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Grecia: in corso rivoluzione civile occultata in Italia. Ma è vero?

Mentre in Italia non si fa altro che parlare del Festival di Sanremo 2013, delle elezioni politiche del prossimo 24 e 25 febbraio, di Silvio Berlusconi e delle dimissioni di Papa Benedetto XVI, che lascerà il pontificato il prossimo 28 febbraio, pare la Grecia sia crollata definitivamente a causa della crisi in cui sta riversando e tale peso dei debiti contratti con la BCE, sarebbe sfociata in un assalto del popolo a negozi e supermercati.

Dico “pare” perché la notizia ha iniziato a circolare a partire da un articolo di Sergio Di Cori Modigliani (scrittore, giornalista e blogger), il quale ha raccontato di una situazione greca alquanto tragica. Secondo quanto riportato dal giornalista, la Grecia sarebbe in questi giorni protagonista di una rivolta attuata ad opera di 150 imprenditori agricoli che, essendosi rifiutati di distruggere tonnellate di agrumi sotto richiesta dell’Unione Europea (per tenere sotto controllo i prezzi), hanno iniziato a distribuirli nelle piazze.

Proteste GreciaInoltre, oltre a raccontare anche di ex proprietari di caseifici, che hanno visto acquistare dalla multinazionale bavarese Muller le loro aziende per pochi migliaia di euro, e hanno regalato yogurt davanti a scuole e ospedali al posto di imbarcarli verso il mercato continentale della grande distribuzione, Di Cori Modigliani ha anche segnalato la presenza in Grecia di due gruppi anarchici, che assaltando banche e dividendo i bottini con la povera gente, avrebbe portato un aumento del 600% (solo nelle ultime 5 settimane) delle percentuali di rapine rispetto ad un anno fa.

A ciò va aggiunto che il blogger ha anche dichiarato che Amnesty International ha realizzato un’inchiesta e ha denunciato ufficialmente “la polizia locale, il ministero degli interni greco e l’intero governo alla commissione diritti e giustizia dell’Unione Europea a Bruxelles, chiedendo l’immediato intervento dell’intera comunità continentale per intervenire subito ed evitare che la situazione peggiori”.

Insomma, un quadro veramente tragico quello illustrato dal giornalista (che a detta sua sarebbe stato volutamente occultato in Italia, come anche in Spagna e altri paesi d’Europa, per le elezioni politiche), se non fosse, però, che ne è stata messa in discussione la veridicità.

Mentre il racconto di Di Cori Modigliani continua a diffondersi sempre di più sul web, aumentano anche le smentite di tale racconto. Varie persone, infatti, hanno iniziato a sostenere che le fonti citate dal giornalista non sono valide e che molte delle cose raccontate sono o totalmente false o in parte. Per esempio, è stato riconosciuto come vero il racconto degli imprenditori agricoli che hanno distribuito gli agrumi in piazza, ma non la motivazioni. Il tutto, infatti, è stato fatto all’interno del contesto di una protesta contro i prezzi del carburante.

Infine, aggiungiamo che anche noi ci siamo documentati a riguardo prendendo contatti con persone che abitano in Grecia, alle quali non risulta ciò che abbiamo raccontato nell’articolo a cui abbiamo fatto riferimento.

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