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Partito popolare spagnolo nella bufera: Mariano Rajoy a rischio dimissioni

Un vero e proprio terremoto, uno scandalo che rischia di travolgere il Partito Popolare spagnolo e il suo leader, il premier Mariano Rajoy, è quello che si sta scatenando in queste ore nel paese iberico. Arrivato al quarto interrogatorio, dopo circa cinque ore di domande e accuse, l’ex tesoriere del Partito Popolare, Luis Barcenas, ha ceduto, confessando di aver tenuto, per più di vent’anni, dei conti in nero a nome del premier Rajoy.

Barcenas, dopo due settimane di prigione, sembra aver cambiato strategia, e ha confessato che nel triennio 2008-2009-2010 ha fornito denaro contante non solo al premier, ma anche al numero due del Partito Popolare, il segretario generale Maria Dolores de Cospedal, con un ultimo “versamento” di 25 mila euro a testa che risale al marzo di tre anni fa.

L’occasione è ghiotta per il Partito socialista, che ha chiesto subito le dimissioni: “Il Partito popolare ha la maggioranza assoluta ma ha perso l’autorità morale. Lavoreremo con tutti gli altri partiti per far dimettere il primo ministro”, queste le parole del vicesegretario socialista Elena Valenciano, che sono in accordo con il malumore che cresce tra gli stessi popolari, che tramite il vicepresidente del Parlamento Europeo, Alejo Vidal-Quadras, chiedono un cambio di leadership.

Rajoy dal canto suo sembra quasi ignorare lo scandalo che l’ha travolto, dichiarando di voler completare il mandato che gli ha affidato il popolo: “Lo Stato di diritto non cede ai ricatti, qui c’è un Governo stabile. Chi presiede un Governo non può inseguire insinuazioni, voci e informazioni interessate di tutti i tipi che si Mariano Rajoy a rischio dimissionivanno pubblicando”. Quelle che perà Rajoy chiama insinuazioni, sembrano sempre più accuse ben fondate con tanto di prove: El Mundo ha infatti pubblicato una serie di messaggi di testo che incastrano Rojoy e mettono nero su bianco i suoi recenti rapporti con Barcenas.

Dopo mesi di negazioni, solo ieri l’ex tesoriere ha ceduto, confessando i suoi crimini al giudice istruttore dell’Audiencia Nacional, Pablo Ruz. Inoltre il Partito popolare sembra anche aver aggirato le legge di finanziamento ai partiti, entrando in un circolo di finanziamenti in nero da parte di imprese edili per la realizzazione di opere pubbliche. Se le indagini dovessero fa venire alla luce prove riguardo a queste altre insinuazioni, per Mariano Rajoy sarebbe davvero la fine.

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