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James Franco: “avrei voluto esserlo, ma non sono gay”

James Franco non è del tutto disturbato dalle voci mediatiche, riguardanti la sua sessualità e risponde alle dicerie, con sarcasmo ed una sottile ironia.

Il regista e protagonista di “Child of God” ha affrontato tali argomenti, nell’intervista con il Daily Beast; riferendosi alla serata organizzata dal canale Comedy Central di cui è stato protagonista, e in cui molti comici lo hanno preso di mira, l’attore ha dichiarato: fantastico! Fate tutte le battute che volete.james franco Non sono insulti. Non m’importa se la gente pensi che io sia omosessuale, è come dire ‘favoloso’! Voglio dire, avrei voluto essere gay”.

Il 35enne, che è attualmente single, ha spiegato la sua difficoltà nel conciliare la carriera con la sua vita privata, ma ha accettato il fatto che sia sempre oggetto di speculazioni.

L’affascinante attore ha spiegato: “il rapporto che ho con la mia immagine pubblica è diventata sempre più strana negli ultimi 4 o 5 anni, perché la esamino e a volte sono io, e a volte no. Perciò se altre persone vogliono usare la mia immagine pubblica per i propri scopi, mi va anche bene”.

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Amore

Adolescenti e sessualità. Il Patentino del sesso sicuro

Cosa sanno gli/le adolescenti sul sesso? Sanno poco e male, la situazione è disastrosa!

“Oltre la metà dei ragazzi italiani ignora le regole basilari della sessualità consapevole: il 51% ritiene la doppia protezione (pillola e preservativo) inutile, o addirittura di ostacolo al rapporto. E ancora, il 71% si crede al riparo dalle malattie sessualmente trasmissibili (MST) perché si fida del partner, il 28% adotta meno precauzioni dopo la “prima volta”, il 54% si affida alla contraccezione di emergenza (che nel 2011 haregistrato un +4% con 357.800 unità vendute, oltre la metà nelle under 20) e il 59% al coito interrotto”.

amore coppia adolescenti consigli sessoQuesti sono i dati forniti dalla Società Italiana Ginecologia e Ostetricia e che potete trovare sul sito Scegli tu; quest’ultimo è un programma di informazione sulla contraccezione.

Per ridurre questa ignoranza i ginecologi hanno creato un opuscolo, il patentino dell’amore sicuro. Esso si compone di una parte teorica e di quiz per mettersi alla prova. Alla fine, è possibile conteggiare i punti accumulati o persi per un auto-esame.

È possibile richiedere l’opuscolo compilando il form direttamente su sito (http://www.sceglitu.it/contact).

Inoltre potete scaricare direttamente altri documenti informativi nella sezione opuscoli (http://www.sceglitu.it/ListingOpuscoli.aspx).

E in più viene offerto un servizio di consulenza online, attraverso il quale potete porre delle domande (http://www.parlaconilgine.it/) e leggere le risposte, anche di altri utenti su questioni che interessano a molti/e.

Infine, il sito fornisce informazioni utili e interessanti nelle molte pagine dedicate ai temi più scottanti, quali: contraccezione, pillola, preservativo, gravidanze, aborto, apparato genitale, mestruazioni, alimentazione, benessere, ecc.

Un sito, questo di Scegli tu, adatto per adolescenti e adulti. A mio parere è uno tra i migliori inerenti all’educazione sessuale.

A questo punto, però, una domanda provocatoria la devo fare… come mai gli/le adolescenti sono così ignoranti in materia di sessualità e sesso?

La risposta è una sola: in famiglia non ricevono rapporto coppia preoccupazione domande sessualitàla giusta e completa formazione/informazione. Come i bambini vengono educati alle buone maniere, a dire grazie, a mangiare con le posate, a tenere in ordine la propria camera, ecc., così dovrebbero anche essere educati sul sesso; i genitori dovrebbero insegnarle la differenza tra un maschio e una femmina e le implicazioni che questa diversità ha e le conseguenze che comporta.

Purtroppo i genitori evitano di parlare di sesso con i figli, perché ne sono imbarazzati o totalmente incapaci.

Dobbiamo ricordarci che essere genitore non significa semplicemente mettere al mondo un figlio, ma farlo crescere nella sua completezza di corpo, mente e spirito. L’educazione sessuale troppo spesso è delegata alla scuola, quando va bene, o alla televisione o a video porno o ad altri strumenti che i ragazzi raccolgono casualmente in rete o tra gli/le amici/che.

Se gli/le adolescenti sono bocciati/e all’esame di sesso, i genitori ne sono i principali responsabili.

E ditemi pure che sono quella che colpevolizza i genitori… sì, li colpevolizzo, perché la cosiddetta colpa, che io preferisco chiamare responsabilità, è di questi e solo di questi, poi vengono anche gli altri.