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Curiosità

Dimostri meno dei tuoi anni? Vivrai più a lungo

Quante volte vi è capitato di dire la vostra età e di vedere le persone intorno incredule perchè vi consideravano molto più giovani? Credo che capiti a molti e spesso e volentieri ci sentiamo sconcertati da queste affermazioni

cameron diaz bellezza giovaneBene smettetela di piagnucolare sempre e iniziate a ritenervi fortunate, non solo dimostrate qualche anno in meno ma vivvrete anche più a lungo rispetto a chi, invece, i suoi anni li dimsotra tutti. A dirlo è proprio la scienza quindi smettetela di frignare quando vi danno della ragazzina perchè il tempo è dalla vostra parte.

Lo studio è stato condotto da alcuni ricercatori danesi ed è stato svolto su un campione di 1800 gemelli dai 70 anni in su. Ogni coppia è stata diligentemente fotografata e poi, ogni singola fotografia, è stata mostrata ad un gruppo di esaminatori che, per ogni coppia, ha dovuto attribuire l’età senza avere nessun tipo di riferimento se non la propria percezione.

I gemelli sono stati poi monitorati per circa sette anni e, pian piano, i ricercatori si sono resi conto che coloro che erano stati considerati più giovani dagli osservatori hanno sempre avuto una vita più lunga. Quando dunque vi dicono che dimostrate qualche anno in meno rideteci sopra e pensate che siete delle persone longeve con una lunga vita davanti al naso.

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Gossip

Cameron Diaz: mi sento molto meglio di quando avevo 20 anni!

Una Cameron Diaz rinata quella di questa estate 2012, che sembra essere in piena pace dei sensi. Mentre infatti tutte le sue colleghe di Hollywood restano schiave della vecchiaia e delle prime righe che appaiano sul viso, la bella Cameron Diaz dice di non aver affatto pura di invecchiare.

cameron diaz bellezza giovaneAl contrario dichiara che invecchiare, per lei, significa crescere e che, a dirla tutta, si sente anche molto meglio di quando aveva 20 anni. Il perchè? Semplice, perchè ora Cameron sa che cosa vuole. “So che cosa voglio, perché conosco i miei bisogni e inizio a capire i benefici della saggezza. Invecchiare mi rende più cosciente, non solo da un punto di vista fisico, ma anche mentale“.

Una Cameron Diaz decisamente rinnovata nello spirito e più saggia, che quindi vede l’invecchiare non come uno scorno ma bensì come un vantaggio. Brava Cameron… è così che si parla.

Anche secondo me c’è un momento per ogni cosa: un momento per essere allegre e spensierate, un momento per essere sbarazzine, un momento per cresce sbagliando e un momento per essere sagge e non rincorrere i fantasmi del passato con lifting e pushup vari.

Insomma… ancora una volta Camoron Diaz dà un’ottima lezione di stile. In più interrogata sulla bellezza, l’attrice spiega che per lei è importante ma aggiunge che non è ossessionata dalla sua immagine: “faccio molto sport e palestra perché fa bene alla salute e amo l’adrenalina in maniera maniacale”.

E voi? Come prendete il passare degli anni? Temete per le vostre rughe o le accogliete con saggezza?

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Lavoro

Uno sguardo al futuro: le donne e il miraggio della pensione

L’ultimo riordino finanziario del Governo, la cosiddetta manovra di Ferragosto, ha apportato numerose modifiche anche al sistema pensionistico ed in particolare ha riformato l’età pensionabile delle donne nel settore privato che intendono accedere al trattamento di vecchiaia.

Per capire la portata di questa innovazione bisogna fare un passo in dietro.

E’ in vigore dal 31 luglio 2010 la legge 30 luglio 2010 n. 122 di conversione del D.L. 31 maggio 2010 n. 78 recante: «Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica». Il D.L. 78/2010 ha innalzato da 60 a 65 anni l’età di accesso al trattamento di vecchiaia per le donne impiegate nel pubblico impiego. Questa norma era stata imposta dall’Unione Europea la quale riteneva discriminatoria l’esistenza di una differenza di accesso al trattamento di vecchiaia tra uomini e donne.

Questo innalzamento dell’età entrerà in vigore dal primo gennaio 2012 e, se non fosse intervenuto il governo con la nuova manovra, avrebbe segnato una differenza rilevante tra le donne lavoratrici nel pubblico impiego da quelle che lavorano nei settori privati, appunto di 5 anni. Il legislatore, con l’ultima finanziaria, ha avviato un percorso di armonizzazione tra le due situazioni e lo ha fatto con delle norme di leggero impatto in quanto il previsto innalzamento ai 65 anni anche per le donne operanti nel settore privato, avverrà dietro un meccanismo di crescita graduale che partirà nel 2020 e sarà portato a compimento soltanto nel 2032. Solo allora, infatti, dopo 12 step dal 2020 al 2032, l’età pensionabile delle donne operanti nel privato sarà eguagliata a quella delle lavoratrici del settore pubblico.

Tutto questo, naturalmente, cammina di pari passo con le modifiche di accesso al trattamento pensionistico di vecchiaia, anticipate al 2014 dalla finanziaria 2010, che prevedono l’automatico aumento dell’età pensionabile in relazione alla crescita della vita media. Un ulteriore collegamento verrà fatto con la riforma del sistema delle finestre, per cui una volta maturato il tetto utile per andare in pensione, si avrà materialmente il pagamento della stessa solo dodici mesi dopo.

L’effetto finale di queste norme è un allungamento nel tempo del momento di pensionamento. C’è da dire, però, che tale diluizione in un arco temporale così lungo non deve “tranquillizzare” in quanto, come si è potuto constatare, le scadenze potrebbero essere anticipate da una delle prossime finanziarie.