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Stop al fumo: si a gomma e cerotti, no alle sigarette elettroniche

Secondo delle nuove linee guida da parte di professionisti della salute, i fumatori dovrebbero ridurre le sigarette, se non riescono a smettere di fumare.

Il  National Institute for Health and Care Excellence (Nice) ha finalmente ammesso che, anche se smettere di fumare completamente sarebbe la giusta soluzione per la salute, molte persone non riescono a farne a meno.

È stata redatta la linea guida, per ridurre i pericoli connessi al tabacco, per le persone che lottano per liberarsi dal vizio. È anche la prima approvazione ufficiale dei prodotti contenenti la nicotina, che possono essere utilizzati dai fumatori, per ridurre la quantità giornaliera delle sigarette.

smettere di fumareLe linee guida si rivolgono soprattutto a quelle persone che non riescono a smettere di fumare, a coloro i quali vogliono limitare la loro dipendenza, senza rinunciare alla nicotina, e a quelli che vogliono ridurre il fumo, semplicemente.

Il professore Mike Kelly, direttore del Centro di Nizza per la Sanità Pubblica, ha aperto la conferenza stampa, riguardo la guida, con una citazione di Mark Twain: “Smettere di fumare è la cosa più facile del mondo. Lo so perché l’ho fatto migliaia di volte”. Prof. Kelly ha affermato che la guida intende promuovere la riduzione del fumo, con l’aiuto di prodotti alla nicotina,  come i cerotti e le gomme, per limitare i danni causati dal tabacco. Ha sottolineato che, mentre la nicotina è una sostanza “relativamente innocua”, vi è una mancanza di chiarezza sulla sicurezza della terapia sostitutiva della nicotina (NRT) e su quale sostanza effettivamente provoca la morte: “In parole povere, la gente fuma per la nicotina, ma muore a causa del catrame nel tabacco. Tuttavia, il tabacco da fumo crea un’elevata dipendenza, motivo per cui la gente trova così difficile smettere di fumare”.

Le sigarette elettroniche sono un’opzione sempre più popolare, nella terapia sostitutiva della nicotina, ma sono controverse perché non garantiscono la massima sicurezza e non sono ritenute molto efficaci. La preoccupazione sulle sigarette elettroniche si è scatenata a causa dei propellenti, utilizzati per produrre il vapore dei dispositivi, che potrebbero essere potenzialmente dannosi.

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Sigarette elettroniche: si o no? Partiti i primi divieti

E’ un argomento scottante e anche un business da 90 milioni di euro l’anno: l’avvento delle sigarette elettroniche sta rivoluzionando il mondo dei fumatori, tra pericoli, speranza di smettere e alternative valide.

L’Italia, paese tradizionalista e reticente alle novità, non ha bene accolto il nuovo strumento, e così anche a seguito dei primi incidenti segnalati anche su PinkDNA, sono partiti i primi divieti. E’ Lomazzo, in provincia di Como, ad essere il primo comune a proibire l’uso del surrogato di sigarette più popolare del momento negli uffici pubblici.

Il sindaco leghista Gianni Rusconi ha vietato l’uso della sigaretta a pile negli uffici pubblici, negli asili, nelle scuole, nel Municipio e nella biblioteca comunale, un provvedimento che non ha precedenti normativi, come lui stesso ammette.

A corroborare questa decisione è stato sigaretta elettronica divieti parerisenza dubbio il recente intervento dell’Istituto Superiore della Sanità, che ha posto seri dubbi sull’utilizzo di questo sistema per smettere di fumare, mettendone in dubbio l’efficacia stessa.

Sono molti i Paesi in cui le sigarette elettroniche sono state vietate (Norvegia, Brasile, Turchia, Canada).

Tra questi, figura anche la Cina che tuttavia continua a produrne per l’esportazione! Insomma la questione resta spinosa e si prevede che continui a far parlare di sé.

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Sigaretta elettronica: utile per appendere il tabacco al chiodo

La sigaretta elettronica è utile! Lo conferma uno studio condotto dall’Università di Catania guidato da Riccardo Polosa. La ricerca è in corso di pubblicazione su BMC Public Health, di cui si è discusso nel corso dell’incontro internazionale della Società per la Ricerca su Nicotina e Tobacco (SRNT) tenutosi ad Antalya, in Turchia.

Secondo quanto rilevato da Polosa e dal suo team, basandosi sui dati incrociati di quelli che hanno definitivamente smesso con quelli di chi ha ridotto drasticamente il numero di sigarette giornaliere, il consumo di sigarette è diminuito del circa 55% complessivo. Con picchi del 50% di diminuzione del consumo giornaliero dopo le prime 24 settimane di utilizzo della sigaretta elettronica. Da 25 a 6 sigarette al giorno in media!

In aggiunta a questi già notevoli risultati altre il 22% dei partecipanti, alla 24° settimana, risultava aver completamente abbandonato il vizio. Ovviamente il vizio del fumo è difficile da perdere, poiché la parte fondamentale della ‘disintossicazione’ non è lo smettere, ma il perseverare. Lo stesso Polosa afferma: “Il fumo di sigaretta è una dipendenza difficile da eliminare. Sono quindi necessari nuovi metodi per combattere il tabagismo. Simulando la gestualità tipica del fumatore, le sigarette elettroniche possono aiutare ad astenersi dal fumo di sigaretta”. In questo modo, e con una buona dose di forza di volontà, si possono avere molti benefici, alla tasca, al benessere e al … sorriso!