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Curiosità

Il tuo cane potrebbe salvarti la vita

Si dice che il cane sia il miglior amico dell’uomo e, considerando il gran numero di esempi positivi provenienti da questa razza, non stentiamo a crederci. Oggi, però, i cani hanno un alleato importante per scalare ancora più posizioni nella classifica di gradimento degli essere umani: il loro collare.

Due ricercatori della Newcastle University hanno presentato un collare speciale che, tramite lo studio del comportamento dell’animale, fornisce indizi su eventuali problemi nella vita del loro proprietario.

Praticamente, questo collare permette di controllare il comportamento degli animali domestici monitorando 17 comportamenti standard, tra cui mangiare, fare pipì, tremare e annusare e creare, tramite un periodo iniziale di osservazione, uno schema regolare di comportamento del cane (o anche del gatto).

Se improvvisamente il comportamento dell’animale avere un cane aiutadevia dagli schemi determinati in precedenza, potrebbe essere un campanello d’allarme per capire che è cambiato qualcosa nella sua interazione con l’essere umano cui è vicino. Oltretutto, misurare il benessere del padrone, implica anche il misurare il benessere dell’animale.

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Musica & Spettacolo

Elton John: la sua vita in 20 canzoni

Il regista Cameron Crowe ha realizzato un speciale per la rivista musicale Rolling Stone in cui ha chiesto a Elton John di fare un elenco di 20 canzoni in cui si potesse leggere il suo percorso di vita. L’occasione per celebrare una lunga vita di successi è data dalla pubblicazione del trentesimo album del baronetto, “The Diving Board”.

John, sempre molto propenso all’auto celebrazione, ha realizzato così una playlist di 20 dei suoi brani più significativi per la sua vita, e ha fatto anche di più, ha commentato la sua scelta per ogni canzone proposta.

Di seguito vi proponiamo la lista di Elton John con i commenti del cantante in persona:

1. “Empty Sky” (“Empty Sky”, 1969): “Un ottimo brano rock & roll. Lo amo da morire. Ricordo che provavo la parte vocale sulle scale di un piccolo studio di Londra, per ottenere quell’eco”.

2. “Your Song” (“Elton John”, 1970): “Che posso dire… è una canzone perfetta e diventa sempre più bella ogni volta che la canto”.

3. “Come Down In Time” (“Tumbleweed Connection”, 1971) “Ne amo la malinconia e la tristezza. Amo scrivere canzoni tristi. Non che io sia una persona triste, ma mi prendono”.

4. “Burn Down the Mission (including My Baby Left Me/Get Back)” (“11-17-70”, 1971) “La prima diretta radio, in uno studio con 300 ospiti invitati, tra cui Mary Travers. Eravamo tutti lì dentro con gli auricolari indosso, come se stessimo registrando un album: invece stavamo suonando live e ci sentivamo a vicenda perfettamente. Abbiamo fatto una jam di 18 minuti, e il risultato è una delle suonate più belle che ho fatto con pianoforte, batteria e basso”.

5. “Madman Across the Water” (“Madman Across the Water”, 1971) “L’album ‘Madman Across The Water’ ha chiuso un’era, è stato l’ultimo che ho registrato con musicisti da session”.

6. “Rocket Man” (“Honky Chateau”, 1972) “Il primo singolo davvero di successo”.

7. “Crocodile Rock” (“Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player”, 1973) “’Don’t Shoot Me I’m Only the Piano Player’ è stato il mio primo album a raggiungere la prima posizione in classifica nel Regno Unito”.

8. “We All Fall In Love Sometimes” (“Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy”, 1975) “Un’altra svolta creativa”.

9. “Song for Guy” (“A Single Man”, 1978) “La prima che ho scritto senza Taupin”.

10. “Mama Can’t Buy You Love” (“The Thom Bell Sessions”, 1979) “La trasmettevano solo nelle radio black”.

11. “Elton’s Song” (“The Fox”, 1981) “Cercavo una hit. elton jhonIn quel momento, con le compagnie discografiche alle costole, dovevi avere una hit”.

12. “I Saw Her Standing There” (con John Lennon, dall’EP “28th November 1974”, 1981) “Cosa ha visto John Lennon in me? Credo la sregolatezza, l’indifferenza e l’essere davvero se stessi. Ci siamo trovati subito, anche se io ero davvero in soggezione”.

13. “I Guess That’s Why They Call It the Blues” (“Too Low for Zero”, 1983) “Bernie ed io ci siamo riuniti per ‘Too Low for Zero’, abbiamo scritto tutte le tracce dell’album”.

14. “I Don’t Wanna Go On With You Like That” (“Reg Strikes Back”, 1988) “In quel periodo ero vicino a un precipizio e non vedevo una via d’uscita”.

15. “Club at the End of the Street” (“Sleeping With the Past”, 1989) “’Sleeping With The Past’ è stato più influenzato dall’alcol, che dalle droghe. È stato l’ultimo album prima della riabilitazione”.

16. “The North” (“The One”, 1992) “Ero uscito dalla riabilitazione, il mio matrimonio era finito, non avevo un partner ed ero infelice”.

17. “Circle of Life” (“The Lion King”, 1994) “Il Re Leone mi ha cambiato la vita. Mi ha dato l’opportunità di scrivere per il teatro”.

18. “Original Sin” (“Songs From The West Coast”, 2001) “Ascoltare l’album di Ryan Adams, ‘Heartbreaker’, ha dato uno slancio alla mia carriera”.

19. “Gone to Shiloh” (con Leon Russell, “The Union”, 2010) “Se non fosse stato per Leon Russell, non sarei tornato in studio”.

20. “My Quicksand” (“The Diving Board”, 2013) “Quando ho registrato ‘My Quicksand’ mi sono detto: ‘ecco, questa è la canzone più bella che ho mai registrato’. Mi piace il pianoforte, la voce, tutto”.

 

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Gossip

Mischa Barton: la storia della mia vita? Come il film “Ragazze Interrotte”

I fan della famosa serie The O.C. la ricorderanno come la bella e spensierata Marissa – ma la sua vita si è tramutata in una vera e propria tragedia, dopo essere stata arrestata nel 2007 per guida, sotto stato di ebbrezza, ed essere stata, per un periodo, in una clinica psichiatrica.

Ora Mischa Barton – che ha diversi film in uscita – ha raccontato il suo brutto periodo sulla rivista People: “è stato un crollo emotivo totale. È stato terrificante come il film “Ragazze interrotte”. La storia della mia vita…non ho mai avuto pensieri suicidi. Ero solo stressata e depressa”. L’attrice ha dichiarato che il ricovero presso la clinica psichiatrica le ha “aperto gli occhi”, anche se all’inizio “si sentiva profondamente ferita della scelta”.

Ha spiegato: “ho accettato quella situazione perché avevo Mischa Barton visibilmente ingrassata e irriconoscibilebisogno di stare lontano dal lavoro, dalla mia famiglia, dalla costante pressione che sentivo ogni giorno”.

Mischa Barton, che ora ha 27 anni, ha dichiarato che, da quando ha cominciato a recitare nella nota serie televisiva The O.C., la sua vita è cambiata. Ha rivelato: “vivevo una vita da jet-set”. Il lavoro senza sosta e le uscite spericolate con amici, quali Lindsay Lohan e Nicole Richie, hanno influito sulla condotta della giovane star. Ha aggiunto: “avevo 17 anni ma sentivo di averne 35”.

Ora Mischa Barton è felice; la vita le ha insegnato molto: “sono più forte adesso e sono così entusiasta per ciò che verrà”. L’attrice ha cinque film da presentare, compreso il thriller “I Will Follow You Into The Dark”.

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Sara Tommasi

Sara Tommasi cambia vita e look e rivela: hanno approfittato di me

Dopo un lungo periodo di silenzio torniamo ad occuparci di quella che è stata la protagonista indiscussa di tutti i gossip per molto tempo, a causa, o per merito, dei suoi colpi di testa e i suoi film porno, ovvero Sara Tommasi!

Ve lo abbiamo già annunciato: Sara Tommasi è tornata sul Web e ancora una volta, che ci crediate o no, ha comunicato a tutti i suoi fan di essere cambiata e  di essere tornata in grande forma. Tante sono le persone scettiche su tali affermazioni, mentre sara tommasi 2c’è una cerchia ristretta di persone che è più fiduciosa. Chi avrà ragione?

Fatto sta che Sara continua ad interagire sulla sua pagina Facebook, dove ha voluto mostrarci il suo nuovo look, che consiste in un nuovo colore dei capelli. La Tommasi chiede scusa a tutti per le volgarità scritte e per il suo passato e spiega:

“Vorrei cogliere l’ occasione di scusarmi con tutti per il mio burrascoso passato : per le mie foto e i miei commenti volgari…
Io non ero in me e purtoppo sono stata vittima in più occasioni di differenti personaggi ignobili che consci del mio non buon stato di salute hanno aprofittato di me”

Dobbiamo dire che questa volta Sara appare molto diversa anche in viso: solare, non gonfia, insomma, sembra davvero essere tornata la ragazza di prima. Lo speriamo per lei!

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Gossip

Fabrizio Corona: il fratello racconta la vita nel carcere

Fabrizio Corona continua la sua permanenza nel carcere di Opera, dove il paparazzo più celebre di Italia dovrà scontare i suoi nove anni di reclusione dovuti ad estorsioni e al suo tentativo di fuga all’arresto. Parla ora il fratello di Fabrizio, Federico, che ci racconta la vita del carcere del paparazzo.

Federico Corona, fratello di Fabrizio Corona, ha concesso una lunga intervista al settimanale Di Più, durante la quale ha parlato di suo fratello e della vita che sta conducendo ad Opera. Fabrizio, ormai carcerato dal mese di gennaio a quanto pare divide la cella con un altro ragazzo, condannato a 18 anni per aver ucciso la zia, con il quale andrebbe abbastanza d’accordo.

Fabrizio CoronaFederico racconta:

“Per passare il tempo si allenano insieme. Entrambi hanno la passione per la palestra, per il fisico: cercano di rimanere in forma. Fanno flessioni, piegamenti e tutti gli esercizi ginnici che è possibile fare in una cella di pochi metri quadrati. Da questo punto di vista, Fabrizio non è cambiato in nulla rispetto al giorno in cui è entrato in carcere, Anzi”.

Insomma, sarebbe questo il passatempo principale di Corona, che però non smette di tenersi aggiornato sulla vita all’esterno grazie ad una piccola tv e ha iniziato a scrivere molto, per realizzare un progetto con suo fratello, ovvero un libro che uscirà ad ottobre.

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Musica & Spettacolo

Pink: la maternità ha cambiato la sua vita!

Lei è famosa per la sua personalità forte, tanto da essere etichettata come la bad girl del pop. Ma Pink ha, recentemente, rivelato un aspetto della sua persona decisamente inaspettato: ciò che le preoccupa maggiormente, nella sua vita, è essere una buona madre. La 33enne, il cui vero nome è Alecia Beth Moore, dichiara che se un domani i suoi soldi e la sua fama svanissero, non sarebbe la fine del mondo.

Nell’intervista su GQ Australia, la cantante parla apertamente della sua maternità e della sua musica; Pink rivela che è molto importante l’empatia e che le parole delle sue canzoni provengono dal suo vissuto personale.

La cantante ha dichiarato di essere molto felice, in questo momento, ma è “esausta”: “sono a volte molto triste, guardo le news in tv, ho un padre malato per l’esperienza di Agent Orange, mia nonna è morta da poco, e ho amiche che sono mamme single”. Ma ciò che rende le sue giornate migliori, è sua figlia Willow, 2, che ha pink maternità willowavuto dal compagno Carey Hart e afferma: “lei è la cosa più bella, che mi potesse accadere. Non volevo figli. Ero terrorizzata. Il rapporto che avevo con mia madre era burrascoso, a volte”.

Nonostante i traumi della sua infanzia, Pink ha trovato forza nella maternità: “Willow mi ha fatto capire che andrebbe tutto bene, se lasciassi tutto. E se non fossi più “Pink”, mi sentirei orgogliosa di quello che ho fatto. Andrebbe tutto bene, avrei più figli, mangerei più cheesecake, andrei sulla bici e mostrerei il dito medio alla gente”.

È proprio vero che un bambino cambia la vita di una persona – ma Pink mantiene, pur sempre, il suo lato da bad girl!

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Cinema

Marilyn Monroe: nuove rivelazioni sulle ultime ore di vita e sui rapporti con i Kennedy

Nuovi documenti sono emersi a 51 anni dalla morte della star di Hollywood – facendo luce sull’ultima notte di Marilyn Monroe in vita e del suo rapporto con il presidente John F. Kennedy e suo fratello minore Bobby. I documenti che appartengono a Fred Otash, uno dei più famosi investigatori privati di Hollywood, sono stati scoperti da sua figlia Colleen in un magazzino periferico.

Secondo Otash, morto nel 1992, Monroe ha avuto un rapporto sessuale con i fratelli Kennedy e lamentava di “essere trattata come un pezzo di carne”.

L’investigatore Otash, che aveva installato microspie nella casa di Monroe di Los Angeles, è stato a lungo deriso dagli ammiratori della famiglia Kennedy, per le sue “dicerie” di un presunto nastro che aveva registrato Monroe e F. Kennedy a letto insieme. Ma la scorsa settimana, un articolo sulla rivista The Hollywood Reporter, ha fatto un resoconto dettagliato delle attività di spionaggio di Otash. Poco prima di morire, lui disse ad un intervistatore: “loro stavano avendo un rapporto sessuale.. ma non voglio parlare dei gemiti e lamenti”. E nelle sue note su un diario, Otash ha scritto: “ho sentito Marilyn Monroe morire”.

La registrazione risale alla data del 5 agosto del 1962, in Marilyn Monroe nuove rivelazioni morte kennedycui la star hollywoodiana ha avuto un’accesa discussione con i Kennedy e ha riferito di sentirsi trattata come un nonnulla. Le note sul diario affermano: “lei urlava e loro cercavano di calmarla. Lei era sul letto e Bobby ha preso il cuscino, attutendole la voce per non far sentire le sue parole ai vicini. Lei finalmente si calmò e lui cercò di uscire da lì”. Otash scoprì poi che lei era morta in seguito a ciò.

Otash, un ex detective di Los Angeles, aveva fondato il suo ufficio a Hollywood, e aveva il compito di investigare sulla realtà dei fatti per una rivista di gossip, denominata “Confidential”. Il diario di Otash non rivela cosa ha scoperto, quando ha perquisito la casa di Monroe, e le cassette dei presunti incontri della star di Hollywood con i Kennedy non sono mai emersi. Come afferma il tabloid Mail Online, un archivio, che conteneva materiale più significativo di Otash è stato rimosso dal suo appartamento dai suoi stessi avvocati – e perciò i suoi contenuti non sono mai stati letti.

Insomma, la morte della popolare attrice hollywoodiana rimane un mistero.

 

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Bellezza & Salute

Tre modi per ridurre l’ansia e affrontare meglio i discorsi in pubblico

Stai per entrare in scena, o stai per tenere un discorso di fronte ad una platea di 100 persone. Le palpitazioni sono a mille? Le tue mani stanno sudando? Respiri affannosamente? Tranquillo, sei un essere umano! La stragrande maggioranza di noi diventa particolarmente ansiosa, quando ci viene chiesto di  parlare in pubblico. Ci sono varie situazioni in cui “soffriamo” di ansia.

Lifehack offre tre semplici modi, per ridurre quelle sensazioni spiacevoli e gestire l’ansia, nel migliore dei modi. Questi metodi sono particolarmente utili per l’ansia anticipatoria, provocata dalla prestazione di parlare in pubblico:

  1. Fare un respiro profondo: è fastidioso quando qualcuno si avvicina e per calmarci, dice la classica frase: “basta fare un respiro profondo”. Ma, in realtà, la banalità del respiro profondo è molto utile, per diverse ragioni. Prima di tutto, fare un respiro profondo stimola il nervo vago, che parte dal cervello e attraversa tutto il corpo.
    Il nervo vago è parte del sistema nervoso ansia-combattere-parlare-in-pubblicoparasimpatico, il sistema che il nostro organismo utilizza per riposare e digerire, a differenza del sistema nervoso simpatico. Così, attivare il nervo vago aiuta a calmarci, rallentando il battito cardiaco. Ciò è particolarmente utile, perché quando si è in preda all’ansia, c’è un aumento della frequenza cardiaca e si diventa nervosi, maggiormente.
    Il miglior modo per attivare il nervo vago è quello di fare un respiro profondo. Un altro beneficio del respiro profondo è valorizzare la situazione presente, senza pensare al futuro;
  2. avere una visualizzazione positiva: quando ci si sente ansiosi a causa di un evento imminente, bisogna avere una visualizzazione positiva, per incrementare la fiducia in sè stessi e tenere a freno i nervi. Immaginare che tutto andrà bene ed essere ottimisti. Non bisogna assolutamente avere pensieri negativi.
    A differenza del respiro profondo, la visualizzazione è una pratica, che richiede più tempo e và praticata giornalmente, prima della performance;
  3. essere realisti: molte volte, presi dall’ansia e da pensieri, perdiamo il nostro punto di vista dell’ansia. Bisogna chiedersi: “qual è la cosa peggiore che può succedere?”. Se la risposta è “potrei morire”, allora bisogna preoccuparsi. Ma, in realtà, possono solo manifestarsi delusioni o imbarazzi, che sicuramente fanno male, ma non uccidono.
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Bellezza & Salute

Donne dal fisico a pera? 10 anni in più da vivere

Il tuo corpo è a forma di pera? Spalle strette e fianchi larghi? Bene, ecco un motivo per cui sorridere sulla vostra forma. La ricerca mostra come le donne, con un corpo a forma di pera, vivono più a lungo rispetto a chi mostra una forma a mela, che tende ad accumulare grasso sul girovita.

Per di più, gli anni di longevità non sono tanto banali; una donna di 30 anni, che è “una pera” perfetta, ha nove anni e mezzo di vita in più.

Margaret Ashwell, che ha condotto la ricerca, ha affermato che il vero assassino non è solo il grasso, ma la ciccia che si accumula sul girovita. Il grasso sulla pancia produce ormoni e altre sostanze, che manomettono la pressione sanguigna, il colesterolo e i livelli di zucchero nel sangue. Di conseguenza, aumenta il rischio di contrarre una serie di problemi, come malattie cardiache, diabete e ictus.

Per tale motivo, Dr. Ashwell, che ha lavorato con i matematici del  London’s City University, afferma che è importante tenere sotto controllo il peso, per la salute.

Generalmente, i dottori usano l’indice di massa corporea, ragazze curvy forma a pera vitao IMC, una formula matematica basata sul rapportoo tra peso e altezza di una persona. Tuttavia, tale parametro non distingue tra la muscolatura e il grasso, il che significa che alcuni atleti sono classificati come obesi.

Dr Ashwell suggerisce un altro metodo: bisogna confrontare l’altezza e la misura del girovita. Come regola generale, dovremmo cercare di mantenere la misura della circonferenza vita al di sotto della metà della nostra altezza –  o avere un rapporto vita-altezza di 0.5 o meno.

La dottoressa ha affermato: “grazie al rapporto vita-altezza, si misura il grasso centrale, ossia il grasso cattivo”.

 

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Gossip

Fabrizio Corona: la sua vita in un film… di Alessandro Siani?

Non c’è niente da fare, Fabrizio Corona è senza dubbio un personaggio tanto amato quanto odiato, ma anche un personaggio che più di ogni altro sa come attirare su di se l’attenzione del pubblico. La sua vita, allora, merita o non merita di essere raccontata in un film?

Sappiate, però, che anche se l’idea a prima vista può sembrare una “coronata”, non è per niente così, anzi,a progettare il lavoro pare sia il celebre attore comico Alessandro Siani.

Non sappiamo quanto la notizia sia attendibile, soprattutto considerando la fonte, che pare sia il settimanale Novella 2000. E’ la rivista di gossip, infatti, che ha affermato che sulla storia dell’ormai carcerato Fabrizio Corona ci sarebbero in Fabrizio Corona Alessandro Sianicantiere non uno, ma bensì tre progetti di realizzazione di film.

Se il primo di questi tre progetti, nonché il più accreditato, avrebbe già il suo attore protagonista, cioè Walter Nudo (chissà se Fabrizio lo ritiene degno di interpretarlo!), che ci farebbe pensare ad un film un po’ più serio; gli altri due, sembrerebbero più delle parodie e questo lo si deduce dai due autori delle opere: Alessandro Siani e Giovanni Vernia.

Se da Siani non sapremmo precisamente cosa aspettarci a riguardo, lo stesso discorso non vale per Vernia, che si è, invece, già cimentato con un’eccelsa imitazione del paparazzo, tra l’altro molto gradita dal pubblico di Zelig.

Ma cosa ne penserà il diretto interessato, cioè Fabrizio, di tutto ciò? Sempre se tali progetti esistono realmente!