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La pelle di notte: trucchi e consigli per un viso rilassato e sempre al top!

Cosa accade di notte, quando le tenebre cominciano a calare e il silenzio dimora indisturbato?

Beh potremmo pensare che di notte, l’attività che proprio tutti ci accomuna sia il dormine, ma non è proprio così!

La pelle è tra i pochi organi della nostro corpo a non riposare mai e a mantenere la propria attività sempre.

Mentre noi dormiamo essa è impegnata in tutti i suoi mille processi e, badate bene, è il momento della giornata in cui lavora più del solito.

Secondo recenti studi, pare proprio che eseguire un impacco ai capelli facendolo agire per le otto ore notturne, sia il segreto grazie al quale potremmo svegliarci al mattino con capelli lucenti e dalla texture setosa.siliconi dannosi pelle

Le creme antiage e quelle idratanti, stese sul viso, risultano invece più efficienti se utilizzate di notte anziché di giorno, poiché il tempo di posa è massimo e l’idratazione sarebbe eccellente. Di notte infatti, la temperatura cutanea aumenta, favorendo così la disidratazione; proprio per questo è necessario: struccarsi bene prima di dormine, pulire il viso da ogni residuo e idratarlo con una noce di crema.

La cute di notte si rigenera anche perchè non è stressata dalla carica energetica della luce solare e, il rilassamento stimola il rinnovamento delle cellule.

Mentre siamo impegnate a sognare, le cellule della nostre epidermide spazzano via tutte le tossine malefiche, eliminano i radicali liberi e riparano i danni della pelle aumentando la produzione di collagene.

Quindi sono davvero pochissimi i trucchi per svegliarti la mattina con la pelle liscia e rilassata: una buona dose di crema idratante ci consentirà di apparire splendenti dinanzi lo specchio anche alle 7 di mattina.

Provare per credere! 😆

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Laurée: dai macaron alla nuova linea di trucchi in vendita da Sephora

Laurée passa dai dolci amati da Blair Woldorf, la principessa di Gossip Girl, al make up proponendo una nuova linea di trucchi. Dimenticate dunque di pensare al suo nome solo accanto a golosi e colorati dolcetti francesi perché la rivoluzione è iniziata e, il “mago” dei dolci più imitati al mondo, è già riuscito a mettere sul mercato una splendida collezione di trucchi.

Si tratta de “Les Merveilleuses” la nuova linea in vendita da Sephora che richiama gli sfarzi, i lussi, gli eccessi del XVIII secolo; scrigni e scatole di latta impreziositi da les-merveilleuses-de-laduree-makeup-linecammei vanno ad avvolgere prodotti creati con cura, dedizione e un tocco di originalità. Le donne che trasformano l’arte del trucco in un vero e proprio rituale di bellezza sono così accontentate grazie ai colori delicati, eleganti realizzati da Laurée.

La gamma di prodotti messa in vendita è veramente vasta, ciprie e blush, palette di ombretti e ombretti in crema, mascara e gloss, polveri per le sopracciglia attendono il vostro arrivo in tutte le catene delle profumerie Sephora. Il re dei macaron ha comunque pensato a tutto e, oltre ai prodotti per il trucco, ha deciso di realizzare anche gli accessori, potrete dunque fare una spesa unica e aggiungere alla vostra collezione personale anche i particolari pennelli, gli specchi incantati e le simpatiche pochette.

Siamo sicuri che in fatto di dolci la maison francese è il top, ora scopriamo se lo è anche nel campo del beauty.

 

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Anche i trucchi hanno la scadenza. Ecco come riconoscerla

Non solo gli alimenti che acquistiamo ma, per legge, anche i trucchi sono dotati di una vera e propria scadenza che guida i consumatori all’adeguato utilizzo del prodotto. Se, però, cercate sui trucchi la tradizionale scadenza sotto forma di giorno/mese/anno state certi che non la troverete.

I cosmetici si dividono in due diverse fasce di scadenza:

-troviamo quelli che scadono dopo i 30 mesi dal confezionamento che, in realtà, non riportano una vera e propria data di scadenza ma fanno riferimento al periodo di tempo entro cui il prodotto può essere utilizzato una volta aperto. Questo periodo, denominato PAO (Period After Opening), è indicato con il simbolo di un barattolino con all’interno o di fianco, a seconda dei prodotti cosmetici, il periodo entro il quale il prodotto deve essere necessariamente consumato, senza nessun tipo di proroga. Le 800px-2_PAO_30M_2007-07-12sostanze utilizzate nei cosmetici, una volta scadute, fanno male allo stesso modo degli alimenti inaciditi o lamati;

-ci sono poi i cosmetici che scadono prima dei trenta mesi, in questo caso accanto al PAO possiamo trovare anche la scadenza sotto forma di data. Ciò accade soprattutto con i cosmetici che contengono ingredienti naturali e bio, molto inclini al deterioramento.

Sono esclusi da questa classificazione i campioncini che non riportano né la data tradizionale né il PAO perché, essendo dose monouso, si smaltiscono più velocemente. E ora correte a controllare i vostri cosmetici; mi raccomando non esitate a gettare quelli già scaduti.

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Belen Rodriguez make up: ecco i trucchi usati dalla showgirl

Torniamo ad occuparsi ancora una volta di Belen Rodriguez, ma questa volta di nulla che riguardi il suo matrimonio con Stefano De Martino, ma del suo make up! Quali sono i trucchi utilizzata dalla bellissima showgirl argentina? Andiamo a scoprirlo insieme!

Noi donne, si sa, siamo sempre a caccia del make up che esalti al meglio il nostro viso, che copra le imperfezioni ma che, allo stesso tempo, doni un effetto naturale e non troppo costruito. Questo è proprio quello che si trova nel make up della trucchi belen 3bellissima Belen Rodriguez: pelle perfetta, tonalità naturali, e occhi con ciglia volumosissime! Ma qual è il suo “segreto”? E’ stata la stessa Belen a rivelarcelo tramite il suo profilo Instagram!

La showgirl, probabilmente su grande richiesta di tutte le fan, ha postato sul social network la foto dei suoi trucchi, con tanto di spiegazione dettagliata di marca, tonalità e quant’altro. Iniziamo con il dire che la maggior parte dei trucchi sono della linea cosmetica Mac; per quanto riguarda il fondotinta, però, Belen si affida a Chanel,  vitalumiere colore naturel 50. La base è accompagnata da touche èclat yvessaintlaurent per le occhiaie,  palette correcteurs/medium de Mac per le correzioni e, infine, per fissare, la cipria fissante Mac.

Per quanto riguarda gli occhi, la Rodriguez, postando una foto dei suoi ombretti, scrive:

“Per gli occhi…. Sweet acting, ideale per i punti luce, dusk frost per le palpebre, è un marrone leggero che da profondità. Poi eyeliner, black track in gel nero, e tanto mascara!!! In questo caso tutto Mac”

Infine, le labbra… Belen in questo caso utilizza una paletta della Mac che contiene sei tonalità diverse: Twig, captive, verve, amorous, hang up, cyber. Mac; per idratare, invece, elizabeth Arden eight hour cream colorata.

Bene, non resta che provare!

 

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Make up: con l’arrivo dell’estate i trucchi diventano mat!

Molte volte ci siamo ritrovate a parlare riguardo il make up estivo. La maggior parte delle ragazze non conosce stagioni e preferisce truccarsi adottando le stesse tonalità sia d’inverno, così come d’estate. I make up artist, più volte si sono espressi riguardo le tendenze della cosmesi estiva e, facendo una rapido giro nelle profumerie o su qualche rivista, è immediato notare il cambiamento radicale riguardo le tonalità e le texture dei prodotti in vendita.

Le ciprie e le terre non sono più scintillanti come si soleva usare negli anni passati; esse diventano uniformi e opache a voler quasi sottolineare il loro arduo compito, ossia “barare” sull’abbronzatura, facendoci assumere un colorito alquanto scuro. Probabilmente la scelta è stata dettata dal fattore sole-caldo, difatti con le alte temperature, stendendo sul volto una cipria luminosa darebbe subito l’effetto di una pelle troppo lucida e imperfetta.

Anche le colorazioni per le labbra sono molto soft e mat, optando così per un’allure di porcellana. Gli ombretti sono quasi impercettibili ma, con quelli potrete osare un minimo utilizzando delle makeuptexture glitterate. I make up artist suggeriscono inoltre di non abbondare con tratti eccessivi di eyeliner e di mascara, mentre per il blush sono consigliate le tonalità rosee.

D’estate è quindi necessario realizzare un trucco quanto più naturale che esalti i colori del viso e l’abbronzatura acquisita sulla spiaggia, senza strafare!

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Beauty trend: piccoli trucchi per ciglia perfette!

Quante volte vi sarà capitato di non essere contente del risultato finale delle vostre ciglia? Il mascara è uno dei prodotti indispensabili per avere uno sguardo intenso e deciso e serve per completare uno make-up impeccabile. Tutto sta nell’applicare il rimmel, sulle ciglia, in modo corretto!

Ecco per voi alcuni piccoli segreti: mai passare il mascara più di due volte con l’intento di avere un migliore effetto, accadrà il contrario e le ciglia si appesantiranno e si riempiranno di grumi; guardate verso il basso mentre passate lo scovolino sulle ciglia, attuerete così una pressione maggiore sulla rima ciliare e la curvatura sarà perfetta; mai fare su e giù con lo scovolino per prelevare il prodotto, vi basterà compiere dei movimenti rotatori fino ad estrarre la parte superiore dal flaconcino, altrimenti ingloberete aria e il rimmel si asciugherà rapidamente; non usate mascara vecchi, controllate sempre la data di scadenza perché germi e batteri potranno provocarvi arrossamenti e congiuntiviti.

In commercio esistono molteplici rimmel, adatti ad ogni esigenza: incurvanti, allunganti, volumizzanti, effetto ciglia finte e multifunzione. Uno dei passaggi fondamentali, quando si acquista il mascara, è quello di porre attenzione sullo scovolino; per ottenere il risultato che desiderate, è fondamentale soffermarsi sulla forma e sulla misura di questo.

L’applicatore sottile è proprio come un pettine e serve per catturare e modellare anche le ciglia più corte, i denti stretti dello scovolino rilasceranno il giusto prodotto dalla radice pettini ciglia perfette truccofino alla lunghezza della ciglia; gli applicatori maxi servono invece per creare volume e infoltire lì dove l’occhio presenta poche peletti; per avere ciglia super curvate, vi servirà un rimmel munito di scovolino ricurvo perché la forma incurvata aiuterà a seguire meglio la linea delle ciglia.

Se il vostro problema è quello di avere ciglia ribelli, lo scovolino ad alta precisione fa al caso vostro poiché le setole asimmetriche cattureranno e definiranno i peletti esterni, indirizzandoli verso un unico fronte. Ora che avete appreso i piccoli trucchi, correte allo specchio, identificate la natura delle vostre ciglia e di sicuro non commetterete più errori nell’acquistare il rimmel adatto a voi.

Ricordate che il segreto di un buon mascara risiede nella forma dello scovolino e nella modalità in cui applicate il prodotto sulle ciglia!

 

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Amore

WhatsApp: da app del momento a lato oscuro dell’amore. Ma si può guarire!

Il punto di non ritorno – ora lo so – fu quando mi lasciai alle spalle il mio Samsung a tastierina per fuggire insieme ad un altro cellulare, stessa marca ma nuova generazione, un  Touch Screen trovato in offerta al supermercato.

Fu così, senza un vero perchè, che entrai in punta di piedi nell’universo Smartphone. E cos’è questa magia che tu sfiori lo schermo e succedono le cose? Solo gli sportelli bancomat fino a quel momento erano capaci di tale potere, costringendoci peraltro ad appoggiare i polpastrelli su video colonizzati da germi di varie provenienze e screziati da aloni misteriosi.

Ci misi poi almeno un anno a capire che il touch era solo la punta dell’Iceberg, lo stesso ghiacciaio che seguendo la deriva dei tempi stava per affondare il Titanic del mio freddo distacco dagli oggetti tecnologici.

Il fatto è che per me, all’epoca, un telefono era un telefono e serviva – appunto – per fare telefonate, ovvio (lo stesso passaggio lento lo attraversai quando ci misi un anno ad accettare che un cellulare poteva mandare messaggi, messaggi! E dopo fu il baratro). Mentre per andare on line il PC era lo strumento necessario con annessi e connessi.

Ma accadde quello che doveva. E così whatsApp privacy messaggi gratiscome l’uomo scoprì il fuoco e la ruota, con inconsapevole naturalezza, prima di tutto io compresi che la parola Android non era pericolosa, che non rischiavo bollette da chiamate in Alaska in orario di punta solo a pronunciarla.

Si trattava di un “sistema operativo” (non son nemmeno troppo sicura di quel che sto dicendo, chiedo venia), in particolare del MIO sistema operativo, che mi permetteva l’accesso al web. E che addirittura godeva di molti estimatori e altrettanti detrattori, ponendosi direttamente in gara con la Apple e i suoi incommensurabili i-Phone, oggetti di un culto che non avrei mai pensato di poter frequentare un giorno.

In ogni modo oggi ero parte di una grande famiglia ora, ero omologata e potevo pensare che in futuro sarei stata in grado di affrontare sicuramente nuove frontiere tecnologiche.

Il vero unico sicuro momento decisivo fu però quando un’amica mi propose di “scaricare WhatsApp”. Scaricare da dove? Come? E soprattutto perché? “Messaggi gratis, capisci? Sempre!” Messaggi gratis. L’oasi della digitatrice furibonda, il Nirvana della Vestale dell’sms, la salvezza delle mie ricaricabili e del conto in banca. Fino a quel momento non esisteva offerta o promozione che io non avessi potuto stracciare in quattro e quattr’otto. Senza contare il salasso dei periodi di innamoramento, le centinaia di messaggini civettuoli di buongiorno, buon pranzo, buonanotte, cosa fai? Mi pensi? Ma quanto mi pensi? Ora tutti gratis.

Ma. Occorreva innanzi tutto che anche l’altro interlocutore avesse accesso all’APP (altra misteriosa parola, negata alla mia generazione e ora assorbita per osmosi e per sopravvivenza) e possedesse quindi uno Smartphone. Cominciai a dividere inconsciamente il mondo in due categorie: quelli che erano al passo con i tempi e quelli che no. E che continuavano a pagare gli sms, costringendo pure me a farlo se volevo frequentarli.

whatsApp messaggi gratisLentamente WA (così, amichevolmente, un po’ come FB per gli amici) si insinuò nella mia vita, usi e costumi, con discrezione. Ho sempre odiato le chat, il sovrapporsi nevrotico di domande e risposte, le intrusioni non ponderate a tutte le ore, e soprattutto la reperibilità non ricercata. Ebbene sì. Se WA permetteva di scambiare anche foto, file e pure mappe, è vero che denunciava implacabilmente la mia presenza e pure l’orario della mia ultima visita. Indiscreto. Anche perché non è che a me importi molto saperlo degli altri. In generale.

La cosa assume però tutta un’altra colorazione quando mi inoltrai in una inquieta e instabile liason con un uomo sfuggente. E, mea culpa, fui proprio io, travolta nel gorgo dei messaggini ad oltranza a costo zero, che lo spinsi al passo fatale. Che divenne l’economico proseguimento di romantiche mail e telefonate di ore. A quel punto, guardandomi indietro che dignità che recuperavano i tanto sviliti sms! Indici di tutta la  “grandeur” di un corteggiatore che non aveva a cuore la lunghezza e la quantità dei suoi messaggi, purché  tu ne fossi felice.

Ora, dato che non ti costa niente, che valore potrà avere pure  il Cantico delle Creature se lo spedisci in comode dispense via chat? E così via di iconcine, cuoricini, animaletti adorabili come non si dica. Un click ed è fatta, anzi, lo sfiorare della punta di un dito, ecco.

Ma la trappola non scatto a questo punto. Quello che accadde fu altro. Sono perfettamente consapevole del mio Lato Oscuro da “control freak”. Dammene la possibilità e io divento peggio del Grande Fratello, per questo,  conoscendomi, mi tengo alla larga da tutti i possibili sistemi. Quanto è meglio pensare “Occhio non vede, cuore non duole?” A questo per fortuna mi ha portato la maturità. E per questa ragione evito come la peste profili Facebook di aspirabili fidanzati o compagni periodici. Non voglio sapere, ecco tutto. Idem per la dieta: non si compra il barattolo di Nutella per mangiarne un cucchiaino al mese. Non si compra e non si mangia e basta.

Quindi che WA mi sbattesse sotto al naso continuamente “Ultima visita di Gino alle ore 18.02” (e non era on line per chiacchierare con me dato che mi aveva appena salutato al telefono, ad esempio), o peggio “Ultima visita di Pino alle ore 04.03” (ma che diavolo ci faceva a quell’ora? Con chi chattava che non ero io?) trasformò una comoda APP nell’anticamera di un incubo di cui parlai anche con la mia psicologa, che costernata non fu in grado di replicare altro se non “E lei non ci guardi”. La faceva facile lei.

Chi tra voi non ha mai controllato, e per il puro gusto di controllare e rimestare il coltello nella piaga, quale sia stato l’ultimo messaggio che la vostra metà ha inviato su WA? E chi non si è mai indignato trovandolo on line e non per voi? Del genere, se è online “Con chi diavolo sta chattando?”. Oppure se è offline “Cosa diavolo sta facendo se non sta chattando?”. E così si va di interpretazione anche se non c’è nulla da interpretare insomma.

Il fatto è poi che io tendo a parlare di tutto, whatsApp amore problemiquindi naturale che a “chiamiamolo_Gino” ad un certo momento, ridacchiando chiacchierina, chiesi “Ma con chi chattavi l’altra notte alle 3?”. Fu allora che sentii gli artigli del gattino che scivolavano giù lungo il vetro del mio silenzio carico di aspettative. Skreeeeeek… “Mah, no, non chattavo, era che avevo il telefono in carica e se è in carica è on line, quindi è ovvio che WA mi dichiara accessibile”.

No caro, non funziona così. Ci ho pensato, ho fatto anche le prove, e pure con lui, al ristorante, mentre aspettavamo i tortellini alla panna. E alla fine pure “chiamiamolo_Gino” si è dovuto arrendere all’evidenza. Se WA dichiara ONLINE tu sei ONLINE e basta. Ma in ogni caso non mi rispose, lasciandomi in balia di sotterranei dubbi a proposito di ballerine di burlesque e rapaci ventenni. Ma non andai oltre. Perché a volte è meglio non sapere.

Così lo lasciai la prima volta. Poi la seconda e anche la terza. E sempre cancellavo il suo numero in modo da non aver più possibilità di andare a vedere quel maledetto righino. “Ultima visita di chiamiamolo_Gino ore…”

Credevo di essere la sola matta a pensarci, nessuna amica mi aveva mai confessato niente del genere. Ma poi, cercando in rete per questo post trovai alcune cose, alcune confortanti, altre, come questa, a dire poco agghiaccianti. Praticamente un servizio di “stalking” on line a pagamento, come il detective privato Tom Ponzi solo in versione hacker. Non rivelerò il nome, ma butterò lì con nonchalance solo questo paragrafino:

“Tracciamento Whatsapp – Abbiamo capito che alcune delle conversazioni più intime tra le persone hanno luogo su Whatsapp, su iPhone e Android. Per questo motivo abbiamo creato il tracciamento whatsapp in modo da poter monitorare tutte le attività di messaggeria sul telefono… e per non farti perdere i particolari succosi!

XXXX per iPhone rivela ISTANTANEAMENTE cosa stanno facendo il tuo partner, i tuoi figli o i tuoi impiegati–velocemente, segretamente e semplicemente.

Lasciami fare una domanda – quanto pensi di poter resistere soltanto con la fiducia?

Se sei preoccupato dai segreti del tuo partner, dalle attività sospette di un dipendente o dalle azioni di tuoi figlio, XXX può aiutarti a controllare e a registrare OGNI cosa che fanno con il proprio iPhone.

Può essere difficile tenere traccia di un iPhone. Questo perché ci sono molti programmi che permettono di ‘coprire i propri segreti’.”

Aaaaargh! Cosa dire a questo punto? Che la follia è contagiosa e non ha limite? Non voglio vivere con quest’incubo. Chi mai vorrebbe. Ma anche se Internet  rema contro le store d’amore, ecco balenarmi almeno per WA la parvenza di un rimedio. La soluzione? Aprire Whatsapp ad occhi chiusi per non vedere quello che non si vuole vedere, poi andare su “Impostazioni Chat”, e dopo “Impostazioni avanzate”.

Lì trovare “Data e ora dell’ultima…” e DISATTIVARLE. Ecco che per magia nessuno vedrà più quando vi siete loggati e voi non vedrete più l’ultimo login di nessuno. Il che è piuttosto onesto direi. Anche se non risolve. Perché qui in fondo non si parla di APP. Si parla di scegliere la persona giusta.

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Cucina

Torta panna e nutella: la ricetta per i palati più golosi!

Anche se si avvicina l’estate la voglia di cioccolata ahimè rimane… Allora ecco una torta semplicissima da tenere in frigo con cui farete impazzire grandi e piccini: la torta panna e nutella!

Ingredienti per il pan di spagna:

–          3 uova

–          150 gr di zucchero

–          150 gr di farina

–          3 cucchiai di cacao amaro

–          ½ bicchiere di latte

–          ½ bicchiere scarso di olio

–          1 bustina di lievito per dolci

–          Panna da montare

–          Nutella

Tutto sta nel preparare il pan di spagna!

Torta panna e nutella ricettaIniziamo rompendo le uova, separando tuorli e albumi. Aggiungiamo lo zucchero ai tuorli, che andremo a sbattere fino a quando non sentiremo più il “fruscio” dello zucchero che si sarà totalmente sciolto (già qui potete aiutarvi aggiungendo un po’ di latte).

In seguito aggiungiamo i 150 gr di farina, i 3 cucchiai di cacao amaro (vi consiglio di setacciarlo con un colino per evitare i grumi), l’olio e gli albumi che avremo provveduto a montare a neve (vanno aggiunti alla fine per evitare che lavorandoli si smontino di nuovo). Per quanto riguarda il latte (io a volte ne aggiungo anche una quantità leggermente superiore) potete scegliere di aggiungerlo semplicemente al composto quando si aggiungono gli altri ingredienti, oppure facendoci sciogliere la bustina di lievito che deve essere sempre l’ingrediente finale!

A questo punto versate il composto in una teglia ben imburrata e infornate per 20 minuti a 160° (ovviamente forno preriscaldato).

Il segreto di questa torta sta proprio nella cottura del pan di spagna: siccome il pan di spagna non va bagnato perché è molto soffice di suo, bisogna stare attente a non farlo cuocere troppo per evitare che si secchi; quindi, appena trascorsi i 20 minuti, fate la famosa prova dello stuzzicadenti per controllare se la cottura è ultimata.

Inoltre (sempre per il fatto che il pan di spagna non va bagnato) vi consiglio anche di utilizzare una teglia grande in modo che la torta non venga troppo alta!

Una volta che la base è pronta aspettate che si raffreddi per toglierla dalla teglia e dividerla, farcite spalmando uno strato di nutella e uno di panna montata (il tutto a volontà!).

Infine per quanto riguarda la decorazione potete scegliere se coprirla di panna o semplicemente con dello zucchero a velo.

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Da DNA a donna

Osservare e conversare: ecco i segreti per regali infallibili

Con o senza crisi, con o senza soldi, i regali di Natale sono una tappa obbligatoria ormai per moltissime persone. Ma il vero problema non è rientrare nel budget, dal momento che anche un piccolo pensiero può dare gioia ad una persona cara, piuttosto il problema è scegliere l’oggetto giusto.

regali nataleI consigli da seguire sono pochi e semplici ed il requisito necessario è uno solo: conoscere bene la persona che riceverà il vostro regalo. Prima di tutto bisogna quantificare la possibilità d’acquisto, è fondamentale per sapere dove vedere e a chi rivolgersi; ma il vero segreto è quello di cominciare per tempo.

Anticiparsi sempre, osservare nel corso delle settimane precedenti al Natale i movimenti ed ascoltare i discorsi delle persone che saranno omaggiate da un vostro pensiero.

Magari un temporale improvviso può far venir fuori che la vostra migliore amica ha bisogno  di un impermeabile, oppure mentre vi state truccando in fretta vostra sorella (o vostra madre) vi confida che la vostra spugnetta stendi-fondotinta è davvero utile. Insomma i regali nascono di conseguenza, possono essere piccole cose che servono nella vita di tutti i giorni o accessori, oggetti che in qualche modo sappiamo già di cercare ma che devono essere solo trovati.

Tutti fanno in modo di esprimere i proprio desideri, più o meno chiaramente. L’abilità sta nel prestare attenzione e nel saper cogliere il suggerimento (involontario?) al volo.