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Donne e caduta dei capelli: ecco 10 possibili motivi e soluzioni

È vero che gli uomini sono più propensi a perdere i capelli, ma il diradamento dei capelli e la loro perdita sono anche comuni e, non meno demoralizzanti, nelle donne. Le ragioni possono essere molteplici, temporanee, permanenti o legate a qualcosa di genetico. In molti casi, ci sono diversi modi di trattare la perdita dei capelli, sia negli uomini che nelle donne; tutto dipende dalla causa.

Ecco alcuni motivi comuni e non così ordinari sul perché si potrebbero avere meno capelli in testa:

1. stress fisico: qualsiasi tipo di trauma fisico-chirurgico, un incidente d’auto, una grave malattia o anche l’influenza può causare la perdita temporanea di capelli. Ciò può causare un tipo di perdita di capelli, denominata come “telogen effluvium”. La perdita dei capelli è spesso evidente nei tre-sei mesi dopo il trauma. La buona notizia è che i capelli iniziano a crescere, quando l’organismo si riprende;

2. eccesso di vitamina A: secondo la American Academy of Dermatology, un eccesso di integratori o farmaci, a base di vitamina A, può innescare la perdita dei capelli. Fortunatamente, è una causa reversibile di perdita di capelli e una volta che l’assunzione di vitamina A viene ridotta, i capelli dovrebbero ricrescere normalmente;

3. mancanza di proteine: Se non si assumono abbastanza proteine, potrebbe esserci un arresto della crescita dei capelli, secondo la American Academy of Dermatology;

4. eredità: la caduta dei capelli nelle donne, chiamata androgenetica o alopecia androgenetica, è sostanzialmente la versione femminile della calvizia maschile. Come gli uomini, le donne possono beneficiare di minoxidil, un composto chimico in forma di lozione o ad uso topic, per contrastare il disturbo;

5. ormoni femminili: i cambiamenti ormonali, caduta capelli donna uominicausati dalla gravidanza o dalla menopausa, possono causare la caduta dei capelli. Anche l’arresto dei contraccettivi orali può, a volte, causare tale disturbo, ma è temporaneo;

6. stress emotivo: non sempre causa la perdita dei capelli, ma può essere un eventuale fattore per il disturbo. Si può contrastare, cercando di combattere lo stress e l’ansia;

7. anemia: una donna su 10, di età compresa tra 20 e 49 anni, soffre di anemia a causa di una carenza di ferro, che è una causa facilmente risolvibile della caduta dei capelli. Un semplice integratore di ferro dovrebbe risolvere il problema;

8. ipotiroidismo: un deficit degli ormoni tiroidei, che comporta una riduzione generalizzata di tutti i processi metabolici dell’organismo, può causare la perdita dei capelli. I giusti farmaci possono risolvere il problema; una volta che i livelli della tiroide tornano alla normalità, si normalizza la crescita dei capelli;

9. una drammatica perdita di peso: una perdita improvvisa di peso è una forma di trauma fisico, che può risultare nel diradamento dei capelli. La caduta dei capelli, con notevole perdita di peso, può anche essere segno di un disturbo alimentare, come l’anoressia o la bulimia;

10. sindrome dell’ovaio policistico: è un altro squilibrio di ormoni sessuali maschili e femminili. Un eccesso di androgeni può portare a cisti ovariche, aumento di peso, un rischio maggiore di diabete, alterazioni nel periodo mestruale, infertilità, così come il diradamento dei capelli. I trattamenti comprendono una giusta dieta, esercizio fisico, e, potenzialmente, la pillola anticoncezionale.

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Hairstyle: tre semplici soluzioni per chiome sempre al top!

I capelli sono il cruccio di molte donne. Ingestibili, indomabili, crespi, lisci e ricci! Mai contente dell’effetto finale delle nostre chiome. D’estate, si sa, tra salsedine, sole e frequenti shampoo, i capelli si stressano troppo e si sfibrano velocemente. Gli hair stylist, propongono per la calda stagione, tre diversi metodi di acconciare i capelli, semplici da creare e le vostre chiome avranno un finish impeccabile e mozzafiato.

La prima rapida soluzione si basa sull’extra volume: chiome portentose e sensuali che garantiscono un movimento dalla radice fino alle lunghezze; dovrete semplicemente cotonarli un po’ e dare una spruzzata di lacca per sigillare il tutto. La seconda soluzione richiama molto la spiaggia!

Un mood spettinato-effetto bagnato come se foste appena uscite da un tuffo in mare; pettine e gel sono i due elementi adatti per realizzare uno styling che si adatta di più alle uscite hair style capelli estate moda tagliodiurne. La terza e ultima modalità, di acconciare i capelli in semplici passi, è quella che vi donerà un’allure disordinata e sbarazzina; chiome morbide come se fossero asciugate al sole e ciuffo o frangia all’indietro o spettinate da un po’ di gel.

Per declinare la medesima pettinatura in modalità by night potrete raccogliere i capelli con uno chignon basso sul collo, servendovi di qualche ferretto, ed il gioco è fatto. Tre modalità semplici per tre diversi hair styling rapidi ed efficaci!

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Corsa ed asma: 6 consigli per gli asmatici che vogliono fare footing

La corsa e l’asma sembrano due cose totalmente separate, ma Paula Radcliffe, che mantiene il record mondiale nella corsa, è la prova evidente che è possibile per gli asmatici fare sport intensivi come la corsa, dal momento che sin da piccola soffriva di asma.

Bill Roberts, direttore medico della scuola medica all’Università del Minnesota a St. Paul, offre sei consigli preziosi per i corridori, come lui, che soffrono di asma:

  1. bisogna essere sicuri che sia asma: solo perché si tossisce o si respira affannosamente, non significa che si abbia l’asma. Il dottor Roberts afferma: “ci sono varie cose che possono somigliare all’asma, la più comune è la disfunzione delle corde vocali”. Bisogna avere la diagnosi di uno specialista, prima di seguire il giusto trattamento;
  2. prendere le proprie medicine: i giusti medicinali per l’asma rilassano i muscoli della via respiratoria. Quando i muscoli sono contratti, gli asmatici presentano il respiro affannoso, tosse e difficoltà respiratorie. Roberts afferma che i medicinali a rapido sollievo, come gli inalatori, possono essere efficaci nella prevenzione di attacchi d’asma. Prima di correre è raccomandabile prendere una dose del medicinale. Se si ha l’asma cronica, si ha bisogno di steroidi inalatori;
  3. scaldarsi prima di correre: la chiave è scaldarsi asma consigli corsa prevenire attacchi primavera pollineabbastanza bene prima di correre. Roberts suggerisce che bisogna correre per pochi minuti e fare diversi scatti brevi e faticosi;
  4. proteggersi dal polline: l’allergia al polline può causare i sintomi dell’asma, perciò è meglio allenarsi la mattina presto, quando il polline nell’aria è in bassa quantità.
  5. coprire il viso: gli asmatici spesso tossiscono quando corrono con fredde temperature. Respirare aria fredda e secca causa un broncospasmo. Roberts suggerisce di coprire il naso e la bocca mentre si corre, così l’aria umida che si espira aiuterà ad umidificare l’aria che si aspira;
  6. essere intelligenti: bisogna portare con sé, sempre, il proprio inalatore; parlare con il dottore e seguire con lui un programma che permetta di correre senza preoccupazioni.
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Da DNA a donna

Reazioni psicologiche in situazioni d’emergenza: cosa fare?

Le notizie di cronaca degli ultimi tempi hanno contribuito a mettere in evidenza come gli individui, di fronte a catastrofi naturali, attentati o incidenti, siano disorientati, inermi, incapaci di soluzioni. La riflessione clinica che ne deriva nasce dalla considerazione dell’intensità del trauma: più il trauma è intrusivo maggiore sarà l’impatto emotivo e fisico sulla persona e maggiore sarà la necessità di interventi ad ampio spettro.

L’attenzione al trauma psichico trova la sua motivazione nel fatto che, a seguito di un evento traumatico, può comparire nella persona un quadro psicopatologico tale da danneggiare profondamente la qualità della vita del soggetto. Questi stati psichici, infatti, per la loro natura spesso progressiva e invalidante, possono determinare un marcato effetto destabilizzante sia del modo di essere, di sentire e di agire del soggetto, sia della sua capacità di far fronte alle richieste della vita.

reazioni psicologicheIl traumatizzato è colpito da problemi che colpiscono la sfera emotiva e cognitiva, problemi noti con il termine Disturbo post-traumatico da stress (DPTS); i sintomi classici più visibili in queste circostanza sono: ipervigilanza, ipersensibilità, ricordi ricorrenti e intrusivi dell’evento, incubi, stress psicologico intenso, comportamenti di fuga, sintomi di depressione compresi disturbi del sonno, dell’appetito e irritabilità. Le sensazioni sono angoscianti, il futuro sembra quasi inesistente, vi è una perdita di interesse nelle attività abituali e una diffusa sensazione di smarrimento.

Di fronte a eventi critici, specie se di notevole capacità psicolesiva, possiamo rilevare differenti modalità di reazioni, differenti per intensità e tipo di manifestazioni: reazioni di tolleranza, reazioni differite, reazioni iperemotive brevi, risposte a carattere dissociativo.

La prima manovra utile per aiutare noi stessi in circostanze in cui eventi particolarmente critici ci investono, è prestare attenzione ai nostri livelli di tolleranza di queste situazioni. Ciò significa comprendere quali sono i livelli di esposizione agli stimoli che riusciamo a tollerare, senza che la nostra vulnerabilità e la nostra labilità vengono scatenate. Questa auto osservazione è necessaria se siamo a conoscenza di nostri fattori di personalità che potrebbero avere un ruolo predisponente, scatenante o aggravante di un eventuale stato di scompenso fisico.

reazioni emergenzaParticolarmente importante per la tutela del nostro equilibrio psichico è cercare di prevenire il contagio psichico marcato, condizione in cui un elemento esterno riesce a plasmare negativamente il nostro pensiero, le nostre emozioni ed il nostro comportamento, coinvolgendoci in una data situazione più del dovuto. Fondamentale, ai fini del recupero e della salvaguardia dell’equilibrio, che la persona:

 

  • Ampli e consolidi la sua rete supportiva, ossia che aumenti le sue occasioni di attività e rapporti umani gratificanti, rassicuranti e confortanti e quindi di sostegno;
  • Si coinvolga il più possibile in un’atmosfera solidaristica contrassegnata da condivisione e comprensione;
  • Riduca l’insieme degli elementi e delle situazioni che gravano su di lui e a cui deve far fronte.

 

Quando quello che noi stessi possiamo fare per tutelare e recuperare il nostro equilibrio in situazioni critiche non basta più, è il momento di ricorrere all’aiuto di uno specialista. Lo psicologo, lo psicoterapeuta, lo psichiatra, avendo conoscenza dei meccanismi e dei fenomeni psichici che si determinano in queste situazioni, sapranno indicare gli atteggiamenti più opportuni da assumere e gli eventuali interventi necessari per recuperare la condizione psichica originaria o comunque migliore possibile.

 

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Caduta dei capelli, soluzioni per uomini e donne

Quando si parla della caduta dei capelli, sembra di mettere un po’ il dito nella piaga di quelle tante persone che ogni giorno sono alla ricerca di una soluzione per la calvizia, l’alopecia o il diradamento dei capelli.

Cominciando con la calvizia possiamo dire che è una preoccupazione che riguarda maggiormente gli uomini e si può prevenire o almeno rallentare con prodotti adeguati: Bioscalin fiale contiene CronoBiogenina e preserva dalla senescenza precoce dovuta a smog, stress e fumo; oppure l’Oreal Elvive Arginina Men Resist x3 Spray per favorire la microcircolazione e stimolare gli scambi nutrizionali a livello del bulbo subito dopo lo shampoo.

Il diradamento dei capelli è quello che noi donne notiamo intorno all’età di 50 anni ed è ancor più brutto quando accade nella parte anteriore della testa.

Per questo ci sono alcuni prodotti farmaceutici come: Bioscalin Phydriun-Advance con proteine del lievito e vitamine del gruppo B che stimolano la rigenerazione cellulare; oppure Dermocs Aminexil Pro ricco di vitamina F e glucosio indispensabili alla ricrescita dei capelli.

Per l’alopecia il discorso si fa più caduta capelli donna uominicomplesso ed è consigliabile consultare il medico, ma riguardo a trapianti di capelli ci sono diversi centri in Italia, che offrono questi servizi con ottimi risultati.

I costi sono più elevati rispetto ai trattamenti vendibili in farmacia o a quelli dei grandi hair stylist come Marco Gentile che utilizza l’ossigeno-terapia per drenare il cuoio capelluto.

E’ il caso di dire per ogni riccio un capriccio!