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“Report” su cellulari, onde elettromagnetiche e tumori

Del collegamento tra tumori al cervello e onde elettromagnetiche generate dai cellulari si parla spesso, senza certezze, con molti se, molti ma… E tra smentite e contro-repliche si va avanti usando i nostri telefonini, con indifferenza verso gli allarmi,  senza un minimo di attenzione e senza attuare alcuna precauzione, come utilizzare l’auricolare che riduce del 90% le radiazioni che colpiscono il nostro cervello.Ricerca contro il cancro

Ieri sera però, l’eroica Milena Gabanelli (non tanto per il braccio rotto, per cui le facciamo un grande in bocca al lupo di pronta guarigione) ha mostrato il problema sotto un punto di vista differente che, purtroppo, si rifà ad un modus operandi che noi italiani conosciamo benissimo. I membri della commissione che doveva valutare i rischi delle radiazioni dei cellulari sulle persone, non era poi così autonoma e oggettiva. Infatti, la vera notizia che ieri sera Report ci ha dato, non è che effettivamente c’è un collegamento fra i tumori al cervello e un estensivo uso del cellulare, ma che molti membri della commissione che doveva appurare quanto fosse grande e reale questo rischio lavoravano per aziende che producevano cellulari, se non per il consorzio stesso del GSM. Insomma, a valutare l’impatto sulla salute di ciascuno di noi delle frequenze GSM c’erano persone che lavoravano per la loro diffusione, quindi in lieve conflitto di interessi (sono ovviamente e “preoccupatamente” sarcastica).

Veronesi su Wired di AprileAllarmante, oltre alla disinformazione in merito, anche l’indifferenza di chi ha in mano le sorti della nostra salute. Pur essendo a conoscenza dei rischi dell’eccessivo utilizzo dei cellulari, soprattutto nei bambini e nei ragazzi (adolescenti soprattutto) che vivono H24 a contatto con il proprio cellulare, non si fa nulla. A domanda precisa il dirigente italiano risponde, l’OMS non ha diramato allarmi, quindi noi non facciamo nulla, nemmeno una misera campagna di pubblicità Progresso, che senza creare allarmismi, poiché tutti purtroppo ormai siamo assuefatti al cellulare, suggerisse come “buona pratica” semplicemente di usare l’auricolare, di non dormire col cellulare sotto il cuscino (cosa che fanno tanti ragazzi), di non tenere sempre il telefonino in tasca e quindi attaccato al corpo… No, nulla di tutto questo… Siamo delle cavie, le cavie del più grande esperimento sulla salute pubblica mondiale.

In attesa che venga pubblicata la relazione della “nuova commissione”, che evidenzia i rischi dell’eccessivo utilizzo dei dispositivi mobili e suggerisce piccoli accorgimenti, che possono ridurre l’incidenza delle onde elettromagnetiche sulla nostra salute, continueremo a non sentir parlare di aumento di rischio dei tumori dovuto all’uso del nostro amato telefonino. Vi sembra normale???

A me no, per nulla, stanno giocando con la nostra salute. E in questa situazione, davanti a questi scandali i media, le associazioni dei consumatori e medici stessi, perché tacciono? Perché non fanno sentire forte la loro voce? Perché non avviano campagne di sensibilizzazioni alternative e sostitutive di quelle ufficiali, che a quanto pare non arriveranno prima di “una pubblicazione ufficiale” che avverrà (a quanto sembra) solo nella seconda metà del 2012, cioé per altri sei mesi nessuno muoverà un dito, pur essendo quelle conclusioni ufficiali sin da ora.

Onde dei cellulari tumoraliMi sembra un atteggiamento da pazzi. Io da oggi parlo solo con l’auricolare, sono andata a ripescare quello che avevo comprato tempo fa, evito le telefonate superflue e il mio cellulare starà in borsa e ben lontana da me in ufficio; e soprattutto la sera, perché avevo il brutto vizio di usarlo come sveglia tenendolo sul comodino. Questa cosa la voglio prendere sul serio, perché un po’ di attenzione, vale bene il rischio di incorrere in un tumore.

 

 

 

 

 

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