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L’ormone dell’amore intensifica i brutti ricordi, la paura e l’ansia

Spesso le delusioni d’amore ci inducono a pensare che “l’amore fa male” e rimuginiamo sull’esperienza negativa, giorni, mesi e anni, prima di riprenderci. Ma tale reazione da “cuore spezzato” non è così tanto anormale, poiché può essere spiegata scientificamente – una nuova ricerca sostiene che l’ormone dell’amore induca a provare sentimenti di affetto, per il partner, e incrementi i livelli di paura e di ansia.

L’ossitocina, popolarmente conosciuta come l’ormone dell’amore, è in gran parte responsabile dell’unione sentimentale di due persone, così come anche del nostro benessere. È la ragione chimica, che si cela dietro i legami sociali, e in ultima analisi – dell’amore.

Tuttavia, la nuova ricerca della Northwestern Medicine®, pubblicata sulla rivista Nature Neuroscience, ha dimostrato che tale ormone è anche responsabile del dolore, a lunga durata. rimpianti vivi vita amore passioneLa ricerca ha comprovato che l’ossitocina ha la funzione di rafforzare la memoria sociale in una regione specifica del cervello, e se un ricordo è doloroso e spiacevole, l’ormone dell’amore non fa altro che “buttare benzina su fuoco”, intensificando quel ricordo.

Inoltre, l’ossitocina accresce la suscettibilità alla paura e all’ansia, quando si è in particolari situazioni di stress.

Insomma, è proprio vero che ogni cosa bella ha i suoi pro e i suoi contro.

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Diabete: scoperto ormone che incrementa l’insulina e potrebbe sostituire le iniezioni giornaliere

Milioni di persone, che soffrono di diabete, potrebbero sbarazzarsi delle iniezioni giornaliere di insulina. Gli scienziati hanno scoperto un ormone che può incrementare il numero di cellule, che producono insulina. Ciò potrebbe migliorare il trattamento dei pazienti con diabete, di tipo 2. Questa forma di malattia, spesso associata all’aumento di peso, è diventata la più comune causa di obesità.

I ricercatori dell’università di Harvard credono che l’ormone betatrophin potrebbe persino arrestare il diabete di tipo 2. Hanno dichiarato:

si potrebbe eventualmente affermare, che invece di prendere iniezioni di insulina tre volte al giorno, si potrebbe assumere questo ormone una volta alla settimana o una volta al mese, o nel migliore dei casi, una volta all’anno”.

In pazienti con diabete di tipo 2, le cellule del diabete ormone insulinapancreas non producono abbastanza insulina, un ormone fondamentale per la conversione degli zuccheri in energia. Inizialmente, la malattia viene controllata con una dieta rigorosa ed esercizio, ma molti pazienti hanno dei peggioramenti col tempo e necessitano compresse o iniezioni di insulina.

Il ricercatore e professore Doug Melton ha affermato di essere contento della scoperta: “la nostra idea è relativamente semplice”. Naturalmente, prima di essere in vendita, deve passare almeno un decennio, per testare meglio la sicurezza e l’efficacia dell’ormone.