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Cucina

Frittelle dolci… buone da leccarsi i baffi!

Se volete prendere per la gola fidanzati, mariti, figli e amici, non c’è piatto migliore delle frittelle dolci, buone in qualsiasi periodo dell’anno e squisite da leccarsi letteralmente i baffi.

La ricetta è semplice e veloce, cercate solo di procurarvi:

– 3 uova

– 500g di zucca gialla

– un po’ di sale

– 150g di zucchero                                   index

– 2 arance

– 250g di farina

– zucchero a velo.

Il primo passo è quello di pulire la zucca eliminando buccia, filamenti e semi, tagliatela poi a fette e fatela lessare in poca acqua salata. Terminato il tempo usuale di cottura passatela fino a trasformarla in una crema vellutata.

In una pentola aggiungete poi  la polpa della zucca e le uova precedentemente sbattute, iniziate a mescolare e aggiungete la farina setacciata, lo zucchero e la scorsa delle arance. Continuate ad amalgamare il tutto aggiungendo la farina fin quando non otterrete un impasto solido da cui ricavare delle polpettine da schiacciare con le mani, per renderle irregolari, e da friggere in una padella antiaderente appena unta di burro.

A questo punto componete il vostro piatto, spolverate allegramente con zucchero a velo e servitele anche bollenti!

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Moda

La moda dai mille sapori: ecco gli accessori tutti da “mangiare”

Arriva dall’Università di Greenwich la nuova teoria di Joanne Finkelsten, docente di Scienze Sociali, che afferma: “Il cibo è diventato una fonte di intrattenimento”. E’ risaputo che una persona non è sola se ha davanti un piatto di spaghetti! Ma come dimostrarlo in maniera visiva e come creare un connubio tra le due cose?

Ci ha pensato il fotografo Bonavia, che dopo il volume “Una questione di gusto”, ha preso in considerazione l’idea di affiancarsi al professor Finkelstein per supportare la teoria del cibo-moda con lo strumento comunicativo più forte: l’immagine!

Ne è nata così una collaborazione gustosa e chic: accessori tutti da “mangiare”, presi dalle case di alta moda e rivestiti con mirtilli, lattuga, noci e tanti altri ingredienti. Il risultato è una capsule collection davvero invitante. Pezzo di punta è l’anello con il prosciutto crudo disposto a forma di rosa.

La sociologia dei consumi già in passato ci ha dimostrato come il cibo possa essere condizionante nella vita di una persona: a partire dal rilascio di serotonina che migliora l’umore, a finire alla psicologia del colore del cibo sulla nostra mente. Da qui il passo verso la moda è breve, proprio perché l’acquisto di cibo, il consumo e il ripetersi di queste abitudini fanno moda, sia in maniera positiva che negativa. Pensiamo alla moda del fast food o addirittura alle patologie che ne scaturiscono dalla sola visione di un alimento (bulimia, anoressia…). In entrambi i casi siamo di fronte ad un circolo vizioso dal quale è difficile tirarsi fuori, proprio come succede con lo shopping compulsivo: si acquista per accontentare il proprio stato d’animo e non per necessità.

Vantaggio facilmente fruibile dal connubio moda-cibo è quello di spendere in maniera divertente e allo stesso tempo apprezzare cibi solitamente poco consumati come cavoli e verdure in genere…

Chissà se rimarrà tutto solo in fotografia o se qualche stilista prenderà spunto per i prossimi mood.