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Gossip

Michelle Obama: anche la First lady USA cede al fascino di #Instagram

Dopo aver creato un profilo su Twitter, abbandonandolo quasi immediatamente, la First Lady Americana, è l’ennesima Celebs a cedere al fascino di Instagram. La sua prima foto è stata scattata lo scorso giovedì, e vede immortalato uno dei tanti momenti trascorsi durante un suo viaggio in Senegal.

Michelle Obama, fa quindi il suo debutto sul social network più popolare in tutto il mondo, esordendo con la frase: “Ecco il mio primo Instagram! Così ispirata e impressionata da queste giovani donne”, suggellando lo scatto con le sue iniziali; sono poi seguiti due video, nei quali la Lady ringrazia tutti i suoi followers.michelle obama

L’App sta riscuotendo un successo planetario, sono infatti molte le persone appartenenti allo showbiz ad aver ceduto alla tentazione di immortalare i momenti più importanti della propria vita, per poi condividerli con i “seguaci”. Michelle sembra essere l’ultima, in ordine di apparizione, ad essersi registrata sul social network, inaugurando il suo accesso con una foto che la vede impegnata, come sempre, nel sociale.

Allora quale App migliore, se non Istagram, sarebbe stata la più indicata per la Lady più social degli ultimi tempi?

Seguiremo il suo profilo, tenendovi aggiornati su tutti i suoi scatti più importanti

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Amore

Più social più amore. I tag su Facebook rafforzano le coppie!

Ho sempre pensato che i miliardi di tag tra le coppie su Facebook, con relative continue smancerie, foto insieme, stati sdolcinati ecc… fossero solo un modo per ostentare un rapporto di coppia, con amore da favola, che in realtà alla fine non esiste; insomma, un compensare qualcosa che in realtà nella coppia manca o non va. A quanto pare, però, non è così; anzi! Secondo un ricercatore del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University, l’amore della coppia si misura proprio con i tag.

Mi ami? Ma quanti mi ami? Non mi “tagghi” su Facebook? A beh, allora il nostro amore non è poi così profondo!

Per sommi capi è proprio questo il risultato dello studio effettuato da Christopher Carpenter (ricercatore del dipartimento di comunicazione della Western Illinois University), che verrà pubblicato nel prossimo mese di luglio su Computers in Human Behavior.

facebook-like-amoreLo studio è stato condotto su 276 persone, le quali si sono anche sottoposte a dei questionari psicologici sulla propria vita sentimentale e l’utilizzo dei social network. Quello che ne è derivato, ha affermato Carpenter, è che “Chi pubblica molte foto di coppia e ‘tagga’ regolarmente il partner negli aggiornamenti di Facebook tende ad avere relazioni sentimentali più profonde e romantiche perché si tende ad assorbire più similitudini col partner e ci si sente così più legati e completi, secondo il modello psicologico di espansione del sè”.

Il ricercatore ha poi aggiunto che alla base di questo modello vi è la volontà e la necessità, che derivano delle relazioni sentimentali con il partner, di espandere il proprio sé tramite i social network, i quali rappresentano un modo solido e concreto di farlo. Inoltre, Facebook offrirebbe una panoramica ineguagliabile sui rapporti di coppia, utilissima anche per fare osservazioni nel tempo, viste le varie tracce sulla timeline.

Insomma… niente più fiori e cioccolatini; regalate tag!

 

 

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Musica & Spettacolo

Geri Halliwell: è la Spice di Twitter. Troppa dipendenza da social network?

Sia che stia rasando le ascelle, o stia facendo la ceretta, o parcheggia la macchina in un vicolo stretto o pensi all’uomo dei suoi sogni: se Geri Halliwell sta facendo queste cose, tutti noi lo sappiamo.

Da quando ha scoperto Twitter, Geri è diventata una dipendente del social network, bombardando i suoi followers con insensate chiacchiere sulle sue giornate, dalle maschere facciali ai trattamenti di joga intensivo, alle banali ricerche di trovare un parcheggio.

Sembra che la quarantenne cantante “Look At Me” ha finalmente trovato la piattaforma perfetta per cercare di attirare l’attenzione di tutti. Di seguito, alcuni dei suoi matti e divertenti posts su Twitter.

Pochi giorni fa, Geri Halliwell ha preso la metropolitana dopo 17 anni di non utilizzo, e ha postato: “regola del Tube, noto che nessuno sorride o si guarda gli uni con gli altri, come a dire, stai fuori dalla mia zona”.

Grazie ai suoi meravigliosi status, conosciamo tutto sulla sua vita, anche insignificanti dettagli.

Recentemente, ha invitato tutti a condividere Geri Halliwell Spice Twitteri suoi momenti nel bagno-doccia: “che rabbia quando si esce dalla doccia e non c’è l’asciugamano!!!”, incitando i suoi 198,000 followers ad immaginarla nuda, mentre si muove tra le stanze.

Sappiamo anche quando Geri è alle prese con il rasoio: “So che questo possa sembrare poco elegante. Sto rasando le mie ascelle.” Inoltre, Geri offre consigli “preziosi” su come mantenere il seno alto e sodo: “Io dormo con il reggiseno addosso”.

Da agosto, quando le Spice Girls si sono riunite per le Olimpiadi, Geri ha incessantemente twittato il resto delle ragazze del gruppo, fino a quando ha presentato con loro il musical Viva Forever!

In quel periodo, Geri si è prodigata a mandare loro messaggi di incoraggiamento. Un giorno a Dicembre, Geri ha scritto ad Emma Bunton, che lei era una “ persona speciale, gentile, bellissima, solare”, mentre a Mel B fu detto di essere “così originale, vivace e strabiliante”. Sesondo Geri, Mel C era una “talentuosa, fantastica, gentile persona…bellissima e sexy”. Victoria Beckham non ha avuto nessun commento.

Ma da quando è cominciato il nuovo anno, Geri è diventata più sfacciata su Twitter. A Gennaio, ha postato una foto che la ritrae in studio con il reggiseno e ha spiegato cosa significa per lei Twitter: “é un modo liberatorio di connetterti con altri. A volte parlo troppo, senza pensarci. Io voglio includere tutti nelle mie attività ordinarie”.

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Sanremo 2013

Chi ha vinto il Festival di Sanremo 2013 sui social network?

Oggi Sanremo 2013 giunge alla grande serata conclusiva e proclamerà il vincitore del Festival fra i 14 big in gara.

Vi ricordiamo che dopo le prime due serate, in cui i cantanti si sono esibiti portando le due canzoni fra cui è stata scelta quella attualmente in gara, questa sera ci sarà un’ultima passerella di esibizioni e poi la proclamazione del vincitore.

Eccovi l’elenco dei big in gara: Almamegretta, Annalisa Scarrone, Chiara Galiazzo, Daniele Silvestri, Elio e le Storie Tese, Malika Ayane, Marco Mengoni, Maria Nazionale, Marta sui tubi, Max Gazzè, Modà, Raphael Gualazzi, Simona Molinari con Peter Cincotti, Simone Cristicchi.

E sebbene al momento non si possa sapere quale di questi sarà il vincitore sul palco dell’Ariston, possiamo invece fare un calcolo di chi, fra i big, sia il vincitore (almeno per il momento) sui social network.

Grazie all’analisi dell’Osservatorio Sanremo 2013 Sanremo 2013fornita da Buzzlogger, è possibile vedere, praticamente in tempo reale, come evolve la popolarità dei cantanti sui social network.

Dai dati proposti dalla piattaforma d’analisi di Buzzlogger vediamo come su Twitter i più citati siano: Marco Mengoni, i Modà ed Elio e le storie tese. Quasi uguale il risultato su Facebook, che vede invertiti semplicemente i primi due nomi, con: i Modà primi, seguiti da Marco Mengoni ed Elio e le storie tese.

Sarà anche questo il responso ufficiale del Festival di Sanremo 2013? Non resta che attendere questa sera per scoprirlo…

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Sanremo 2013

Emma Marrone a Sanremo 2013: la conferma dai social network

Ci siamo, sta arrivando anche il turno di Emma Marrone e la conferma arriva dai social network.

La cantante che ha vinto l’anno scorso Sanremo parteciperà anche quest’anno al Festival e pare sia già in movimento verso il palco dell’Ariston. Come dite? Ci chiedete se quest’anno Emma è presente fra i big? Ma certo che no… o meglio in un certo senso si.

Infatti Emma Marrone parteciperà a Sanremo 2013 in veste di “madrina”, nel duetto con Annalisa Scarrone. E sebbene i duetti siano previsti per la prossima serata del Festival, ovvero domani venerdì 15 febbraio, pare che Emma già si stia recando a San Remo in macchina e con amici al seguito.

Galeotta fu la foto su Twitter (e Facebook) postata dalla stessa Emma poche ore fa, in cui scrive a commento:

Sanremo … Stiamo arrivando!!!! Baci ❤

emma marrone sanremo festival 2013

Difficile dire se stasera ci sarà una parentesi sull’Ariston per lei… Non resta che attendere la diretta di questa sera.

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Sanremo 2013

Sanremo 2013: per Twitter il vero Festival è Sanctusremus

Il Festival di Sanremo si afferma, oltre che negli ascolti TV, anche sui social network ed in particolare su Twitter, ormai vero complemento alle trasmissioni TV e valvola di sfogo e discussione per gli utenti più esigenti e tecnologici. Nella giornata di ieri secondo l’analisi pubblicata da Buzzlogger, tramite la piattaforma Musictrend interamente dedicata a Sanremo, ieri sono stati inviati quasi 400.000 status con all’interno la parola Sanremo, con un picco di 2.591 tweet durante la diretta della prima serata.

Infografica_Sanremo_12.02.2013Numeri importanti, che acquisiscono valore se paragonati a quelli della campagna elettorale di questi giorni: sembrerà anche strano ma i nostri politici in TV attraggono e fanno discutere molto meno rispetto al Festival di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto. Grande risalto ha avuto su Twitter l’attacco a Maurizio Crozza, da parte di un paio di franchi tiratori, la discussione è andata avanti per ore con toni anche molto accesi, soprattutto, verso chi ha attaccato il comico genovese.

L’hashtag più seguito, dettato in parte dalle dimissioni del Papa, ieri sera non è stato #Sanremo2013, bensì #sanctusremus che nella notte ha collezionato circa 38.000 tweet e coinvolto migliaia di utenti. E’ bello osservare che l’hashtag è nato e morto in pochissime ore e già adesso è poco frequentato. Vedremo stasera il Web cosa riuscirà ad inventarsi per accompagnare la seconda serata di Sanremo 2013.

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Da DNA a donna

Facebook e minori: alcune regole per proteggere la privacy

Non è nuovo il tema Facebook e minori, affrontato nel tentativo di conoscere meglio questo strumento e i pericoli che si nascondono al suo interno. In questo articolo, però, vorrei non solo consigliare praticamente alcune opzioni del programma che mantengono la privacy, ma analizzare la necessità dei piccoli di iscriversi a questo social network.

bambini facebook e protezionePotremmo iniziare col dire che le insidie, si nascondono su Internet, per strada, a scuola… un po’ dappertutto; la capacità dei genitori sta nel proteggere i figli senza essere ossessivi e fissati.

Come abbiamo spiegato in un precedente articolo sui videogiochi e i minori, è un dovere del genitore educare il figlio alla conoscenza di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato usando il buon senso. Altro aspetto importante è improntare la crescita del piccolo ai rapporti sociali diretti piuttosto che virtuali: ad esempio la telefonata al compagno per chiedere i compiti di scuola non va sostituita assolutamente dalla chat.

La navigazione su Web del bambino deve essere fatta necessariamente davanti al genitore, il che non significa che la mamma debba intromettersi nei fatti del figlio, semplicemente sapere quali siti sceglie e quanto tempo rimane davanti al PC. È consigliato, comunque, un lasso di tempo di massimo un’ora al giorno, specialmente se si tratta di bambini sotto i dieci anni.

Le necessità che i giovanissimi hanno di facebook bimboaffacciarsi alla Rete possono scaturire da diversi input: il compagno che vuole coinvolgere vostro figlio a chattare o giocare su Facebook; un’eventuale timidezza o isolamento che si traduce nella creazione di un mondo parallelo su Web; l’iperattività o la predisposizione verso i computer e, infine, la curiosità. Sono tutti aspetti di natura psicologica diversa che non vanno presi sottogamba e, per evitarli, conviene dare sempre ai propri figli un’altra scelta di gioco e svago al pari della navigazione sui social network.

In campo pratico consiglio:

  • Un profilo Facebook creato dal genitore per il figlio e aperto dall’adulto senza far conoscere la password, in modo che il piccolo non vi acceda quando non siete con lui.
  • Dalla sezione “Impostazioni sulla privacy” del menu “Account” selezionate “Amici” per rivolgere i vostri pensieri in bacheca e mostrare il vostro profilo solo alla cerchia ristretta di persone che conoscete.
  • Sempre nella sezione “Impostazioni sulla privacy” scegliete la voce “Connessione da parte tua” e attivate i filtri necessari.

Al fine di evitare tutti i siti osceni presenti in Rete è possibile conoscere programmi e  protezioni dal portale del Centro Elis di Roma www.ilfiltro.it, il quale bandisce tra i social network: YouTube e MySpace, poiché sono pieni di contenuti indecenti e facilmente accessibili a tutti.

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Da DNA a donna

Pet therapy per ex ragazze

Venticinque anni come onesta “gattara”, e sono bastati solo cinque miseri minuti per trasformarmi in “apprendista_canista”. Ci si abitua a tutto, ai minuscoli chihuaua delle starlettes, ai commissari Rex, alle leziose (e quasi immorali) minicollezioni di cappottini e accessori Pet friendly.

E ci si abitua pure a chi – stufo di “sussurrare ai cavalli” – comincia addirittura a “sussurrare ai cani” (chi non ha mai sentito parlare di Dog Whisperer, trasmissione di psicologia canina in onda su un famoso network e consigliata addirittura dai migliori veterinari, tra cui il mio?). Però, e la buona notizia è questa, non si avrà mai una giusta percezione del “Mondo Cane” (con buona pace di Mike Patton e del titolo della sua ultima raccolta) fino a quando un giorno non te ne depositano uno, con o senza fiocco, direttamente sullo stuoino di casa. E così fu.

Lola è arrivata espressa da Napoli, quest’estate, come conseguenza della focosa passione di un’amica che, avendo da  poco perso il suo Arturo oggi funge da ” stallo” per cagnolini in cerca di padroni di casa. Stallo? Prima nuova parola del Gergo della Lobby Canide (mooolto esclusivo, e da lasciar cadere con il contagocce qua e là in una qualsivoglia conversazione, se si vuole fare effetto). Dicasi “stallo”, e i finisseur ora forse mi correggeranno, l’ospitalità offerta ad un quadrupede di passaggio in una città diversa da quella di provenienza (di solito da un canile) verso la sua nuova vita. Avete presente i tanti annunci che compaiono sui social network? Ed ecco anche le adozioni animaliste godono del successo di Facebook, ed è cosa buona.

Il mio fu un momento di debolezza e stordimento estivo davanti ad un cappuccino mattiniero: “Vuoi un cane?” “Sì, perché no?” Tutte le migliori decisioni le ho prese così, in un lampo. Afferrate senza ripensamenti e senza avere una pallidissima idea del meccanismo che stavo innescando. E anche ora non sapevo certo che nel mio “Sì, lo voglio” era implicito un fatidico “Apriti Sesamo” sociale, oltre che antropologico. E Lola fu. E fu sera e fu mattina. E l’Antico Testamento non aveva tutti i torti: prima che il cane potesse giacere accanto al gatto ce ne sarebbe voluto di tempo. Almeno fino al 2012 direi.

Così il Signor K., gatto paciosissimo, dall’attitudine quasi zen oserei dire, proveniente da un “gattile” lui pure (tutti selvatici in famiglia), non mostrava di gradire la nuova presenza. Ogni risveglio pareva una puntata di National Geographic. E la mia vita, in casa e fuori, ma soprattutto la mia attitudine cominciarono lentamente a cambiare.