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Il Profumo Dell’alba, ce lo racconterà Smell Festival Internazionale dell’Olfatto

BOLOGNA, 22 – 27 MAGGIO 2012

Che nesso potrà mai esistere tra la mia insana e costosa passione per i profumi e il Pensiero del Domani? (a parte il conto corrente il cui livello cala vistosamente dopo ogni acquisto, intendo). Che relazione ci sarà mai tra l’Alba, parola dal significato oscuro per me che sono un’insonne, e la composizione di una fragranza mai sentita?

festival internazionale dell'olfatto smell 2012 programma locandinaIo che vivo a Bologna dovrei saperlo, ma perdonatemi, non sono poi questa gran viveur. E dunque fino al momento in cui le novità non bussano direttamente alla mia porta, il mio mondo rimane sempre circoscritto al mio monolocale con cane e gatto.

Eppure questa volta è accaduto il miracolo: una mail, uno spunto, un cortocircuito e improvvisamente… ecco che i collegamenti si accendono.

Alba, Profumo, Festival, Bologna. Metto insieme tutte le parole e cosa esce? Smell – Festival dell’Olfatto. Che sta per inaugurare la sua terza edizione proprio sotto casa mia, a Bologna, preoccupandosi di contagiare, come ben si addice a qualcosa di aereo e volatile come un’essenza, anche Modena e Rimini. Per il 2012 la regione dunque, per il futuro chissà.

Ah, già, ecco. Il Futuro. Cosa c’entra? C’entra. “L’alba dell’indomani” è il tema prescelto, su cui si concentreranno i sei giorni di incontri con profumieri e artisti, workshop (per crearsi la fragranza dei propri desideri, per imparare a odorare il proprio passato, per scoprire come funzionano i collegamenti naso/cuore/cervello), feste (addirittura uno swap_party, un gioco di scambio di profumi, molto ma molto glamour, pare…) e in definitiva per cominciare a riscoprire quale potrebbe essere la vera vita dei nostri nasi in un mondo possibile.

Siamo atrofizzati, l’inquinamento, e non solo quello sospeso nell’aria appunto, ma anche quello legato alle informazioni a cui dobbiamo prestare attenzione, ci mutila. La cultura ci conduce verso l’asetticità. Less is more, amuchina in ogni borsa, creme profumate per ogni occasione. Ormai si impara che odore ha un fiore perché se ne legge il nome nella descrizione olfattiva del profumo che ti sei regalata. Ammesso che interessi saperlo. Come pensare di sapere come è fatta una pecora perché la si vede in TV, e non ho idea del perché mi sia venuto questo paragone.

In ogni modo finché siamo ancora in tempo, abbiamo la possibilità di rivitalizzare le nostre narici, che già è una parola che non sta sempre simpatica a tutti. Narici. Ti vengono in mente i peli nel naso di tuo nonno forse, oppure la candela che scende sulla faccia del bambino piccolo che ancora non sa soffiarselo. Però quello sono. Le narici come gli occhi, e soprattutto come la bocca e tutto quello che è legato al gusto. Proviamo a degustare senza metterci il naso. Un disastro.

Ma tornando a Smell  Festival, è Fusciuni Fragranzeuna manifestazione che si propone da tre anni di promuovere La Cultura dell’Olfatto e l’idea del profumo di nicchia come creazione artistica, richiamando a Bologna ospiti internazionali  e artisti, che raccontino le loro esperienze. E si rivolgano alle orecchie con le loro parole, ma anche ai nostri nasi con le loro “olfazioni”. Bella parola da tenere a mente, Olfazione. Smell Festival da un lato divulga, dall’altro distingue. Chi ha detto che non si può fare?

E soprattutto accetta l’interessante sfida di giocare questa partita insieme a Tempo, uno sponsor non certo di nicchia, e legato al concetto di naso per vie differenti. E semmai evocatore, dato il prodotto, degli antichi rituali di scambi di fazzoletti profumati come pegni amorosi. Ma non solo. Il ruolo di Tempo in questo caso è stato quello di rendersi attivo promotore della cultura olfattiva anche attraverso un decalogo di mini_esercizi da scoprire.

Che si scarica qui:

http://www.tempo.net/Global/02_Tempo/Italy/News_E_Eventi/Smell%20Festival/decalogo-olfattivo.pdf

Il diavolo sta nei dettagli dicono, ma anche il naso evidentemente. Io ci ho provato e adesso in profumeria non mi sopportano più, con tutti i miei supponenti tentativi di evocare ingredienti, di riscoprire Madeleine dietro ad ogni angolo. In ogni modo, aspettando Smell Festival godiamoci il clip di apertura. Mi hanno detto che è stato girato all’alba, veramente, sulle colline.

Mentre per tuffarsi nel programma, potrete a leggere tutto qui:

http://www.smellfestival.it/

Altri dettagli nei prossimi giorni.

Ah… e per voi che profumo ha l’alba del Domani? Se potessi scegliere, il saprebbe di borotalco, l’odore che aleggiava nel bagno dopo che era passata la mia mamma, però temo invece che ci dirigeremo sempre più verso aromi complicati, costruiti, finti. Fateci sapere cosa ne pensate voi.

 

Un’amica della Signorina Silvani

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