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Chiamare vipera la suocera non è un reato

Sentiamo ogni giorno storie di donne o di uomini il cui matrimonio si è trasformato in un’unione a tre, dove a vestire i panni della terza incomoda è quasi sempre la suocera

suoceraQualsiasi cosa si faccia non è mai perfetta come quella che fa la mamma ed inizano così le continue liti che mettono a dura prova la vita di coppia e il matrimonio stesso. Poche sono coloro che riescono ad instaurare con le proprie nuore o i propri generi un rapporto di amicizia e di complicità.

Per tutti coloro che vivono più con la suocera che con la propria metà è arrivata la possibilità di esternare le proprie considerazioni più intime definendo, magari, l’incomoda “ospite” vipera. Usare questo termine colorito oggi è possibile e soprattutto non è reato, a sostenerlo è una sentenza della Corte di Cassazione che ha assolto un uomo siciliano di 45 anni che, durante una lite, si è permesso di paragonare sua suocera ad una vipera.

La Corte ha così deliberato “Se è vero che il reato di ingiuria si perfeziona per il solo fatto che l’offesa al decoro o all’onore della persona avvenga alla sua presenza, è altrettanto vero che non integrano la condotta di ingiuria le espressioni che si risolvano in dichiarazioni di insofferenza rispetto all’azione del soggetto nei cui confronti sono dirette e sono prive di contenuto offensivo nei riguardi dell’altrui onore e decoro, persino se formulate con terminologia scomposta e ineducata”.

 

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Kate Middleton vince contro il Closer: la sentenza è a suo favore!

Ci siamo, la sentenza è arrivata. Kate Middleton, e con lei l’intera famiglia reale, ha vinto. Stiamo parlando, ovviamente, del processo fra la famiglia del principe William e della duchessa Kate, contro il settimanale francese Closer; disputa relativa alla pubblicazione, da parte del settimanale, delle discusse foto di Kate nuda, in topless, che violerebbe la privacy della coppia reale.

Ed allora ecco che oggi arriva la sentenza dal tribunale di Nanterre: la vittoria legale è del team di legali della Royal Family, il che significa, per sommi capi, che al Closer è fatto divieto di pubblicare ancora, diffondere oppure rivendere a terzi, le foto di Kate Middleton senza veli (ovviamente si parla del suo regal seno).

A questo punto è bene chiarire un particolare cavillo legale della legge francese. In Francia, infatti, costituisce un reato scattare fotografie a una persona senza il suo consenso ed è punibile non solo con ammenda pecuniaria (ovvero una multa che può arrivare fino a 45mila euro), ma anche con la reclusione (che arriva ad un anno di prigione).

Al momento, dunque, da quello che si sa al settimanale Closer è andata bene, dato che oltre al divieto di pubblicare ancora, diffondere oppure rivendere a terzi le foto di Kate Middleton, è stata aggiunta solo una pena pecuniaria di 10.000 euro.

Che dire, Kate – Closer finisce 1 a zero! Avevate dubbi?