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Il virus dell’herpes è il nuovo alleato contro il cancro

E’ quanto apprendiamo in seguito ad una ricerca a dir poco straordinaria, condotta da un team di medici e ricercatori, svoltasi presso gli istituti universitari bolognesi: il virus dell’Herpes, geneticamente modificato e adeguato in base ai differenti casi di applicazione, risulta avere preziose potenzialità nella lotta contro il cancro.

Questa sorprendente scoperta scientifica, è opera di un gruppo di ricercatori italiani, guidati da Pier Luigi Lollini e Gabriella Campadelli-Fiume, frutto di un costante e instancabile lavoro appassionato di giovani tecnici che ha meritato la pubblicazione su PLoS Pathogen, una rivista Open Access che pubblica importanti scoperte e nuove idee su batteri, funghi, parassiti, virus…

Pare che le cellule tumorali possano essere debellate dal virus dell’herpes riprogrammato. Tale studio dà speranze alle tante persone colpite da cancro., in quanto una volta modificato, Ricercatriceil virus non entra nelle cellule normali – quindi non può provocare le classiche lesioni alle labbra – ma è capace di riconoscere e distruggere i tumori del seno e dell’ovaio che presentano il marcatore HER-2.

Due donne alla guida del laboratorio che ha creato il virus modificato: Gabriella Campadelli-Fiume e Laura Menotti, orgogli italiani. Molti ricercatori nel mondo hanno cercato di produrre virus oncolitici in grado di distruggere le cellule tumorali. Campadelli-Fiume e Menotti sono state le prime ad ottenere un virus herpes efficace  che penetri esclusivamente le cellule tumorali, ma non quelle normali.

L’impegno dei laboratori dediti a questo studio, ha portato a risultati positivi nella cura delle metastasi. Ciò dimostra che il virus riprogrammato è un buon candidato per diventare un nuovo tipo di cura dei tumori.

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Influenza: vaccini a rischio a causa di due nuovi virus

Come ogni autunno l’influenza torna a preoccupare mamme apprensive e figli con genitori anziani e così il Governo prepara un Piano nazionale di prevenzione vaccinale, pianificato per il biennio 2012-2014.

Il piano prevede, come obbiettivo finale, di coprire da un minimo del 75% ad un massimo del 95% degli ultrasessantacinquenni che necessitano del vaccino.

Risale all’inizio di settembre, però, la scoperta di due nuovi virus, uno dei quali ha avuto uno sviluppo molto lento, che si aggiungono a quelli del temibile ceppo influenzale del 2009, il famigerato A – H1N1, che mette in difficoltà la “macchina dei vaccini”.

Infatti la lenta metamorfosi del secondo virus individuato ha determinato dei ritardi nella produzione e distribuzione del vaccino, mantenendo in una situazione di precariato Regioni e Asl che di conseguenza non avranno vaccini a sufficienza per i soggetti a rischio: ultra 65enni, i bambini con oltre sei mesi di vita, i ragazzi e gli adulti che presentano patologie particolari e sono a rischio complicanze.

Il Governo ha cercato di porre influenza vaccino virusrimedio a questo ritardo, acquistando vaccini dall’estero e si spera che questa manovra riesca a riempire il gap accumulatosi in queste ultime settimane.

Intanto gli obbiettivi della campagna del Ministero della Salute sono chiari: raggiungere il 95% degli italiani che è a rischio influenza, coprendo gratuitamente i soggetti a rischio. La campagna di prevenzione prenderà il via da metà ottobre fino a fine novembre.

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Isolata una proteina che potrebbe rappresentare la svolta contro la lotta all’HIV

La lotta contro l’HIV potrebbe essere arrivata ad un punto decisivo. Alcuni ricercatori statunitensi hanno infatti isolato una proteina in grado di proteggere le cellule dall’avanzare dell’infezione. Questa scoperta potrebbe quindi dare il ‘la’ a una nuova ricerca farmacologica per inibire o rallentare la progressione della malattia.

La proteina in questione è chiamata SAMHD1 e gli studi recenti hanno dimostrato che le cellule immunitarie contenute in questa proteina si sono dimostrate resistenti all’infezione. Un approfondimento ha infatti stabilito che questa proteina ‘affama’ il virus, poiché una volta che quest’ultimo è entrato nella cellula, non riesce a riprodursi e quindi il Dna virale non si costruisce, mettendo il virus in stand by. In questo modo la forma per così dire standard del virus, quella più comune non riesce ad infettare le cellule. Gli studi futuri quindi si concentreranno sui metodi, laddove fossero possibili, che consentono di aumentare il livello di SAMHD1 nelle cellule in cui è assente.

«I virus sono molto bravi a eludere le nostre difese immunitarie. – conclude Landau titolare dello studio -Possono evolvere rapidamente, e hanno sviluppato diverse modalità per aggirare i nostri sistemi di difesa. È una sorta di guerra evolutiva che, purtroppo, di solito viene vinta dai virus. Vogliamo capire come il nemico combatte in modo da batterlo in astuzia».

La ricerca è stata pubblicata su Nature Immunology dagli scienziati del new York University Langone Medical Center e si annuncia una delle più importante degli ultimi anni per arrivare alla vittoria su una malattia che, nonostante sia passata in secondo piano rispetto ad altre patologie maggiormente di ‘moda’, resta ad oggi uno dei mali più grandi che si abbatte contro l’essere umano.

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Virus invernali state alla larga dal mio bambino!

L’inverno è alle porte e i primi veri freddi si sono fatti già sentire. Così, prima di dover ricorrere alle cure del pediatra per il nostro bambino, meglio attuare qualche strategia naturale che lo protegga (per quanto possibile) dai virus, che causano gran parte dei malanni di questo periodo.

bambina inverno influenzaUn buon metodo per proteggere nostro figlio può essere già quello di migliorare la sua alimentazione quotidiana, aggiungendo qua e là qualche ingrediente che lo renda più forte e quindi più resistente ai virus. Oltre all’ormai scontato consiglio di fargli mangiare sempre della buona frutta di stagione, meglio se coltivata in maniera biologica, oppure della frutta secca (noci e nocciole soprattutto) molto ricca di fibre e acidi grassi (“buoni” per l’organismo del bambino).

Altre “cure” che fortificano l’organismo del bambino sono: uno yogurt al giorno con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e un cucchiaio di succo d’acero aggiunto alla bevanda che la nostra peste predilige. Ed infine, per “blindare” l’intestino, si può ricorrere a probiotici e fermenti lattici, così da consentire all’organismo di essere più reattivo alle insidie di stagione.

E se tutto questo non dovesse bastare? Ci sono sempre le cure della mamma e un giorno a letto, al caldo… ma meglio se lontano dalla Playstation…