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Periodo di crisi? Quest’anno il torrone di Natale si fa in casa. Ecco la ricetta

Ogni scusa è buona per coccolarsi e preparare con le proprie mani dolci e squisitezze varie. Il Natale è uno dei pretesti migliori, però, per fare dolci esperimenti in cucina. Ad esempio si può provare a preparare del torrone fatto in casa, con procedimenti semplici e con un risultato garantito.

torrone natale ricettaLa prima cosa da fare è decidere cosa mettere in quello che diventerà il nostro torrone natalizio, possono andar bene le nocciole o le mandorle, ma qualcuno usa i semi di sesamo, oppure le noci. Qualunque sia la scelta il procedimento non cambia: lasciar caramellare dello zucchero in una padella antiaderente fino a che non assume una consistenza gommosa ed omogenea ed un colore ambrato. Immergere la frutta secca scelta, precedentemente tostata e mescolare energicamente. Versare il composto su un foglio di carta da forno e ricoprirlo con un altro foglio, poi stendere con il matterello realizzando uno spesso strato omogeneo.

Far raffreddare  e tagliare a pezzi, nella maniera che più preferite, poi servire in un piatto decorato a piacere. Si consigliano per la decorazione foglie di agrifoglio, per dare un tocco natalizio, e magari vassoi rossi. Accompagnare il torrone con del vino bianco frizzante e dolce, gli ospiti saranno entusiasti e voi soddisfatte e giustificate per la debolezze concessavi.

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Un antipasto sfizioso per il vostro pranzo di Natale

Ormai ci siamo: è arrivato il momento di organizzare il nostro banchetto natalizio.

torta salata cacio pomodori nataleDa dove iniziare? Ma dagli antipasti naturalmente!

E allora ecco per voi un’idea gustosa, facile e sicuramente originale: l’ha inventata la mia mamma. Si tratta di una torta salata a base di cacio cavallo, cipolla e pomodorini, insomma un bel mix di colori natalizi.

Gli ingredienti sono:

– Un rotolo di pasta sfoglia a forma tonda
– 1 e ½ etto di cacio cavallo bianco (ossia non affumicato)
– Una cipolla di Tropea (bianca va bene lo stesso ma: “Volete mettere quella di Tropea?”)
– Una decina di pomodorini
– Due cucchiai di parmigiano grattugiato
– Olio extra-vergine di olia
– Sale
– Qualche foglia di basilico

Procedete  come segue. Imburrate e infarinate una tortiera dove stendere la pasta sfoglia. Affettate il caciocavallo e disponetelo sulla pasta. Tagliate a striscioline sottili la cipolla e mettetela sul formaggio. Cospargete la cipolla con il parmigiano, un po’ di sale e un filo d’olio. Infine,  decorate il tutto con i pomodorini, precedentemente tagliati a spicchi, e le foglie di basilico. Preriscaldate il forno a 180° e cuocete per 20-30 minuti circa.

Come sempre consiglio vivamente di acquistare prodotti biologici (prestando attenzione alle truffe!). Lo so, pomodorini e basilico non sono prodotti di stagione ma nei negozi bio li potete trovare lo stesso e poi ne servono davvero pochi.

Non mi resta che augurarvi “buon esperimento!”

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Halloween goloso? Certo, con la crema di zucca!

Questa è la settimana di Halloween, festa americana crema di zucca(ma di origine celtica) importata anche in Italia e diffusasi soprattutto negli ultimi anni.

L’ortaggio-simbolo di Halloween è notoriamente la zucca, che viene decorata ed esposta nelle case, ma anche utilizzata per preparare molti piatti, sia dolci che salati.

La crema di zucca è uno dei piatti più semplici e leggeri da preparare con quest’ortaggio.

Di seguito la ricetta per 6 persone:

500 gr circa di zucca tagliata a cubetti

4 Patate medie

1/4 l circa di latte

1/2 cipolla rossa di Tropea

2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva

zenzero (a vostro piacere)

sale e parmigiano grattuggiato qb

 

Procedimento:

Soffriggere la cipolla tagliata sottilmente in 2 cucchiai d’olio, aggiungere la zucca e le patate tagliate a cubetti e far cuocere per circa mezz’ora. Aggiungere poi il latte e continuate la cottura ancora per un quarto d’ora. Infine regolare di sale, aggiungere lo zenzero ed il parmigiano secondo i propri gusti e frullare.

Al posto del latte, si può utilizzare anche un goccio di panna, o un po’ di formaggio fresco cremoso.

Buon Halloween a tutte!

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Le verdure gratinate: gustose e leggere!

Molta gente pensa alle verdure come a qualcosa di triste, che soddisfa poco il palato, da mangiare solo se si è a dieta. In realtà, non è (sempre) così, basta avere un po’ di creatività in cucina per  preparare piatti sempre diversi e gustosi, anche con le verdure.

verdure gratinateBasti pensare, per esempio, alle verdure gratinate. Si possono preparare con un solo tipo di verdura o mischiandone diverse nella stessa teglia. I più adatti a questo tipo di preparazione sono gli ortaggi come peperoni, carote, zucchine, melanzane, finocchi, sedano, patate e fagiolini.

Basta lavare e tagliare tutte le verdure a pezzi grossolani, adagiarli in una teglia unta di olio d’oliva, aggiungere sale, pepe, pan grattato, prezzemolo, parmigiano grattugiato, un goccio d’acqua e mettere in forno già caldo per circa mezz’ora (il tempo di cottura varia a seconda dello spessore delle verdure e di quanto si ama la “crosticina” sulle verdure).

Per rendere il piatto più gustoso si potrebbe aggiungere della scamorza o provola affumicata a fette sottili o a cubetti, quasi a fine cottura. Per renderlo più leggero, si può utilizzare la carta forno (possibilmente umida) per foderare la teglia, in modo da ridurre il quantitativo di olio utilizzato.

Questo piatto va bene sia in inverno che d’estate, sia come piatto unico, nel caso in cui si voglia restare leggeri, sia come contorno a carne o pesce grigliati.

Provare per credere, nelle varianti che più aggradano, e smentirete le teorie che vedono le verdure come cibo “triste”!

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Il risotto dello spirito

Così ho deciso di chiamare la ricetta che sto per presentarvi. “Dello spirito” perché il piatto che ne uscirà sarà totalmente viola. Viola, il colore dello spirito.

risotto dello spiritoA parte questo sprazzo di trascendenza, cosa serve per preparare il risotto dalla tinta magica? Se siamo in due a dover mangiare, muniamoci di:

un quarto di cipolla dorata o di Tropea  ̶  3 o 4 cucchiai di olio extravergine di oliva  ̶  un cucchiaio di shoyu  (meglio nota come salsa di soia)  ̶  150 g di riso  ̶  mezzo cavolo cappuccio rosso  ̶  circa 500 ml di brodo vegetale o dashi (il brodo di pesce tipico della cucina giapponese).

Come procedere? Dopo aver pulito e tagliato finemente la cipolla, facciamola appassire nell’olio e nello shoyu in una pentola dal fondo spesso (solitamente utilizzo un tegame in terracotta). Aggiungiamo il riso e il cavolo, pulito e tagliato a listarelle sottili, e lasciamo insaporire.

Un consiglio sul riso: meglio optare per una qualità semi integrale, più ricca di fibre e con valori nutritivi più elevati, rispetto al riso bianco. Versiamo il brodo e… A questo punto ci sono due possibilità: una per pigrone e una per precisine. Versiamo tutto il brodo, copriamo la pentola e lasciamo proseguire la cottura per circa 20 minuti (un po’ di più se abbiamo usato il riso semi integrale). Oppure (e questa è la versione che naturalmente preferisco!) aggiungiamo il brodo un po’ per volta, continuando a mescolare gli ingredienti. In questo modo, il riso rilascerà il suo prezioso amido che renderà il risotto squisitamente cremoso.

Una pietanza bella, gustosa e sana. Buona esperienza mistica a tutte!