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Gossip

The Canyons, il regista su Lindsay Lohan: sono sconcertato e deluso

Lindsay Lohan è stata criticata dal regista di “The Canyons” per il mancato sostegno del film. Paul Schrader, che in precedenza aveva lodato l’attrice 27enne definendola come una “star di talento ma imprevedibile”, ora disapprova il suo atteggiamento indifferente alla promozione del film.

Ha dichiarato pubblicamente su Facebook: “sono sconcertato e deluso dal rifiuto di L.L. nel promuovere The Canyons. Lei è una produttrice del film, è suo al 25%. Ha ricevuto recensioni meravigliose (tra le negative) per la sua performance. L’ho assunta quando nessun altro lo avrebbe fatto. Ha lottato per mantenere il suo ruolo, quando volevo licenziarla per inaffidabilità. Non ha altri film in gattabuia (sic)”. Lindsay Lohan – che ha già posato nuda per la rivista Playboy – appare come una pornostar nel thriller accanto a James Deen.

Il regista pensa che Lindsay Lohan abbia schivato gli Lindsay Lohanincontri con la stampa, perché pare che la star non abbia un buon rapporto con il collega James Deen. Ha spiegato:

posso solo supporre che Lindz consideri Canyons come parte di un reprobo passato, che deve dimenticare, per andare avanti. Non si è mai a proprio agio quando si lavora con James Deen e forse questo ancora la infastidisce. Presumo che i suoi amici, la sua famiglia e i suoi rappresentanti le abbiano consigliato di considerare Canyons come una grossolanità”.

Lindsay Lohan risponderà a tali provocazioni o rimarrà in silenzio?

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Cinema

Angelina Jolie: dopo la doppia mastectomia torna come regista nel film Unbroken

Non la si vede su un set cinematografico, da quando ha annunciato di essersi sottoposta ad una doppia mastectomia preventiva. Ma, proprio ieri, Angelina Jolie è stata avvistata a Los Angeles, sul set del suo nuovo film, “Unbroken”, che lei stessa dirige. La sua coraggiosa decisione di sottoporsi all’intervento è stata ammirata da tutto il mondo, quando è stata rivelata, all’inizio di quest’anno.

Dopo l’annuncio pubblico, la star ha fatto la sua meravigliosa comparsa al fianco del marito Brad Pitt, sul tappeto rosso, per sostenerlo in occasione della premiere del suo film “World War Z”. Ma, ora, sembra che la bella Angelina voglia concentrarsi, esclusivamente, sulla sua carriera, dirigendo il suo nuovo film, scritto dai Fratelli Coen. Il film racconta la vita di Louis Zamperini, un corridore olimpico, reso prigioniero dalle forze giapponesi, durante la Seconda Guerra Mondiale.

La scorsa settimana, la dottoressa della star, Kristi Funk, ha commentato la decisione della Jolie dell’intervento, per la prima volta. In un’intervista su Extra, il chirurgo ha affermato: “non ha voluto subito sottoporsi alla doppia mastectomia, ma probabilmente conosceva la storia della sua famiglia ed è stata una scelta, che avrebbe Angelina Jolie sottoposta intervento seno duplice mastectomiacomunque fatto. La sua decisione non è stata fatta in una notte. Non è scaturita dalla paura”.

Angelina si è decisa di sottoporsi all’operazione, dopo aver scoperto di essere portatrice del gene BRCA1, che aumenta il rischio di cancro ovarico del 50 %.

 

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Gossip

Lindsay Lohan: paragonata a Marylin Monroe dal regista Paul Shrader

Il regista del prossimo film “The Canyons” di Lindsay Lohan ha espresso, apertamente, le sue opinioni sul lavoro con la star dalla vita travagliata. Paul Shrader, 66 anni, ha dichiarato che l’attrice 27enne mostra sul set “ritardo, imprevidibilità, capricci, assenze, indigenza e psicodramma”.

Shrader ha diretto 17 films, tra cui “American Gigolo” del 1980 con Richard Gere e, ora, rivela sulla rivista “Film Comment”, com’è stato lavorare con Lindsay Lohan.

Il regista ha dichiarato che mentre lavorava sul set di “The Canyons”, ha letto il libro di James Good, “The Making Of The Misfits”, che narra le vicende dell’ultimo film di Marylin Monroe insieme a Clark Gable, sceneggiato allora dal marito commediografo Arthur Miller.

Schrader ha scritto: “Penso che Lohan abbia un talento Lindsay Lohan nuovo ragazzo Avi Snownaturale nella recitazione, migliore di Marylin Monroe, ma, come la Monroe, la sua debolezza è l’incapacità di fingere. Lei deve sentire un’emozione, prima di riprodurla sul set. Questo porta ad ogni sorta di turbamento emotivo, per non parlare dei ritardi sul set ed il melodramma. Quando le cose vanno bene, c’è la magia del cinema”.

Il film “The Canyons” uscirà nelle sale cinematografiche il 2 Agosto.

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Cinema

50 sfumature di grigio: Sam Taylor-Johnson sarà la regista del film!

Il film di 50 sfumature di grigio comincia ad avere delle sfumature più accentuate e a definire i contorni della pellicola che dovrà nascere da qui ai prossimi mesi. Dopo tanto discutere su chi potrebbe rivestire il ruolo di Anastasia Steele e Christian Grey, con i nomi di tanti attori e attrici (vedi Ian Somerhalder come protagonista maschile ed Ashely Benson come protagonista femminile) arriva una prima certezza.

Ma la certezza per 50 sfumature di grigio non arriva dal mondo dei camerini delle star che dovranno rappresentare i personaggi chiave… no!  La novità riguarda il nome di chi starà dietro la macchina da presa e gestirà l’intero film. Si, avete capito bene, stiamo parlando della regia: una regia che sarà femminile, così come è donna la mano che ha scritto il libro.

E allora chi dirigerà il film di 50 sfumature di grigio? Il suo nome è Sam Taylor-Johnson e per chi non la conoscesse, Sam è una donna che fa della creatività e dei riferimenti sessuali il suo pane quotidiano.

Sam Taylor-Johnson, infatti, è nota ai più come 50 sfumature di grigio Sam Taylor-Johnsonartista concettuale, grazie alle sue opere fatte di foto e video che si mescolano e creano un originale intreccio di sessualità ed emozionalità. Una scelta che quindi sembra più che mai azzeccata per dirigere un film come 50 sfumature di grigio… non credete? 

Ora non resta che attendere qualche altra indiscrezione… chissà… magari sulla conferma del nome dell’attore principale…

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Cinema

Festival di Cannes 2013: lo scandaloso Jeune et jolie apre il concorso

Festival di Cannes 2013: dopo l’apertura in pompa magna di ieri sera che ha visto sfilare Giuria del Concorso e Cast al completo de Il Grande Gatsby, il Festival di Cannes prosegue quest’oggi con un altro appuntamento imperdibile per i fan: Jeune et jolie.

festival_cannes_jeune-jolieIl famoso regista Francois Ozon gioca in casa e apre il Concorso ufficiale con il suo scandaloso Jeune et jolie, in cui una quattordicenne crede di trovare se stessa nella prostituzione. Nel cast trai volti giovani del cinema francese anche la straordinaria Charlotte Rampling. Apre oggi anche la sezione, per certi versi, più interessante del Festival francese, ovvero Un certain Regard, che debutta con il film The Bling Ring. Più che per il nome di lustro della regista, il premio Oscar Sofia Coppola, il film è attesissimo per il nome delle protagonista, quella straordinaria Emma Watson che sta diventando sempre più punto di riferimento di un’intera generazione. Per lo stile indiscusso e l’elegante bellezza, siamo sicuri che la Watson incanterà il tappeto rosso della croisette. Nel film, ispirato ad una storia vera, un gruppo di giovani squattrinati comincia a fare irruzione nelle case dei vip a Hollywood e a saccheggiarne i beni di lusso. Sperando che il clima costiero sia più clemente rispetto al bagnato red carpet di ieri sera, i fan si stanno già affollando per cercare di sbirciare e di ottenere addirittura un autografo dai loro beniamini!

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Cinema

Presentato oggi alla stampa Young Europe di Matteo Vicino

Presentato oggi alla stampa Young Europe, l’esordio alla regia di un lungometraggio di Matteo Vicino, regista che è già arrivato al cinema qualche settimana fa con Outing – fidanzati per sbaglio. Ma il film presentato questa mattina alla Casa del Cinema non poteva essere più diverso dal film prodotto dalla Iervolino Production. E per fortuna!

Young Europe è un particolare e interessantissimo caso di produzione da parte della Polizia dello Stato in comunione con l’ANIA (Associazione Italiana tra le Imprese Assicuratrici) che hanno finanziato un progetto che veicolasse, tramite il linguaggio emozionale tipico del cinema, un messaggio in favore della sicurezza stradale.

Sono infatti 11 le persone che ogni giorno perdono la vita in incidenti sulla strada, e la Polizia dello Stato sta cercando di arrivare a tutti mezzi a sua portata per cercare di sensibilizzare automobilisti e pedoni ad un corretto comportamento in strada. A realizzare il film, come detto, Matteo Vicino, che regala al prodotto una Young Europe di Matteo Vicino lungometraggioimpronta internazionale con una regia efficace e una fotografia accattivante, muovendosi sul filo del patetismo senza mai oltrepassare la linea del buon gusto.

Il film racconta tre storie tragiche di tre giovani che hanno a che fare, in modo diverso, con incidenti sulla strada e che dovranno fare i conti, per il resto della loro vita, con le conseguenze dei loro gesti. Young Europe non ha distribuzione, dal momento che accordi previ alla produzione hanno stabilito che non si può ricavare profitto da questo lavoro, ma il film sta incantando le scuole, dimostrando di essere la forma perfetta per raccontare e far penetrare il messaggio importante che porta.

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Cinema

Matteo Vicino: il merito non viene mai premiato. Sto pensando di andare all’estero

Il cinema italiano è in condizioni gravissime, non ci nascondiamo dietro a falsi miti e pochi eletti”. Sono molto dure le parole che stamattina, il regista Matteo Vicino, ha rivolto alla stampa che era presente alla presentazione del suo ultimo film, Young Europe.

Il merito non viene mai premiato e io stesso, per il mio prossimo film, sto pensando di andare all’estero, cercare fondi da qualcuno che non mi obblighi a scegliere attori che non sanno recitare e fare di testa mia”.

Parole ancora più dure se pensiamo che il regista ha un bagaglio d’esperienza che gli permette, con cognizione di causa, di dire ciò che pensa! Per il suo primo film, presentato ieri, Vicino ha infatti scelto di premiare il merito, e così ha scelto attori che secondo lui erano adatti ai ruoli, facendo regolari provini per ogni regista Matteo Vicino meritocraziapersonaggio da interpretare, ha lavorato con una mini troupe di cinque stagisti che hanno messo passione e dedizione in un prodotto atipico, è riuscito addirittura a farsi “regalare” la musica per il film da tutto quel sottobosco di bravissimi artisti italiani che per mancanza di conoscenze o per sfortuna non riescono ad arrivare alla notorietà.

Non c’è assolutamente nulla da eccepire al discorso, anche un po’ arrabbiato, di Vicino, dal momento che la società italiana è ridotta sul lastrico proprio per la mancanza di meritocrazia, e soprattutto viene da chiederci in che modo il regista possa riuscire a trovare spazio in un mondo che così apertamente, e giustamente, disprezza.