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Una domenica notte, Pazze di me e Lincoln: al cinema fra film italiani e made in USA

La scorsa settimana i cinema si sono svuotati dei titoli italiani, e così per compensare questa assenza di sette giorni, arriveranno in sala questa settimana due pellicole made in Italy, molto diverse certo, ma comunque con un pubblico ben preciso e probabilmente destinate a piacere a molti.

La prima pellicola tricolore è Una domenica notte, in cui si racconta la storia di un uomo che vede lentamente svanire i suoi sogni di diventare un regista famoso di film horror dopo che la quotidianità, la vita e il divorzio ne hanno corroso le speranze. E se questo film racconta la parte drammatica dell’Italia, con la sua porzione di sogni infranti,

Pazze di me, invece, si propone come una commedia fresca e nuova, scritta e diretta di Fausto Brizzi. Non c’è che dire, il cinema di Brizzi piace molto agli italiani, tuttavia, l’atteggiamento del regista e sceneggiatore sta diventando sempre più surreale, dal momento che le sue proiezioni di promozione per la stampa diventano ristrette, speciali, blindatissime, nemmeno si trattasse di eventi che vedono coinvolte le grandi star di Hollywood, quelle vere, che (per inciso) sono sempre più disponibili del nostro ‘vippame’.

Questo però non vuol dire che il film sia brutto, e dal momento che non l’abbiamo ancora visto, aspettiamo con ansia di guardare l’ultima fatica del (sedicente) Richard Curtis della commedia italiana.

Tuttavia il cinema italiano avrà questa settimana una domenica notte film cinema italiadei grandi avversari, a partire dal ritorno alla regia di Steven Spielberg, con il suo Lincoln, principale candidato agli Oscar di quest’anno, con ben 12 nomination e con un cast stellare che darà del film da torcere a tutti i grandi attori nominati.

Il film si concentra sugli ultimi quattro mesi di presidenza di Lincoln, durante i quali il sedicesimo Presidente lavorò per far approvare il XIII emendamento sull’abolizione della schiavitù. Questa è anche la settimana di Zemeckis, che innamorato da sempre del cinema catastrofico, questa volta lo usa come pretesto per raccontare una storia un po’ diversa: il processo ad un pilota che pur avendo fatto un atterraggio di fortuna salvando tantissime vite, viene accusato di essere stato ubriaco durante quel volo.

La catastrofe aleggia sullo sfondo e in primo piano c’è un incredibile Denzel Washington. A concludere questo interessante e variegato quadro di film in uscita questa settimana ci sono due titoli molto diversi ma che hanno in comune un legame con la forza della vita, la voglia di vivere e sopravvivere in tutte le sue sfumature.

Il primo è In Darkness, che racconta la storia vera di alcuni polacchi scampati alla persecuzione nazista per essersi rifugiati nell’oscurità (appunto) delle fogne di Lvov, Polonia, nel 1943. Il secondo è il leggero e delicato Quartet, esordio alla regia di Dustin Hoffman, in cui ci vengono raccontate le vicende all’interno di una casa di riposo per vecchi cantanti e stelle della musica classica.

Un cast straordinario e avanti con gli anni ci racconta con divertita autoironia la malinconia della vecchiaia e l’indefesso amore per la vita a tutte le età.

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