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La candeggina può curare piaghe ed eczema?

Non provateci a casa, ma la candeggina potrebbe aiutare a guarire la pelle irritata e danneggiata e mantenerla giovane più a lungo

20131116_pelleNegli Stati Uniti, fare il bagno con la candeggina, molto diluita nell’acqua, è un trattamento comune per l’eczema e gli studi hanno dimostrato che essa allevia l’eczema grave. Ora, gli scienziati della Scuola di Medicina dell’Università di Stanford, in California, credono che la candeggina potrebbe avere altri effetti benefici sulla cute, compresa la guarigione della pelle danneggiata, dai trattamenti per il tumore, delle piaghe da decubito e ulcere diabetiche.

I ricercatori hanno bagnato cellule epiteliali umane e topi con la candeggina diluita, utilizzando una concentrazione di 0,005 % di ipoclorito di sodio – l’ingrediente attivo nella candeggina; hanno scoperto che la candeggina sembrava inibire l’infiammazione.

Un precedente studio del 2009, utilizzando una soluzione analoga, ha rilevato che i bagni di candeggina aiutano a curare l’eczema, che sia moderato o grave, nei bambini.

Il dottor Thomas Leung, dermatologo e autore principale dello studio, ha dichiarato: “Inizialmente, si pensava che la candeggina avesse una funzione antimicrobica, uccidendo i batteri e virus sulla pelle. Ma le concentrazioni utilizzate non sono abbastanza alte per avere un solo effetto. Quindi ci siamo chiesti se ci potrebbe essere qualcos’altro”.

Secondo i risultati dello studio, pubblicato sul “Journal of Clinical Investigation”, la candeggina avrebbe la funzione di arrestare la risposta immunitaria, in presenza di un’infezione, e di conseguenza, fermerebbe l’infiammazione.

I ricercatori hanno anche esaminato l’effetto dei bagni di candeggina sui topi adulti e sani. I bagni hanno incrementato la produzione di cellule della cute, e di conseguenza hanno reso la pelle più spessa e più giovane.

Nel frattempo, gli esperti britannici non sono convinti dalla candeggina diluita come trattamento per l’eczema, ma sono più positivi riguardo il suo utilizzo per le ferite, come le piaghe da decubito.

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Carenza di ferro? Ecco le indicazioni utili

L’organismo femminile è predisposto naturalmente all’anemia. E’ un dato di fatto, avallato anche e soprattutto dalla periodicità con cui il corpo femminile si rinnova e si rigenera ogni mese

carne1Spesso però l’anemia può essere cronica e causare una serie di effetti che pur non identificandosi con una vera e propria patologia, non contribuiscono certo al benessere del corpo. I capelli sono deboli, la pelle è screpolata, le energie mancano, la vista si offusca a tratti senza un particolare motivo, il colorito della pelle è opaco, l’interno degli occhi (l’angolo alla base del naso) ha un colore pallido, questi sono solo alcuni dei sintomi che possono manifestare una mancanza di ferro. In questi casi il primo passo da compiere è fare le analisi, controllando quei valori che sono strettamente legati ai livelli di ferro nel sangue: sideremia, emocromo e soprattutto ferritina (che indica le riserve di ferro del nostro organismo). E’ normale che se i valori in questione dovessero essere molto bassi, è importante provvedere ad una cura adeguata prescritta dal medico, ma se si dovesse trattare di valori leggermente alterati, allora la soluzione può essere ricercata semplicemente nell’alimentazione.

Legumi, carne, kiwi, cioccolato fondente, devono diventare i vostri migliori amici. Si tratta di alimenti ricchi di ferro, ma è importante anche sapere che questo ferro ingerito va fissato, e ciò avviene grazie alla vitamina C, sostanza non prodotta dall’organismo ma che viene assunta solo per via orale. In questo possiamo farci aiutare, sempre rimanendo nell’ambito dei rimedi naturali, da integratori comprati in erboristeria, pasticche masticabili e caramelle. Infine, quello che non tutti sanno ma che è fondamentale per le persone che soffrono di ferro basso, è che la produzione di ferro nell’organismo è aiutata e stimolata dall’acido folico. Per cui qualsiasi sia il tipo di alimentazione che scegliete di adottare, fate in modo che su vostro comodino, ogni mattina, ci sia una compressa di acido folico. I benefici? Si vedranno poi nel corso dei mesi: i capelli saranno più lucenti e le unghie più resistenti, oltre a non arrivare a fine giornata completamente prive di forze!

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Crampi muscolari: alcuni rimedi naturali per prevenirli

I crampi sono comuni quando si pratica attività fisica, ma pochi sanno davvero quale sia la vera causa. Lo afferma Peter Hartley, istruttore di fitness alllo Sport Central Northumbria University. Prima di iniziare un allenamento, Hartley raccomanda di fare stretching dinamico, che prepara i muscoli alle attività che si stanno per fare.

È consigliabile compiere dei cerchi con le spalle, il movimento rotatorio con le braccia, gli squat e gli affondi: “lo scopo è quello di riscaldare la temperatura corporea e preparare il corpo all’allenamento”.

Un altro rimedio è bere tanta acqua: un’indagine recente del The Natural Hydration Council ha scoperto che l’80% delle persone dimentica di bere acqua, prima di fare attività fisica e il 60% non pensa che sia una priorità essenziale.

La nutrizionista Emma Derbyshire, consulente del Council, ha dichiarato: “quando non si ha abbastanza liquido nel corpo, ci può essere un accumulo di elettroliti (Sali), che provoca crampi”. Bisogna controllare l’urina (dovrebbe essere del colore giallo paglierino), bere piccole e frequenti quantità d’acqua durante la giornata e la notte, avere una bottiglia d’acqua vicino al letto.

Oltre l’acqua, sono importanti le vitamine B1 e i crampi attività fisica rimediminerali. Le vitamine B hanno un importante ruolo, nel processo in cui gli impulsi nervosi vengono trasmessi; bassi livelli di vitamina possono causare i crampi. La vitamina B si può trovare in molti alimenti, come il grano, noccioline e semi.

Se si hanno i crampi molto spesso, sia durante l’attività fisica che durante la notte, ciò potrebbe essere dovuto alla mancanza di minerali, quali calcio, potassio e magnesio. I prodotti caseari sono ricchi di calcio, mentre il magnesio si trova nelle verdure, nei cereali integrali e frutta; infine, il potassio si trova maggiormente nelle banane e avocado.

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Mal di testa? Dal sesso ai capelli sciolti, ecco i consigli per sconfiggerlo

Un nuovo studio afferma che prendere regolarmente pillole per il mal di testa può peggiorare ulteriormente la situazione.

Di seguito i consigli per sconfiggere quei fastidiosi mal di testa, senza spendere un soldo:

 

1. Fare sesso spesso.

I neurologi dell’Università di Münster affermano che il sesso dona un sollievo parziale o totale al dolore causato da emicranie. Essi hanno scoperto che più della metà dei pazienti, che hanno avuto rapporti sessuali, ha avuto un miglioramento nei sintomi dell’emicrania. Il sesso, infatti, provoca il rilascio di endorfina, un antidolorifico naturale del corpo, che può ridurre o perfino eliminare il mal di testa.

2. Non comprare antidolorifici dispensiosi.

La farmacista Angela Chalmers afferma di evitare gli antidolorifici, sulle cui confezioni appare la scritta “plus” o “extra”: “la gente sceglie questi perché credono che i loro effetti siano più veloci, ma essi contengono semplicemente ingredienti come caffeina o codeina che potrebbero non giovare all’organismo”.

3. Stare seduti correttamente.

La fisioterapista Sammy Margo afferma che accasciarsi sulla sedia è la peggior cosa che si possa fare se la testa è dolente: “quando ci accasciamo, pieghiamo la testa, distendiamo il collo e contraiamo i nervi. Tutto questo può causare mal di testa”.

4. Evitare i panini con il prosciutto.mal di testa

Il prosciutto contiene tiramina (una sostanza naturale nei cibi conservati) e nitrati, che incrementano il flusso di sangue al cervello, causando il dolore. La tiramina è presente anche in cibi in salamoia, affumicati, marinati o fermentati. Formaggio e cioccolato, e alcuni frutti come ananas e banane, hanno alto contenuto di tiramina o additivi alimentari.
 

5. Fare uno spuntino di noccioline.

Essi hanno un alto contenuto di magnesio, che agisce come un antispasmodico. I ricercatori del Headache Center di New York hanno scoperto che più del 50% di pazienti con emicrania ha un basso livello di magnesio. Altre fonti di magnesio sono vegetali, passato di pomodoro, chicchi di cereali integrali, fagioli, patate e avena.

6. Dimentica i deodoranti per ambienti.

Profumi, dopobarba, deodoranti per ambiente e depuratori contengono elementi chimici che attivano le cellule nervose olfattive, che mandano segnali al cervello e causano mal di testa.

7. Non stare a letto fino a tardi.

Dormire fino a tardi può causare mal di testa, specialmente per chi è caffeinomane. Poiché la caffeina influisce direttamente sui vasi sanguigni del cervello, l’astinenza o la riduzione di essa può causare dolore, spiega la professoressa Anne MacGregor, specialista nel mal di testa e salute delle donne. Se si è un bevitore regolare di caffé, provare ad assumere la caffeina ogni giorno sempre alla stessa ora.

8. Portare i capelli sciolti.

Il 50 % su 93 donne ha avuto sintomi di mal di testa, perché portava la classica coda di cavallo, secondo una ricerca al National Migraine Centre di Londra. Trecce, chignon, cappelli e fasce possono causare mal di testa, perché sforzano il tessuto connettivo del cuoio capelluto.

9. Bere molta acqua.

“Bere semplicemente un bel bicchiere pieno di acqua o sfregare le tempie e il collo per 5 minuti per alleviare ogni tensione sono sufficienti per scacciare il mal di testa”, afferma Angela Chalmers.

In uno studio pubblicato nel Periodico Europeo di Neurologia, ai pazienti con mal di testa è stato detto di bere più di 1.5 litro di acqua al giorno per 12 settimane.

 

 

 

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Allarme influenza: 379 mila persone a letto con febbre. Chi corre più rischi?

Munirsi di termometro e fazzoletti, da oggi il picco dell’influenza metterà  “ko”  milioni di italiani. Nella scorsa settimana di questo mese di gennaio, ad essere colpiti dal virus influenzale sono state circa 379 mila persone: un dato che porta il bilancio complessivo degli influenzati su quota 1.649.000 casi.

Marche, Valle d’Aosta, Piemonte, Molise, Campania e Sardegna sono le regioni che fanno registrare il maggior numero di diagnosi.

Adulti e bambini le fasce più colpite, mentre gli ultra sessantacinquenni riscontrano il virus in netta minoranza. Secondo quanto sostenuto dal presidente della Società italiana di medicina generale (Simg) Claudio Cricelli, anche quest’anno la copertura profilattica, dovuta all’iniezione del vaccino, ha ottenuto ottimi risultati sui soggetti  over 65.

La stagione invernale ha portato con se patologie non influenzali che hanno attaccato anche gli individui vaccinati. I segnali d’allarme che porteranno a riconoscere l’influenza saranno legati a raffreddore, tosse, mal di gola seguiti da febbre alta (con temperatura superiore ai 38° C), dolori muscolari, alle articolazioni e brividi di freddo.

In caso di contrazione del virus, da parte di bambini, i pediatri consigliano di non somministrare antibiotici e antivirali a meno che non ci si trovi dinnanzi a casi di particolari patologie.

Un buon riposo in ambiente caldo e influenza italia allarme febbre metodi curaconfortevole non potrà che permettere al sistema immunitario di lavorare in libertà e guarire il corpo più velocemente dall’influenzale.

A volte, però, “non tutti i mali vengono per nuocere”: per molti potrà anche essere un modo per accoccolarsi e rifugiarsi nel calduccio delle coperte staccando un po’ dallo stress della routine quotidiana, soprattutto quando ci si troverà in via di guarigione.

 

Maria Francesca Baratta

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Influenza e raffreddore? Combattili con l’alimentazione giusta!

Se c’è una cosa su cui potete contare è che il buon vecchio raffreddore non vi abbandonerà durante l’inverno. La maggior parte delle persone, infatti, sa che durante i mesi invernali dovrà affrontare qualche settimana di odiata influenza.

Il contagio è inevitabile e c’è sempre qualcuno che tra uno starnuto, tosse, occhi lucidi e naso arrosato, è pronto a distribuire i suoi germi a chi gli sta vicino. E a meno che non abbiate una di quelle tute in stile laboratorio nucleare, il contagio sarà inevitabile.

Quindi, quarantena forzata a parte, potete cercare di ostacolare l’attacco dei batteri lavandovi spesso le mani (soprattutto dopo aver frequentato luoghi pubblici), o utilizzando un gel disinfettante per le mani. Ovviamente, questi sono solo alcuni metodi per proteggersi. Non dimentichiamo, però, l’importanza di fornire al nostro organismo la giusta alimentazione, così da aiutare gli anticorpi a combattere gli agenti influenzali.

La vitamina C prima di tutto!

Fragole, pomodori freschi, agrumi, peperoni rossi e broccoli sono praticamente fatti di Vitamina C, la quale contribuisce ad aumentare la presenza di globuli bianchi nel sangue e di, conseguenza, anche a rafforzare il sistema immunitario.

rimedi-freddo-influenzaL’Aglio

È sempre stato l’antibiotico naturale per eccellenza, dagli egizi alla seconda guerra mondiale alla lotta contro i vampiri. A parte le pesanti ripercussioni sul vostro alito, l’aglio è uno dei rimedi più potenti per tenere lontano praticamente tutti! Il sapore è forte, ma per chi lo gradisce o almeno lo sopporta, è utile sapere che l’aglio mantiene le sue proprietà quando rimane crudo; quindi se riuscite a tagliarlo in pezzettini anche piccolissimi e lo “gustate”, vi aiuterà a combattere molti virus.

Il Miele

È il rimedio migliore per il mal di gola! Le sue proprietà antibatteriche sono praticamente uno scudo per le infezioni. Provate a prenderne un cucchiaio al giorno, noterete subito le sue potenzialità. In esso, infatti, sono presenti enzimi epatici, vitamine e minerali. Ma state attenti a non darne ai bambini al di sotto di 2 anni di età, in quanto potrebbe scatenare una reazioni di botulismo infantile, causato dalle proprietà contenute dal miele che possono provocare una forte reazione allergica.

Zinco e fermenti lattici

Un altro ingrediente basilare alla lotta contro l’influenza è lo zinco, che troviamo nella carne rossa e bianca, nel pesce, nei cereali, noci e soprattutto nei legumi. Nella lista degli alimenti anti influenzali seguono: il the verde e nero (forti delle loro proprietà antiossidanti), lo zenzero e i fermenti attivi presenti nello yogurt e nel kefir. Quest’ultimi, in particolare, servono a rinforzare la nostra flora batterica e sono gli unici latticini che dovrebbero essere consumati quando ci sentiamo influenzati. Ciò dipende dal fatto che molti alimenti quali latte, formaggi e zucchero favoriscono l’avanzamento del virus influenzale, perché rendono più deboli i globuli bianchi del sangue.

La lista di cibi appena elencata, quindi, è molto utile per rafforzare il nostro sistema immunitario ed impedire di farci trascorrere quegli odiosi giorni a letto con l’influenza.

Insomma, un “buon” modo per dire ciao ciao al buon vecchio raffreddore!

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Stanchezza cronica? Ecco alcuni rimedi anti caffeina

Ecco alcuni semplici a salutari consigli per tutte le persone vittime di stanchezza cronica e che cercano di compensare la stanchezza con la caffeina o addirittura con gli energy drink.

Perchè scegliere dei rimedi alla caffeina? Il problema è che quando il nostro sistema si sarà abituato ai 10.000 caffè, torneremo a sentirci ancora più stanchi di prima, con l’aggiunta di emicranie, stress, umore altalenante, oltre all’aver sottoposto il nostro corpo ad uno stress eccessivo.

Esistono, però, delle alternative “felici” alla stanchezza cronica, che ci permettono di risolvere il problema in modo sano e senza ricorrere necessariamente alla caffeina.

In primis è molto importante avere sempre in borsa o in macchina dei piccoli snack a base di proteine, come la frutta secca, le mandorle, una mela. Sono rimedi semplici e utilissimi a ricaricarci durante la giornata. Puntate sulla vitamina B, (è la migliore amica per chi soffre di affaticamento acuto), ottima per il vigore della mente e del corpo. E se tutto ciò non bastasse, aiuta anche il nostro metabolismo!

Non tutti sanno che la carenza di insonnia caffeina rimedi sonnovitamina B è strettamente collegata al basso livello di energia, ai cambiamenti repentini dell’umore, all’ansia nonché alla depressione.

Le vitamine non sono tutto. Il nostro corpo è una perfetta macchina ad energia rinnovabile, perché non provare a crearne un po’ mettendoci in movimento? Qualche minuto di attività fisica aiuta a rinvigorire i muscoli e darci un’ulteriore spinta energetica per tutta la giornata.

Tranquilli, però, non serve andare per forza in palestra o sudare sette camicie sul tapis roulant, bastano trenta minuti di corsetta o di footing. E se ancora non siete convinti a mettere piede fuori casa, sparate a palla il volume dell’ mp3 con i vostri ritmi preferiti e mettetevi a saltellare sul posto aprendo e chiudendo le braccia a mo di farfalla.

Per chi non ha tempo di farsi una bella sudata, la doccia fredda è sempre il rimedio più veloce ed efficace. Ma siete davvero disposti a soffrire così tanto?

Rimedi drastici a parte, l’affaticamento mentale o fisico può essere anche causato da un intestino pigro. Provate a mangiare porzioni più piccole ma più frequenti nell’arco della giornata, così ché il livello di calorie bruciate rimanga sempre equilibrato. Ma soprattutto concedetevi qualche minuto di sonno in più durante la notte. Ciò non vuol dire ritardare la sveglia la mattina (anche perché finireste per essere licenziati), ma di andare a dormire 20 minuti prima del vostro solito.

Molte volte cerchiamo di recuperare il lavoro arretrato durante la notte, finché non ci ritroviamo a dormire quattro ore per notte e svegliarci come zombie.

Insomma, cercate di trattare bene il vostro corpo prima che inizi a ribellarsi!

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Virus invernali state alla larga dal mio bambino!

L’inverno è alle porte e i primi veri freddi si sono fatti già sentire. Così, prima di dover ricorrere alle cure del pediatra per il nostro bambino, meglio attuare qualche strategia naturale che lo protegga (per quanto possibile) dai virus, che causano gran parte dei malanni di questo periodo.

bambina inverno influenzaUn buon metodo per proteggere nostro figlio può essere già quello di migliorare la sua alimentazione quotidiana, aggiungendo qua e là qualche ingrediente che lo renda più forte e quindi più resistente ai virus. Oltre all’ormai scontato consiglio di fargli mangiare sempre della buona frutta di stagione, meglio se coltivata in maniera biologica, oppure della frutta secca (noci e nocciole soprattutto) molto ricca di fibre e acidi grassi (“buoni” per l’organismo del bambino).

Altre “cure” che fortificano l’organismo del bambino sono: uno yogurt al giorno con l’aggiunta di un cucchiaino di miele e un cucchiaio di succo d’acero aggiunto alla bevanda che la nostra peste predilige. Ed infine, per “blindare” l’intestino, si può ricorrere a probiotici e fermenti lattici, così da consentire all’organismo di essere più reattivo alle insidie di stagione.

E se tutto questo non dovesse bastare? Ci sono sempre le cure della mamma e un giorno a letto, al caldo… ma meglio se lontano dalla Playstation…