostrato che chi abusa di bibite effervescenti, soprattutto nelle versioni light, che sostituirebbero lo zucchero con dannosi edulcoloranti, aumenta il pericolo di malattie e peggiora l’umore, con un rischio di depressione molto più elevato rispetto a chi non ne consuma.

Morale della favola? …andarci piano!

Maria Francesca Baratta

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Bellezza & Salute

Cellulari mania: evoluzione della comunicazione o dipendenza tecnologica?

Ormai senza un telefono cellulare, piccolo aggeggio dalle multi-funzionalità non si può più vivere… sembrerà eccessivo ma non è così! E’ diventato indispensabile al punto che, se uscendo la mattina lo si dimentica per sbaglio, o non si riesce più a trovare, ci si sente davvero persi.

Si potrebbe dire che si è diventati schiavi di questo strumento. Certo, ha migliorato di gran lunga la qualità della vita e soprattutto i rapporti interpersonali, ma l’uso, e l’abuso, quanto contribuisce all’abbassamento dei livelli di salute? Da quando, a partire dagli anni 80, sono arrivati sul mercato, periodicamente sono apparsi allarmi sulla pericolosità dei telefoni mobili a causa del loro emanare onde elettromagnetiche, ritenute potenzialmente cancerogene.

Di fatto,  la scienza non è ancora riuscita a dimostrare concretamente se l’impiego sempre più massiccio di cellulari possa provocare danni alla salute dell’uomo. Nonostante queste incertezze, le vendite non accennano a diminuire: si stima che al mondo ci siano oltre 5 miliardi tra cellulari  e smartphone.

La costante evoluzione del mondo della cellulari mania problemi salutetelefonia ha conferito a questo strumento non solo la classica funzione del comunicare, abolendo tempo e spazio e rendendo tutti vicini e lontani contemporaneamente, ma anche la possibilità di dialogare non verbalmente attraverso i cosiddetti sms, che sono ormai alla portata di tutti.

Ben presto la necessità di esprimere tanto attraverso uno short message ha portato allo sviluppo di un linguaggio sintetico, fatto di abbreviazioni e codici che è indubbiamente più diffuso tra i giovani e che rappresenta il vero rischio della dipendenza da sms.

E’ fuor dubbio che con un cellulare in mano ci si possa  proteggere dai rischi dell’impatto emotivo diretto, trovando risposta ad insicurezze relazionali, a timori di rifiuto ed a sentimenti di insicurezza che spesso si provano; oltremodo ci si può dimostrare presenti  costruendo un  legame che attraversa spazi infiniti in tempi brevissimi, anche se non bisogna mai perdere di vista il senso della realtà.

 

Maria Francesca Baratta