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Curiosità

Bere vino rosso potrebbe essere un bene per la vista!

Dimenticate le carote – bere vino rosso fa bene alla vista e può prevenire le malattie degli occhi in età avanzata. L’oculista consulente Milind Pande afferma che la bevanda è vantaggiosa, grazie al resveratrolo. Tale sostanza si trova nella buccia degli acini d’uva e contribuisce a contrastare il deterioramento, legato all’invecchiamento dei muscoli oculari, che può portare a problemi di vista.

Il resveratrolo arresta, anche, la crescita dei vasi sanguigni negli occhi – se questi continuano a crescere, possono causare la degenerazione maculare.

Il dott. Pande, del Vision Surgery and Research Centre a Hull, ha spiegato:

il resveratrolo è un polifenolo, presente nel vino rosso e negli acini d’uva, e questo composto è utile nella lotta contro la degenazione maculare con il passare dell’età. Si pensa che il resveratrolo arresti la crescita, senza controllo, dei vasi sanguigni (angiogenesi ) nell’occhio. Ciò significa che potrebbe aiutare a prevenire vino rosso contro il cancro al senola vista nella degenerazione maculare senile – la principale causa di cecità – e in caso nella retinopatia diabetica, che può causare la perdita della vista nelle persone con diabete”.

Non solo il vino può contribuire a rallentare i problemi della vista. Gli alimenti, come cavoli, broccoli e spinaci contengono luteina, che rafforza alcuni muscoli oculari. Come dichiara il dott. Pande, una dieta ricca di vitamine A, C ed E, luteina, zeaxantina e acidi grassi essenziali può anche aiutare nella prevenzione di malattie degli occhi; questi ingredienti possono trovarsi nella frutta e verdura dai colori vivaci come mais, peperoni arancioni, mandarini e arance.

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Bellezza & Salute

10 modi per combattere il rischio demenza: dal vino rosso alla danza

Un gruppo di scienziati britannici ha svelato dieci regole d’oro, per contrastare il rischio di demenza senile, con il passare degli anni. Sono semplici modifiche dello stile di vita, che seguite ogni giorno, possono ridurre al 50 % il rischio di contrarre la malattia.

Tra queste regole, vi è un’attività molto divertente e salutare: gli esperti raccomandano il ballo liscio, perché ricordare i passi aiuta a potenziare le funzioni cerebrali.

Gli esperti del Dementia Services Development Centre dell’Università di Stirling hanno affermato che una corretta alimentazione, l’attività fisica e un divertimento sano può ridurre il rischio in maniera significativa. I ricercatori hanno stilato dieci semplici norme, per tenere a freno i sintomi debilitanti della malattia.

Ecco quali sono: salute corpo parabeni cancro

1. assumere vitamine come B6 e E;

2. assumere l’olio di pesce;

3. bere tè verde;

4. bere moderatamente vino rosso;

5. non esagerare con l’assunzione di alcol;

6. compiere una regolare attività fisica;

7. vivere in un ambiente stimolante e divertente;

8. mantenere il cervello attivo;

9. ballare;

10. evitare preoccupazioni ed essere ottimisti nella vita.

Commentando tali raccomandazioni, il professore June Andrews, dell’università di Stirling, ha dichiarato sul Daily Express: “questo vuole essere un elenco brioso di cose positive, che tutti noi possiamo fare, per aiutare noi stessi. Non fanno alcun male e la loro efficacia è testata dalle ricerche scientifiche”.

 

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Cucina

Gnocchetti radicchio e gorgonzola. Stop alle diete!

Care lettrici e lettori, è arrivato l’autunno, e siccome per un po’ non avremo più a che fare con mare e bikini, qualche sfizio in più possiamo concedercelo! Ecco che allora oggi voglio proporvi una ricetta un po’ più calorica che anche io ho appreso da poco.

Qualche sera fa ho avuto ospiti a cena, a uno dei quali è venuta la felice idea di voler cucinare (anche di lavare i piatti se è per questo 🙂  ); quale migliore occasione allora, dopo una giornata di lavoro, per rilassarsi e soprattutto per assaggiare un piatto nuovo? “Fidiamoci!” ho pensato … e abbiamo fatto bene.

Ho seguito il tutto attentamente; non è un piatto difficile da preparare e non impegna nemmeno molto tempo.

Ingredienti

Gnocchetti sardi

Radicchio

Gorgonzola

Vino rosso

Burro

(per le quantità dipende dal numero delle persone e dai gusti)

Innanzitutto bisogna tagliare il radicchio; ovviamente non andremo a tagliarlo in pezzi come quelli da insalata ma più piccoli, e se non siamo particolarmente amanti del suo sapore amaro provvederemo a togliere la parte bianca delle foglie e a usarne solo il rosso.

Lo versiamo in una padella abbastanza capiente (ci servirà poi per mescolare la pasta) in cui avremo già provveduto a far sciogliere del burro, e aggiungeremo il vino rosso.

Il vino serve per l’intera cottura del radicchio, la quale durerà circa 20 minuti; sarete voi stessi ad accorgervi quando e quanto ne dovrete aggiungere man mano che evapora. Se per la cottura userete il coperchio servirà meno vino, ma se volete rallegrare la serata, niente coperchio e abbondate!

Il gorgonzola va aggiunto in padella solo verso la fine, in quanto più che cuocere deve semplicemente sciogliersi.

Aggiungiamo infine gli gnocchetti sardi a cui già avremo fatto fare la loro cottura in acqua salata. Volendo, dopo aver messo in padella gli gnocchetti si può anche aggiungere un altro po’ di gorgonzola “a crudo”, soprattutto se ne siete particolarmente amanti.

Et voilà! Non rimane che portare il piatto in tavola con un buon vino rosso!

 

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Bellezza & Salute

Vino rosso: meno rischi per il cancro al seno

Il vino fa buon sangue. A quanto pare questo detto, il più delle volte usato per ‘giustificare’ chi ama troppo alzare il gomito, non è del tutto falso. Secondo quanto emerge da una ricerca pubblicata sul Journal of Women’s Health, bere vino rosso aiuta a proteggere l’organismo femminile dall’insorgenza del cancro alla mammella.

vino rosso contro il cancro al senoI ricercatori del Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles spiegano che le particolari sostanze presenti nei semi e nella buccia dell’uva nera sono in grado di ridurre i livelli di estrogeni e di aumentare quelli di testosterone, abbassando così il rischio di questa malattia nelle donne in pre-menopausa.

Le conoscenze precedenti a questo studio sostenevano l’esatto contrario, tuttavia la ricerca ha affermato che tra le 36 donne in pre-menopausa che hanno partecipato all’esperimento, le 13 che avevano consumato circa 200ml di vino rosso ogni sera per un mese avevano livelli di estrogeni inferiori e quantità di testosterone maggiori rispetto alle 13 donne nelle loro stesse condizioni che avevano consumato la stessa quantità di vino bianco. Per il secondo mese durante l’esperimento le donne prese in esame hanno invertito il vino e facendo delle analisi ogni 15 giorni si è potuto verificare che è il vino rosso ad abbassare i livelli di estrogeni.

Se vino deve essere, che sia rosso!