close

Violenza sulle donne: ragazza canadese 17enne, vittima di stupro, si suicida

Un altro caso di violenza sulle donne, che rivestono sempre il ruolo di vittime, spesso lasciate sole al loro destino, derise per essere state molestate e, peggio ancora, istigate al suicidio.

Una ragazza canadese diciassettenne è morta domenica, dopo un tentativo di suicidio la scorsa settimana. La famiglia di Rehtaeh Parsons ha dichiarato che la figlia non si è mai ripresa da una presunta violenza da 4 teenagers nel Novembre 2011, che la lasciò profondamente in uno stato depressivo. Sottoposta, lo scorso giovedì, alle cure di un ospedale locale, Rehtaeh Parsons è morta il 7 aprile, dopo che la sua famiglia prese la decisione di levarle l’autorespiratore, che la manteneva in vita artificialmente.

In una pagina memoriale di Facebook, la madre della ragazza, Leah Parsons, ha scritto che Rehtaeh è stata lasciata sola e infastidita perennemente, dopo che uno dei ragazzi, coinvolti nella violenza, fece una foto dell’abuso sessuale e la distribuì in tutta la scuola “dove la notizia si diffuse come un virus”. La madre ha aggiunto: “Rehtaeh se n’è andata, a causa di quei quattro ragazzi che hanno violentato una quindicenne, senza scrupoli, e che hanno diffuso una foto per rovinare la sua vita e la sua reputazione, per il loro puro divertimento”.

Secondo la stazione canadese CBC, la presunta violenza sessuale accadde in un piccolo raduno, presso cui degli adolescenti bevevano alcol. Uno dei ragazzi presenti scattò una foto ad un ragazzo che ebbe rapporti sessuali con Rehtaeh Parsons e la mandò agli amici. Gawker  scrive che il bullismo peggiorò le cose, dopo che la foto circolò, la famiglia fu costretta a trasferirsi.

Leah Parsons ha dichiarato al CBC: “non fu mai violenza donne ragazza canadese suicidalasciata sola. Dovette lasciare la comunità. I suoi amici le voltarono le spalle. La gente la prendeva in giro. I ragazzi, che non la conoscevano, cominciarono a mandarle messaggi e a chiederle su Facebook di fare sesso. Era una cosa continua”.

Il giornale canadese Chronicle Herald riporta che la polizia a cavallo canadese fece lunghe indagini sulla violenza sessuale, ma “non ci furono sufficienti prove per accusare qualcuno”. Un portavoce della polizia ha riferito al giornale che le autorità “stanno investigando sulla morte della ragazza”.

In un’intervista su CBC Radio, Leah Parsons ha affermato che la famiglia fu “sconvolta” nel sapere che i criminali non sarebbero stati presi: “la polizia è andata a parlare con loro e  i ragazzi hanno risposto di aver sbagliato, ma che non è stato un atto criminoso. È stato uno schiaffo a pieno viso”. Secondo Parsons, i quattro ragazzi, accusati di violenza, non erano maggiorenni.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Violenza sulle donne: ragazza canadese 17enne, vittima di stupro, si suicida

Un altro caso di violenza sulle donne, che rivestono sempre il ruolo di vittime, spesso lasciate sole al loro destino, derise per essere state molestate e, peggio ancora, istigate al suicidio.

Una ragazza canadese diciassettenne è morta domenica, dopo un tentativo di suicidio la scorsa settimana. La famiglia di Rehtaeh Parsons ha dichiarato che la figlia non si è mai ripresa da una presunta violenza da 4 teenagers nel Novembre 2011, che la lasciò profondamente in uno stato depressivo. Sottoposta, lo scorso giovedì, alle cure di un ospedale locale, Rehtaeh Parsons è morta il 7 aprile, dopo che la sua famiglia prese la decisione di levarle l’autorespiratore, che la manteneva in vita artificialmente.

In una pagina memoriale di Facebook, la madre della ragazza, Leah Parsons, ha scritto che Rehtaeh è stata lasciata sola e infastidita perennemente, dopo che uno dei ragazzi, coinvolti nella violenza, fece una foto dell’abuso sessuale e la distribuì in tutta la scuola “dove la notizia si diffuse come un virus”. La madre ha aggiunto: “Rehtaeh se n’è andata, a causa di quei quattro ragazzi che hanno violentato una quindicenne, senza scrupoli, e che hanno diffuso una foto per rovinare la sua vita e la sua reputazione, per il loro puro divertimento”.

Secondo la stazione canadese CBC, la presunta violenza sessuale accadde in un piccolo raduno, presso cui degli adolescenti bevevano alcol. Uno dei ragazzi presenti scattò una foto ad un ragazzo che ebbe rapporti sessuali con Rehtaeh Parsons e la mandò agli amici. Gawker  scrive che il bullismo peggiorò le cose, dopo che la foto circolò, la famiglia fu costretta a trasferirsi.

Leah Parsons ha dichiarato al CBC: “non fu mai violenza donne ragazza canadese suicidalasciata sola. Dovette lasciare la comunità. I suoi amici le voltarono le spalle. La gente la prendeva in giro. I ragazzi, che non la conoscevano, cominciarono a mandarle messaggi e a chiederle su Facebook di fare sesso. Era una cosa continua”.

Il giornale canadese Chronicle Herald riporta che la polizia a cavallo canadese fece lunghe indagini sulla violenza sessuale, ma “non ci furono sufficienti prove per accusare qualcuno”. Un portavoce della polizia ha riferito al giornale che le autorità “stanno investigando sulla morte della ragazza”.

In un’intervista su CBC Radio, Leah Parsons ha affermato che la famiglia fu “sconvolta” nel sapere che i criminali non sarebbero stati presi: “la polizia è andata a parlare con loro e  i ragazzi hanno risposto di aver sbagliato, ma che non è stato un atto criminoso. È stato uno schiaffo a pieno viso”. Secondo Parsons, i quattro ragazzi, accusati di violenza, non erano maggiorenni.

Tag:, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

No Comments

Leave a reply

Post your comment
Enter your name
Your e-mail address

Story Page