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Bellezza & Salute

Sonnambulo digitale: i nuovi “automi” dell’era tecnologica

Al sonnambulismo tradizionale oggi si va a sommare quello tecnologico di cui noi uomini dell’era multimediale possiamo diventare completamente affetti, il nostro considerare lo smartphone un’appendice del corpo ci induce a trasformarci in dei veri e propri “automi” anche durante il sonno.

A dirlo è Michael Geb, esperto della New York University, che analizzando casi realmente accaduti si è reso conto di come in molti durante il sonno, e senza averne memoria Inviare-SMS-durante-il-sonnoalcuna al risveglio, tendono ad afferrare il telefono per inviare messaggi che, il più delle volte, contengono frasi sgrammaticate, senza senso o persino confessioni intime ed imbarazzanti che, in situazioni di piena padronanza di sé stessi, nessuno rivelerebbe.

Il nuovo disturbo è classificato tra le forme di parasonnia e fa perno su delle attività motorie automatiche che noi stessi, durante il giorno, compiamo spesso e con molta naturalezza.

In genere, secondo lo studioso, tali messaggi vengono inviati due ore dopo aver preso sonno e, in attesa di studi più approfonditi, l’unico consiglio che si può dare è quello di spegnere il cellulare almeno mezz’ora prima di andare a dormire per dare al nostro organismo il tempo materiale per effettuare, se non totale almeno parziale, distacco dall’apparecchio.

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Bellezza & Salute

Il successo di una vita sana? parlano gli esperti di Womans’Own

La dottoressa Radha Modgil, famosissima in Inghilterra, oltre che per il suo lavoro, anche come presentatrice televisiva,  discutendo di una vita equilibrata e sana, e del conseguente successo, ha dichiarato: “I cambiamenti nello stile di vita possono essere semplici e veloci, è tutta questione di approccio”. Di seguito, gli esperti di Woman’s Own offrono sei facili abitudini quotidiane, da prendere:

  1. svegliarsi lentamente: Mushtaque Ishaque, chirurgo consulente al BMI the Priory Hospital, Birmingham, afferma: “spesso, le persone si lamentano di alzarsi con le articolazioni irrigidite. Perciò, bisogna fare riscaldamento, prima di alzarsi dal letto. Ecco un esercizio utile: portare le ginocchia al petto e, dolcemente, dondolare da una parte all’altra, su e giù. Ciò permette lo scioglimento delle articolazioni, e aiuta ad iniziare, al meglio, la giornata”;
  2. programma i tuoi pasti: la nutrizionista Marilyn Glenville afferma: “le persone, spesso, mi dicono che non hanno tempo per preparare alimenti salutari, ma che comunque sanno quale pasto è nutriente e veloce. Sembra ovvio, ma un programma dei pasti è la chiave, per evitare che ci si rifugi in qualunque cosa nel frigo o in un distributore, mentre si è fuori. È consigliabile portare noccioline, un frutto o crackers, mentre si è a lavoro. Usa la regola 80/20: mangia in maniera salutare all’80% e ottimismo al 20%; dottoressa Radha Modgil
  3. muoviti: la dott.ssa Radha dichiara: “l’esercizio dovrebbe essere visto come un medicinale, che aiuta ad affrontare ogni cosa. Non solo migliora la nostra salute fisica, ma riduce lo stress e solleva l’umore. Cammina, invece di guidare, prendi le scale o segui un corso di Zumba con gli amici”;
  4. rinuncia ai risentimenti: la psicoterapista Christine Webber afferma: “l’energia non va sprecata, per liti futili o rimpianti. Se si ha un problema con un amico, è consigliabile chiarire subito e se l’altro ignora i tuoi tentativi, ricorda cha hai fatto il tuo meglio e puoi continuare per la tua strada”;
  5. porre un coprifuoco alla tecnologia: “le persone non hanno interruttori” parla il guru del sonno Sammy Margo “a volte ci stanchiamo tutto il giorno, andiamo a letto e non riusciamo a dormire. Alle 21:00 abbandona tutto ciò che è tecnologico; la luce artificiale emessa dai computer portatili, cellulari, e persino dalle televisioni, influisce sulla produzione della melatonina, che è fondamentale per avere un sonno ristorativo e profondo. Prima di andare a letto, è consigliabile un bagno caldo, un bicchiere di latte caldo o musica”;
  6. sostieni il tuo corpo: Rachael Leffman, omeopata al Nelsons Pharmacy, afferma che un rimedio, per sentirsi meglio, è assumere sali per il tessuto osseo, come calcio, magnesio e sodio.
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Arte e Cultura

Gallery One: al Cleveland Museum of Art l’arte museale incontra la tecnologia

Come possono i musei utilizzare la tecnologia per coinvolgere i visitatori attivamente a nuovi tipi di esperienze con le opere d’arte? Quali sono le migliori strategie per integrare la tecnologia nel progetto di coinvolgimento dei visitatori?

Per rispondere a queste domande è nata la conferenza mondiale “Museum and Web 2013”, un incontro che mira a verificare se, come e in che misura, l’arte museale può essere aiutata e sostenuta da un supporto tecnologico che possa permettere allo spettatore, al visitatore e al curioso di interagire con l’opera e di apprezzarlo appieno.

A dare una risposta immediata a queste esigenze Cleveland Museum of Art CMA Gallery Onec’è il Cleveland Museum of Art, (CMA), che in 13.000 metri quadrati ha inaugurato la Gallery One, uno spazio in cui si incontrano i contenuti delle collezioni permanenti con gli strumenti tecnologici più coinvolgenti.

Presentata proprio alla conferenza mondiale, la Gallery One è da considerarsi un prototipo e anche un investimento (è costato circa 10 milioni di dollari sborsati dalla Maltz Family Foundation) che però sembra essere impensabile per altre realtà museali che potrebbero beneficiare di questa tecnologia.

A seguire il video dimostrativo: davvero abbastanza impressionante!

httpv://www.youtube.com/watch?v=qWJqd6lyJ-E

 

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Bellezza & Salute

Cellulari mania: evoluzione della comunicazione o dipendenza tecnologica?

Ormai senza un telefono cellulare, piccolo aggeggio dalle multi-funzionalità non si può più vivere… sembrerà eccessivo ma non è così! E’ diventato indispensabile al punto che, se uscendo la mattina lo si dimentica per sbaglio, o non si riesce più a trovare, ci si sente davvero persi.

Si potrebbe dire che si è diventati schiavi di questo strumento. Certo, ha migliorato di gran lunga la qualità della vita e soprattutto i rapporti interpersonali, ma l’uso, e l’abuso, quanto contribuisce all’abbassamento dei livelli di salute? Da quando, a partire dagli anni 80, sono arrivati sul mercato, periodicamente sono apparsi allarmi sulla pericolosità dei telefoni mobili a causa del loro emanare onde elettromagnetiche, ritenute potenzialmente cancerogene.

Di fatto,  la scienza non è ancora riuscita a dimostrare concretamente se l’impiego sempre più massiccio di cellulari possa provocare danni alla salute dell’uomo. Nonostante queste incertezze, le vendite non accennano a diminuire: si stima che al mondo ci siano oltre 5 miliardi tra cellulari  e smartphone.

La costante evoluzione del mondo della cellulari mania problemi salutetelefonia ha conferito a questo strumento non solo la classica funzione del comunicare, abolendo tempo e spazio e rendendo tutti vicini e lontani contemporaneamente, ma anche la possibilità di dialogare non verbalmente attraverso i cosiddetti sms, che sono ormai alla portata di tutti.

Ben presto la necessità di esprimere tanto attraverso uno short message ha portato allo sviluppo di un linguaggio sintetico, fatto di abbreviazioni e codici che è indubbiamente più diffuso tra i giovani e che rappresenta il vero rischio della dipendenza da sms.

E’ fuor dubbio che con un cellulare in mano ci si possa  proteggere dai rischi dell’impatto emotivo diretto, trovando risposta ad insicurezze relazionali, a timori di rifiuto ed a sentimenti di insicurezza che spesso si provano; oltremodo ci si può dimostrare presenti  costruendo un  legame che attraversa spazi infiniti in tempi brevissimi, anche se non bisogna mai perdere di vista il senso della realtà.

 

Maria Francesca Baratta

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Da DNA a donna

Donne e tecnologia, questione di educazione o solo uno stereotipo?

È vero che le donne non sono portate per la matematica e l’informatica? Oppure è solo uno stereotipo quello che vuole le donne orientate alle materie umanistiche e sociali e gli uomini orientati alle materie tecniche? Non è uno stereotipo, o un pregiudizio, ma è un dato di fatto. Semmai occorre chiederci per quale motivo è così.

donne computer tecnologia stereotipiCertamente il cervello di una donna funziona diversamente da quello di un uomo, i percorsi mentali sono diversi, così come diverso è il corpo con i suoi cicli che certamente influenzano la percezione di sé e la relazione con gli altri e con il mondo in generale.

Detto questo, non si può altrettanto dire che il cervello di una donna non sia adatto alle materie logico-matematiche e quindi alle materie tecniche, poiché, la predisposizione naturale è una cosa, l’apprendimento e la formazione sono altre.

Io sono convinta che al di là dell’innegabile imprinting che la struttura psico-fisica dà ad ogni essere, molto dipende anche dagli stimoli ai quali veniamo sottoposti fin da bambini/e. Soprattutto per quanto riguarda le bambine, perché, per esempio, non mettere loro in mano il lego anziché solo delle bamboline vestite di rosa? Perché non educarle fin dalla tenera età a sviluppare capacità logiche e di calcolo? Quei quadrati e rettangoli colorati aiutano la mente a calcolare spazi e dimensioni e tante altre cose. Parlo di lego perché io sono cresciuta con questo gioco, ma oggi ci sono tantissimi altri giochi che producono effetti simili ai lego.

Ricordiamoci che sono i genitori a scegliere il tipo di giochi da mettere in mano ai propri figli…. quindi, cari genitori, cercate di fare una scelta oculata e lungimirante… e cerchiamo di superare anche certe mentalità retrograde per cui “i maschi giocano a pallone (o cose simili) e le femmine con le bambole”. Non possiamo più permetterci una educazioni simile per le attuali generazioni.

Per le giovani e le donne che fortunatamente hanno potuto sviluppare una “sensibilità” tecnologica, segnalo una importante iniziativa avviata nel 2004. È il progetto futuro@lfemminile, creato da Responsabilità Sociale di Microsoft e Acer in collaborazione con Cluster Reply patrocinato dal Dipartimento delle Pari Opportunità.

Ad esso correlato abbiamo anche il sito web@femminile, un sito molto interessante, che invito a visitare.