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Moda

Sex and the City: Sarah Jessica Parker lancerà una linea di scarpe

Realtà e finzione si mescolano e gli attori prendono a comportarsi come i personaggi che interpretano, e a superarli. E’ accaduto a Sarah Jessica Parker, interprete protagonista della serie tv di culto Sex and the City, in cui interpreta Carrie Bradshaw, modaiola DOC e con una sfrenata passione per le scarpe. Adesso l’attrice ha deciso di far diventare questa passione che condivide con il personaggio un vero e proprio business.

Lungimirante e intelligente, Sarah ha deciso di sfruttare il binomio scarpe/Carrie, nome con cui molte persone la identificano ancora, realizzando una interessante operazione di marketing. L’attrice firmerà una linea di scarpe, SJP saranno infatti le tre lettere che campeggeranno su ogni paio di scarpe della sua collezione. L’attrice ha detto a Vogue: “Sembra stupido, ma penso che sia quello che la gente si aspetti di più da me a causa di Carrie Bradshaw”.

A supportarla in questa nuova avventura ci sarà il CEO di Manolo Blahnik, George Malkemus, che le suggerirà tutti i segreti del mestiere per disegnare scarpe, ma anche borse, accessori e trench SJP. Il prezzo delle creazioni di Sarah dovrebbe attestarsi intorno ai 200, 300 dollari, con picchi più alti per le borse e i Sarah Jessica Parker lancerà una linea di scarpetrench, mentre i prodotti faranno il loro debutto sul mercato il prossimo anno, in esclusiva per i magazzini Nordstrom. Ma Sarah Jessica Parker che rapporto ha con le scarpe?

L’attrice ha confessato che ha passato circa dieci anni ha lavorare solo su tacchi altissimi, portandoli anche per 18 ore di fila, ma che adesso preferisce scarpe più basse. Questa passione e queste profonde conoscenze sugli indumenti da piedi le vengono direttamente dal set di Sex and the City: avendo passato così tanto tempo a contatto con questo amatissimo indumento, è innegabile che Sarah si sia fatta una vera e propria cultura sull’argomento!

 

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Musica & Spettacolo

Katy Perry canterà per Obama

Katy Perry sosterrà Obama nella prossima campagna presidenziale. Lo riferisce The Hollywood Reporter. Nella la lista ufficiale degli artisti che prenderanno parte al concerto del 7 ottobre, organizzato al Nokia Theater di Los Angeles, saranno presenti anche altre celebrità che non hanno avuto problemi ad esternare la loro vicinanza all’attuale presidente USA, Barack Obama.

Fra i trenta artisti spiccano i nomi di George Clooney, Oprah Winfrey, Antonio Banderas, Tom Hank e Sarah Jessica Parker.

L’evento è stato ribattezzato “Trenta giorni alla vittoria”, alla faccia della scaramanzia e soprattutto di Romney, che in questi giorni si è trovato al centro di un ciclone di critiche  per i suoi commenti sul 4% dell’elettorato che vivono sulle spalle dei contribuenti. Praticamente si è pestato i piedi da solo.

E mentre Romney fa retromarcia, consapevole dei sui errori. L’Inquilino della Casa Bianca, appare più cool  che mai al concerto organizzato da Beyoncè Knowles e il rapper  Jay-Z, durante il quale sono stati raccolti 4 milioni di dollari!

I biglietti per il “30 Days to Victory Concert“, saranno venduti a 250 dollari a persona, mentre ai sostenitori con meno di 40 anni saranno chiesti 44 dollari (Obama e’ il 44/mo presidente).

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Cinema

Ma come fa a far tutto?

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Ma come fa a far tutto? è il titolo della nuova creazione del regista Douglas McGrath, uscito nelle sale italiane venerdì scorso. Tratto dall’omonimo romanzo di Allison Pearson, il film ci racconta di Kate Reddy (interpretata da Sarah Jessica Parker), una moglie, madre e donna in carriera che tiene in equilibrio tutti i ruoli della sua vita.

Sposata con Richard, un uomo paziente e disponibile, e madre di due figli, Emily e Ben, Kate è anche un’esperta di finanza che ama il suo lavoro. Di fronte alla possibilità di un avanzamento di carriera, che la porterà a viaggiare tra Boston e New York, complicandole non poco la vita, Kate dimostrerà di sapere conciliare ogni lato della sua esistenza come un’abile giocoliera. Talmente brava che colleghi e amici non possono non chiedersi: “Ma come fa a far tutto?”.

Ma cme fa a far tuttoUn film sulle difficoltà che vivono le donne quando tentano di conciliare vita lavorativa e professionale, sulla bravura di queste donne a non tralasciare nulla, a far contenti tutti, a stare con un piede di qua e uno di là. Un film apprezzato da molte donne allora? Donne che si rispecchieranno nel personaggio di Kate Reddy?

Da donna, quasi madre, mi metto nei panni della protagonista e, nonostante un po’ d’invidia per il ruolo professionale di Kate, la sua casa bellissima, la possibilità di una tata, realizzo che non vorrei mai essere la Kate Reddy multitasking del giorno. Perché dovrei far tutto? Ma soprattutto perché dovrei farlo super bene? Per sperare in un ricovero coatto? Per sentirmi dire “brava”? Perché le donne, e non gli uomini, devono dimostrare di essere sempre brave, perfette? Perché non fare un film che invece di concentrasi sul diktat della bravura femminile la mette in discussione? D’altra parte, che cosa significa essere brave? Mi piacciono a proposito le parole di Eve Ensler (Il corpo giusto, 2004): Forse essere brave […] ha a che fare con il vivere nella confusione nel momento presente / nel gelato / nella fragilità / nei fallimenti / nelle incrinature.

Il film inoltre mi sembra piuttosto irreale per certi sarah jessica parkeraspetti. Come fa Kate a sorridere sempre? Nessuna vera crisi nervosa. Certo! Nella finzione tutto si incastra, tutto risulta di facile e felice gestione, tutto si risolve per non deludere l’happy end. Anche Kate arriverà ad un momento di crisi e dovrà scegliere, non tra lavoro o famiglia, ma semplicemente di aggiustare il tiro, imponendo al capo le sue esigenze di madre e moglie.

Che fantastica illusione! Magari i ritmi di lavoro, quello “tipicamente maschile”, fossero anche a misura di donna! Un film come questo sarebbe decisamente fuori luogo. E invece tempi e modi delle attività retribuite sono ancora pensati solo per gli uomini, che nel contempo non si sono ancora abituati all’idea di condividere le responsabilità di cura al pari delle donne. Richard collabora con Kate alla gestione famigliare, ma lo fa da una posizione defilata, quasi non fosse qualcosa che lo riguarda in prima persona e la vita frenetica di Kate non trova un parallelo in quella del marito.

Questione datata e non ancora risolta. Già negli anni ’80, il programma italiano La Tv delle ragazze mandava in onda uno spot in cui Angela Finocchiaro impersonava il ruolo della donna perfetta. Al giornalista che le chiedeva: “Signora, per essere moglie, madre, amante manager come fa?” Lei rispondeva: “Beh, io sniffo”. Nel suo essere esplicitamente ironico, un messaggio decisamente più realistico.

 

httpv://www.youtube.com/watch?v=XKwrH1UeaFk&feature=related