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Facebook dà al Ministero degli Interni l’accesso ai profili: è una bufala!

Il Web, si sa, è terreno di scoop e bufale, di notizie vere e altre spesso inutili e di chi si diverte a far circolare informazioni, non sempre vere o corrette.

È questo il caso di Facebook e del Ministero degli Interni. Secondo alcune fonti online, infatti, tale Ministero avrebbe ottenuto gli accessi e le chiavi per entrare nei profili degli utenti del social network più amato dagli italiani.

Una notizia che fa certamente seguito, uno scoop sensazionale. Peccato che la notizia sia un falso e nemmeno di grande originalità. Facendo una breve ricerca su Google, infatti, si trovano subito un paio di autorevoli fonti, come Il Post e Attivissimo, che ci spiegano come la notizia sia una bufala.

Per non girare troppo intorno alla cosa, facebook ministero degli interni accesso chiavi profilivi diciamo subito che in primis la notizia è ben datata, addirittura del 2010, e secondariamente pare sia stata addirittura rubata dal testo di un articolo de L’Espresso.

In base alla notizia del Ministero degli Interni padrone delle chiavi di Facebook, arrivò perfino la smentita e la risposta della Polizia Postale.

Per maggiori informazioni riteniamo corretto linkarvi sia la notizia sul sito de Il Post che sul sito di Attivissimo:

La bufala sul ministero degli Interni e i profili di Facebook

Panico: Facebook ha dato le chiavi al Ministero degli Interni. Ma è una vecchia bufala

 

Ovviamente diteci la vostra su questa notizia 😉

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3 Comments

  • avatar image
    rurok
    18 ottobre 2012 Reply

    LE SOLITE CRETINATE

  • avatar image
    Roberto Tramontozzi
    26 gennaio 2013 Reply

    per vedere i profili non c'è bisogno di nulla.... basta essere in fb... e più o meno vedi tutto. ma usare quello che scriviamo su fb per fini diversi che comunicare, o come prova di qualcosa, questo è un altro discorso. chiaro che incitare all'odio, alla violenza, o scrivere qualche cosa di illegale (?) non è condivisible. ma l'utenza più accorta di fb sa da sola come arginare queste derive. demonizzare fb poi è un po' da matti... come dire che se uno studente scrive sulla lavagna qualcosa di strano poi gli si impedisce di usare i gessetti.... insomma, se la paura è di venire repressi non è per quello che scriviamo su fb.... ma per ciò che facciamo nella vita reale...

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