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Emma Marrone

Emma Marrone e il tumore: la storia torna a galla nel peggiore dei modi

Torniamo ad occuparci ancora una volta di Emma Marrone, e questa volta non della relazione sentimentale che lega la cantante salentina a Marco Bocci, e nemmeno della sua carriera artistica, ma di una brutta vicenda riguardante la sua vita privata: il tumore all’utero per il quale le erano stati diagnosticati due mesi di vita.

Tutti i fan di Emma conosceranno, oltre alla sua carriera lavorativa, anche alcune vicende che riguardano il passato della cantante, tra cui la principale e più triste consiste nell’avere avuto un tumore maligno, per il quale i dottori le avevano Emma MArronediagnosticato solo due mesi di vita se l’intervento al quale è stata sottoposta non fosse riuscito.

La cantante salentina l’anno scorso, in prossimità dello “scandalo” Stefano Belen, aveva parlato nuovamente della vicenda al settimanale Chi, al quale ha dichiarato:

“Il giorno dopo l’intervento ero già un’altra. Sentivo di avere vinto io. Mi sono alzata dal letto e mi sono tolta da sola il catetere, contro il volere dei medici. Sapevo di essere guarita. Sono crollata solo uscendo all’aria aperta dall’ospedale con la mia stampella. Pero’ sono uscita da vincitrice: loro mi volevano mettere su una sedia a rotelle”

Proprio questa affermazione negli ultimi giorni ha ripreso ad essere bersaglio di molti utenti sul web, che hanno accusato la Marrone di falsità e di aver inventato l’intera storia solo per la notorietà. Le cattiverie si sono incentrate, soprattutto, sull’impossibilità di riuscire a togliere il catetere da sola, ma anche sulle incongruenze di altre parti del racconto.

Noi crediamo che Emma non sia capace di inventare una storia del genere e vogliamo invitare tutti a riflettere sulla pesantezza delle accuse.

 

 

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Bellezza & Salute

Inquinamento e tabacco: è allarme per i gravi rischi di salute!

È come se un aereo si schiantasse al suolo ogni mattina! A dare l’allarme è uno studio condotto dal Dottore Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Oncologia. La ricerca pubblicata su Lancet, sottolinea il grave rischio e il forte legame tra l’inquinamento atmosferico e il rischio di contrarre un tumore.

Lo studio ha avuto sotto controllo, per più di dieci anni, trecento persone provenienti da diverse parti del mondo, tra le quali erano presenti fumatori e non fumatori. Che il fumo fosse la più grande causa di morte è ormai risaputo ma dalle ricerche effettuate nel corso degli anni, ciò che è risultato e che ha lasciato di stucco, è stato il forte legame tra la presenza di polveri sottili altamente tossiche nell’aria delle città, determinate quindi dall’eccessivo smog, e il rischio di tumore polmonare.

Ancora una volta ci troviamo a fare i conti con un fattore strettamente legato alla nostra volontà: sono più di sei milioni all’anno le persone che muoiono a causa del tabacco e più di seicentomila le vittime legate al fumo passivo. Dati allarmanti che vedono un incremento dato dai molteplici rischi legati anche allo smog e smettere di fumarealla presenza di particelle tossiche presenti nell’aria che respiriamo. Respiriamo per vivere ma è proprio nell’aria che ci mantiene in vita che si cela il nostro più grande nemico.

Miete più vittime l’inquinamento o il tabacco? Stando agli ultimi studi i dati parlano chiaro; evitare “l’evitabile” potrebbe già essere un buon passo avanti!

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Bellezza & Salute

L’inquinamento favorisce il tumore ai polmoni!

L’abbiamo tutti sempre sospettato, ma solo adesso arriva la conferma ufficializzata da uno studio medico che l’inquinamento atmosferico da smog ha una connessione con i tumori ai polmoni.

La ricerca è il risultato di uno studio internazionale europeo a cui ha partecipato anche l’Italia, con un gruppo di ricerca dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano, guidato da Vittorio Krogh, e che è stata pubblicata sulla rivista Lancet Oncology.

Laser anti inquinamento in Cina Made in ItalyIl tumore al polmone, nei paesi industrializzati, è la prima causa di morte, e già questo dovrebbe indicarci che c’è effettivamente una connessione tra le due cose. Solo nel nostro Paese, nel 2010 si sono registrati circa 31mila casi di tumore al polmone e pa ricerca dimostra che più alta è la concentrazione di inquinanti nell’aria maggiore è il rischio di sviluppare un tumore al polmone. Per quello che ci riguarda, il livello di polveri sottili (particolato Pm 10 e Pm 2,5)  in Italia è tra i più alti in tutto il mondo.

Il campione di persone preso in esame è di circa 300.000 persone tutte residenti in 9 paesi europei, e lo studio è il primo a mettere in relazione inquinamento e tumori.

Dallo studio emerge che la variazione delle quantità di polveri sottili presenti nell’aria fa variare anche le percentuali di insorgenza di tumori ai polmoni. In particolare ogni incremento di 10 microgrammi di Pm 10 per metro cubo presenti nell’aria, il rischio di tumore al polmone aumenta di circa il 22%.

La percentuale però sale vertiginosamente al 51% per l’adenocarcinoma, un tutmore ai polmoni che si sviluppa nei non fumatori.

I Paesi che hanno contribuito allo studio sono Svezia, Norvegia, Danimarca, Olanda, Regno Unito, Austria, Spagna, Grecia e Italia e i volontari che hann preso parte alla ricerca sono compresi tra i 43 e i 73 anni.

 

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Gossip

Angelina Jolie, dopo l’operazione torna sorridente in pubblico

Ancora si parla di “effetto Jolie” in fatto di mastectomia. Dopo la corsa agli esami genetici per valutare la presenza o meno del gene mutato nel proprio organismo che si sono trovati a fronteggiare gli ospedali italiani, arrivano altre dichiarazioni della stessa Angelina Jolie, ieri presente a Londra per partecipare alla premiere mondiale di World War Z, film di cui il compagno Brad Pitt è protagonista.

angelina_jolie_berlinoL’attrice ha confessato di sentirsi “meravigliosamente bene” dopo essersi sottoposta alla doppia mastectomia. Angelina Jolie ha anche raccontato di quanto si sente felice del fatto che il suo gesto abbia portato un dibattito sull’argomento, che troppo spesso passa sotto silenzio. Nota per le sue prese di posizione radicali e per il suo grande e convinto impegno sociale, Angelina Jolie si conferma quindi una dei personaggi pubblici più interessanti di questi anni, sia per la sua grande bellezza, sia per le scelte di vita che in qualche modo stanno condizionando anche il suo pubblico.

In conclusione la Jolie ha confessato di essere molto felice per il sostegno ricevuto dai suoi fan, che l’hanno aiutata a portare avanti una scelta convinta ma ugualmente difficile. Chissà se, dopo queste dichiarazioni pubbliche, la corsa alla mastectomia non si intensifichi ancora di più.

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Bellezza & Salute

Effetto Angelina Jolie, troppe mastectomie preventive: intervengono i medici

Si è parlato tanto dell’intervento a cui si è sottoposta l’attrice Angelina Jolie, una mastectomia preventiva a causa della presenza nel suo corpo di una mutazione genetica ereditaria a causa della quale avrebbe avuto l’85% di probabilità di contrarre un tumore.

L’episodio, pubblicizzato forse anche in maniera inappropriata, ha dato origine ad una vera e propria psicosi che anche nel nostro Paese si è trasformata in una corsa allo screening. Solo all’Unità di diagnosi e terapia di senologia del Sant’Andrea di Roma, le richieste del test per rilevare l’eventuale mutazione genetica sono aumentate del 80%. Un allarmismo che la responsabile del reparto, Adriana Bonifacino, si spiega con la cattiva informazione da parte delle donne italiane.

campagnacontroilcancroalsenoIl test ha senso solo nella propria famiglia ci sono precedenti e oltretutto, una volta che la mutazione è stata rilevata, la mastectomia non è l’unica via. Si può procedere con una cura medica in fase sperimentale, o anche diventando una “sorvegliata speciale” ovvero entrando in un programma di profilassi che prevede prevedono una risonanza magnetica all’anno a partire dai 25 anni, un’ecografia ogni 6 mesi e una mammografia annuale a partire dai 30 anni.

A chiarire ulteriormente le idee alle allarmiste decise a fare il test è la dichiarazione, un po’ cruda, ma realistica del genetista Bruno Dallapiccola: l’asportazione della ghiandola mammaria riduce il rischio di tumore nelle donne con “la mutazione” dell’85%, ma rimane comunque un 5% di probabilità che il cancro si manifesti alle ovaie, altro punto dolente per quanto riguarda la formazione del suddetto.

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Bellezza & Salute

Cancro al seno: con 2 tazzine di caffè si dimezzano i rischi di recidiva

Una nuova ricerca ha rivelato che bere due tazzine di caffè al giorno potrebbe dimezzare la possibilità di recidiva del cancro al seno, che spesso accomuna le pazienti in ricovero. Gli scienziati hanno scoperto che, insieme al farmaco antitumorale tamoxifene, il caffè potrebbe essere di grande aiuto nel trattamento del cancro.

I ricercatori della Lund University in Svezia credono che il caffè incrementi e migliori l’effetto del medicinale. Hanno osservato 600 pazienti, affette di cancro al seno, per un periodo di 5 anni. Circa 300 di esse prendevano tamoxifene – un medicinale comunemente prescritto, dopo l’operazione per il cancro. Tamoxifene è un medicinale antiestrogeno che è usato generalmente per trattare il cancro al seno.

Maria Simonsson, una dottoranda in oncologia alla Lund University ha dichiarato:

I pazienti che prendevano la pillola, con due o più tazzine di caffè al giorno, hanno dimezzato la possibilità di ricomparsa del cancro, rispetto a chi non ha bevuto caffè, ma preso solo il medicinale. Non si sa come il caffè interagisca con il trattamento. Una teoria sulla quale noi stiamo lavorando è che il caffè “attivi” il medicinale e lo renda più efficace”.

È stato dimostrato che la caffeina impedisca la cancro al seno 2 tazzine di caffè rischio recidivacrescita delle cellule tumorali. Secondo il team di ricercatori, lo studio dovrà essere più approfondito, per capire il ruolo della caffeina nella prevenzione del cancro e nel trattamento. Helena Jernstrvm, professore associato di Oncologia Sperimentale alla Lund University ha aggiunto:

vorremmo sapere di più su come lo stile di vita possa influire sul trattamento del cancro al seno”.

Questo non è il primo studio che associa il consumo di caffè con le prognosi migliorate di cancro. Gli scienziati della Harvard Medical School hanno scoperto che le donne che bevono tre o più tazzine di caffè al giorno hanno abbassato il rischio del 20% di sviluppare la più comune forma di cancro alla pelle, rispetto a chi ne beve poco.

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Musica & Spettacolo

Anastacia: torna il cancro al seno. It’s A Man’s World Tour annullato

Un mix di delusione, rabbia e tristezza c’è tra tutti i fan di Anastacia, che non potranno assistere all’esibizione live della loro beniamina. E’ infatti arrivata da poco la notizia dell’annullamento del tour della cantante, a causa, purtroppo, della nuova battaglia con il cancro al seno che sarà costretta ad affrontare.

La notizia è giunta tramite la pagina Facebook di Anastasia, dove la stessa cantante, a cui è stato nuovamente diagnosticato un tumore al seno, ha annunciato:

“Mi spezza il cuore dover deludere i miei fan, che aspettavano il mio ‘It’s A Man’s World Tour‘”

AnastaciaA tali parole si sono in seguito aggiunte quelle del suo staff, che ha comunicato “Era entusiasta del prossimo tour europeo, che doveva iniziare il 6 aprile a Londra”, rassicurando almeno il pubblico sul fatto che la cantante continuerà la registrazione del suo nuovo album e ha la speranza di riuscire a programma il più presto possibile un nuovo Tour.

Il problema del cancro al seno, come già saprete, non è una novità per Anastacia. La cantante 44enne, infatti, ha già affrontato una prima battaglia con questa malattia 10 anni fa, nel 2003; battaglia che era riuscita a vincere in seguito ad un’operazione chirurgica durata circa 7 ore.

Anastacia, che nel corso degli ultimi anni ha fondato l’Anastacia Foundation, concentrandosi sulla sensibilizzazione e raccolta fondi per le donne colpite da tumore, ha espresso che ora più che mai seguirà il suo motto: “Non lasciare mai che il cancro rubi il meglio di te!”.

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Da DNA a donna

Torna il Nastro Rosa e la campagna contro il tumore al seno

Siamo ad ottobre e, come ogni anno, torna anche in questo 2012 una delle iniziative più importanti per noi donne: la Campagna nastro rosa, ovvero la campagna di sensibilizzazione e informazione contro il tumore al seno.

 

Da 20 anni

Estée Lauder Companies

Lotta contro il tumore al seno in 70 paesi

Anche quest’anno a ottobre ha luogo la Campagna Nastro Rosa, in Italia a fianco della LILT – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

Una campagna, questa del nastro rosa, che merita la massima rilevanza, per far capire a tutte le donne cosa possa comportare il cancro al seno, come combatterlo e come non arrendersi. Proprio su questa linea, quest’anno la campagna nastro rosa assume anche un carattere commemorativo e celebrativo.

Infatti l’edizione del 2012 sarà dedicata anche a ricordare la straordinaria persona di Evelyn H. Lauder: Fondatrice del Breast Cancer Awareness Program (BCAP) e venuta a mancare qualche mese fa (lo scorso novembre). Una donna che rappresenta un’icona per ciascuna di noi e indica quanto può la forza di una persona cambiare l’intero sistema e dar voce e forza, poi, a milioni di donne.

Evelyn H. Lauder è stata una donna di grande coraggio ed è proprio grazie a lei che nel 1992 nacque il programma di sensibilizzazione del Gruppo Estée Lauder Companies: un faro nella notte pronto a guidare, educare, aiutare e informare tutte le donne, lanciando anche una campagna di raccolta fondi per far fronte a questo male.

Ma torniamo a quest’anno e a questo mese di ottobre. 395 punti di Prevenzione (Ambulatori) Lilt (molti dei quali saranno all’interno delle106 Sezioni Provinciali della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), saranno a disposizione di tutte le donne per effettuare visite senologiche e controlli clinici strumentali.

Non resta allora che andare nel centro più vicino, per sfruttare questa grande opportunità. Maggiori informazioni su giorni e orari di apertura dell’ambulatorio Lilt sono reperibili al numero verde SOS LILT 800-998877 o andando online sui siti internet: www.nastrorosa.it e www.lilt.it.

 

In più, per restare sempre aggiornati su ogni elemento, appuntamento, iniziativa della campagna, ci basta mettere “Mi piace” sulla pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/BCACampaign e seguirne gli aggiornamenti.

Ovviamente la Campagna nastro rosa è anche sinonimo di sorriso, promozione del proprio benessere e della propria bellezza. Ecco perché sono previste numerose iniziative che copriranno l’intero territorio italiano per tutto il mese di ottobre.

Insomma una campagna a tutto tondo, che abbraccia da un lato la sensibilizzazione, la prevenzione e la cura, ma dall’altro anche la voglia di essere donna a 360 gradi.

 

Ne è un esempio la via rosa dello shopping: Via Monte Napoleone a Milano, un punto di riferimento per lo shopping di lusso che si colorerà di rosa nel prossimo fine settimana (del 5 ottobre). Coinvolte saranno oltre 50 boutique e negozi delle più grandi firme di stilisti, designer, abiti, accessori e gioielleria.

Non una semplice due giorni di divertimento, ma un week-end di shopping rosa, dove il 10% degli incassi sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.

Fra i grandi nomi aderenti alla campagna troviamo Philips, Aveda, Darphin e ovviamente Estée Lauder Companies che sosterrà l’attività

degli ambulatori della Lilt  donando 5 euro per ogni prodotto venduto tra i seguenti: siero antiage preventivo e riparativo Advanced Night Repair di ESTÉE LAUDER, Moisture Surge Intense di CLINIQUE, profumo FREEDOM di Aramis and Designer Fragrances, La Mer conthe Hand Treatment, e GoodSkin Labs Exten – 10 Instant Youth Boosting, crema idratante antirughe.

AVEDA donerà, inoltre, il corrispettivo in euro di 2 dollari alla LILT per ogni vendita di Hand Relief. Anche DARPHIN, marchio del Gruppo, distribuito in farmacie selezionate, donerà il 10% su ogni confezione venduta in ottobre di Hydraskin Serum. I fondi raccolti serviranno a potenziare l’attività degli ambulatori della LILT e i controlli diagnostici.

 

Noi di Pink Dna ci sentiamo davvero di fare un grande plauso a questa iniziativa del nastro rosa: un vero punto di riferimento per la sensibilizzazione contro il tumore al seno.
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Bellezza & Salute

Tumore al seno e alle ovaie, scoperto un test low cost

Ogni anno in Italia si registrano 4500 nuovi casi di cancro alle ovaie e 45000 nuovi casi di cancro al seno; 2500 delle persone colpite hanno un’età inferiore ai 40 anni, e il 90% di loro perdono la possibilità di avere figli.

Questi dati ovviamente terrorizzano il mondo femminile, ma per fortuna la scienza continua a fare progressi.

Secondo quanto riporta la rivista Plos One, è in arrivo un nuovo test, rapido ed economico, pronto a diagnosticare le possibilità di insorgenza di un tumore mammario e ovarico per le donne maggiormente a rischio.

Le analisi, condotte dai ricercatori del Center  for Human Reproduction di New York, dichiarano che le donne portatrici della mutazione dei  geni BRCA1-2 (proteine appartenenti alla famiglia dei geni oncosoppressori) presentano anche una variante del genotipo chiamato “lowFRM1”; mentre nelle  donne senza  mutazione, solo il 25% dei casi mostra la presenza del gene.

Questo risultato, afferma che le mutazioni in BRCA1-2 sono quasi esclusivamente presenti nelle donne che possiedono la variante “lowFRM1”, quindi, secondo il team di ricerca, la presenza di questo gene può anticipare il rischio di sviluppare il tumore ed essere perciò utilizzato come screening genetico.

L’analisi di “lowFRM1” pare abbia un costo di “soli” 400 dollari rispetto ai 3000 del test effettuato su BRCA. Sicuramente un bel passo in avanti!

 

 

 

Morena

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Bellezza & Salute

Scoperta la proteina che fa invecchiare il tumore

Per quanto se ne dica male a tutti i livelli, l’Italia conserva un primato mondiale molto importante: quello relativo alla ricerca contro il cancro.

proteina tumoreQuesto ramo della medicina sembra trovare molta sensibilità sia nei laboratori di ricerca che nelle persone comuni, sempre pronte a fare donazioni, anche simboliche, per questa nobile causa.

I risultati della ricerca spesso sono rilevanti e significativi, tanto che il tumore ormai non è più così mortale come un tempo, e questo grazie proprio ai ricercatori, anche italiani, che si impegnano ogni giorno per debellare questo male.

Arriva proprio in queste ore una notizia che aumenta ancora di più l’autorevolezza dei laboratori italiani sulla questione della lotta ai tumori. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano ha infatti scoperto una proteina che potrebbe aiutare le cellule tumorali ad invecchiare più in fretta e così morire prima di rigenerarsi, bloccando l’avanzata del male.

Le cellule neoplastiche si mantengono giovani grazie alla SIRT1, una proteina; i ricercatori hanno individuato ora una proteina complementare alla SIRT1, ovvero la DBC1, che al contrario favorisce l’invecchiamento delle cellule, inducendole alla morte. Lo studio, tutto italiano, è stato pubblicato sul Journal of Molecular Cell Biology, e oltre alle importanti applicazioni in cui può sfociare nel campo dei tumori, può avere usi proficui anche per le malattie metaboliche come l’obesità e il diabete.