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Raggi finti: aumenta il rischio del melanoma cutaneo!

Gli amanti della pelle scura e dell’abbronzatura a tutti costi, decidono di sottoporsi d’inverno a massicce sedute presso i centri estetici, per mantenere “l’effetto estate”, intatto durante tutto l’anno. Una tendenza partita dall’America, che ha preso piede anche in Italia, soprattutto negli ultimi anni, a seguito dei modelli televisivi che di sovente si sottopongono a tale trattamento.

Molti sono consci degli effetti riscontrabili a casa di un frequente utilizzo di lampade, altri invece ne sono totalmente all’oscuro e non osano rinunciare all’esposizione ai “raggi finti”. rischio del melanoma cutaneoL’Organizzazione Mondiale della Sanità si è pronunciata a riguardo, sostenendo la nocività dei lettini abbronzanti ad uso estetico, e il rischio, per chi vi si sottopone, di sviluppare un tumore cutaneo da adulto.

La possibilità di contrarre un melanoma cutaneo a seguito dei trattamenti abbronzanti e della somministrazione a raggi UV artificiali è quindi molto alto. In Italia sono più di 700 mila i “lettino dipendenti” anche se per fortuna i solarium sono vietati, salvo qualche eccezione, alle donne in gravidanza e ai ragazzi.

Prestate attenzione dunque ed evitate lampade e docce solari, in quanto, oltre a garantirvi un colorito da far invidia a tutti, non avrete nient’altro da guadagnare, anzi!

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Bimbi e raggi UV: consigli per una pelle baciata dal sole!

I bambini d’estate amano sguazzare in acqua e starebbero ore e ore sul bagnasciuga a giocare con palette, secchielli e sabbia. L’esposizione al sole giova alla salute dei bambini, se effettuata con moderazione e con un alto schermo protettivo sulla pelle.

Per molte mamme è una vera impresa tenerli fermi sotto l’ombrellone ma con qualche ottimo consiglio, potrete evitare il rischio di eritemi e scottature sui vostri pargoli. e tu di che fototipo seiMai lasciarli sotto i raggi UV nelle ore centrali della giornata, quando il caldo è torrido e l’esposizione diviene cocente; è fondamentale scegliere la lozione più adatta alla pelle del bimbo e ripetere l’applicazione più volte durante la giornata (ogni 2-3 ore).

Controllate, inoltre, che il soggetto sia ben idratato, somministrandogli grosse quantità di liquidi; non esponete mai direttamente il bimbo al sole e non spalmate, prima dell’esposizione al sole, creme o latte profumato, perché questi favorirebbero l’irritazione.

I solari per i bambini sono “speciali” e presentano quindi alcune caratteristiche importanti: ponderate bene la scelta al momento dell’acquisto, poiché le lozioni non dovranno presentare massicce quantità di filtri chimici, dovranno essere resistenti all’acqua, al sudore e al corpo ricoperto di sabbia. Piccoli consigli rivolti alle mamme e ai papà, affinché la pelle dei propri pargoli sia baciata dal sole in maniera innocua!

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Raggi UV: il sole come cura alla pressione alta?

Dopo campagne informative, allarmismi, precauzioni contro gli “orribili salubri raggi solari” ecco che dall’Università di Edimburgo arriva una notizia che incuriosisce parecchio: i raggi UV porterebbero benefici al corpo e in particolare alla pressione sanguigna.

A dirla tutta questi benefici sarebbero di molto superiori rispetto ai rischi di tumori alla pelle in cui si può incorrere prolungando la nostra esposizione al sole! Abbassato il rischio di infarto o ictus per chi resta esposto al sole diverso tempo quindi, ma come è possibile se da diversi decenni ad oggi ci hanno sempre detto tutti che il sole fa male?

Uno studio, pubblicato sull’International abbronzaturaInvestigative Dermatology e basato su 24 volontari, ha rilevato che l’esposizione ai semplici raggi UV abbassa la pressione sanguigna, facendola diventare stazionaria. I partecipanti all’esperimento in una prima fase, in cui erano stesi su lettini abbronzanti, si sono solo abbronzati, appunto.

In una seconda fase invece hanno registrato una diminuzione della pressione, proprio nel momento in cui la luce dei lettini era semplicemente costituita da raggi UV. Contro tutte le previsioni e le tradizionali precauzioni quindi, i raggi UV attivano la produzione di un composto “salva-cuore”, l’ossido di azoto, che previene infarti e ictus!