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Musica & Spettacolo

La musica amplifica il piacere e crea soddisfazione ed eccitazione

La musica? E’ come il sesso o la droga! Attiva il cervello, amplifica il piacere e crea soddisfazione e eccitazione. A dirlo è il professore e neuroscienziato Danile J. Levitin che indaga le risposte biologiche del cervello agli stimoli musicali nello studio “Life Soundtracks”. Il professore, lavorando all’università McGill a Montreal, ha portato avanti una ricerca con delle “cavie” volontarie.

I soggetti sottoposti a stimoli musicali venivano monitorati dall’equipe del professore, che prendeva nota delle reazioni biochimiche del cervello a quegli stimoli. Le reazioni chimiche messe in moto dalla musica sembrano, stando allo studio del professore, attivare la produzione di dopamina, ovvero l’ormone del benessere, così come fanno alcune droghe e anche l’attività sessuale.

Ovviamente però, a differenza della droga, la musica musica causa piacere emozionanon ha effetti collaterali. Ascoltare una canzone che ci piace mette in moto un meccanismo di ricompensa, lo stesso che si attiva quando un tossico si droga o quando un giocatore d’azzardo vince una mano di poker.

La ricerca serve principalmente a stabilire che la musica ha un ruolo fondamentale nella creazione di umori e di reazioni, facendo ipotizzare la reale presenza di un centro, nel nostro cervello, adibito a “sesso, droga e rock’n roll”.

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Da DNA a donna

La felicità esiste! E’ scientificamente provato in 10 regole

In questi tempi difficili, di crisi sociale ed economica, di scarse emozioni e ridotta “moralità”, le persone, da una parte assuefatte dal momento particolare dall’altra immobilizzate per l’attrito che incontrano quando provano a reagire, cercano una cosa, più di qualsiasi altra: la serenità, la tranquillità d’animo, il sorriso… in un unico sostantivo, la felicità.

Se ci guardiamo intorno vediamo che la gente si dà molto da fare per conseguire un obiettivo piuttosto che un altro, che ritengono possa dar loro la felicità.

Il professor P. Krishna, Rettore della Krishnamurti Foundation di Rajghat, Varanasi, India, in una conferenza avente come oggetto “La ricerca della Felicità” ha espresso così il suo pensiero: “…Psicologicamente ci sentiamo inappagati con quello che c’è da questa parte della linea di confine, quel che si ha e impegnati a spostare più in là questa linea di confine per avere di più. E ci diamo da fare per spostare questa linea sempre più in là e, quando siamo riusciti a spostarla, una parte delle cose che prima erano al di là, cose a cui prima non avevamo accesso, ora sono passate da questa parte della linea, ce le abbiamo!

Temporaneamente questo ci dà un senso di appagamento, di soddisfazione, perché abbiamo conseguito qualcosa di nuovo. Però c’è sempre qualcosa d’altro che è al di fuori della nuova linea di confine. Per cui si finisce con l’annoiarsi con quello che si ha in questo nuovo stato, così come ci si era annoiati con quello che si aveva prima. Sorge quindi un nuovo desiderio per qualcosa che non abbiamo adesso; questo desiderio crea insoddisfazione e ci spinge a muoverci di nuovo per ottenere altre cose che non abbiamo ancora. E la vita si svolge così, in questo circolo vizioso…

Oscar Wilde non si discostava di molto in quanto aveva definito questa condizione umana così: “Ci sono due tragedie nella vita, due drammi che noi viviamo: uno, quello di non avere ciò che desideriamo; l’altro, di aver soddisfatto il nostro desiderio!

Citazioni a parte, cercare, ma soprattutto trovare, la felicità non è roba da poco, non è dietro l’angolo, non è nascosta sotto il tappeto o nella cesta del bucato. La felicità, tanto bramata da tutti, ha dei percorsi psico-fisici chiari e ben dettagliati; sembra difficile arrivarci, ma forse lo è meno di quanto pensiate.

Il movimento Action for Happiness, presente al
Festival delle Scienze che si tiene all’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 17 al 20 gennaio, ha questo scopo; la ricerca della felicità per la costituzione di una realtà sociale fondamentalmente diversa da quella attuale in cui le persone mettono i propri interessi davanti al bene comune e, quindi, alla felicità degli altri.

Per percorrere il “giusto sentiero” di vita, questo movimento, propone uno studio psicologico racchiuso in 10 punti, 10 parole chiave che, se prese come pietre miliari nella quotidianità, tenderebbero ad avere un impatto positivo sul proprio benessere  e su quello degli altri. Se prese le iniziali dei 10 punti (foto) leggiamo Great Dream, non male come inizio…

I primi 5 (GREAT), Giving (dare), Relating (relazionarsi), Exercising (esercitarsi), Appreciating (apprezzare) e Trying out (provare), riguardano il modo di approcciare col mondo esterno nelle nostre azioni quotidiane; quindi gioverebbe al nostro benessere fare qualcosa per gli altri e relazionarci con le altre persone, fare attività fisica prendendoci cura del nostro corpo, apprezzare ciò che ci circonda avendo cura di osservare il mondo con occhi curiosi e con la voglia di imparare sempre cose nuove.

Gli atri 5 punti (DREAM), Direction (obiettivo), Resilience (resilienza), Emotion (emozione), Acceptance (accettarsi), Meaning (dare significato), sono già dentro di noi, trascendono da quello che siamo e rappresentano il nostro modo di reagire agli stimoli esterni; è fondamentale porsi degli obiettivi in un ottica di crescita e sviluppo propri, trovare un modo di sopravvivere alle avversità, avere un approccio positivo verso la vita, accettarsi e stare a proprio agio con se stessi e, infine, dare senso alla propria esistenza prendendo parte al cambiamento quotidiano e appartenendo a qualcosa di più grande (un lavoro, una fede religiosa, avere dei figli…).

Soltanto in questo modo si acquisisce un maggiore controllo della propria vita, si ottengono risultati positivi e, soprattutto, si trovano le risposte alle proprie domande (o almeno la maggior parte di esse) riducendo lo stress, l’ansia e la depressione.

La felicità non è qualcosa di già pronto. Proviene dalle vostre azioni” – Dalai Lama

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Coaching for women

Talenti nascosti: 6 semplici consigli per scoprirli

Secondo il dizionario il talento è: l’inclinazione naturale di una persona a far bene una certa attività. Una capacità spontanea che abbiamo TUTTI e che può spaziare dalla creatività alle abilità atletiche/sportive. Tutti abbiamo almeno un talento, ma non tutti siamo sempre bravi ad identificarlo.

talenti nascostiQualche volta i talenti sono proprio davanti ai nostri occhi e noi nemmeno li vediamo. Se riesci a individuarli, puoi sfruttare una risorsa meravigliosa capace di aiutarti in ogni aspetto della vita, anche nel mondo lavorativo. Sia che tu stia cercando l’attività professionale ideale da avviare o che tu stia cercando di crescere e fare carriera nell’ambito in cui stai già lavorando, potresti proprio trovare le risposte che cerchi nei talenti. Ecco alcuni consigli per scoprirli!

Domanda a 10 persone quali siano i loro talenti e preparati a ricevere un’enorme varietà di risposte, molte delle quali includono la semplice frase “Boh? Non lo so!”. Come può essere? Perché spesso le persone sono troppo coinvolte in ciò che funziona bene per loro da non notare le proprie abilità. Così queste gemme restano nascoste per anni!! Trovare il talento in realtà è molto più facile di quanto si possa pensare. Ecco 6 semplici modi per scoprire i tuoi talenti nascosti:

1. Ascoltare gli altri Le persone attorno a te abitualmente conoscono quali sono i tuoi talenti, anche se tu non li sai. Se ci pensi un attimo, la gente ti avrà sicuramente detto che sei bravo in qualcosa di particolare e te l’avrà detto anche un sacco di volte. Solamente che non stavi dando ascolto seriamente. È arrivato il momento di ascoltare e di fidarti dei complimenti sinceri che ti vengono fatti! Perché anche lì si nasconde un tuo talento!

2. Stabilisci cos’è facile per Te. Ci sono attività che trovi molto facili da svolgere o scontate da fare, magari le stesse attività per cui altri, invece, diventano matti a realizzare o che impazziscono a portare a termine? Se ci sono cose che svolgi in modo “Super Facile”, potresti forse essere portato a credere che siano semplicemente cose “facili” o ovvie anche per tutti gli altri. Ma non è così che funziona! Nella stessa situazione altri si stressano e farebbero di tutto per evitare, mentre tu le svolgi come se fosse una passeggiata! Ecco un altro talento nascosto!

3. Cosa ti diverte di più. I tuoi talenti potrebbero mostrarsi anche in un altro modo. Ci sono riviste delle quali non ti annoi mai e che divori? Programmi che rivedresti in continuazione anche per molte volte di seguito? Pensa a quello che ami di più fare quando hai del tempo libero. Se sei attirato da quel qualcosa, allora è certamente un tuo talento naturale!

4. Già zitto? C’è un argomento specifico del quale ti piace parlare a lungo e spesso arrivi al punto che se non smetti immediatamente di parlarne i tuoi amici ti sparerebbero? Pensaci un po’ e forse potresti scoprire che questo argomento è uno dei tuoi talenti nascosti; oppure è in qualche modo connesso ad uno di essi.

5. Semplicemente, chiedi. Domanda a tutte le persone che conosci, che ti diano una risposta sincera rispetto a quali pensano siano i tuoi talenti. Domandagli per favore di ignorare le tue cattive abitudini e di condividere invece con te una o due cose che loro ritengono venirti particolarmente facili e per le quali hai talento. Domanda a parecchie persone che conosci e rivolgiti sempre a loro ad uno ad uno. Compila una scheda riportando i risultati ed ecco svelato un altro tuo talento nascosto!

6. Come da bambino. Qual è quell’attività che quando eri bambino passavi ore a svolgere? Quella cosa che quando la mamma ti chiamava a tavola dicevi sempre a te stesso: “ Di già?” come se il tempo fosse volato? Torna indietro con la memoria a ciò che amavi da impazzire quando eri piccolo o al tuo gioco preferito da bambino. Et voilà ecco un altro tuo talento!

Quando sai quali sono i tuoi talenti, ti senti più sintonizzato alla frequenza della vita. Puoi anche usare i talenti per avere successo nella vita personale e nel mondo del lavoro. Sia che tu voglia far leva su di essi nei tuoi prodotti e servizi, o che tu voglia usarli per fare network e creare relazioni di qualità, i tuoi talenti unici sono davvero importanti da conoscere. Quando capitalizzi il talento che ti contraddistingue, non percepisci più il lavoro come lavoro, ma come semplice e divertente vivere! E tutto ciò che rende il lavoro e la vita più piacevole e divertente è certamente qualcosa di buono!

 

Vale Giuffrè

Success & Styling Coach for Women

www.valegiuffre.it