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Bellezza & Salute

Il successo di una vita sana? parlano gli esperti di Womans’Own

La dottoressa Radha Modgil, famosissima in Inghilterra, oltre che per il suo lavoro, anche come presentatrice televisiva,  discutendo di una vita equilibrata e sana, e del conseguente successo, ha dichiarato: “I cambiamenti nello stile di vita possono essere semplici e veloci, è tutta questione di approccio”. Di seguito, gli esperti di Woman’s Own offrono sei facili abitudini quotidiane, da prendere:

  1. svegliarsi lentamente: Mushtaque Ishaque, chirurgo consulente al BMI the Priory Hospital, Birmingham, afferma: “spesso, le persone si lamentano di alzarsi con le articolazioni irrigidite. Perciò, bisogna fare riscaldamento, prima di alzarsi dal letto. Ecco un esercizio utile: portare le ginocchia al petto e, dolcemente, dondolare da una parte all’altra, su e giù. Ciò permette lo scioglimento delle articolazioni, e aiuta ad iniziare, al meglio, la giornata”;
  2. programma i tuoi pasti: la nutrizionista Marilyn Glenville afferma: “le persone, spesso, mi dicono che non hanno tempo per preparare alimenti salutari, ma che comunque sanno quale pasto è nutriente e veloce. Sembra ovvio, ma un programma dei pasti è la chiave, per evitare che ci si rifugi in qualunque cosa nel frigo o in un distributore, mentre si è fuori. È consigliabile portare noccioline, un frutto o crackers, mentre si è a lavoro. Usa la regola 80/20: mangia in maniera salutare all’80% e ottimismo al 20%; dottoressa Radha Modgil
  3. muoviti: la dott.ssa Radha dichiara: “l’esercizio dovrebbe essere visto come un medicinale, che aiuta ad affrontare ogni cosa. Non solo migliora la nostra salute fisica, ma riduce lo stress e solleva l’umore. Cammina, invece di guidare, prendi le scale o segui un corso di Zumba con gli amici”;
  4. rinuncia ai risentimenti: la psicoterapista Christine Webber afferma: “l’energia non va sprecata, per liti futili o rimpianti. Se si ha un problema con un amico, è consigliabile chiarire subito e se l’altro ignora i tuoi tentativi, ricorda cha hai fatto il tuo meglio e puoi continuare per la tua strada”;
  5. porre un coprifuoco alla tecnologia: “le persone non hanno interruttori” parla il guru del sonno Sammy Margo “a volte ci stanchiamo tutto il giorno, andiamo a letto e non riusciamo a dormire. Alle 21:00 abbandona tutto ciò che è tecnologico; la luce artificiale emessa dai computer portatili, cellulari, e persino dalle televisioni, influisce sulla produzione della melatonina, che è fondamentale per avere un sonno ristorativo e profondo. Prima di andare a letto, è consigliabile un bagno caldo, un bicchiere di latte caldo o musica”;
  6. sostieni il tuo corpo: Rachael Leffman, omeopata al Nelsons Pharmacy, afferma che un rimedio, per sentirsi meglio, è assumere sali per il tessuto osseo, come calcio, magnesio e sodio.
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Amore

Essere più egoisti è la chiave per una relazione di successo

Fare piccoli sacrifici per il partner, nonostante non si voglia, potrebbe rovinare la tua relazione, secondo gli scienziati sociali dell’università di Arizona. E c’è di più – quando i sacrifici vengono fatti dal partner, che è stressato, la situazione può solo peggiorare, come lo studio afferma.

Lo scienziato della ricerca Casey Totenhagen e il suo gruppo dell’università hanno condotto delle indagini giornaliere tra 154 coppie sposate e non. La lunghezza delle relazioni andava dai sei mesi ai 44 anni.

Le coppie hanno registrato tutte le loro attività, dal passare il tempo con amici, alla cura dei bambini e fare pulizie.  È stato chiesto loro di registrare quali attività erano considerate dei “sacrifici”. I sacrifici includono quelle cose che un partner fa per l’altro. Accanto a ciò, i partecipanti dovevano scrivere cosa provavano, e come il “sacrificio” influenzava il loro umore. E alla fine, una sezione era riservata ai sentimenti verso i propri compagni.

Ne è risultato che portare a termine delle donna egoista relazione amore successorichieste, viste come “gesti carini” mentre si ha l’umore giusto e perché non li si fa spesso, non compromette la coppia. Se la persona compie il “sacrificio”, già in un periodo di stress, la situazione peggiora.

Totenhagen ha dichiarato:

la risposta a questo tipo di problemi è semplice, specie se entrambi i partners nella coppia hanno entrambi una vita stressante e lavorano duramente: fare insieme le cose. Possono sembrare piccole cose, ma nelle piccolezze si possono rendere “le buone relazioni, buone e le cattive relazioni, cattive”.

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Interviste

Mariafrancesca Garritano: fra danza, successo e femminilità

Quest’oggi a ridosso delle festività natalizie, per tutte le lettrici di PinkDNA, un’intervista speciale. Abbiamo l’onore di poter ospitare le parole di Mariafrancesca Garritano, conosciuta anche come Mary Garret. Mariafrancesca nata in Calabria, si trasferisce a Milano per seguire la sua passione: la danza. E come leggeremo dalle sue parole, non senza sacrifici e impegno raggiunge il suo obiettivo, di diventare “ballerina solista” e dunque protagonista in uno dei più famosi teatri del mondo come quello “Alla Scala” di Milano. Inoltre, con il suo libro “La verità, vi prego, sulla danza”  ha svelato tutte le insidie di un mondo così affascinante e coinvolgente, com’è quello della danza.

Mariafrancesca GarritanoMariafrancesca Garritano e la danza, quando è nato questo rapporto?
È nato da piccolissima, mia mamma mi portò in una scuola di danza a 3 anni, per gioco e per fare compagnia ad un’amichetta; col tempo l’amichetta si ritirò ed io decisi di restare! A 3 anni si gioca solo con la musica e con la completa libertà del corpo, non si può fare danza, ma la passione vera non tardò ad arrivare.

Perché Mary Garret?
Perché sin da piccola mi chiamavano tutti Mary (Mariafrancesca tutto attaccato è troppo lungo!) e dal momento che lo usai come nickname sul Web, ho pensato che andasse bene con il titolo del libro che ho scritto, che era di per sé già molto lungo!

Con il tuo libro sembri aver scoperchiato una pentola, che molto spesso si faceva finta di non vedere. Perché tanta ipocrisia nel mondo della danza?
Con il libro ho solo messo il mio la verità sulla danza vi pregopunto di vista a disposizione di chi fosse disposto, come me, a fare alcune riflessioni. Le reazioni sono molteplici perché non tutti abbiamo lo stesso vissuto. Perché, poi, si faccia fatica a parlare di cose per cui va di mezzo la salute delle persone, questo non lo comprendo ancora. Parlare di un disturbo fisico o mentale, qualunque esso sia, dà solo la possibilità di crescere, confrontarsi, sentirsi meno soli e accettarsi, che credo sia la cosa fondamentale per la sopravvivenza di una società.

Il segreto che ti ha portato a tagliare così tanti prestigiosi traguardi?
Posso dire di non avere dei segreti nascosti: ho sempre pensato che bisognasse credere fermamente in ciò che si fa, anche per passione, come la danza, nel mio caso. L’ho vissuta sempre come un mezzo per diventare una persona migliore, attraverso il quale hai la possibilità di metterti in gioco, di scoprire le tue debolezze, i tuoi pregi, il culto della buona salute, l’importanza dei gesti e, soprattutto, dei rapporti umani. Si entra in contatto con tante persone e si conoscono tutte intimamente, perché prevale il linguaggio del corpo e, se lo si conosce studiandolo e osservandolo, si può imparare molto da ciò che comunica. La danza è un’arte muta, ma sa parlare benissimo. Credo che in scena alla fine portiamo solo noi stessi e se ci dà la possibilità di farlo, chi ti guarda, percepisce sempre quello che tu ti porti dentro.

Un consiglio alle mamme e uno alle figlie?
Io sono l’ultima persona, forse, che può dare consigli: posso solo dire di non perdere mai il contatto con loro stesse e la propria dignità di esseri umani, in quanto donne, adulte o bambine che siano, la propria intima femminilità è la risposta a tutti i quesiti della vita. Non c’è nulla di più importante. La danza è solo un bagaglio da portare dietro come un comodo trolley, non come un pesante zaino sulle spalle!

Quanto è importante oggi il talento e quanto la grinta per avere successo?
Il successo non so se si  può misurare sulla quantità di volte in cui si va in TV, su un palco o sui giornali; credo che il vero successo, nella vita, sia viverla intensamente e secondo la Mariafrancesca Garritano danzapropria natura. Il talento, lo dico anche nel libro, può essere anche quello di avere il coraggio di vivere la propria vita nella sua normalità, anzi credo proprio che sia questo il risultato maggiore che si possa raggiungere. La società ci impone dei canoni, le scelte che fanno per noi, a volte, costringono implicitamente ad accettare questi canoni come esempi di talento, bellezza, successo… E ci dimentichiamo del valore reale di ogni singolo. Alla fine siamo ciò che facciamo, ma a volte non sappiamo nemmeno se ciò che facciamo è veramente ciò che vorremmo e dovremmo essere! Bisogna ricominciare a chiedersi queste cose prima di valutare il talento o il successo raggiunto, e per farlo ci vuole tanta forza di volontà. La grinta è un elemento fondamentale per mantenere vivo questo stato di cose, secondo me!

Cosa significa per te essere diventata una “ballerina solista”?
Significa tante cose: aver raggiunto un piccolo–grande obiettivo attraverso anni di duro lavoro, significa avere grandi responsabilità, professionali e umane, significa che ne è valsa la pena e che si può sempre migliorare, significa andare avanti sempre sulla stessa strada.

Quanto è importante avere dei buoni maestri in questo mondo?
È fondamentale. Credo sia la cosa principale. Un Bravo Maestro non si fa sfuggire nulla, ed una macchina sofisticata come quellaMariafrancesca Garritano danza intervista del corpo e della mente di un danzatore, ha bisogno solo ed esclusivamente di chi la sappia  “assemblare” “riparare” “perfezionare” “incentivare” in una parola: curare. Non si può fare questo da soli. Finché si è in attività, c’è sempre bisogno di qualcuno che ti segua e a cui affidarsi completamente.

E parlando di Mariafrancesca Garritano donna, a cosa non rinunceresti nella tua vita e nel tuo essere donna?
Se Dio vorrà, alla maternità, per quanto l’attività che svolgo non sempre si sposa perfettamente con questo desiderio, in una perfetta età biologica.

Infine, secondo te, qual è la prima arma per conquistare un uomo?
Perché ce n’è una?! Pensavo bastasse essere se stessi, nei rapporti, e il resto se deve arrivare… arriva!