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Il Segreto

Pechino Express: Rosolino e Maddaloni presto in TV per un loro programma?

Hanno vinto la seconda edizione di Pechino Express dimostrando carattere e simpatia, adesso per Marco Maddaloni e Massimiliano Rosolino il prossimo passaggio è un programma in TV. Almeno questo è il loro desiderio, che ne dirà mamma Rai?

Rosolino_MaddaloniInutile negarlo la versione 2013 di Pechino Express ha messo insieme un mix di personaggi molto più simpatico e godibile rispetto alla passata edizione. E se l’antipatia dei laureati, l’acidità delle modelle e le lamentele continue (con annessi discorsi filosofici) dei figli di hanno fatto storcere il naso a qualcuno, come non ammirare lo spirito agonistico degli sportivi, le trovate geniali (e spesso al contempo demenziali) della Marchesa, oppure, il rapporto sempre più schietto tra padre e figlio?

Tant’è che il successo del programma è secondo noi dovuto soprattutto a questo. Proprio per tutti questi motivi, soprattutto gli sportivi, coppia che ha vinto questa edizione di Pechino Express, sperano di avere l’opportunità di condurre un proprio  programma, magari dedicato agli sport “minori”, che strizzi l’occhio agli sport estremi. Le lacrime di commozione di Massimiliano Rosolino alla vittoria lo hanno reso ancora più umano ed apprezzabile, così come le battute in napoletano stretto che si scambiava con Marco Maddaloni. Sicuramente, i due dovrebbero avere un’opportunità. Alla fine in TV siamo abituati a vedere di peggio e ad assistere a flop annunciati.

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Programmi TV

La Storia Siamo Noi chiude: la Rai dice addio all’approfondimento

La Rai dice addio ad una delle sue trasmissioni più amate, chiude La Storia Siamo Noi, il programma di approfondimento curato da Giovanni Minoli e in onda sulla rete ammiraglia da undici anni, debuttò infatti nel 2002.

lastoriasiamonoiGrande pregio del programma è stato quello di aver saputo valorizzare la memoria storia del nostro paese grazie ad approfondimenti tematici su aspetti oscuri della nostra storia, ricostruendo meticolosamente i fatti e andando a pescare il materiale più interessante e pertinente dagli archivi storici audio e video del nostro paese. In dodici anni di trasmissioni Minoli ha costruito a sua volta un preziosissimo archivio di servizi, storie e racconti che hanno aiutato l’italiano medio a venire a contatto con parti sconosciute della nostra storia e del nostro passato, parti altrimenti dimenticate da tutti. La notizia ha messo un po’ in agitazione la sede centrale di Viale Mazzini, dal momento che il programma ha sempre dimostrato di raccogliere consensi e interesse, ma dopo dodici anni di onorato servizio, La Storia Siamo Noi finirà in soffitta. Verrà trasmesso fino a giugn, per concludere il palinsesto televisivo annuale, e poi in soffitta, in mezzo a scatoloni polverosi. Giovanni Minoli, interpellato sull’argomento, dichiara un secco e abbastanza esplicativo: “No comment”.

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Programmi TV

Patrizia Mirigliani spiega perché Miss Italia non è andato in onda

L’infanzia di tutti noi, nati tra gli anni 70, 80 e 90, è stata accompagnata da un pezzo storico della Rai, ovvero Miss Italia, il programma televisivo che ha fatto sognare tanti giovani bimbe, ha incoraggiato tante giovani adolescenti e ha fatto scoprire tanti nuovi volti al mondo dello spettacolo. Per la prima volta, però, dopo ben venticinque anni, il concorso di bellezza più celebre di Italia, quest’anno non è stato trasmesso e un po’ tutti ci siamo chieste il perché; in un’intervista, Patrizia Mirigliani chiarisce molti dei nostri dubbi.

Dopo le domande che tutti ci siamo posti sul perché  Miss Italia ancora non è andato in onda, Patrizia Mirigliani rilascia un’intervista a Tv Sorrisi e Canzoni, in cui difende il suo programma e spiega quali sono i motivi che impediscono la realizzazione della nuova edizione.

Stando alle parole pronunciate dalla madrina del concorso bellezza più famoso d’Italia, le colpe della mancanza di quest’anno su Rai1 sarebbero da attribuire in parte alla Rai. La Mirigliani, infatti, ha spiegato:

Miss Italia“Rai1 ha comunicato ufficialmente la rinuncia a Miss Italia all’inizio di maggio, e non prima, creando al concorso una situazione di gravissimo disagio. In un momento di crisi come questo provocare tali problemi a Miss Italia, che è così radicata sul territorio e che dà lavoro a tante persone, è una cosa estremamente scorretta. Una donna come me, che lavora seriamente e onestamente per le donne merita rispetto. Meritavo un incontro con la dirigenza per ragionare sulle problematiche in essere: costi, linea editoriale”. 

Dopo la risposta del direttore di Rai1, che irremovibile dalla sua decisione twitta che “E’ tempo di estetica dell’etica. La bellezza è dentro le donne. Bisogna trovare un modo diverso per raccontare l’universo femminile”, la Mirigliani rassicura le giovani aspiranti Miss, dichiarando che non esclude la possibilità di far trasmettere il concorso da un’altra emittente, nonostante il passato connubio vincente con la Rai.

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Programmi TV

Alessandro Di Pietro licenziato dalla Rai: pubblicità occulta fra le motivazioni

Sembra proprio che ci siano cattive notizie per Alessandro Di Pietro: il conduttore Rai, noto per essere il volto del noto programma tv Occhio alla Spesa, infatti, sarebbe stato licenziato con una lettera proveniente direttamente dai vertici Rai.

La notizia, trapelata sul Web qualche minuto fa, sta facendo il giro dei social network e creando motivo di discussione fra i fan del programma in onda ogni giorno su Rai1.

Il motivo di una decisione tanto drastica sembrerebbe derivare dalla vicenda sulla pubblicità occulta che ha colpito Alessandro Di Pietro in prima persona e che è costata alla Rai una multa dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Secondo quanto riporta l’Agcm, Di Pietro alessandro di pietro licenziato rai occhio alla spesaavrebbe ecceduto con il risalto dato verso una pasta per diabetici in tre puntate del programma Occhio alla spesa e questo avrebbe portato alla multa.

Il risultato di tutto ciò è una lettera di risoluzione del contratto ad effetto immediato per Di Pietro. Non resta che attendere le prossime ore per saperne di più…

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Cinema

Elezioni Politiche: niente confronto TV, la RAI ha deciso

Il confronto TV tra i candidati Premier alle prossime elezioni politiche del 24-25 febbraio non ci sarà, questo è il verdetto dell’ultimo consiglio di amministrazione RAI. Infatti, dopo il rifiuto di Bersani ad un confronto a tre con i soli Berlusconi e Monti, che avrebbe escluso i leader delle coalizioni minori, che rappresentano assieme comunque un 20% di elettorato italiano, ben oltre dunque il risultato raggiungibile dalla Lista di Monti stesso. Infatti, Bersani ha sottolineato che il confronto si fa con tutti o con nessuno, quindi senza Grillo (che aveva aperto nei giorni scorsi ad un suo ritorno in TV), Ingroia e Giannino niente da fare.

Confronto_TVDavanti a questa scelta del segretario del Partito Democratico, nonché candidato Premier del centrosinistra, i vertici RAI hanno dapprima cercato di forzare la mano, per poi dover decidere di annullare il confronto. Ma la mancanza di par condicio rimane, visto che la RAI garantirà solo a Bersani, Monti e Berlusconi una conferenza stampa di chiusura campagna elettorale, che verrà trasmessa il 22 febbraio dalle 21 alle 23, mentre dall’11 febbraio ciascun rappresentante capolista (delle 27 liste presenti alle elezioni) avrà a disposizione uno spazio di “divulgazione”.

Ovviamente, questa scelta ha scatenato le ire di Ingroia che minaccia di chiedere l’intervento del Parlamento Europeo per una palese violazione delle regole democratiche e della par condicio. Insomma, abbiamo davanti tre settimane molto calde… e di sicuro, ne vedremo e ne sentiremo delle belle.

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Cinema

Monica Maggioni alle redini di Rainews al posto di Corradino Mineo?

Potrebbe essere una donna a prendere le redini di RaiNews. Infatti gira da qualche ora in Rete la notizia che vedrebbe Monica Maggioni come scelta indicata da Luigi Gubitosi (direttore generale della Rai) proprio per dirigere RaiNews.

Per chi non conoscesse Monica Maggioni, vi diciamo che Monica è attualmente caporedattore degli Esteri del Tg1 e l’avrete certamente vista la domenica, in seconda serata, alla conduzione di Speciale TG1.

Ora sembra che la Maggioni possa divenire il nuovo direttore di Rainews, prendendo così il posto di Corradino Mineo (candidato capolista al Senato per il PD in Sicilia).

Tuttavia al momento si tratta solo di voci Monica Maggioni direzione Rainews Corradino Mineoe nessuna conferma è stata data. Ed è anche possibile che soltanto voci rimangano, dato che già tempo fa si era fatto il nome di Monica Maggioni per ricoprire altre cariche all’interno dei giornali Rai; cariche affidate poi ad altri giornalisti.

In base alle indiscrezioni, comunque, il nome di Monica Maggioni dovrebbe passare ora al vaglio del consiglio di amministrazione della Rai per l’approvazione. Se così dovesse essere, a breve si potrebbe avere l’ufficialità della nomina.

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Cinema

Ascolti Tv: Squadra antimafia 4 batte Terra ribelle 2

Lunedì intenso sia per le reti Rai che per le reti Mediaset; anche questa volta, infatti, i telespettatori sono stati costretti a dividersi tra due amatissime fiction televisive: Squadra antimafia 4 – Palermo oggi e Terra ribelle 2 – il nuovo mondo.

Il consueto scontro tra le due reti televisive viene inaugurato ogni settimana con un faccia a faccia tra Domenico Calcaterra (Marco Bocci) e Andrea Marsili (Rodrigo Guirao Dìaz), da cui anche questa volta è uscito vincitore il vicequestore italiano.

La puntata di ieri sera di Terra ribelle, ha infatti chiuso la sua prima serata con 4 milioni e 320 mila spettatori e uno share del 14,73%; tutto ciò, però, contro i 5 milioni e 665 mila spettatori di Squadra antimafia 4, che ha ottenuto uno share del ben 17,94%.

Per l’ennesima volta, dunque, la prima serata della Mediaset ha battuto la prima serata della Rai, e questo grazie alla tanto amata fiction televisiva che sta tenendo incollati, ogni lunedì, davanti agli schermi, più di 5 milioni di spettatori.

Sarà stato merito dell’intricata terra ribelle squadra antimafiarelazione nata tra Calcaterra e Rosy Abate che coinvolge di più rispetto alla storia d’amore di Andrea ed Elena? O una fiction attuale e tutta italiana merita di più rispetto ad una ambientata in America e in un’epoca diversa dalla nostra?

Di certo non crediamo che Terra ribelle riesca a prendersi la sua rivincita il prossimo lunedì, visto che andrà in onda l’ultima puntata di Squadra antimafia!

 

 

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Musica & Spettacolo

Sanremo, Celentano, il “canone” Rai e il mio giramento di scatole

Si sono spenti i riflettori sulla prima serata, di ben cinque (!), della 62ma edizione del Festival della Canzone di Sanremo.

Una premessa: non l’ho visto, non seguo il festival da anni, amo la canzone d’autore e, di fatto, non sono affatto attirato da questa manifestazione.

celentano festival 2012Tuttavia non posso sfuggire al tam tam pubblicitario e d’“informazione”: così sono aggiornato sui generosi compensi corrisposti ai vari protagonisti, sulle entrate pubblicitarie, sulla “rinuncia” di altri appuntamenti televisivi nella stessa Rai e addirittura su altre reti: una tra tutte “striscia la notizia”.

Come del resto sono informato e tempestato di spot pubblicitari di mamma Rai che mi ricordano di pagare il “Tributo” annuale (cosa che accade puntualmente): ciò che in passato hanno chiamato Canone, Abbonamento ma, di fatto, una coercizione per una Tv di stato (in tal caso va bene scriverlo in minuscolo) “indipendente” (solo perché “assegnata” in modo quasi paritario ai vari partiti politici).

Se già mi giravano le scatole sapendo che del mio denaro, il Tributo finisce tutto nelle casse Rai e non all’Erario, è consentito ad alcuni farne incetta perché bravo presentatore, cantante o show girl o peggio, opinionista, il giramento ha assunto velocità vorticosa nell’apprendere che uno dei tanti predicatori mediatici, il sig. Celentano (del quale posso anche apprezzarne le qualità di cantante e condividere le radici del suo pensiero) abbia deciso per le sue prediche di accordarsi un ancor ben più cospicuo compenso. E non lo salva l’aver scelto di destinarlo in beneficenza (obbligatemi e mettetemi a disposizione i 112 e passa euro del Tributo all’anno e vi assicuro che ho conoscenza di realtà, e famiglie, davvero bisognose di quel denaro). Il tutto, lo ricordo a me stesso, in questo tempo di crisi e conseguenziali ristrettezze con richieste di più sacrifici.

belen canalis morandi sanremo 2012Il giramento questa mattina, vedendo in Tv e ascoltando per radio i diversi notiziari sulla prima serata del festival, è diventato dolore e, non esagero, rabbia. E ciò perché il predicatore atteso non ha risparmiato di buttare veleno, con frasi ad effetto, pause e quant’altro, su chi (Famiglia Cristiana ed Avvenire, delle quali – sia ben chiaro – io stesso non ne condivida appieno ogni intervento) si è permesso sottolineare quanto poc’anzi anche da me espresso: perplessità sui generosi compensi, derivanti da denaro pubblico; da quegli stessi soggetti “obbligati” a pagare, sostanzialmente, una tassa di possesso (come se tutti possedessero un solo televisore o una sola radio, e tutte uguali).

Facile predicare da quella platea, facile versare fango su chi, davvero in modo indipendente, esprime, a mio avviso, corrette osservazioni sulle modalità con le quali il denaro pubblico viene sperperato (e mi riservo, in altra circostanza, di esprimere qualche dissenso verso programmi del tipo “l’isola dei famosi”).

Ma è davvero questa la Tv di stato (ancora in minuscolo) che desideriamo e per la quale “contribuiamo” in modo coercitivo? E’ davvero questa Tv espressione di indipendenza?

“Un tributo a chi dopo 150 anni non ha mai smesso di unire gli italiani” (recita così uno dei passaggi dello spot Rai – costato 300mila euro): questa mattina mi sento davvero “unito”, vicino a tanti italiani.

E le scatole continuano a girare con il rischio che il vortice non si plachi per almeno altre quattro mattinate!

 

perces*

*Contributo che un nostro lettore ci ha inviato e che riteniamo un’analisi da condividere con tutte voi.

 

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Cinema

X Factor 5: quando un canale TV restituisce dignità ad un format

C’era un tempo in cui X Factor – appuntamento musicale sottoforma di talent e condotto da Francesco Facchinetti – andava in onda sulla Rai. Era un ottimo programma già nella sostanza: idea non troppo nuova ma di sicuro appeal – la musica –  un genere (quello del talent) sicuro e “affidabile”, un target (quello di Rai 2) anche esso di fedelissimi. Correva l’anno 2008, e il talent era un programma di punta, destinato a sfatare il mito che la musica in televisione non avrebbe trovato quei numeri fondamentali per convincere gli investitori pubblicitari.

X-Factor-5Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata: si sono avvicendati giudici, cantanti, categorie, vincitori, direzioni artistiche, e il programma è cresciuto sia di bellezza visiva (regia, coreografie di Luca Tommassini, interpreti di successo) e, ahimè, anche di polemiche all’interno del programma stesso, ma anche nei dibattiti generali dalle rubriche televisive Rai, Extra Factor e X Factor – Il processo , figlie dirette del programma.  E X Factor ha sempre retto, trascinandosi anche in Italia il successo del suo padre putativo americano (The X Factor, appunto), anche se ha perso di appeal, di impatto, arenandosi nella quarta edizione, quella con le classiche derive reality e con il calo di ascolti. La crisi, poi, gli ha dato la mazzata finale, “costringendo” la Rai a vendere il format.

Oggi, dopo cinque edizioni,  X Factor è approdato su Sky 1, dove sta facendo registrare il record di ascolti per la rete satellitare dopo i risultati raggiunti dal programma di Fiorello, Fiorello Show: 1.070.872, con una permanenza del 50%.  Se si aggregano i dati di Sky 1 con quelli di Cielo, canale grazie al quale X Factor va onda anche sul satellite, poi, i risultati complessivi sono molto maggiori, indice che il successo del programma è ben lontano dall’essere svanito, come forse molti pensavano in casa Rai.

Dati a parte, ciò che stupisce è la fattura del programma,x-factor uno dei pochi esempi di “bellezza” televisiva, sia in termini di narrazione sia in termini di tecnica. Le storie dei casting (si, perché il live non è ancora andato in onda e il boom di ascolti riguarda esclusivamente i provini per scegliere i 12 finalisti), infatti, sono storie che fanno ridere, appassionano e commuovono, ovviamente chi sceglie un tipo di programma simile.

I giudici, poi, sembrano aver trovato un’armonia tra loro, che è figlia diretta della passione per la musica e della collaborazione per qualcosa di “reale”: cercare l’x factor, il talento della quinta edizione. Sul versante tecnico, infine, da segnalare il montaggio della casa di produzione Magnolia, un mix sapiente di musica, effetti grafici, color correction e riprese mozzafiato. X Factor, dunque, è un ottimo appuntamento: ha ritrovato la sua formazione iniziale a metà e ha integrato il resto  con due personalità divertenti e competenti, ha trovato un presentatore discreto e professionista e dei potenziali talenti, scartando quei “soggetti” dal sicuro fascino per la macchina reality ma oggettivamente meno bravi.

X Factor ha trovato, in definitiva, quel posto dove potersi esprimere al meglio: casa Sky.

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Cinema

Rai e Airc unite per la lotta al cancro

Rai e Airc (Associazione Italiana Ricerca sul Cancro) si uniscono anche quest’anno, come di consueto, per rinnovare il loro impegno congiunto nella lotta contro il cancro: una settimana, precisamente da lunedì 7 a domenica 13 novembre, di appuntamenti e di dibattiti sullo stato dell’arte e della ricerca contro uno dei mali che affligge maggiormente la popolazione mondiale, per il quale purtroppo non esistono ancora cura efficaci al 100 %. Madrina d’eccezione dell’edizione 2011, Antonella Clerici.

AircRicchissima, in tal senso, la programmazione Rai durante l’arco della giornata. Si parte con la rubrica fissa di Unomattina e La vita in diretta, fino ad arrivare al sostegno di alcune trasmissioni tramite le informazioni di divulgazione ai telespettatori: è il caso di L’Italia sul 2, Occhio alla spesa, Linea verde, I fatti vostri, Geo&Geo, Agorà, Apprescindere, per arrivare ai programmi di access prime timeL’Eredità, I Soliti Ignoti –, di prime time quali Verdetto finale e Chi l’ha visto?, e di seconda serata con Porta a Porta.

Interessanti, inoltre, le iniziative mirate di alcune trasmissioni, prima fra tutte La prova del cuoco, che presenterà agli spettatori dei menù anti-cancro, un misto di educazione alimentare e sensibilizzazione alla tematica oggetto della raccolta fondi. Anche la Radio, infine, si occuperà di porre l’accento sull’attività dell’Airc e degli istituti che fanno regolarmente ricerca sul cancro, dando spazio ai protagonisti all’interno dei palinsesti di Radio1, Radio2 e Radio3 ed Isoradio.

Durante la Giornata per la ricerca sul cancro, infine, non sarà solo la madrina Clerici a prestare il volto alla manifestazione, ma ci saranno anche quelli di altrettanti volti noti del mondo dell’entertainment e dell’agonismo.

Appuntamento, dunque, in tv e nelle decine di centri specializzati in Italia, importanti luoghi di incontro per rendere la prevenzione la migliore cura possibile contro il cancro.