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Mamme che odiano sempre più i figli. Colpa dell’emancipazione?

E’ normale non voler diventare mamma o pentirsi di avere dei figli?
Una recente ricerca incrociata tra Stati Uniti ed Europa ha rivelato che molte donne dopo essere diventate mamme si sentivano messe in trappola, incastrate a vita (o almeno per buona parte di essa) ad accudire e crescere un figlio che non volevano.

Diventare mamma è sempre un’esperienza “traumatica” (ovviamente il termine è inteso nelle sua accezione di esperienza sia positiva che negativa), in quanto implica un radicale cambiamento nella vita di una donna.

Ogni neo mamma infatti, si ritrova ad intraprendere l’esperienza che le cambierà per sempre la sua esistenza; a cominciare dal doversi abituare ai cambiamenti del corpo che si prepara ad ospitare una nuova vita, fino ai mille impegni che avrà nel crescere ed educare un figlio.
Un esempio della crescita di questa spiacevole “tendenza” può essere ritrovato nei diversi forum dedicati alle donne che non si sentono a loro agio a fare da mamma; purtroppo però capita che una donna possa sentirsi costretta a fare la mamma e, anche se è brutto a dirsi, bisogna ammettere che è una realtà sempre più presente nella società occidentale.

Sul sito Secret Confessions, nel 2009, un’utente chiamata Ann ha scritto: “Sono depressa. Odio essere una mamma. E odio essere una mamma che deve stare a casa!”.

Il problema chiaramente non è da ricondurre banalmente a problemi economici che possono derivare dalla gravidanza o dall’assenza di supporto, ma si tratta di avere a che fare con persone che vedono l’esperienza del genitore come una causa di stress e soprattutto come motivo principale della loro mancata realizzazione professionale ed individuale.

Il fenomeno è un evidente segnale di un mutamento sociologico non indifferente che necessita di una maggiore sensibilizzazione, soprattutto perché implica che i figli in questione sono bambini che non ricevono le attenzioni adeguate, oltre ad essere la causa del crescente numero di casi di infanticidio o di aborto.

Già nel 2008, lo stato americano del Nebraska, aveva deciso a tal proposito di emanare delle leggi che tutelavano i genitori “pentiti”, istituendo centri in cui quest’ultimi potevano lasciare i figli senza temere di infrangere alcuna legge.
I legislatori però non si sono resi conto che il loro è stato un grande errore, in quanto queste leggi aiutavano le donne a lasciare i bambini, ma non facevano nulla per dare supporto prima che ciò accadesse.

Si tratta fondamentalmente di un problema di carattere culturale e i legislatori dovrebbero concentrarsi maggiormente sull’educazione sessuale e sulla contraccezione.

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1 Comment

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    el
    27 settembre 2014 Reply

    Come al solito, si parla solo di donne... e i papà dove sono? Anche loro hanno il dovere di occuparsi dei bambini e di educarli.

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