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Costume & Società

Qual è il paese più felice del mondo?

“Che rumore fa la felicità?” si chiedevano i Negrita.
Impossibile rispondere a questa domanda. La felicità è uno stato d’animo inafferrabile ed in quanto tale difficile anche da comprendere e studiare.

Ci ha provato Gallup attraverso la ricerca Global Emotion Report. Si tratta di uno studio sul benessere dei singoli stati effettuato tramite interviste ai singoli cittadini.
Al contrario, però, della maggior parte delle ricerche di questo tipo non prende in considerazione indicatori di tipo macroeconomico come il Pil o il reddito pro capite, ma si interroga sui sentimenti e le percezioni delle persone come per l’appunto la felicità, la soddisfazione per un traguardo raggiunto ed il rispetto verso l’altro.
In questo modo possiamo avere una classifica sui generis sul benessere della nazioni in quanto esula da ragioni esclusivamente di tipo economico.
La sorpresa di questa ricerca è che i primi dieci posti della graduatoria sono monopolizzati da un unico continente e non è l’Europa. 

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Programmi TV

Tale e Quale Show: Gabriele Cirilli imita Al Bano e Romina (video)

Ieri sera, venerdì 8 novembre, siamo stati intrattenuti molto piacevolmente da un’altra fantastica puntata di Tale e Quale Show, il programma Rai condotto da Carlo Conti, che vede dieci concorrenti (personaggi famosi) cimentarsi nelle imitazioni di cantanti del panorama musicale italiano e internazionale.

Ancora una volta nella serata di venerdì ci è stato regalato un grande spettacolo! Gli artisti in gara a Tale e Quale Show anche Cirilli Al Bano e Rominaquesta settimana sono stati all’altezza del compito assegnatoli e hanno affrontato l’imitazione di personaggi come Giorgia, Annie Lannox, Mick Jagger e altri ancora.

Oltre ai dieci concorrenti in gara, però, un altro personaggio tiene alto lo share ed è attesissimo dal pubblico da casa, ovvero il vincitore della scorsa edizione del programma: Gabriele Cirilli! Il compito di Cirilli è sempre più difficile e ormai è raro che al comico venga affidato un solo personaggio da interpretare. Anche questa volta, infatti, Cirilli si dovrà sdoppiare, per interpretare Felicità, cantata da Romina Power è Al Bano.

Il risultato è sempre lo stesso…. fantastico! Cirilli non solo è simpatico, ma anche bravo e riesce ad imitare degnamente l’inimitabile Al Bano.

Di seguito il video dell’imitazione.

httpv://www.youtube.com/watch?v=W_2JG_dsKF4

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Sara Tommasi

Sara Tommasi torna a sorridere: dimenticati video hard e follie

Torna finalmente a sorridere Sara Tommasi che sembra aver trovato l’amore e la serenità ed aver messo finalmente da parte follie e colpi di testa che tanto hanno fatto discutere in questi mesi, e che sicuramente non hanno fatto bene a lei stessa.

Sara_Tommasi_Facebook_SorrisoMentre ancora per il Web c’è chi si aggira per cercare il suo film hard e su Facebook in tanti continuano ad insultarla, senza motivo, Sara Tommasi torna finalmente a sorridere e a mostrarsi solare e serena com’era agli inizi della sua carriera. Il ritrovato equilibrio psicofisico è evidente sia dalla forma, che dal viso molto più naturale e rilassato, rispetto a pochi mesi fa.

Se a tutto questo aggiungiamo l’amore ritrovato, sembra proprio che per Sara Tommasi stia per cominciare una seconda vita, in cui speriamo davvero che non ripeta gli errori del passato e non si lasci manipolare da uomini senza scrupoli.

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Sanremo 2013

Sanremo 2013: con Simona Molinari e Peter Cincotti vince lo stile

Simona Molinari vince di diritto il premio come cantante più sensuale e meglio vestita del Festival di Sanremo 2013. Bella voce e bella lei, vestita sempre in maniera splendida per esaltare il suo fisico da modella e i suoi colori “caldi” ma nordici. L’accoppiata Cincotti-Molinari ci aveva lasciato dubbiosi al primo ascolto, ma stasera sembra che i due si siano sbloccati.

peter e simonaLe musicalità tra il blues e il jazz sono un po’ retro’, ma nel complesso la canzone non dispiace. Certo non è un pezzo che spaccherà in radio, ne tanto meno capace di conquistare un ampio consenso di pubblico. Probabilmente finirà fuori dal podio (e di molto), ma questo dimostra come quest’anno il livello di artisti e canzoni sia stato buono. E’ mancato spesso un po’ di ritmo… ma nel complesso buona musica al Festival. E sinceramente non c’era da aspettarselo.

E adesso… STOP AL TELEVOTO. LA GARA SI E’ CONCLUSA. Tra poco verrà resa nota la classifica del pubblico, dopo sarà incrociata con quella della giuria di qualità e poi verranno annunciati i 3 finalisti (non in ordine di classifica), che si sfideranno un altra volta e si aprirà un nuovo televoto che peserà sempre al 50% e l’altro 50% lo darà la giuria di qualità.

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Da DNA a donna

La felicità esiste! E’ scientificamente provato in 10 regole

In questi tempi difficili, di crisi sociale ed economica, di scarse emozioni e ridotta “moralità”, le persone, da una parte assuefatte dal momento particolare dall’altra immobilizzate per l’attrito che incontrano quando provano a reagire, cercano una cosa, più di qualsiasi altra: la serenità, la tranquillità d’animo, il sorriso… in un unico sostantivo, la felicità.

Se ci guardiamo intorno vediamo che la gente si dà molto da fare per conseguire un obiettivo piuttosto che un altro, che ritengono possa dar loro la felicità.

Il professor P. Krishna, Rettore della Krishnamurti Foundation di Rajghat, Varanasi, India, in una conferenza avente come oggetto “La ricerca della Felicità” ha espresso così il suo pensiero: “…Psicologicamente ci sentiamo inappagati con quello che c’è da questa parte della linea di confine, quel che si ha e impegnati a spostare più in là questa linea di confine per avere di più. E ci diamo da fare per spostare questa linea sempre più in là e, quando siamo riusciti a spostarla, una parte delle cose che prima erano al di là, cose a cui prima non avevamo accesso, ora sono passate da questa parte della linea, ce le abbiamo!

Temporaneamente questo ci dà un senso di appagamento, di soddisfazione, perché abbiamo conseguito qualcosa di nuovo. Però c’è sempre qualcosa d’altro che è al di fuori della nuova linea di confine. Per cui si finisce con l’annoiarsi con quello che si ha in questo nuovo stato, così come ci si era annoiati con quello che si aveva prima. Sorge quindi un nuovo desiderio per qualcosa che non abbiamo adesso; questo desiderio crea insoddisfazione e ci spinge a muoverci di nuovo per ottenere altre cose che non abbiamo ancora. E la vita si svolge così, in questo circolo vizioso…

Oscar Wilde non si discostava di molto in quanto aveva definito questa condizione umana così: “Ci sono due tragedie nella vita, due drammi che noi viviamo: uno, quello di non avere ciò che desideriamo; l’altro, di aver soddisfatto il nostro desiderio!

Citazioni a parte, cercare, ma soprattutto trovare, la felicità non è roba da poco, non è dietro l’angolo, non è nascosta sotto il tappeto o nella cesta del bucato. La felicità, tanto bramata da tutti, ha dei percorsi psico-fisici chiari e ben dettagliati; sembra difficile arrivarci, ma forse lo è meno di quanto pensiate.

Il movimento Action for Happiness, presente al
Festival delle Scienze che si tiene all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 17 al 20 gennaio, ha questo scopo; la ricerca della felicità per la costituzione di una realtà sociale fondamentalmente diversa da quella attuale in cui le persone mettono i propri interessi davanti al bene comune e, quindi, alla felicità degli altri.

Per percorrere il “giusto sentiero” di vita, questo movimento, propone uno studio psicologico racchiuso in 10 punti, 10 parole chiave che, se prese come pietre miliari nella quotidianità, tenderebbero ad avere un impatto positivo sul proprio benessere  e su quello degli altri. Se prese le iniziali dei 10 punti (foto) leggiamo Great Dream, non male come inizio…

I primi 5 (GREAT), Giving (dare), Relating (relazionarsi), Exercising (esercitarsi), Appreciating (apprezzare) e Trying out (provare), riguardano il modo di approcciare col mondo esterno nelle nostre azioni quotidiane; quindi gioverebbe al nostro benessere fare qualcosa per gli altri e relazionarci con le altre persone, fare attività fisica prendendoci cura del nostro corpo, apprezzare ciò che ci circonda avendo cura di osservare il mondo con occhi curiosi e con la voglia di imparare sempre cose nuove.

Gli atri 5 punti (DREAM), Direction (obiettivo), Resilience (resilienza), Emotion (emozione), Acceptance (accettarsi), Meaning (dare significato), sono già dentro di noi, trascendono da quello che siamo e rappresentano il nostro modo di reagire agli stimoli esterni; è fondamentale porsi degli obiettivi in un ottica di crescita e sviluppo propri, trovare un modo di sopravvivere alle avversità, avere un approccio positivo verso la vita, accettarsi e stare a proprio agio con se stessi e, infine, dare senso alla propria esistenza prendendo parte al cambiamento quotidiano e appartenendo a qualcosa di più grande (un lavoro, una fede religiosa, avere dei figli…).

Soltanto in questo modo si acquisisce un maggiore controllo della propria vita, si ottengono risultati positivi e, soprattutto, si trovano le risposte alle proprie domande (o almeno la maggior parte di esse) riducendo lo stress, l’ansia e la depressione.

La felicità non è qualcosa di già pronto. Proviene dalle vostre azioni” – Dalai Lama

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Da DNA a donna

Desideri mancati e rimpianti? Vivi la vita, la vita è ora!

Quali sono i vostri più grandi rimorsi nella vita? Quali sono quelle cose che avreste voluto fare ma che non avete mai fatto e tenete li, in un cassetto, nascoste da fin troppo tempo? Sembrerebbero domande banali, eppure, le risposte sono la chiave per un’esistenza felice.

Proviamo a stilare una classifica, per scoprire quali sono i desideri mancati che che più ricorrono fra le persone.

Il primo posto se lo aggiudica la mancata realizzazione dei sogni e delle spirazioni personali.

Molti, infatti, rimpiangono di essere stati troppo accondiscendenti alle aspettative degli altri e di non aver mai avuto abbastanza coraggio per seguire i propri desideri, Quindi abbiate la forza di combattere per i vostri sogni, lavorate duro affinché possiate raggiungere gli obbiettivi prefissati, non rimandate, altrimenti potrebbe essere troppo tardi

Alla seconda posizione, invece, troviamo il rimorso di aver dedicato troppo tempo al lavoro a discapito della famiglia.

Non è raro che molti genitori si perdano i momenti più importanti dalle vita dei loro figli perché hanno dedicato troppo tempo a far carriera, magari per ottenere posizioni all’interno dell’ambito lavorativo e che permettono di guadagnare di più. Sarebbe bene determinare delle priorità e dare la precedenza alle cose importanti della vita; magari evitare spese inutili, il che permetterebbe di dare più spazio alle nostre relazioni e ad una migliore qualità di vita.

Molto spesso, inoltre, il tran tran quotidiano e i mille impegni ci allontanano dagli amici, e ce ne rendiamo conto solamente quando ci troviamo soli. In questi momenti, non saranno di certo i soldi o la carriera ad allietare la nostra solitudine. Quindi, non dimenticate di mantenere i contatti con le persone a voi care, perché è sempre piacevole scambiare qualche chiacchiera con i vecchi amici.

Molti rimpiangono di non aver detto abbastanza volte “ti amo” alla persona amata, o magari di non aver mai avuto dei figli.

La vecchiaia può essere davvero triste se non rimpianti vivi vita amore passionesi è mai riusciti a fare pace con i propri cari; è normale avere dei conflitti con gli altri nel corso della vita, ma non dovremmo mai lasciare che la nostra rabbia duri per più di un giorno. Diamo più spazio al perdono.

Insomma, la felicità è anche una nostra scelta e molto spesso, purtroppo, ce ne rendiamo conto quando è troppo tardi. Quindi, non abbiate paura del cambiamento, non badate alle opinioni degli altri, imparate a rilassarvi e ad apprezzare le piccolezze della vita.

La nostra vita è nelle nostre mani, non lasciamoci sopraffare dai rimorsi… La vita è ora!

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Lavoro

Donne stressate e sempre più multitasking, sai che novità…

E’ da qualche giorno che online si sente parlare e discutere di uno studio della Michigan State University contrapposto a quello della Università del North Carolina, tema del contendere il fatto che l’uno descriva le donne “multitasking” (cioé tutte noi) come iper stressate (sai che novità…) e al contempo l’altro le descrive come felici e soddisfatte (mica ci puzza avere un lavoro “monotono”).

donna stressataCome se le due cose non potessero convivere in ogni donna che lavora e vuol fare svolgere al meglio il proprio ruolo, tanto da esserne soddisfatte. Anche perché chi è più puntiglioso di una donna che vuole raggiungere il proprio obiettivo? Nessuno… Le considerazioni che i due studi fanno e andrebbero stampate e appiccicate sul frigo di ogni casa, e che noi abbiamo trovato più interessanti sono queste:

In famiglia gli uomini dovrebbero aiutarci di più nelle faccende domestiche e nella “gestione” dei figli, cosa che accade raramente soprattutto in Italia. Inoltre, per le donne con figli ci sarebbe bisogno di orari di lavoro flessibili, che consentano a tutte di potersi occupare senza troppo stress dei bambini e di godersi (realmente) la famiglia e la crescita dei figli. Ci sarebbe poi bisogno di incentivi che favoriscano il ruolo anche economico delle donne nella famiglia. Insomma, bisognerebbe aiutare le donne ad essere più orgogliose di ciò che fanno, magari supportandoli prima come uomini (innamorati) e poi come semplici persone.

Infine, sembra banale dirlo, ma da entrambe le ricerche emerge che le donne casalinghe hanno meno relazioni e spesso rischiano l’isolamento, mentre quelle impegnate anche in campo lavorativo sono raggiunte da più stimoli e quindi riescono a condurre una vita sociale piena e soddisfacente. E chi l’avrebbe mai detto??? 😉