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Musica & Spettacolo

Beatles vs Rolling Stone, dopo 50 anni vince Paul McCartney

Sono passati 50 anni, eppure sono ancora rivali. I loro fan continuano ad accapigliarsi e a portare avanti il proprio gruppo preferito ma il mondo della musica è generoso e la storia li ricorda entrambi con grande affetto

The-Beatles-vs.-the-Rolling-StonesParliamo dello scontro tra titani che da circa 50 anni sta tenendo banco: Beatles o Rolling Stones? La rivalità (come è stata scherzosamente definita) non accenna a placarsi, e per l’ennesima volta le due band hanno gareggiato, muso contro muso, per il migliore brano rock ai Grammy Awards edizione 2014. A spuntarla, questa volta, è stato Paul McCartney, che ha portato a casa il premio per il miglior brano rock, condiviso con Dave Grohl, Krist Novoselic & Pat Smear. Il brano è “Cut Me Some Slack” ed è stato scritto da Paul McCartney, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear. E’ vero, non si tratta proprio dei Beatles, ma come purtroppo sappiamo, il confronto diretto è relegato alla storia, non al presente. Intanto però Sir Paul ha mandato a casa Mick Jagger, Keith Richards e compagnia, che si sono dovuti accontentare della nomination per “Doom And Gloom”. Nella stessa categoria erano stati nominati Gary Clark Jr., i Black Sabbath e i Muse.

Il premio è andato quindi a Paul dei Beatles, che durante la sua esibizione ha messo in piedi un nostalgico ‘duetto’ con il batterista Ringo Star ma che si è reso forte nel nuovo millennio soprattutto grazie alla sua capacità di mescolare il vecchio con il nuovo e di reinventarsi, basti pensare che il premio per il miglior brano rock lo ha condiviso con gli ex Nirvana Dave Grohl, Krist Novoselic e con Pat Smear dei Foo Fighters.

 

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Musica & Spettacolo

Eminem su Rolling Stone rivela i suoi momenti bui con droga e alcol

Eminem ha conquistato la copertina di “Rolling Stone”, che è lieta di annunciare la “rinascita” del rapper statunitense, attraverso il titolo “Eminem Reborn”. Sulla copertina, il 41enne, dai capelli biondo platino, appare con uno stereo sulle spalle, per rivelare lo stretto connubio tra Eminem e la sua più grande passione: la musica.

Nell’intervista, il famoso rapper parla del suo passato buio con la droga e rivela i suoi progetti futuri. Ha dichiarato: “sono felice quanto posso esserlo. L’hip-hop mi ha salvato la vita. È l’unica cosa in cui io sia decente. Non so dedicarmi ad altre cose. Credo che ci sia un’espressione per questo – come lo definiscono? Sindrome dell’idiota sapiente?”.

Il cantante, il cui vero nome è Marshall Mathers III, eminem nuovo album 2013ha ammesso di essere stato ricoverato in ospedale nel 2005, per un’overdose di metadone.

Ha rivelato: “ero ricaduto sulla droga. È stato un po’ inquietante. Ho avuto certamente alcuni momenti bui con quella me**a, per aver preso troppe pasticche…so che probabilmente ho sprecato anni della mia vita”.

Ma ora Eminem sembra rinato: all’inizio di questo mese il rapper ha rilasciato il suo ottavo album “The Marshall Mathers LP 2” e il suo recente singolo “The Monster”, cantato con Rihanna, è un successo internazionale.

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Cinema

Michael J. Fox sul Parkinson: soluzione al problema? Non credo la vorrei

Ce lo ricordiamo come il giovane ed intraprendente Marty McFly, nell’incredibile trilogia di “Ritorno al futuro” – e nonostante ora abbia l’età di 52 anni e soffra del morbo di Parkinson, Michael J. Fox mostra una grande forza d’animo e coraggio.

Nel 1991 gli è stata diagnosticata la malattia e ha lottato contro di essa, nel corso dei vari anni; in un’intervista su Rolling Stone, Michael J. Fox racconta apertamente il suo rapporto con il disturbo: “se fossi entrato in una stanza con con Dio o Buddha, o Bill Gates o Sergey Brin o chi poteva capire un modo per risolvere il mio problema, non credo che l’avrei fatto. Perché non avrei passato quello che ho passato e non avrei avuto questa esperienza….alla fine della giornata, posso ancora fare uno spettacolo. Cosa ho perso?”.

Dopo un anno di assenza, Michael J. Fox, di recente, ha Michael J Foxfatto il suo ritorno in televisione, con una sitcom che porta il suo nome “The Michael J. Fox Show”; è andato contro le aspettative dei medici, che gli dissero di allontanarsi dal piccolo e grande schermo nei dieci anni dalla sua diagnosi iniziale.

Ha dichiarato: “Io non dico che non posso farlo, lo faccio e basta. È più facile dirigere uno spettacolo che la vita. Non ci sono soprese”.
Insomma, questo show è un sogno che si realizza per il grande Michael J. Fox e un modo di “guardare ancora la vita con humour”.