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La ricetta dell’eterna giovinezza: ecco la versione di Coldiretti

Riso integrale e polpettine di ceci o una pasta al sugo di carciofi e pomodoro, spinaci ripassati con tartare di verdure con peperone rosso, sedano bianco, cipolla, pane raffermo, zenzero, aceto balsamico e insalata. Scaloppine di maiale al sugo di cipolle rosse di Tropea, straccetti di pollo alle verdure (melanzane, peperoni e zucchine) insieme al peperoncino e altri aromi. È la ricetta di Coldiretti per mantenere una pelle giovane.

Ricetta eterna giovinezzaQuesto secondo quanto detto all’edizione 2011 di Biodomenica, dove la suddetta ha presentato un variegato menù di alimenti che in base al loro apporto di nutrienti, aiutano a combattere i radicali liberi.

I prodotti dell’agricoltura biologica, promossi da Coldiretti, si caratterizzano per un elevato potere antiossidante, che è stato possibile calcolare in modo scientifico sulla base della ORAC (Oxigen Radical Absorbance Capacity), cioè della capacità di assorbimento dei radicali dell’ ossigeno per proteggere le cellule della pelle dal danno ossidativo.

Per combattere l’invecchiamento, la quantità di ORAC da assumere giornalmente è di 2.000 unità. Ecco la classifica di alimenti antiossidanti che vede in pole position il succo d’uva nera, i mirtilli e le pere. Poi a seguire le melanzane, i peperoni rossi, gli spinaci cotti, le cipolle rosse, il prezzemolo fresco e il kiwi. Ma non si può rinunciare al dolce, per cui concludendo il pasto con una crostata di ricotta e prugne fresche, si ha la ricetta della (quasi) eterna giovinezza. Parola di Coldiretti.

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Il pesce azzurro ritorna a tavola

Da oggi torna il pesce azzurro sulle tavole italiane. Scade infatti proprio il 3 ottobre il divieto di pesca nel Mare Adriatico che interessava questo tipo di pesce. Erano alcuni mesi che era stato imposto il divieto per consentire il ripopolamento del mare, su richiesta espressa dalle stesse categorie di pescatori (tra cui Impresapesca) e ufficializzata al Ministero delle Politiche Agricole.

Il provvedimento è stato deciso e attuato per diversi motivi, in primis per permettere al mare di ripopolarsi del pesce cosiddetto azzurro, e in secondo luogo per preservare le forme giovanili di pesci in accrescimento. La sospensione si è resa necessaria soprattutto considerando i dati registrati nei primi mesi 2011: la quantità di pesce pescato si era dimezzata rispetto alla media degli anni precedenti.

La stessa Coldiretti ha dichiarato che questa sospensione della pesca nell’Adriatico potrà con certezza determinare una maggiore disponibilità di gran parte dei pesci, come: triglie, alici e sogliole, oltre a migliorare il rapporto qualità-prezzo del prodotto. Già in questi primi giorni si dovrebbe infatti registrare un abbassamento dei costi, salvo venditori al dettaglio che provano a “fare i furbi”.

Come tutte le casalinghe ben sanno, il pesce azzurro è l’ideale per qualsiasi tipo di dieta, essendo buono e ricco di omega 3, ma soprattutto è economico!