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Le maniglie dell’amore proteggono dall’influenza

Le maniglie dell’amore sono il nostro peggior incubo, è il primo posto in cui accumuliamo i grassi e l’ultimo in cui li smaltiamo. Tutto ciò che mangiamo si accumula lì e diviene difficile indossare vestitini attillati e sexy e magliette aderenti

maniglie dell'amoreUna ricerca ci viene però in soccorso e dimostra che un po’ di grasso in più sulle manigliette dell’amore aiuta il nostro corpo a difendersi dall’influenza. Attenzione questo però non significa che dobbiamo lasciarci andare e far strabordare la ciccia dai pantaloni attillati ma semplicemente che qualcosina da toccare sui nostri fianchi può rimanere e non fa di certo male.

Ad affermarlo è l’Imperial College di Londra che ha scoperto quanto le persone più in carne siano più al riparo da raffreddori ed influenza rispetto a quelle magre. Ma perchè mai, vi chiederete? A spiegarlo è il Dottor Jimmy Bell che ha coordinato l’intero team durante la ricerca. Dai risultati pare proprio che l’energia in più, contenuta nelle cellule adipose, è messa a disposizione dell’organismo per difendersi da infezioni e agenti patogeni.

Lo studio è stato effettuato su circa 3 milioni di persone e ha permesso anche di scoprire che un piccolo accumulo di grasso rilascia anche segnali chimici che mettono in moto il sistema immunitario.

Un po’ di “ciccia” sulle maniglie dell’amore toglie dunque l’influenza di torno.

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Influenza: i farmaci facilitano la diffusione dei microbi?

I comuni rimedi farmaceutici per raffreddore e influenza possono donarvi un pronto sollievo e la sensazione di stare meglio. Ma potrebbe non essere la stessa cosa per chi vi sta intorno

donna-con-influenzaUn team di ricercatori canadesi afferma che, se da una parte l’aspirina, il paracetamolo e l’ibuprofene fanno sentire meglio il paziente, abbassando la febbre, dall’altra parte possono facilitare il contagio. Come risultato più persone saranno affette dallo stesso disturbo. Per tale motivo, i ricercatori consigliano di rimanere a casa, riposare e prendere semplici e salutari minestre, invece di assumere farmaci e uscire di casa.

I ricercatori dell’università di McMaster in Ontario hanno condotto lo studio analizzando i furetti, dal momento che i loro sintomi influenzali sono molto simili a quelli degli uomini. Hanno scoperto che questi animaletti diventano più contagiosi se assumono farmaci per abbassare la temperatura. Ciò è dovuto al fatto che la febbre alta attiva il sistema immunitario, al fine di contrastare l’infezione; senza di essa, è più facile che ci sia la diffusione del virus influenzale.

Il ricercatore che ha guidato la ricerca, David Earn, ha dichiarato: “Quando si ha l’influenza, la gente spesso assume farmaci per abbassare la febbre. A nessuno piace sentirsi male, ma il nostro comfort potrebbe non giovare agli altri. Dal momento che la febbre può effettivamente contribuire alla riduzione della quantità di virus nell’organismo di una persona malata e ridurre la possibilità di contagiare gli altri, l’assunzione di farmaci, che possono ridurre la febbre, può aumentarne la trasmissione”.

Tuttavia, gli esperti inglesi hanno dichiarato che, mentre i canadesi possono avere questa teoria, la diffusione dell’influenza è molto più complessa di quanto possa apparire dai loro risultati. Il professore Ian Jones, esperto di influenza dell’Università di Reading, ha dichiarato: “potrebbe essere un elemento che influisce sulla diffusione della malattia, ma ci sono talmente tanti altri fattori nel complesso, che è difficile immaginare che le persone non debbano prendere le giuste cure a causa di questo”.

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Batteri trovati in un sottaceto giapponese potrebbero prevenire l’influenza

Secondo un team di scienziati giapponesi, i batteri, che si trovano in un tradizionale sottaceto del loro Paese, potrebbero prevenire l’influenza. La ricerca ha evidenziato le proprietà benefiche del batterio, Lactobacillus brevi, nel Suguki, una rapa sottaceto popolare in Giappone.

Gli scienziati hanno studiato i poteri immunostimolanti dei batteri del vegetale, su un gruppo di topi, rimanendo sbalorditi dai risultati.

Il ricercatore Naoko Waki, della società Kagome Co. Ltd., ha dichiarato: “i nostri risultati mostrano che quando un particolare ceppo del Lactobacillus brevis viene mangiato dai topi, esso mostra effetti protettivi, contro l’infezione da virus dell’influenza”.

I ricercatori ritengono che uno strato protettivo di Ricercatricezuccheri, denominati esopolisaccaridi, che protegge i batteri contro i succhi gastrici acidi, potrebbe essere alla base dei suoi “poteri” benefici.

Nel momento in cui i batteri sono stati introdotti nei topi, hanno aumentato la produzione di molecole del sistema immunitario, tra cui gli anticorpi, che fermano i sintomi dell’ influenza.

Attualmente, sono in corso le sperimentazioni umane, che usano un drink probiotico, contenente lo stesso ceppo del Lactobacillus brevis, KB290.

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Il falso mito dei germi: come proteggersi e contrastarli

Women’s Health – Capita spesso di essere in un pullman, o in una sala d’attesa, o semplicemente a casa, con qualcuno affianco, che tossisce e starnutisce e la nostra preoccupazione è il contagio. E quante volte capita di incontrare un amico raffreddato o con la febbre e non sapere se salutarlo con una semplice stretta di mano o con un bacio.

La verità è che, molto spesso la causa di un’influenza o di un semplice raffreddore, non è del vicino “responsabile”. Sebbene si possono contrarre germi dovunque, ci sono delle semplici regole da seguire, per non contrarre l’influenza o raffreddori, ecco quali:

  1. lava, risciacqua e ripeti: “la prima cosa da fare per proteggersi da un raffreddore o dall’influenza è lavare le mani frequentemente e a fondo” afferma il microbiologista Dr. Andrew Pekosz. Insaponare le mani con l’acqua corrente e strofinare i palmi, tra le dita, dietro le mani per circa 20 secondi. Non c’è un bagno vicino? Usa le salviette sanitarie, che hanno almeno il 60% di alcol;
  2. umidifica l’ambiente:  un ambiente umido potrebbe essere tossico per i virus dell’influenza. Gli scienziati non sono sicuri del motivo, ma una possibilità è che le goccioline che contengono il virus si rimpiccioliscono in un ambiente arido, permettendoli di fluttuare nell’aria più a lungo, mentre nell’aria umida, quelle stesse goccioline potrebbero essere pesanti e cadere più velocemente, afferma il Dr. Ted Myatt. Un umidificatore, che mantiene l’umidità ad un livello tra il 40 e il 60%, è la migliore soluzione;contrastare i germi
  3. non esagerare con il vino: l’alcol può indebolire l’abilità dei globuli bianchi per almeno 24 ore, dopo che se ne è abusato, secondo uno studio al BMC Immunology. Dr. Pekosz afferma di bere un ragionevole bicchiere della bevanda, durante il periodo del raffreddore o dell’influenza;
  4. dormi di più: le persone che dormono meno delle sette ore a notte, triplicano il rischio di contrarre il raffreddore, rispetto a chi dorme otto ore o più, secondo gli Archives of Internal Medicine. Quando si dorme poco, l’organismo produce più citocinesi, proteine che scatenano i sintomi del raffreddore, quando si è malati;
  5. prova l’arcobaleno: gli antiossidanti, che sollevano il sistema immunitario e che si trovano nella frutta e verdure, combattono i radicali liberi, che riducono le naturali difese, afferma l’osteopata Dr. Josh Miller. Mangia una gran quantità di alimenti, come fagioli rossi e frutti di bosco ( più vivo è il colore e più alto è il contenuto di antiossidanti) e bevi il tè verde;
  6. non aver paura di un bacio: la maggior parte delle infezioni si prendono attraverso il naso e gli occhi, ma non dalla bocca. Infatti, su Journal of Infectious Diseases, solo l’8% delle persone sono state contagiate, dopo aver baciato una persona con il raffreddore. Il microbiologista Dr. Charles Gerba afferma: “è più sicuro baciare una persona malata, che stringerle la mano”.
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Influenza e raffreddore? Combattili con l’alimentazione giusta!

Se c’è una cosa su cui potete contare è che il buon vecchio raffreddore non vi abbandonerà durante l’inverno. La maggior parte delle persone, infatti, sa che durante i mesi invernali dovrà affrontare qualche settimana di odiata influenza.

Il contagio è inevitabile e c’è sempre qualcuno che tra uno starnuto, tosse, occhi lucidi e naso arrosato, è pronto a distribuire i suoi germi a chi gli sta vicino. E a meno che non abbiate una di quelle tute in stile laboratorio nucleare, il contagio sarà inevitabile.

Quindi, quarantena forzata a parte, potete cercare di ostacolare l’attacco dei batteri lavandovi spesso le mani (soprattutto dopo aver frequentato luoghi pubblici), o utilizzando un gel disinfettante per le mani. Ovviamente, questi sono solo alcuni metodi per proteggersi. Non dimentichiamo, però, l’importanza di fornire al nostro organismo la giusta alimentazione, così da aiutare gli anticorpi a combattere gli agenti influenzali.

La vitamina C prima di tutto!

Fragole, pomodori freschi, agrumi, peperoni rossi e broccoli sono praticamente fatti di Vitamina C, la quale contribuisce ad aumentare la presenza di globuli bianchi nel sangue e di, conseguenza, anche a rafforzare il sistema immunitario.

rimedi-freddo-influenzaL’Aglio

È sempre stato l’antibiotico naturale per eccellenza, dagli egizi alla seconda guerra mondiale alla lotta contro i vampiri. A parte le pesanti ripercussioni sul vostro alito, l’aglio è uno dei rimedi più potenti per tenere lontano praticamente tutti! Il sapore è forte, ma per chi lo gradisce o almeno lo sopporta, è utile sapere che l’aglio mantiene le sue proprietà quando rimane crudo; quindi se riuscite a tagliarlo in pezzettini anche piccolissimi e lo “gustate”, vi aiuterà a combattere molti virus.

Il Miele

È il rimedio migliore per il mal di gola! Le sue proprietà antibatteriche sono praticamente uno scudo per le infezioni. Provate a prenderne un cucchiaio al giorno, noterete subito le sue potenzialità. In esso, infatti, sono presenti enzimi epatici, vitamine e minerali. Ma state attenti a non darne ai bambini al di sotto di 2 anni di età, in quanto potrebbe scatenare una reazioni di botulismo infantile, causato dalle proprietà contenute dal miele che possono provocare una forte reazione allergica.

Zinco e fermenti lattici

Un altro ingrediente basilare alla lotta contro l’influenza è lo zinco, che troviamo nella carne rossa e bianca, nel pesce, nei cereali, noci e soprattutto nei legumi. Nella lista degli alimenti anti influenzali seguono: il the verde e nero (forti delle loro proprietà antiossidanti), lo zenzero e i fermenti attivi presenti nello yogurt e nel kefir. Quest’ultimi, in particolare, servono a rinforzare la nostra flora batterica e sono gli unici latticini che dovrebbero essere consumati quando ci sentiamo influenzati. Ciò dipende dal fatto che molti alimenti quali latte, formaggi e zucchero favoriscono l’avanzamento del virus influenzale, perché rendono più deboli i globuli bianchi del sangue.

La lista di cibi appena elencata, quindi, è molto utile per rafforzare il nostro sistema immunitario ed impedire di farci trascorrere quegli odiosi giorni a letto con l’influenza.

Insomma, un “buon” modo per dire ciao ciao al buon vecchio raffreddore!

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Vaccini vietati: si rischia il doppio della mortalità

L’allarme scattato in questi giorni tra tutta la popolazione italiana riguarda la campagna anti virale, in quanto nel giro di pochi giorni sono stati ritirati dal mercato i vaccini anti-influenzali prodotti da due grandi case farmaceutiche: Novartis e Crucell.

Il nuovo divieto di uso e acquisto annunciato ieri, ha fatto si che il numero di dosi ritirate dal mercato salissero da 2 milioni e 350 mila  (raggiunti solo con il ritiro della Crucell) a 5 milioni, su un totale di 12 milioni di dosi disponibili in Italia; rischiando così di far fallire la campagna di vaccinazione.

La situazione ha subito creato molta preoccupazione anche tra i virologi, i quali non hanno esitato ad affermare che se non si riuscirà a vaccinare tutti i soggetti più a rischio (bambini e anziani) c’è il rischio che questo inverno si arrivi ad il doppio della mortalità a causa dell’influenza.

Il problema della non vaccinazione non dipenderebbe più solo dalla mancanza delle dosi, che potrebbe essere sopperita sia con l’acquisto di farmaci all’estero, sia richiedendo alle aziende farmaceutiche restanti di produrre un quantitativo maggiore, ma anche dalla paura generale scaturita dalle notizie di questi giorni; molte potrebbero, infatti, essere le persone che volontariamente non si vaccinisottoporranno all’iniezione del farmaco.

Il Ministro della salute, Balduzzi, ha cercato di tranquillizzare la popolazione, spiegando che c’è ancora tempo (fino a metà dicembre) per coprirsi contro il virus, e che verrà trovata una soluzione.

Dal canto suo, anche l‘azienda farmaceutica Novartis ci tiene a fare delle precisazioni sul proprio farmaco, spiegando in una nota che: il divieto del governo è stato causato dalla presenza di piccole particelle nel vaccino, le quali però non rendono il farmaco non sicuro. Nella nota si legge:  “Novartis conferma che queste particelle possono formarsi nel processo di fabbricazione dei vaccini ed è sicura che non ci saranno effetti sulla salute e sull’efficacia del vaccino”.

 

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Vaccini anti-influenzali: nuovo divieto d’acquisto e uso

E’ stato disposto dal Ministero della salute e dall’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco), l’immediato divieto dell’acquisto e dell’uso dei vaccini anti-influenzali Novartis.

Il comunicato arriva a pochissimi giorni di distanza dal ritiro dal mercato di 2 milioni e 350 mila dosi di vaccino prodotto dall’azienda farmaceutica Crucell, e la cosa desta non poca preoccupazione. Il divieto sui vaccini Novartis riguarda quattro tipologie, che sono: Agrippal, Influpozzi subunità, Influpozzi adiuvato e Fluad.

“Ai cittadini è richiesto di non acquistare né utilizzare tali vaccini fino a nuova comunicazione in proposito. Questi potrebbero presentare una aumentata reattogenicità, cioè  la capacità di indurre effetti collaterali e reazioni indesiderate” ha affermato il Ministro della salute Balduzzi, aggiungendo che il provvedimento è a scopo cautelativo.

Subito dopo il comunicato del Ministero, sono state contattate le oltre 18000 farmacie italiane, le quali sono state subito messe al corrente del divieto di vendita. L’episodio sta, ovviamente, creando molti problemi; molte Asl si ritrovano, infatti, sprovviste di vaccini, in quanto nel giro di pochi giorni sono venute a mancare due delle aziende farmaceutiche dalle quali si riforniscono, e non sanno come affrontare la campagna di vaccinazione, in quanto molte sono le persone che ora come ora rimangono scoperte.

A rischio sono soprattutto bambini e anziani, per i quali i farmaci erano maggiormente necessari, i quali saranno costretti ad attendere l’arrivo di una soluzione alternativa. Intanto rassicura il fatto che in nessuna regione era ancora iniziata la somministrazione del farmaco, in quanto le varie Asl erano ancora in attesa di ricevere i prodotti.

Il Codacons si dichiara estremamente preoccupato per questo nuovo stop e chiede al Ministo Balduzzi una maggiore chiarezza sui vaccinorischi in cui stanno incorrendo gli utenti, e di quantificare i ritardi che si registreranno nella fornitura dei nuovi vaccini.

“Com’è possibile che numerosi vaccini antinfluenzali siano ritirati dal commercio o vietati dopo il caso analogo dei prodotti della Crucell. Le autorità sanitarie italiane ed europee devono aprire una inchiesta per fare chiarezza ed informare correttamente i cittadini”; queste le parole dell’Associazione, che già mesi fa ha avuto da ridire sulla somministrazione di 6 vaccini ai bambini, quando invece la legge impone solo 4 vaccini pediatrici obbligatori.

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Influenza: vaccini a rischio a causa di due nuovi virus

Come ogni autunno l’influenza torna a preoccupare mamme apprensive e figli con genitori anziani e così il Governo prepara un Piano nazionale di prevenzione vaccinale, pianificato per il biennio 2012-2014.

Il piano prevede, come obbiettivo finale, di coprire da un minimo del 75% ad un massimo del 95% degli ultrasessantacinquenni che necessitano del vaccino.

Risale all’inizio di settembre, però, la scoperta di due nuovi virus, uno dei quali ha avuto uno sviluppo molto lento, che si aggiungono a quelli del temibile ceppo influenzale del 2009, il famigerato A – H1N1, che mette in difficoltà la “macchina dei vaccini”.

Infatti la lenta metamorfosi del secondo virus individuato ha determinato dei ritardi nella produzione e distribuzione del vaccino, mantenendo in una situazione di precariato Regioni e Asl che di conseguenza non avranno vaccini a sufficienza per i soggetti a rischio: ultra 65enni, i bambini con oltre sei mesi di vita, i ragazzi e gli adulti che presentano patologie particolari e sono a rischio complicanze.

Il Governo ha cercato di porre influenza vaccino virusrimedio a questo ritardo, acquistando vaccini dall’estero e si spera che questa manovra riesca a riempire il gap accumulatosi in queste ultime settimane.

Intanto gli obbiettivi della campagna del Ministero della Salute sono chiari: raggiungere il 95% degli italiani che è a rischio influenza, coprendo gratuitamente i soggetti a rischio. La campagna di prevenzione prenderà il via da metà ottobre fino a fine novembre.

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Virus invernali state alla larga dal mio bambino!

L’inverno è alle porte e i primi veri freddi si sono fatti già sentire. Così, prima di dover ricorrere alle cure del pediatra per il nostro bambino, meglio attuare qualche strategia naturale che lo protegga (per quanto possibile) dai virus, che causano gran parte dei malanni di questo periodo.

bambina inverno influenzaUn buon metodo per proteggere nostro figlio può essere già quello di migliorare la sua alimentazione quotidiana, aggiungendo qua e là qualche ingrediente che lo renda più forte e quindi più resistente ai virus. Oltre all’ormai scontato consiglio di fargli mangiare sempre della buona frutta di stagione, meglio se coltivata in maniera biologica, oppure della frutta secca (noci e nocciole soprattutto) molto ricca di fibre e acidi grassi (“buoni” per l’organismo del bambino).

Altre “cure” che fortificano l’organismo del bambino sono: uno yogurt al giorno con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e un cucchiaio di succo d’acero aggiunto alla bevanda che la nostra peste predilige. Ed infine, per “blindare” l’intestino, si può ricorrere a probiotici e fermenti lattici, così da consentire all’organismo di essere più reattivo alle insidie di stagione.

E se tutto questo non dovesse bastare? Ci sono sempre le cure della mamma e un giorno a letto, al caldo… ma meglio se lontano dalla Playstation…