Nel futuro prossimo saremo sempre più immersi nella realtà 3D. La tecnica 3D, già utilizzata nel cinema (che tra l’altro sembra essere stata un flop) viene ora utilizzata anche nel web.

google w3dIl colosso Google è all’avanguardia in queste tecniche di realtà virtuale. Infatti, già da alcuni anni noi possiamo utilizzare Google Map, che è una soluzione tecnica che ci permette di esplorare un territorio geografico in una visione a 360°, come fosse un prototipo del 3D vero e proprio.

Inoltre Google ha avviato vari progetti artistico-culturali chiamati Google Art Project, che sono la digitalizzazione di ambienti museali e delle loro opere, dando poi al visitatore la possibilità di “visitare” per il Museo come se fosse al suo interno.

Il Web 2.0, quello dei social network, sembra sarà presto soppiantato dal web a 3 dimensioni. Si pensa così ad una evoluzione del web, in cui non vedremo più le tradizionali pagine, ma saremo direttamente immersi in uno spazio tridimensionale interattivo. Una versione ibrida potrebbe essere l’inserimento di contenuti 3D in una pagina HTML (quelle tradizionali).

Il Consorzio Web3D è un forum nato per la creazione di standard aperti per le specifiche W3D  e per accelerare la domanda mondiale di prodotti a base di questi standard attraverso la sponsorizzazione di programmi di educazione del mercato e degli utenti. Potete visitare il sito qui.

Potete anche visitare i seguenti siti che già hanno comunicato a sviluppare prodotti in una logica 3D; sono solo alcuni tra i tanti esistenti:

Remiro dedicato agli interior space.

GE dedicato alle energie alternative.

Gears of War videogioco.

Ma per vedere immagini a 3 dimensioni occorrono i famigerati occhialini e allora ecco che, proprio oggi,  viene data la notizia che Google sta già vendendo il prototipo ai programmatori che parteciperanno alla Conferenza Annuale a San Francisco. Questi occhiali sono venduti a 1500 dollari, ma niente paura, il lancio è previsto tra due anni e nel frattempo si spera che il costo scenda.

Si dice che questi occhiali per il W3D, saranno connessi al web anche quando siamo in giro per strada, cioè non necessariamente dobbiamo essere davanti a un monitor, e che arriveranno addirittura a sostituire gli attuali smartphone.

Insomma, a breve  ci ritroveremo immersi in una “realtà” simile a quella che viene rappresentata in alcuni films, dove reale e virtuale si confondono e uno non sa più se sta “vivendo” in una o nell’altra.