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‘Ndrangheta spietata: in Calabria uccide un bambino di 3 anni

Salvatore Iannicelli, pregiudicato per reati di droga e sorvegliato speciale, la giovane compagna Ibtissa Touss, di 27 anni e il nipotino di 3 anni scomparsi giovedì sera sono stati ritrovati carbonizzati nelle campagne tra Corigliano e Cassano allo Ionio. Un delitto efferato firmato dalla ‘Nrangheta.

Il codice d’onore dei mafiosi non deve esistere più, ne abbiamo avuto la conferma ieri quando nelle campagna della provincia di Cosenza è stata ritrovata un auto incendiata con dentro un pregiudicato, la sua giovane compagna marocchina e il nipotino di soli 3 anni, che riferiscono gli inquirenti è stato trovato ancora nel seggiolino dell’auto. Un delitto efferato e spietato, un orrore incomprensibile verso un bambino che aveva una vita davanti e che non aveva di certo nessuna colpa di quanto commesso dal nonno e da molti componenti della sua famiglia, tutti in carcere o con precedenti per droga.

Persino il Pubblico Ministero, giunto sul posto da Castrovillari, Franco Giacomantonio è rimasto sconvolto da quanto accaduto. Scosso dal livello di brutalità che la ‘Ndrangheta ha raggiunto. Gli inquirenti lavorano adesso a 360° per capire chi ha potuto effettuare questo delitto, mentre l’ipotesi più accreditata è che l’uomo sia andato all’appuntamento con i suoi carnefici portando con se i familiari come una sorta di assicurazione, che è costata la vita invece anche ad un innocente bambino.

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‘Ndrangheta spietata: in Calabria uccide un bambino di 3 anni

Salvatore Iannicelli, pregiudicato per reati di droga e sorvegliato speciale, la giovane compagna Ibtissa Touss, di 27 anni e il nipotino di 3 anni scomparsi giovedì sera sono stati ritrovati carbonizzati nelle campagne tra Corigliano e Cassano allo Ionio. Un delitto efferato firmato dalla ‘Nrangheta.

Il codice d’onore dei mafiosi non deve esistere più, ne abbiamo avuto la conferma ieri quando nelle campagna della provincia di Cosenza è stata ritrovata un auto incendiata con dentro un pregiudicato, la sua giovane compagna marocchina e il nipotino di soli 3 anni, che riferiscono gli inquirenti è stato trovato ancora nel seggiolino dell’auto. Un delitto efferato e spietato, un orrore incomprensibile verso un bambino che aveva una vita davanti e che non aveva di certo nessuna colpa di quanto commesso dal nonno e da molti componenti della sua famiglia, tutti in carcere o con precedenti per droga.

Persino il Pubblico Ministero, giunto sul posto da Castrovillari, Franco Giacomantonio è rimasto sconvolto da quanto accaduto. Scosso dal livello di brutalità che la ‘Ndrangheta ha raggiunto. Gli inquirenti lavorano adesso a 360° per capire chi ha potuto effettuare questo delitto, mentre l’ipotesi più accreditata è che l’uomo sia andato all’appuntamento con i suoi carnefici portando con se i familiari come una sorta di assicurazione, che è costata la vita invece anche ad un innocente bambino.

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