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STOP all’AIDS! L’importanza del test HIV durante la gravidanza

La trasmissione verticale dell’AIDS in Italia è in continuo aumento. Ogni anno, infatti, cresce il numero delle madri sieropositive che trasmettono la sindrome al feto durante la gravidanza, il parto o mediante l’allattamento al seno. Sono 4 mila i casi d’infezione riscontrati in Italia ogni anno, e l’80 per cento di essi è dovuto a rapporti non protetti.

L’aumento dei casi di trasmissione dell’AIDS durante la gravidanza, in particolare, è causato dal fatto che nella maggior parte dei casi, le donne sono inconsapevoli del loro stato d’infezione.

Pensate che in Italia, negli ultimi due anni, si sono infettati 30 bambini al momento della nascita. Ciò vuol dire che in assenza di precauzioni la possibilità di trasmissione verticale del virus aumenta considerevolmente, colpendo un bambino su tre generato da madre sieropositiva.

Oggi, fortunatamente, la medicina possiede molti trattamenti per rallentare il corso della malattia, ma la prevenzione è indubbiamente il modo migliore per controllare la diffusione dell’AIDS.  Da qui la proposta di diffondere maggiormente il test durante la gravidanza, oltre ad informare dell’importanza di effettuare il test con regolarità, soprattutto per chi ha una vita sessualmente attiva.

Ecco perché si sta cercando di inserire il test HIV, fra gli esami di routine da effettuare durante la gravidanza. Il test infatti, non viene fatto, nonostante sia gratuito dal 1996.  I modi per rallentare la trasmissione dell’AIDS esistono, il problema è che il tema HIV non viene trattato abbastanza. Informazione ed educazione sono le chiavi verso una popolazione più responsabile, verso se stessi e i propri partner sessuali. Sarebbe opportuno che lo Stato investisse su una campagna costante e corretta per la prevenzione all’AIDS.

Per maggiori informazione sull’argomento potete visitare il sito www.stopaids.it

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