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Arte e Cultura

Musei Vaticani, guida pratica per il 2014

Sono uno dei principali motivi per cui mezzo mondo si riversa a Roma ogni anno, sono il simbolo della ricchezza culturale e temporale della nostra Chiesa, ma anche uno scrigno prezioso che qualunque appassionato d’arte, per quanto ateo o agnostico, desidera visitare

roma-vaticano_h_partbSono i Musei Vaticani che offrono un viaggio nel tempo e nell’arte, dall’antico Egitto fino ai grandi maestri del Rinascimento italiano. Furono i pontefici, nel corso della Storia, a raccogliere tesori e ad istituire spazi dedicati alle meraviglie custodite all’interno delle Mura Vaticane, da Clemente XIV a Pio VI, fino a Papa Gregorio XVI, responsabile della grande collezione etrusca ed egizia all’interno delle sale del Museo.

E’ chiaro che, avendo tempo e forze, i Museo Vaticani andrebbero battuti centimetro per centimetro, ma per chi volesse “ottimizzare” ecco cosa è assolutamente da vedere: : la Galleria degli Arazzi, la Galleria delle Carte Geografiche, le sale Sobieski e dell’Immacolata Concezione, le Stanze e la loggia di Raffaello, la Cappella del Beato Angelico, naturalmente l’unica ed irripetibile Cappella Sistina, l’Appartamento Borgia, la Pinacoteca Vaticana (all’interno della quale sono nascosti piccoli capolavori firmati, tra gli altri, da Goya e Van Gogh), il Museo Missionario-Etnologico e la Collezione di Arte Religiosa Moderna e Contemporanea.

Come ogni Museo di fama internazionale che si rispetti, anche i Musei Vaticani hanno le aperture gratuite e le straordinarie notturne. Ecco di seguito qualche indicazione per le visite post aperitivo, che cominceranno in primavera, tutti i venerdì: dal 2 maggio al 25 luglio e dal 5 settembre al 31 ottobre 2014, dalle ore 19.00 alle ore 23.00, con l’ultimo ingresso permesso alle ore 21.30. Non si tratta propriamente di ‘una notte al museo’ ma non possiamo lamentarci. Per prenotare le visite notturne, tutte le informazioni necessarie sono sul sito dei Musei, mentre per sfruttare le aperture gratuite, l’appuntamento è ogni ultima domenica del mese, con l’eccezione di settembre 2014, durante il quale si concederà di visitare gratis il Museo nel giorno 8.

 

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Arte e Cultura

MUBA, il museo per i bambini a Milano, apre i battenti il 24 gennaio

Verrà inaugurato il prossimo 24 gennaio il MUBA, un nuovo museo dedicato ai bambini. I fortunati saranno i bimbi milanesi, che fino al 31 marzo avranno la possibilità di partecipare ad una mostra-gioco articolata in percorso con “tante scatole”. E’ infatti innegabile e affascinante vedere in che modo i bambini siano attirati da questi semplici oggetti.

I laboratori, le mostre e i percorsi saranno destinati a scuole e privati per tutti i bambini sopra ai due anni. La neonata istituzione si ritroverà, nelle intenzioni, a partecipare in maniera attiva, al già nutrito ventaglio di attività che il capoluogo lombardo offre ai cittadini assetati di cultura e di intrattenimento intelligente.MUBA, MUSEO BAMBINI A MILANO

Il nuovo polo culturale e ludico è stato costruito a misura di piccolo ospite, giovane e giovanissimo, e ospiterà anche il progetto REMIDA, un’iniziativa culturale che cerca di far passare un nuovo modo di vivere l’ambiente e di approcciarsi alla quotidianità del riuso e del riciclo, nella più elementare delle sue forme.

Il nome stesso del progetto suggerisce che qualsiasi materiale di scarto industriale o artigianale si possa riutilizzare e trasformare per dare vita, come il tocco di Re Mida, a qualcosa di prezioso e nuovo.

Il progetto è nato nel 1996, e negli anni si è esteso a 18 centri in tutto il mondo. Al Centro REMIDA è quindi aperta una raccolta differenziata di materiali non strutturali (carta, cartone, ceramica, stoffe, cordame, plastica, cuoio, gomma, legno, metallo e altro), che vengono raccolti, assemblati, studiati e rimodellati per diventare altro e continuare così la loro vita.

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Arte e Cultura

Esposti al Quirinale tesori d’arte funeraria etrusca

Quando si dice che l’Italia è costruita su tesori sepolti non si parla per luoghi comuni, è effettivamente così e purtroppo alcuni malintenzionati lo ricordano fin troppo spesso. L’ennesima conferma ci è data dallo strepitoso ritrovamento presso Elce, dove durante la costruzione di una villa sono stati riportati alla luce preziosi reperti risalenti agli etruschi.

Si tratta di 23 urne funerarie messe in salvo dagli esperti dei carabinieri del Comando per la tutela del patrimonio culturale. I pezzi sono stati recuperati lo scorso giugno e salvati dal destino scelto per loro: il mercato clandestino.

Quei reperti adesso sono stati destinati ad una mostra con il titolo (forse infelice ma celebrativo) “La memoria ritrovata. Tesori recuperati dall’Arma dei Carabinieri”. La mostra però non comprende solo i detti ritrovamenti, ma vede l’esposizione di capolavori dell’antichità che coprono uno spazio temporale di oltre duemila anni e sono esposti al Palazzo del Quirinale, in due sale della galleria di Alessandro VII Chigi.tesoro etrusco al quirinale

I reperti appartenevano alla famiglia dei Cacni, e sono stati letteralmente salvati dalle ruspe di demolizione. Le urne sono dei veri e propri capolavori di arte funeraria, e raffigurano scene ispirate al mondo greco realizzate con una tale perizia da confermare l’appartenenza ad un alto ceto sociale della famiglia.

Il curatore della mostra, Luis Godart, ha evidenziato in merito all’esposizione: “Questo recupero rappresenta una delle scoperte più straordinarie dell’etruscologia negli ultimi 50 anni.

Per la prima volta è stato portato alla luce un intero mausoleo” che però si sarebbe potuto conservare meglio se a scoprire il sito fosse stata una spedizione archeologica e non una ruspa.

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Arte e Cultura

Madri e figlie: Morrione racconta l’universo femminile

Picasso le dipingeva smembrandone il corpo e ri-assemblandolo nelle sue visioni cubiste. Helmut Newton le fotografava nude, nella loro vulnerabilità e bellezza. Il corpo della donna e la sua essenza è sempre stato oggetto misterioso di ricerca artistica.

madri-e-figlieAnche il fotografo Gabriele Morrione ha scelto un suo modo per indagare l’universo femminile, attraverso un occhio privato e domestico e la rappresentazione di un rapporto antico, primordiale, conflittuale e misterioso. I soggetti scelti da Morrione per la sua ricerca sull’identità femminile sono le madri e le figlie, immortalate in scatti in bianco e nero esposti dal 18 gennaio presso lo Spazio espositivo Cerere a Roma

I ritratti di famiglia comprendono ottanta madri e novantanove figlie, tutte in pose molto naturali, serene e intime, collezionate nell’arco di diversi anni e messe insieme per una mostra che al di là delle immagini, nasconde un mondo complesso e vario, composito nella sua insondabile essenza. Dalla sindrome di Elettra in poi tutte le madri del mondo hanno dovuto fare i conti con una figlia particolare, e viceversa, tutte le figlie devono in qualche modo differenziarsi, distaccarsi e rendersi autonome dalla figura più devastante e ingombrante nella vita di qualsiasi donna: la propria madre. Le fotografie di Gabriele Morrione mostrano questo: dall’attaccamento infantile, all’affetto maturo, passando per il conflitto adolescenziale che rappresenta la fase di distacco naturale e necessaria per la formazione di un’indole autonoma in ogni giovane donna.

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Arte e Cultura

Esserelei. Torna il concorso fotografico al femminile

Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna il concorso “Esserelei. Istantanee dal mondo delle donne”, un contest fotografico on-line in cui i soggetti delle foto sono esclusivamente donne.

La foto più votata della scorsa edizione
La foto più votata della scorsa edizione

Il concorso è promosso dalla presidenza del consiglio provinciale di Siena, in collaborazione con il consiglio regionale della Toscana nell’ambito della Festa della Toscana, e quest’anno avrà come soggetto “Donne e Lavoro”. La partecipazione al concorso non prevede distinzione di sesso, di nazionalità, d’età, né alcuna quota di iscrizione ed è possibile partecipare dal 15 gennaio al 15 febbraio 2014.

Accendendo al sito www.esserelei.it è possibile scaricare il form per l’iscrizione al concorso e caricare la propria fotografia con la quale si intende partecipare. A partire dal 16 febbraio le immagini saranno disponibili on line e sottoposte al giudizio del pubblico fino al 5 marzo. La cerimonia di premiazione, che incoronerà il vincitore eletto da un’apposita giuria, si svolgerà l’8 marzo, in occasione della Festa della donna.

Lo scopo del concorso, al di là del mero espediente ludico, è quello di portare la rivoluzione nel mondo femminile anche attraverso l’arte e gli occhi diversi con cui tante persone vedono lo stesso tema relativo al gentil sesso. Grande sostenitore della portata rivoluzionaria del progetto è il presidente del consiglio provinciale di Siena, Riccardo Burresi, il quale ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è mettere al centro del dibattito politico e sociale, il tema delle pari opportunità e del lavoro”.

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Bellezza & Salute

Arteterapia: come combattere lo stress con l’arte

Se vi sentite stressati o depressi, l’arteterapia può essere il giusto modo per sentirsi meglio! L’arteterapia può aiutare ad esprimere sentimenti e pensieri, che, a volte, sono difficili da articolare perché inesprimibili o, persino, incomprensibili.

Di seguito, dei semplici passi da seguire, per ottenere i benefici di questa originale tecnica:

 

1. disegna semplicemente: nella vita quotidiana, l’arteterapia non ha nulla a che fare con la creazione di un capolavoro o di un dipinto alla maniera di Monet. Si tratta di una breve vacanza mentale, per rimuovere pensieri stressanti. Tutto ciò che bisogna fare è prendere, semplicemente, una matita e disegnare ciò che vi passa per la testa, perché ciò riporta l’individuo nel presente. Non c’è differenza se si scarabbocchia su un libro o sui margini del giornale; l’importante è lasciarsi guidare dall’immaginazione;

2. ammirare l’arte: è dimostrato che creare o ammirare opere d’arte riduca l’ansia e il dolore nei malati di cancro. Se non si ha voglia di fare qualcosa di artistico manualmente, è possibile combattere lo stress circondandosi di arte. Si può visitare un museo o partecipare ad una mostra d’arte, per ammirare i colori o le pennellate, o sorriso foto perfettosemplicemente passeggiare in un parco, per osservare tutto quello che la natura offre;

3. divertirsi con i colori: i bambini hanno una naturale inclinazione alla creatività e non si preoccupano del lavoro finale. La maggior parte degli adulti, invece, pone la propria attenzione al risultato finale. La prossima volta che avete a disposizione una scatola di pastelli, è bene colorare con i vostri figli e seguire il loro esempio;

4. dedicarsi alla manualità creativa: se siete attratti dall’artigianato, la creazione manuale di oggetti funzionali si inserisce molto bene nella definizione di arteterapia.

 

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Arte e Cultura

A Bolzano al via l’iniziativa “Una notte al museo”

Dal prossimo 12 ottobre fino al marzo 2014 i bambini dell’Alto Adige saranno privilegiati dalla loro personale “Notte al Museo”.

Come nel film con Ben Stiller, i musei di notte assumono sembianze diverse, diventano non solo luoghi di apprendimento, ma anche posti affascinanti e interessanti. E il comune di Bolzano non si è fatto sfuggire questa componente aggiuntiva; ha così organizzato nelle date indicate l’iniziativa “Una notte al museo”, dedicata ai bambini dai 7 ai 10 anni.Un notte al Museo - Bolzano

Teatro di queste visite sarà il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, luogo ricco di storie e storie che permetterà ai giovani avventori di andare, nottetempo, sulle tracce di animali, pietre preziose e animali marini. Nelle visite guidate, previste dalle 19.30 fino alle 9 del giorno dopo, i bambini fortunati potranno avere la possibilità di passare letteralmente la notte al museo, dormendo ai piedi del grande acquario marino e facendo colazione tutti insieme, la mattina dopo, in attesa che ritornino i genitori a prenderli.

C’è senza dubbio un po’ di invidia, in chi scrive, verso questi novelli esploratori, che grazie a questa bella iniziativa, potranno godere di un approccio diverso al mondo della Scienza, non solo visitando un museo, ma visitandolo di notte, con tutte le suggestioni che ne conseguono e collezionando, sin da piccoli, una bellissima esperienza che possa avvicinarli alle scienze naturali.

La prenotazione per la visita è obbligatoria e va effettuata per via telefonica ai recapiti del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige a Bolzano. Non è escluso che se l’iniziativa dovesse avere successo si possa anche replicare, intanto di seguito ecco le date delle “notti al museo” previste nel progetto di partenza:

12 ottobre 2013

9 e 23 novembre 2013

14 dicembre 2013

11 gennaio 2014

1° e 22 febbraio 2014

15 marzo 2014

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Kim Kardashian

Amber Heard: la relazione con Johnny Depp non deve oscurare la sua arte

La bellissima Amber Heard appare sulla copertina del numero di settembre della rivista “Flare” – ma non vuole essere considerata una celebrità. La 27enne vuole che il mondo la veda come artista!

Parlando della sua relazione con Johnny Depp, 50, Amber ha dichiarato:

non è parte della mia vita professionale. Voglio essere un’artista. Non voglio essere una celebrità…potete trovare le mie foto (su internet) che mi ritraggono ad un distributore di benzina, quando vado a ritirare il bucato, insieme al mio cane. Da nessuna parte, invece, si trovano foto di me che esco da un locale.
Puoi sempre immaginarti in una situazione come Amber Heard relazione con Johnny DeppBrad Pitt e Angelina Jolie  o Kim Kardashian e Kanye West, in cui il mondo sa tutto della loro vita privata? … non voglio cambiare solo perché le persone stanno a guardare. Sono sempre stata una persona che dice quello che vuole
”.

La bella Amber Heard ha anche parlato del suo film “Paranoia” con Liam Hemsworth, spiegando:

mi piace la trama del film, l’avidità ed il potere, ma è anche una storia così moderna. Il mio personaggio in fondo deve dimostrarsi abbastanza intelligente, per manipolare il personaggio di Liam Hemsworth. Si, ci sono scene di sesso, ma lei non cade ai suoi piedi”.

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Moda

Arte e Moda: le Lego bags saranno le borse del futuro!

A quanto pare, l’ultima frontiera cavalcata dal fashion è stata individuata nella particolarità dei materiali, con i quali vengono realizzati accessori unici e originali. Dopo lo stiletto, creato interamente dall’assemblamento dei mattoncini colorati adoperati dai bambini per le costruzioni, un altro accessorio indispensabile per le donne, assume caratteristiche bizzarre poiché realizzata con i Lego.

Le clutch del futuro, forse saranno proprio queste: mini bags multicolor stravaganti ed uniche, realizzate totalmente a mano da un’azienda Polacca specializzata nella creazione di pochette e borse in Lego, nate dalla rivisitazione dei modelli più celebri, dalla Birkin alla Chanel. La creazione richiede dei tempi di lavorazione alti ma di sicuro varrà la pena attendere un po’ di più per avere l’esclusività di una borsa che difficilmente riscontrerà cloni sul mercato.

I mattoncini colorati daranno alle clutch un mood giocoso lego bagse sbarazzino distribuito in soli 23 centimetri di supporto. Rivestite internamente da raso colorato, i vari mattoncini saranno meticolosamente disposti sulla struttura per valorizzarne lo stile. Da una rivisitazione del marchio Gucci alla mini bag raffigurante la bandiera americana; le borse del futuro sono alquanto bizzarre.

Basterà riporvi all’interno gli accessori indispensabili da portarsi dietro per una serata, per poi sfoggiare allegramente la Lego Bags super glam! Vi consiglio di dare un’occhiata sul sito Agabag per ammirare le splendide creazioni.

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Arte e Cultura

Le invenzioni di Archimede in mostra ai Musei Capitolini

Saranno i musei Capitolini a ospitare, a partire dal 17 gennaio prossimo, la mostra “Archimede – Arte e scienza dell’invenzione”, completamente dedicata al genio del matematico e inventore siracusano.

A lui sono infatti attribuite tutte le invenzioni belliche che ritardarono la caduta della città di Siracusa tenuta sotto assedio dai Romani. Inoltre a lui si devono i congegni meccanici più antichi della storia della tecnologia umana, dall’orologio ad acqua, al planetario meccanico, passando per la vite idraulica.

La mostra è stata presentata ieri nella sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini da Umberto Broccoli, sovrintendente capitolino ai Beni Culturali, che ha riservato parole evocative per raccontare ai presenti la mostra che anche grazie al suo contributo di è costruita.specchi-ustori-di-Archimede “Siamo un po’ tutti figli di Archimede dal punto di vista dell’immaginario”, e infondo la moderna meccanica deve tantissimo alle primissime invenzioni che l’illustre cittadino mise a punto nella sua carriera di inventore. Precursore di tutti i grandissimi scienziati dell’età moderna, Archimede riceve, con questa mostra, un giusto e sempre tardivo tributo al suo genio, che per vie traverse ha condizionato il nostro intero modo di vivere.

Un esempio della presenza costante del lavoro e delle teorizzazioni di Archimede nella nostra quotidianità? Pensate solo agli apri-bottiglie e al principio delle leve che sfruttano!

La mostra è strutturata in otto filoni principali, i primi due sono dedicati rispettivamente alle macchine di Archimede (modellini funzionanti) e ai trattati e manoscritti, le altre ospitano reperti e documentazione che ricostruiscono l’ambiente all’interno del quale l’inventore viveva e operava: Siracusa, la città di Archimede; Siracusa e il Mediterraneo; Archimede a Roma, Archimede e l’Islam; la riscoperta di Archimede in Occidente: Leonardo e Archimede; Galileo e Archimede e La geometria di Archimede.