Ritardataria? Allora sei ottimista ed efficiente!

I ritardatari sono sempre rimproverati per il non rispetto delle regole ma, per una volta, arriva una ricerca che spezza una lancia, oltretutto molto importante, a loro favore. Una recente ricerca, infatti, afferma che le persone ritardatarie sono efficienti ed ottimiste a differenza di chi ama la puntualità che tende, invece, ad essere quotidianamente assalita dall’ansia che induce pensieri negativi e sconfortanti.

L’ansia e la conseguente negatività diminuiscono l’efficienza sul lavoro, nello studio o in qualsiasi altra attività quotidiana, l’ansia poi gioca brutti scherzi e a volte non permette, a chi è puntuale come un orologio svizzero, di affrontare con lucidità e

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tranquillità i problemi che si presentano durante il cammino, i ritardatari, invece, hanno una visione diversa delle cose, sono più rilassati ed equilibrati, ciò giova alla salute del corpo e della mente rendendoli dunque più efficienti in qualsiasi attività desiderano cimentarsi.

A dirlo, attraverso la sua ricerca pubblicata sulla rivista scientifica Airone, è il dottore Salvatore Di Salvo, psichiatra e presidente dell’Associazione per la ricerca sulla depressione di Torino che sostiene:

“Chi nasce con un temperamento ansioso è preoccupato, ha spesso paura di non farcela e, quindi, a un appuntamento cerca di arrivare sempre qualche minuto prima. Il ritardatario, invece, è molto più rilassato, per questo non si preoccupa dell’orario e, nella maggior parte dei casi, tale rilassatezza si tramuta in efficienza ed ottimismo.”

Beh…. Cosa ne dite? Forse è il caso di imparare ad essere ritardatari.

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